November porc

November porc

Tutto questo è ora la Kermesse November Porc .. speriamo ci sia la nebbia!

Un evento capace di attirare nei quattro appuntamenti “I Sapori del Maiale” (Sissa), “Ti cuociamo Preti e Vescovi” (Polesine P.se), “Piaceri e Delizie alla Corte di Re Culatello” (Zibello) e “Armonie di Spezie e Infusi” (Roccabianca), più di 90.000 persone provenienti da tutto il territorio nazionale.

Una kermesse davvero guduriosa vi attende anche quest’anno
Il re della tavola il maiale

Sissa  dal 03 al 05 novembre 2017

Polesine Parmense dal 10 al 12 novembre 2017

Zibello dal 17 al 19 novembre 2017

Roccabianca dal 24 al 26 novembre 2017

Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Ogni 4^ Domenica Del Mese A Fontanellato

Da Domenica 22 Gennaio a Domenica 24 Dicembre 2017

Attorno Alla Rocca Sanvitale

Bancarelle di prodotti alimentari
Prodotti del bosco come funghi e mirtilli
Abbigliamento
Arredamento
Ceramica
Cosmetica
Erboristeria
….

Uno spazio sarà dedicato al commercio equo e solidale e a gruppi e associazioni che si occupano di benessere, ecologia e medicina naturale.

Informazioni:
IAT Rocca Sanvitale
Tel: (+39) 0521829055
Fax: (+39) 0521824042
rocca@fontanellato.org
iat@fontanellato.org
http://www.fontanellato.org/

E’ tempo di Grapperie Aperte: domenica in tutta Italia 17 distillerie aperte dedicano una giornata a “Grappa&Frutta”

7492261e-8653-4db8-9bf3-2e1cebd1c6ffE’ tempo di Grapperie Aperte: domenica in tutta Italia 17 distillerie aperte dedicano una giornata a “Grappa&Frutta”

Degustazioni, visite guidate e abbinamenti insoliti per la quattordicesima edizione della manifestazione dell’Istituto Nazionale Grappa

I tempi e la frutta sono maturi per la quattordicesima edizione di Grapperie Aperte, la manifestazione organizzata dall’Istituto Nazionale Grappa che domenica 1 ottobre manda in scena una giornata all’insegna delle degustazioni, delle visite guidate e degli abbinamenti con prodotti tipici del territorio ma soprattutto con la frutta, tema conduttore di quest’anno. Sono 17 le distillerie che hanno risposto all’appello dell’Istituto Nazionale Grappa, appartenenti a sei regioni italiane: Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

Ciascuna distilleria aderisce alla giornata con programmi individuali, che spaziano oltre alle degustazioni e alle visite guidate agli impianti in altre attività, consultabili – con indirizzi e orari – al sito www.istitutograppa.org nella sezione dedicata all’evento. Una giornata che comunque promette ovunque coinvolgimenti multisensoriali, dall’aspetto visivo con il quale si possono ammirare i luoghi di produzione e deliziarsi con gli originali packaging che contraddistinguono ogni singolo produttore con un tocco di stile personale, all’olfatto che aiuterà a meglio comprendere attraverso il bouquet ciò che racconta il territorio fino al gusto e al trionfo delle papille che accarezzano ogni goccia di distillato soavemente e con l’aspettativa di trovarci dentro tutta la passione del maestro distillatore.

Emozioni e immagini che gli amanti dei social e dei selfies potranno tradurre in uno scatto da utilizzare per partecipare al tradizionale contest fotografico di Grapperie Aperte su Facebook e Instagram dedicato quest’anno a “Grappa e frutta, tentazione perfetta”. Il miglior scatto – che potrà riguardare ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni – sarà valutato da una giuria di qualità e sarà premiato con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Marzia Morganti marzia.morganti@gmail.com
Niccolò Tempestini   ntempestini@gmail.com
www.istitutograppa.org – www.martecomunicazione.com

La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica

fc408bf4-661c-49ff-adf6-1f7571e6ac44 (1)La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica
Giovedì 12 ottobre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos

CANTU’ (Como) – Dopo gli otto giorni di Mangiacinema a Salsomaggiore Terme, con eventi da tutto esaurito (apertura con Milena Vukotic e chiusura con Syusy Blady), 16 mila presenze e pubblico da ogni parte d’Italia (in 60 spettacoli con 40 degustazioni gratuite e 15 show cooking), la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso “regala” altre emozioni e nuovi spettacoli del gusto. Due sono gli eventi extra di Mangiacinema che si “sposano” con Mangia come scrivi: il primo si terrà a Cantù (Como) giovedì 12 ottobre, il secondo a Parma venerdì 20 ottobre.

LA PAROLA AMORE ESISTE
Gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos saranno protagonisti della serata “La parola amore esiste” in programma giovedì 12 ottobre, alle 20.30, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como). I quattro autori (e i quattro romanzi) più cinematografici dell’anno saranno “serviti” in tavola, con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, grazie a sfiziosi assaggi di libri che verranno proposti al pubblico tra una portata e l’altra. I commensali, in maniera dinamica e coinvolgente, ceneranno insieme alla vincitrice del Bancarella Alessandra Appiano che presenterà il nuovo “Ti meriti un amore” (Cairo), a Loredana Limone con “La felicità vuole essere vissuta” (Salani), a Lucio Nocentini con “Algida” (Marco Del Bucchia Editore), a Nicoletta Sipos con “La promessa del tramonto” (Garzanti).

IL MENU

Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, che a Mangiacinema hanno portato i loro anolini di Parma “a merenda”, proporranno, tra le quatto portate d’autore, degli speciali passatelli dedicati a Federico Fellini ed un grande piatto della tradizione parmigiana (entrambi sono proprio originari di Parma) come la “vecchia”. In abbinamento, tre vini selezionati dell’Azienda Breda di Sabbioneta. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

IL SUCCESSIVO EVENTO EXTRA DI MANGIACINEMA
Otto giorni dopo, Mangia come scrivi, nuovamente “gemellata” con Mangiacinema, proporrà nella sua stagione emiliana, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, l’inedita serata “De Luca, Righetti, Soneri: e li chiamano commissari”, con tre grandi scrittori come Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini e Valerio Varesi.

Pregusta il menu “La parola amore esiste”

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Campari torna a raccontare la Red Passion con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino

FRAME SPOT CAMPARI_03 (1)Campari torna a raccontare la Red Passion con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino

Una campagna, ideata da Havas Milan, che riscrive in chiave contemporanea
la storia della creazione della passione nel mondo

Dopo 6 anni, Campari torna on air con “Creation”, la nuova campagna d’eccellenza firmata dal regista Paolo Sorrentino. Un film fortemente distintivo, che rispecchia lo stile unico e inconfondibile del regista premio Oscar e che ruota intorno alla Red Passion, tema da sempre legato in modo indissolubile al marchio simbolo dell’aperitivo nel mondo.
Paolo Sorrentino, con la sua estetica assoluta e distintiva, realizza un film per la TV che esprime tutta l’essenza di Campari. Il lavoro è stato sviluppato insieme all’agenzia Havas Milan, da un’idea dei direttori creativi Erick Loi e Francesca De Luca, con la direzione FRAME SPOT CAMPARI_02creativa esecutiva di Giovanni Porro.
La nuova campagna riscrive in chiave contemporanea e visionaria una storia che racconta la creazione della passione nel mondo. Il film si apre con due storie parallele, entrambe appassionanti: in un misterioso bar le sapienti mani di un barman creano un Campari Americano, mentre nel suo atelier un artista crea una figura femminile che si anima diventando la prima donna sulla terra. Subito dopo, la giovane donna incontra per la prima volta un giovane uomo in un luogo senza tempo. Sulla scena c’è un iconico cocktail dall’inconfondibile colore rosso: un Americano.
“Nulla si crea senza la passione. La stessa passione che accompagna da sempre ogni momento Campari – afferma Lorenzo Sironi, Senior Marketing Director Gruppo Campari Italia – Per esprimere in tutta la sua potenza questo concetto, Paolo Sorrentino era una scelta quasi obbligata. Non solo perché ha già interpretato mirabilmente il mondo Campari FRAME SPOT CAMPARI_04 (1)nell’ambito del progetto “Campari Red Diaries”, ma anche per la sua estetica riconoscibile e per il suo modo contemporaneo di raccontare grandi storie. Un sodalizio, quello tra Paolo Sorrentino e Campari, perfetto per interpretare la grande storia di un marchio che ha sancito la nascita del mito dell’aperitivo italiano a livello internazionale”.
La campagna “Creation” sarà on air sui principali mezzi Tv a partire da oggi, 4 ottobre. Sarà poi declinata anche sui canali digital.

CREDITS
Agenzia Creativa: Havas Milan
Chief Creative Officer: Giovanni Porro
Direzione Creativa: Erick Loi, Francesca De Luca
TV Producer: Roberto Martelli
Account Director: Rosita Rafanelli

Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=3TOI

Production Company: Filmmaster Productions
Executive Producer: Debora Magnavacca
Producer: Nicole Lord
Production Manager: Alessandro Cesaretti
Assistant Producer: Guglielmo Fava
Unit Manager: Priscilla Pacetti
Unit Manager: Giulia Preziosi
Regia: Paolo Sorrentino
DOP: Daria D’Antonio
Assistant Director: Davide Bertoni
Costume Designer: Carlo Poggioli
Production Designer: Andrea Rosso
Make Up Designer: Maurizio Silvi
Hair Designer: Maurizio Signoretti
Editor: Cristiano Travaglioli
Colorist – Andrea Orsini
Backstage: Luca Goudon
Post Produzione Video: Stefano Leoni per EDI

MUSICA: “Pleasure” Feist

Agenzia Media: Mindshare Italy

Havas PR Milan

w    havaspr.it

In 30 mila a Molfetta per Fermento Antico 2017

fermento antico foto 7In 30 mila a Molfetta per Fermento Antico 2017
Enogastronomia e cultura si confermano  un binomio vincente anche a Molfetta
In 30 mila dalla Puglia e dalla Campania per Fermento Antico. Positivo il bilancio della seconda edizione del Festival medievale della birra artigianale che si è svolto il 30 settembre e 1 ottobre a Molfetta, la giornata del 29 settembre è stata annullata per la pioggia,  che ha registrato un successo di presenze, di vendite e di gradimento. Numerose le presenze da Bari, Andria, Taranto, Cerignola, Bisceglie, Canosa, Ruvo di Puglia, Matera, Gravina, Altamura, Lavello, Trani, Massafra, Brindisi, Monopoli, Trinitapoli, Polignano, Alberobello, Selvi, Siponto, Foggia, Melfi, Ceglie, Terlizzi, Giovinazzo, Lucera, Sannicandro di Bari, Avellino, Taranto e provincia di Lecce fermento antico foto 1registrate all’infopoint.
210 gli utenti che hanno utilizzato la navetta del park and ride, 13 sono state le attività commerciali ristorative coinvolte, che hanno registrato un alto  gradimento di pubblico nell’abbinamento delle oltre 20 tipologie di birre artigianali, tra danesi, americane, belghe, scozzesi, tedesche,  italiane, bionde, rosse e scure ad alta e bassa gradazione a piatti medievali.
Un format ideato dall’associazione Fermento Antico Molfetta che conta al suo interno già più di 30 soci tutti giovani di età compresa tra i 22 e i 40 anni, in collaborazione con  La Voce di Sant’Andrea, dello Iat di Molfetta, di Melphicta nel Passato, Il Carro dei Comici, e di aziende sponsor che quest’anno ha visto in prima linea la partecipazione attiva dell’Assessorato al Marketing Territoriale del Comune di Molfetta e  che ha superato a pieni voti il suo secondo anno.
“Per la prima volta la nostra città ha ospitato un evento di natura medievale di grande entità fermento antico foto 5e portata culturale – dichiarano gli organizzatori – il culmine di presenze si è registrato sabato 30 settembre mentre il corteo medievale con la sfilata di 138 tra figuranti, tamburasti, cavalieri, musici e artisti ha visto la partecipazione delle compagnie  medievali Melphicta nel Passato, Fieramosca di Barletta, Federicus di Altamura, Conte Giovani di Monfort di Gravina di Puglia, Audax di Altamura, Gli Impuratus di Bitonto e Ap.s. Torre Normanna di Terlizzi.”  Grande apprezzamento di pubblico hanno riscontrato  gli spettacoli dei falconieri della domenica mattina e le performance teatrali dirette da Francesco Tammacco e Giovanna De Biase, in cui sono stati coinvolti più di 40 attori. La buona riuscita della manifestazione è stata garantita  anche dal servizio sanitario e d’ordine che ha visto l’opera del Ser Molfetta, della Misericordia, della Croce Rossa Italiana, dell’Avs, di Gepa e Guardie Ambientali. La storia dei templari associata alla degustazione di buona birra artigianale  all’assaggio di cibi da passeggio e ricette dell’epoca, è un binomio vincente da ripetere.

Spumeggianti na zdraví con la birra Ceca Budweiser Budvar

IMG_6099Spumeggianti na zdraví con la birra Ceca  Budweiser Budvar

Questo l’equivalente del Cin Cin nostrano che i cechi utilizzano per i loro (frequenti !) brindisi con la loro stupenda birra. Non è un modo di dire, infatti non tutti sanno che il Paese detiene il record mondiale di consumo di birra con 160 litri pro capite, per fare un esempio in Italia ne consumiamo “appena” 30 litri.  Di tante bevande e bibite che sono sugli scaffali dei super e pire mercati la scelta è varia mentre il contenuto è dubbio. Nel medioevo era una necessità bere birra poiché l’acqua di fonte, o meglio di pozzo, era spesso inquinata, la gradazione alcolica era inferiore consentendo un largo utilizzo. Non tutti sanno che la Repubblica Ceca è il paese al mondo  che consuma di più di questo nettare biondo con 148,6 litri per anno mentre in Italia il consumo è di 30 litri a testa. Fra le più famose fabbriche di birra della Repubblica Ceca un posto di rilievo l’occupa la Eisenhower Barbuda Browser. L’azienda  è stata fondata nel 1895 sotto il nome di “Browser  stock ceca” mentre la prima birra fu preparata il 7 ottobre 1895. La birra ceca è direttamente collegata alla tradizione storica della birra della cittadina boema  Cessa Bucerotide, risalente al XIII IMG_5948secolo, fino alla fondazione della città. Già alla fine del 1896 la fabbrica preparava 51.100 hl di birra. Fin dalla sua nascita, la “fabbrica di birra ceca” si è concentrata sulla produzione di birra di alta qualità, destinata all’esportazione. Già nel 1897 la birra ricevette una medaglia d’oro alla mostra di Stoccarda e alla fine del XIX secolo la birreria esportò birra a Vienna, Trieste, Venezia, Alessandria  e Robe in Giappone. Nel 1930 è stato registrato un nuovo marchio: “Barbuda” per un nuovo tipo di lager, divenuto sinonimo di birra di alta qualità.  Per questo motivo la birreria è stata rinominata nel 1936  “Barbuda – Birreria Ceca Cessa Bucerotide”. La storia moderna della fabbrica risale al 1967, quando il Ministero dell’Agricoltura della Repubblica Ceca nazionalizzo la “Eisenhower Barbuda”. Oggi è una società moderna che è riuscita a competere  con i giganti delle multinazionali. La Eisenhower Barbuda viene esportata in oltre 70 paesi ed è una delle marche più note della birra prodotta nella Repubblica Ceca. Grazie agli ottimi risultati economici, l’azienda ha investito notevoli risorse per il suo sviluppo. Tutte le modernizzazioni sono state sempre effettuate in modo da mantenere i processi produttivi per ottenere una qualità elevata e, soprattutto, il sapore tradizionale della birra prodotta.  Il centro visitatori  consente di conoscere la storia e i mezzi di produzione durante le visite  alla birreria. Ogni anno lo stabilimento viene visitato da circa 50.000 turisti provenienti da tutto il mondo. La birreria inoltre gestisce diversi ristoranti .Gli ospiti possono gustare specialità gastronomiche della cucina ceca e internazionale oltre ovviamente alla birra spillata direttamente in cantina. La birra tradizionale richiede più tempo, questa filosofia, insieme ad un’accurata selezione delle materie prime e ad una rigorosa adesione alle pratiche tradizionali, assicura l’unicità della birra di Eisenhower IMG_6008Barbuda conosciuta in tutto il mondo. L’indicazione geografica protetta dall’UE, è, per sua stessa natura, riservata ai prodotti  alimentari originati in una determinata regione o luogo, da cui derivano spesso il loro nome. Ogni fase del processo di produzione della birra è altrettanto importante, perché  trascurare anche i più piccoli dettagli possono compromettere la costante qualità di questa bevanda unica che porta avanti il nome della Repubblica Ceca in tutto il mondo. L’unicità e la qualità  della  Eisenhower Barbuda sono il risultato degli ingredienti utilizzati.
L’acqua è captata da una profondità di 300 metri da pozzetti artesiani  situati nell’area dello stabilimento. L’acqua estratta da questi pozzi risale all’era glaciale, cioè a circa 10.000 anni.
Eisenhower Barbuda impiega oltre 650 dipendenti nei settori della produzione, del commercio, del marketing, della logistica, della finanza e della manutenzione.
Quest’anno la Buddistico Barbuda ha preparato una specialità: la birra stagionale da luppolo fresco. Il luppolo fresco aggiunge un quid in più alla birra e conferisce una nota più amara rispetto ai luppoli secchi. “Quest’anno abbiamo preparato birre fresche per il sesto IMG_5985anno – afferma Ing. Petra Koinè, responsabile della  produzione  – anche se abbiamo già qualche esperienza, a questo punto non possiamo stimare con precisione il suo gusto finale. Per i luppoli freschi non c’è il tempo per un’analisi standard di laboratorio, sappiamo solo il valore approssimativo dell’amarezza  e facciamo vari test di dosaggi intuitivi. Ogni anno la materia prima è diversa e possiamo solo guardare avanti a ciò che la natura ha preparato per noi “. La birra speciale da luppolo fresco viene consegnata solo a ristoranti e pub selezionati in barili da 20 litri. La birreria utilizzò il luppolo fresco per  la prima volta nell’agosto 2012. “A quel tempo non c’era nessuno nella nostra birreria che aveva   esperienza personale con il luppolo fresco. Ma il risultato ci ha sorpreso molto e i clienti sono rimasti piacevolmente soddisfatti  e l’intero lotto si è esaurito in pochi giorni ” conclude Petra Koinè. I luppoli freschi devono essere trattati nello stesso giorno in cui sono stati preparati.  Solo tre birrerie ceche utilizzano il luppolo fresco. Le altre birrerie utilizzano estratti di luppolo e pertanto non hanno  bisogno di attrezzature speciali.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell.       3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Conoscere la Toscana tra paesaggi, arte, vino e cibo : alla presentazione a Firenze di Visitituscany.com

77d839af-600a-4995-8f5e-cd868d85bfe9Conoscere la Toscana tra paesaggi, arte, vino e cibo : alla presentazione a Firenze di Visitituscany.com
Visitituscany.com nuovo strumento moltimediale per scoprire la regione e le sue eccellenze proitagonisti anche i vitigno autoctoni e le pietanze della tradizione

Presentata ieri a Firenze all’Istituto degl’Innocenti di Piazza Santissima Annunziata Visittuscany.com, il nuovo sito progettato dalla Regione Toscana e realizzato da Fondazione Sistema Toscana con la collaborazione di Toscana Promozione Turistica. Proposte di viaggio, spunti e approfondimenti tematici, 310 località per quasi 1.700 attrazioni, specialità enogastronomiche e artigianali, eventi e itinerari da scaricare sul proprio smartphone e da percorrere a piedi, in bici, in moto o in auto, a seconda delle stagioni, dei propri interessi o alla posizione geografica, per un totale di ben 9.300 contenuti dedicati alla grande ricchezza culturale e ambientale della Toscana.

Un nuovo strumento dunque per conoscere e vivere la Toscana dal di dentro, facendosi deliziare l’occhio con gli splendidi paesaggi che gli ha regalato Madre Natura e i monumenti af9fb7a8-2ed4-4639-be49-c4a5ea6e1da7nelle città d’arte che l’hanno resa nota in tutto il mondo, ma anche il palato, attraverso i sapori e i profumi di una regione che vanta una tradizione culinaria dalle radici molto profonde, fortemente identitaria e legata ai territori.

La perfetta combinazione dunque tra arte, natura ed enogastronomia del territorio, i principali driver di sviluppo turistico del territorio: Visittuscany.com è anche questo ovvero raccontare questa terra attraverso il cibo e i vini, le ricette di piatti storici e i vitigni autoctoni. Tante sorprese tra le ricette da scoprire e – soprattutto – da riscoprire, tra le pagine virtuali di Visittuscany.com: dai piatti di origine antica come il Peposo alla Fornacina – nato nella zona del Chianti intorno al 1400 – o il Bordatino, le cui origini sono riconducibili alla cucina di bordo dei velieri nel 1700 e collocabili verosimilmente nel livornese anche se il piatto è ampiamente diffuso anche a Pisa e Lucca. O ancora, piatti poveri della tradizione contadina come la Pappa al Pomodoro, così come povero – ma solo apparentemente – era considerata la Trippa alla Fiorentina le cui origini sono più che note. Avvicinandosi ai giorni nostri nel sito si trovano altresì la ricetta del Baccalà alla Livornese o i Cantuccini di Prato da inzuppare nel Vinsanto. L’immenso e inestimabile patrimonio enogastronomico della Toscana tuttavia comprende anche una grande e storicamente rilevante componente vitivinicola: grandi rossi e ottimi bianchi sono la migliore espressione di vitigni autoctoni che hanno trovato nel microclima e nelle caratteristiche della terra di questa regione l’ambiente ideale per dare il 7248a654-e0f6-41c4-9ae1-74a66787ac61meglio di sé. Dei 355 vitigni autoctoni censiti a livello nazionale, la Toscana vanta il primato di 127 vitigni iscritti a repertorio e ognuno di essi si fa portatore di altrettante storie da raccontare: storie della nostra terra, legate al mondo, antico e nuovo, dei vignaioli, della ricerca e della civiltà del bere. Dai più celebri a quelli meno conosciuti a quelli eroici, il viaggio tra di essi è entusiasmante e ricco di tante sfaccettature: per accompagnare i selezionati piatti della cucina tradizionale toscana riportati nel sito ma soprattutto serviti dai sommelier di AIS Toscana in occasione della presentazione di esso, infatti Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione con Vetrina Toscana, ha scelto di puntare su vitigni caratteristici della costa e delle Isole.

Partiamo da nord con la Pollera Nera, vitigno autoctono della Lunigiana coltivato nei pressi della via Francigena e il Vermentino Nero, vitigno molto raro che dona al vino una speziatura insolita che richiama le note di pepe nero, per poi scendere verso l’Arcipelago Toscano e la Maremma, altri due territori che esprimono vitigni di grande spessore. Come il Vermentino, l’Ansonica e l’Aleatico, autoctoni tipici delle isole Elba, Gorgona e Giglio. Ha caratteristiche che richiamano la coltivazione insulare ma anche della costa il Ciliegiolo, che deve il nome alla sua forma rotonda e al colore che richiama quello delle ciliegie e che viene coltivato sull’Isola di Capraia ma più in generale in tutta la Maremma, così come il Colorino che condivide con tutti i vitigni finora citati la coltivazione “eroica” su terrazzamenti affacciati sul mare. Tipico della Maremma e non solo è altresì il Pugnitello, un antico vitigno così chiamato per la forma del grappolo che ricorda un piccolo pugno e che è stato riscoperto solo di recente.

Vitigni che nella maggior parte dei casi trovano sublimazione in purezza, come il Vermentino e l’Aleatico Lazzarus di Valle di Lazzaro dell’Isola d’Elba, l’Ansonica Senti oh! de La Fontuccia dell’Isola del Giglio, il Pugnitello Terigi e il Ciliegiolo Poggio Curzio de Il Sassone di Massa Marittima, la Pollera Nera Durlindana e il Vermentino Nero Pepe Nero di Casteldelpiano a Licciana Nardi in Lunigiana. Ma che altresì si prestano a suggestive unioni per dare prova della loro versatilità, di cui i sommelier di AIS Toscana hanno servito ieri due eccellenti esempi: lo Zenobito La Piana dell’Isola di Capraia che ha messo insieme Ciliegiolo e Colorino, e il Gorgona di Frescobaldi, un bianco che unisce Vermentino e Ansonica, frutto di una collaborazione con l’Istituto di Pena dell’Isola che gestisce attraverso i detenuti del carcere il vigneto in coltura biologica.

Ufficio Stampa AIS Toscana
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I sommelier AIS impegnati nella presentazione di Visittuscany

Pollera Nera – Vitigni autoctoni toscani
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Oltre 10.000 presenze alla giornata di Grapperie Aperte: l’Istituto nazionale grappa festeggia il successo della 14° edizione

3fb654f1-fe22-4d8e-9afb-7415a3231273Oltre 10.000 presenze alla giornata di Grapperie Aperte: l’Istituto nazionale grappa festeggia il successo della 14° edizione

Sono state oltre 10.000 le persone che nella giornata di domenica 1 ottobre ha scelto di trascorrere qualche ora alla scoperta del distillato di bandiera insieme ai produttori aderenti alla quattordicesima edizione di Grapperie Aperte, l’evento promozionale organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa che ogni anno raduna in un evento unico e diffuso distillerie di tutta Italia. Diciassette strutture distribuite in sei regioni – Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana – che si sono messe a disposizione dei visitatori per far conoscere – attraverso degustazioni, intrattenimenti e visite guidate – il proprio lavoro. Particolarmente apprezzato il tema conduttore, Grappa&Frutta, proposto principalmente con abbinamenti.

“Anche quest’anno il giorno dopo Grapperie Aperte, quello in cui si analizzano i risultati, è all’insegna della soddisfazione– spiega il Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa Elvio Bonollo – perché abbiamo avuto ancora una volta la conferma che l’interesse del consumatore cresce e diviene sempre più centralizzato verso la conoscenza del prodotto, della storia e delle virtù di sostenibilità che esso incarna. La massiccia partecipazione a questi momenti di cultura e approfondimento sul prodotto Grappa direttamente nei luoghi di produzione è il riconoscimento da parte del pubblico di un grande valore a questa eccellenza tutta italiana e la prova che esistono i presupposti per sviluppare un vero e proprio turismo culturale sul distillato di bandiera. L’Istituto che ho l’onore di presiedere – aggiunge Bonollo – rappresenta oltre l’80% della produzione nazionale di grappa e mira a valorizzare non solo il prodotto in sé ma anche tutto ciò che contribuisce a renderlo un’eccellenza, in primis il lavoro dei maestri distillatori e la capacità di trasferire in una bottiglia l’essenza della storia distillatoria e delle tradizioni dei territori di riferimento”.

Per i prossimi giorni è altresì atteso il verdetto della giuria del contest “Grappa&Frutta, tentazione perfetta”, che come ogni anno premierà il migliore scatto postato sui social dai visitatori della giornata di Grapperie Aperte con la pubblicazione – completa di citazione dell’autore – dell’immagine a corredo della comunicazione ufficiale dell’Istituto Nazionale Grappa.

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Le vinacce per Grapperie Aperte 2017
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Medaglia d’oro Carpenè: presentato il nuovo statuto per l’assegnazione del riconoscimento al miglior allievo dell’Istitutoto Cerletti

Medaglia d’oro Carpenè: presentato il nuovo statuto per l’assegnazione del riconoscimento al miglior allievo dell’Istitutoto Cerletti

Un nuovo Statuto per l’assegnazione della Medaglia d’Oro Antonio Carpenè: la stesura del documento aggiornato è stata presentata al Teatro Toniolo di Conegliano. La revisione si è resa necessaria per adeguare la preesistente impostazione  all’applicazione della legge di riforma 13/2008, che ha di fatto trasformato in facoltativo il sesto anno del percorso di studi per il raggiungimento della qualifica di Enotecnico. Gli aspiranti partecipanti, in ragione al nuovo Statuto, dovranno aver frequentato l’indirizzo Viticolo-Enologico presso la Scuola Enologica e dovranno avvalersi dei seguenti requisiti: voto di diploma di 100/100; a parità di voto, la media dei voti del triennio nelle discipline di indirizzo; a parità di media del punto precedente, miglior media di ammissione all’esame di stato; a parità di  miglior media, minore età.
“Il continuo e fattivo rapporto di collaborazione che unisce da sempre la Famiglia Carpenè con la Scuola Enologica è il miglior esempio di come pubblico e privato possano essere in sintonia per valorizzare il Territorio e le sue risorse, naturali ed umane – ha affermato la Preside del Cerletti Damiana Tervilli – nonché la manifesta volontà di proseguire sul percorso tracciato dalle generazioni precedenti, premiando coloro che si saranno distinti per merito tra tutti gli studenti dell’Istituto. È foriero altresi di una consolidata e reciproca stima, che si traduce nell’invito a dare sempre il meglio per raggiungere gli obiettivi di eccellenza”.
Alla luce dei nuovi adeguamenti, rimane comunque ferma la modalità di attribuzione di siffatto riconoscimento, che continuerà ad essere assegnato, su proposta della Commissione valutatrice del “G.B. Cerletti” di Conegliano nominata dal Dirigente Scolastico, al migliore degli Allievi che abbia completato il percorso viticolo enologico, dando priorità agli Studenti iscritti all’anno di specializzazione e che abbiano conseguito la lode.
“E’ un onore ed una emozione fortissima dopo 150 anni di attività d’Impresa, di cui 142 vissuti al fianco della Scuola Enologica, essere ancora qui a celebrare la memoria e le grandi imprese del mio trisavolo – ha commentato Rosanna Carpenè, Quinta Generazione della Famiglia più longeva della Spumantistica Italiana – che si è prodigato tanto ed a lungo affinché questo Territorio potesse mettere a frutto una vocazione che lo caratterizzava da circa 2000 anni ma che solo negli ultimi due secoli ha saputo valorizzare. La fondazione di una Casa Spumantistica come la Carpenè Malvolti prima e l’istituzione della Scuola Enologica poi sono stati i primi gesti di riconoscenza, che il capostipite della mia Famiglia ha voluto tributare alla sua Conegliano, rendendola un punto di riferimento a livello internazionale sia per la produzione del Prosecco sia per gli studi sull’enologia e l’enotecnica. Ha creduto nelle potenzialità del Territorio e delle Persone, ha cercato di creare opportunità di crescita socio-economica e l’essere qui oggi a parlarne dimostra che l’intento è andato a buon fine. Sono pertanto fiera di poter affermare che la mia Famiglia continuerà ancora a sostenere la Scuola ed gli Studenti più meritevoli, attraverso borse di studio e riconoscimenti meritocratici”.
Rispetto al passato i criteri di attribuzione sono cambiati in virtù altresì dei mutamenti intervenuti nel sistema scolastico: già nel 1963 c’era stata una prima revisione rispetto al testo originale,  risalente al 1903. Pur essendo stata introdotta 114 anni fa, la Medaglia d’Oro Carpenè è stata assegnata “soltanto” 57 volte, sia per la severità della selezione che per la non assegnazione per ben 25 anni dovuta al cambiamento delle norme per l’effettuazione dell’esame. A tracciarne un excursus storico, prendendo a prestito la descrizione che ha dato della Medaglia d’Oro Carpenè Carlo Miconi – ex Allievo e insegnante di chimica alla Scuola Enologica, chimico di riconosciuta fama, autore di pubblicazioni di chimica e tecnologia enologica scomparso nel 2015 – è stata la Presidente dell’Unione Ex Allievi Severina Cancellier, di cui Miconi è stato altresì predecessore alla guida dell’Associazione dal 1991 al 1999 e successivamente Presidente Onorario: “gli scopi della Associazione – ha spiegato la Cancellier –  sono essenzialmente di mantenere i rapporti ed i vincoli di amicizia e di colleganza tra gli ex Allievi nonché mantenere i sentimenti di riconoscenza ed affetto verso la Scuola. Il legame tra l’Istituto, i suoi Allievi e la Famiglia Carpenè è il collante che ha reso possibile l’istituzione di questo riconoscimento, una medaglia d’oro con un diametro di 32 mm, che pesa circa 23 grammi di oro 750/1000, appositamente coniata da assegnare al miglior Alunno della Scuola. Anche quando gli stampi sono andati distrutti nel periodo bellico o si è avuta la sospensione del conferimento dal 1969 al 1994, è sempre stata la Famiglia Carpenè a contribuire per prima affinché la tradizione potesse andare avanti”.

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Manualmente Food

Manualmente Food

29 settembre – 1 ottobre 2017 a Cesena Fiera

Show cooking e workshop per una cucina creativa a prova di… Gambero Rosso

Cesena – Da un anonimo piatto a un capolavoro del gusto il passo è breve se ci si trova a Manualmente, la kermesse delle arti manuali a 360° in programma a Cesena Fiera dal 29 settembre al 1 ottobre 2017.

Per la seconda edizione del Salone della Creatività, la scena gastronomica cesenate non si fa trovare impreparata e mette in campo i migliori chef del territorio per un weekend che fonde innovazione e tradizione in cucina.

Tra divertimento e artigianalità, strizzando l’occhio al mangiar sano, a Manualmente cucinare diventa un’arte e la cucina, regno del cibo per antonomasia, si trasforma nello spazio in cui esprimere il proprio estro e arricchire ogni alimento di nuovi e scenografici significati.

Declinato in modo accessibile sia agli adulti che ai bambini, lo spazio food di Manualmente si avvale della preziosa collaborazione della Città del Gusto Romagna del Gambero Rosso pronta a mettere in scena per i visitatori della manifestazione un nutrito programma di laboratori e dimostrazioni per tutti i gusti.

Il programma

Si parte il venerdì pomeriggio (ore 15:30) con un incontro dedicato ai palati più golosi in cui lo chef Rocco Angarola dell’Osteria Michiletta di Cesena introduce i partecipanti alla scoperta della storia di uno degli alimenti più amati di sempre, il cioccolato, e delle sue declinazioni con piatti salati.

Argomento diverso, ma stessa bontà, per gli show cooking in programma sabato 30 settembre. Si comincia alle ore 11:30 con una dimostrazione dedicata all’Arte Bianca: il backery chef Massimo Vitali, esperto panettiere dall’Accademia di Richmond, mette in scena uno show cooking in cui la magica alchimia di farina e lievito darà vita a pani e panettoni.

Sempre sabato, alle ore 15:30 appuntamento con il cake decorator Denis Missiroli che, dopo la sua partecipazione al programma di Real Time ‘My Cake Design’, è pronto ad indossare anche a Cesena Fiera i guantoni da forno per dar vita ad originali creazioni in pasta di zucchero.

Le torte di Denis Missiroli sono protagoniste anche dell’ultimo giorno di fiera con due dimostrazioni di decorazioni al conetto e di modelling di fiori e figure (domenica alle ore 11.30 e alle 15:30). Insieme a Denis sarà possibile imparare a trasformare una semplice torta in una vera e propria opera d’arte in cui estetica e bontà vanno di pari passo.

E per questa seconda edizione, oltre la fiera c’è di più. Domenica 1 ottobre sempre in Fiera è in programma il corso “Panettone Estivo” (ore 13:00 – 19:00). Alla guida di questo innovativo e goloso percorso alla scoperto di un modo nuovo per assaporare il più classico dei dolci natalizi, ci sarà di nuovo la passione del backery chef Massimo Vitali. Non mancheranno, ovviamente, gustosi assaggi per tutti i partecipanti di questa autentica food immersion.

Il Salone

Manualmente è la mostra-mercato che “accompagna” gli appassionati degli hobby creativi dall’idea al prodotto finito. Il Salone accoglie tutte le tecniche del ‘fai da te’: cucito creativo, crochet, knit, quilt, home decor, ricamo, tessitura, bijoux, scrapbooking, stamping, cake and food design, verde creativo, cartonaggio e in generale tutto quanto concerne l’hobbistica e il bricolage al femminile, presentato dai più importanti produttori e distributori nazionali del settore.

Non solo una fiera, a Manualmente la creatività prende vita senza porsi limiti e i talenti in libertà possono mettersi alla prova, confrontarsi e interagire nei numerosi laboratori per grandi e bambini che arricchiscono la manifestazione.

Info:
“Manualmente – Salone della Creatività” a Cesena Fiera dal 29 settembre al 1 ottobre – h 9,30/19 | ingresso € 8 (ridotto € 6)
www.manualmente.it
Facebook: www.facebook.com/manualmentefiera

Organizzazione
Blu Nautilus srl
www.blunautilus.it
info@blunautilus.it
Tel. +39 0541.53294

Agenzia PrimaPagina Cesena
(Filippo Fabbri – Anna Frabotta)
tel. 0547 24284

Anna Frabotta- Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31 – 47521 Cesena
tel. 0547 24284 – fax 0547 27328
ufficiostampa@agenziaprimapagina.it
http://www.agenziaprimapagina.it <http://www.agenziaprimapagina.it/>

Domenica 1 ottobre Grappa&Frutta per la quattordicesima edizione di grapperie aperte in 17 distillerie di tutta Italia

7492261e-8653-4db8-9bf3-2e1cebd1c6ffDomenica 1 ottobre Grappa&Frutta per la quattordicesima edizione di grapperie aperte in 17 distillerie di tutta Italia
Dalla Valle d’Aosta alla Toscana una giornata all’insegna del distillato di bandiera

Grappa&Frutta è il tema conduttore della quattordicesima edizione di Grapperie Aperte che anche quest’anno vede protagoniste 17 distillerie di tutta Italia ed in particolare di sei regioni ovvero Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana all’appuntamento con l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa in programma per la giornata di domenica 1 ottobre, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare una delle eccellenze più apprezzate nel mondo dell’Italian Style.

Il programma, comune a tutte le distillerie che hanno scelto di aderire alla giornata, prevede visite guidate agli impianti di produzione compresi i locali di invecchiamento e le barricaie e una degustazione dei prodotti di produzione propria in abbinamento alla frutta, tema conduttore dell’edizione 2017. Ogni grapperia ha poi messo a punto un calendario personalizzato di iniziative tra cui si segnalano, tra gli altri, visite al Museo della Distillazione, visita a masi storici nell’itinerario dedicato all’Alto Adige, assaggi di prodotti tipici e presentazioni di nuovi prodotti o di utensili antichi e moderni utilizzati per la lavorazione delle vinacce, esempio per eccellenza della sostenibilità del prodotto grappa, sia dal punto di vista ambientale – si va a estrarre la parte rimanente delle bucce d’uva riducendo al minimo lo scarto – sia economico, poiché da una materia prima di recupero si ottiene un pregiato distillato dalla caratteristiche sensoriali uniche. Ancora una volta inoltre, si è scelto di puntare sulla territorialità e quindi di valorizzare i terroir e i vitigni autoctoni dei luoghi di origine, aiutati dalla comprovata esperienza dei maestri distillatori e dall’indomita passione che le famiglie di distillatori si tramandano da generazioni.

Attimi ed esperienze sensoriali da vivere dunque e perché no da immortalare in uno scatto, con il quale si potrà partecipare al contest fotografico su Facebook e Instagram dedicato a “Grappa e frutta, tentazione perfetta”. La foto migliore selezionata da una giuria di qualità, sarà premiata con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore – facendo così diventare i protagonisti della giornata in grapperia, veri e propri testimonial del distillato di bandiera, con ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com; Tel. 339 8655400 Email ntempestini@gmail.com
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Fermento Antico a Molfetta aderisce alla campagna Bevi Responsabilmente

Fermento Antico a Molfetta aderisce alla campagna  Bevi Responsabilmente

Tutto pronto per il 29 e 30 settembre prime due giornate del Festival Medievale della birra artigianale.

Consumo  moderato e consapevole, e quindi responsabile, è del tutto compatibile con il divertimento.  Fermento Antico, Festival Medievale della Birra Artigianale che si terrà a Molfetta da domani, 29 settembre al 1 ottobre nel centro storico  aderisce alla campagna Bevi Responsabilmente.

“È molto importante far crescere consapevolezza sui pericoli, in modo che anche chi si trova in manifestazioni come la nostra – dichiarano dall’associazione Fermento Antico Molfetta –  possa tenere comportamenti idonei in fatto di consumo di bevande alcoliche. Per l’occasione  abbiamo voluto  realizzare – hanno concluso gli organizzatori –  uno spot che sta diventando virale sul web.”

Saranno attive due navette di collegamento dall’area Campo Sportivo Pala Poli per la zona di Levante, dalla Secca dei Pali per la zona di ponente,  per cui sarà possibile lasciare la macchina nelle zone attrezzate e raggiungere il Centro Storico con il servizio navetta.

per tutti i giornalisti, corrispondenti presenti alla manifestazione contattare Giulia Murolo al seguente recapito 349.5283664 dell’ufficio stampa per ticket press degustativi a disposizione.

La fondazione Girolomoni premia gli studenti italiani

La fondazione Girolomoni premia gli studenti italiani

Disponibili due borse di studio post-laurea intitolate a Gino e Tullia Girolomoni per accedere al Corso di formazione permanente “Modelli, politiche e strategie per lo sviluppo dell’agricoltura biologica”

La Fondazione Girolomoni premia gli studenti di tutti gli atenei italiani, offrendo la copertura di due quote di iscrizione al Corso di formazione permanente “Modelli, politiche e strategie per lo sviluppo dell’agricoltura biologica”, attivato dall’Università degli Studi di Urbino. Questa terza edizione del premio di laurea, intitolato a Gino e Tullia Girolomoni, pionieri del biologico italiano, è riservato agli studenti che avranno discusso una tesi magistrale sull’agricoltura biologica, e che verranno giudicati meritevoli da una Commissione giudicatrice composta da due docenti del Dipartimento di Economia, Società e Politica e dal presidente della Fondazione.

Il Corso ha come obiettivo quello di diramare la cultura del biologico e del biodinamico allo scopo di consolidare questo settore produttivo. Tra gli argomenti che verranno approfonditi ci saranno il ruolo e i vantaggi della biodiversità nell’agroecologia, i metodi produttivi e la gestione di impresa, “tutte tematiche che la nostra cooperativa applica da circa 50 anni” – commenta Maria Girolomoni, presidente della Fondazione Girolomoni – “e che sosteniamo attraverso la Fondazione per far comprendere l’importanza che l’adozione del sistema biologico in agricoltura rappresenta per la riduzione dell’impatto ambientale.”

“La collaborazione con l’Università di Urbino è per noi un motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Desideriamo che il “Premio di laurea Gino e Tullia Girolomoni” diventi un punto di riferimento per i giovani che credono nella nostra stessa ideologia e che intendono formarsi per diventare i nuovi portavoce di questa cultura” – aggiunge Maria Girolomoni.

“Lo sviluppo del comparto del biologico richiede adeguate strategie di formazione e la creazione di luoghi di confronto e di trasmissione delle conoscenze. Per questo l’Ateneo di Urbino ha deciso di investire in questa direzione. Il Corso di formazione ha le sue radici nel territorio dei Comuni di Isola del Piano e di Urbino, dove il biologico è inteso non solo come una pratica agricola ma anche e soprattutto come stile di vita, scelta di consumo sostenibile, tutela delle risorse naturali e della biodiversità. La collaborazione con la Fondazione è fondamentale per la riuscita di questo progetto e il Premio “Gino e Tullia Girolomoni” è un tassello importante per il coinvolgimento dei laureati italiani.” – ha dichiarato la Prof.ssa Elena Viganò, Direttore del Corso di formazione.

La premiazione e l’inaugurazione del Corso avverranno nell’ambito del Convegno “Le Marche della rinascita – Marche sostenibili”, organizzato dal Consiglio della Regione Marche che avrà luogo il 27 ottobre p.v. presso il Monastero di Montebello a Isola del Piano.

Gino Girolomoni Cooperativa Agricola
La storia della Gino Girolomoni Cooperativa Agricola® inizia nel 1971, quando Gino Girolomoni, giovane sindaco del comune di Isola del Piano (PU), cominciò a promuovere iniziative volte a valorizzare e sostenere l’antica civiltà contadina. Queste prime esperienze furono alla base della nascita, nel 1977, della Cooperativa Alce Nero, di cui verrà ceduto il marchio circa 25 anni dopo, diventando Montebello®. In seguito alla scomparsa del suo fondatore, avvenuta nel marzo del 2012, il marchio Montebello® cede il passo al marchio Girolomoni®. Con i suoi 200 agricoltori, trentasette dipendenti e con oltre 11,5 milioni di fatturato (anno 2015), la cooperativa Gino Girolomoni ha contribuito in modo sostanziale allo sviluppo del biologico in Italia e rappresenta, oggi, uno dei punti di riferimento più importanti del panorama del biologico del nostro Paese.
Fondazione Girolomoni
La Fondazione culturale che oggi prende il nome dal suo fondatore, Gino Girolomoni, è stata fondata nel 1996 con il nome di Fondazione Alce Nero. Il suo scopo primario è la conservazione e l’archiviazione degli scritti, dei documenti e del patrimonio librario lasciati da Gino Girolomoni, nonché la divulgazione del suo pensiero, la prosecuzione degli eventi culturali da lui avviati e la valorizzazione dei luoghi in cui la vita e il paesaggio agrario, grazie a lui e alla moglie Tullia Romani, hanno ritrovato significato e potenzialità economiche. La Fondazione trova sede presso il Monastero di Montebello, tra Urbino e Isola del Piano nella provincia di Pesaro-Urbino.

Mostra del fungo e del tartufo e Festa dell’Uva Bobbio (PC)

Mostra del fungo e del tartufo e Festa dell’Uva Bobbio (PC)

Domenica 1 Ottobre 2017

28° edizione

Sagra tradizionale e Mostra mercato di prodotti tipici e contadini.

Assaggi
Prodotti tipici locali.
Eventi
Animazione
Gara cani da tartufo
Musica tradizionale
Castagnata
Festa e pigiatura dell’Uva