Bilancio di un anno nell’Enoarte

ASSOENOLOGIBilancio di un anno nell’Enoarte

Anno 2021, 10 anni di EnoArte, anno dedicato agli eventi di Elisabetta Rogai, a tutto un insieme di ricordi, di emozioni, memorie preziose che ognuno porta con se e che ci legano alle persone che davvero contano nella nostra vita, un viaggi fatto di emozione nel ricordo di eventi particolari.
All’inizio dell’anno il “viaggio” della Rogai si sofferma con “Anima” quasi come una lettera d’amore “scritta” con i colori dell’Enoarte, l’etichetta dipinta da Elisabetta Rogai per un progetto iniziato nel 2016, la mostra che ha seguito il Drappellone del Palio dell’Assunta del 2015 a Siena.Un vino dal sapore internazionale, per l’Agricola Ludus di Gambassi Terme che lo produce, un Igt Toscano rosso riflessi porpora e i profumi intensi di frutti rossi e spezie che “sgorga” da tre vitigni francesi: Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot
Etichetta G 20Aprile, Elisabetta Rogai  porta a termine la sua ultima impresa: realizzare un quadro ispirato alla Divina Commedia, e in particolare a Dante Alighieri che sarà omaggiato in tutta Italia in occasione del “Dantedì”. L’opera, dal titolo Dante infernale, infatti è tratta dai versi 34-36 del XXI Canto dell’Inferno del poema dantesco: L’omero suo, ch’era aguto e superbo/carcava un peccator con ambo l’anche/e quei tenea de’ piè ghermito ‘l nerbo.
A Maggio una copertina d’autore per i 130 anni di Assoenologi.
“L’Enologo”magazine mensile di maggio si presenta con un dipinto esclusivo di Elisabetta Rogai, artista fiorentina di fama internazionale, realizzato appositamente per i 130 anni di Assoenologi che racconta la vita dell’Associazione, dalla sua nascita – era il maggio del 1891 – fino ai giorni nostri.
MarronetoA Luglio l’Artista è invitata a “La Notte Rosa del Vino” in Calabria
E’ stata la cerimonia conclusiva del Webinar del Vino e si è svolta a Trebisacce. Presenti donne provenienti dall’Italia e dal mondo
IL viaggio emotivo prosegue e, a giugno, porta Elisabetta Rogai a Benevento dove l’Artista con la sua EnoArte, effettua un dipinto per i 100 anni Unesco de I Longobardi in Italia nella Chiesa di Santa Sofia, invitata dalla Presidente di Italia Langobardorum, assessore alla Cultura, Rossella Del Prete e dal Direttore dell’Ufficio dei Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Benevento, Don Mario Iadanza. Una performance live usando i colori, i sapori e gli odori dell’aglianico e dell’olivella sanniti, per realizzare un’opera che ha donato alla Città di Benevento e che sarà esposta a Palazzo Paolo V, nella sala degli affreschi.
ANIMA (1)Il viaggio passa attraverso il ricordo di un evento, a settembre, che l’ha colpita in  maniera emozionale, la sua mostra personale in Palazzo Vecchio per il G20 sull’Agricoltura, chiamata dalla Vicesindaca di Firenze Alessia Bettini, supportata da Cecilia Del Re, Assessore al Turismo, che ci parla del suo successo internazionale.
A ottobre il viaggio prosegue nella storia della cantina del Brunello de Il Marroneto, in una magnifica etichetta dipinta con il vino di quello che è considerato il miglior Brunello di Montalcino, realtà vitivinicola tra le più riconoscibili della DOCG Brunello, nonché casa produttrice di uno dei vini più quotati al mondo, definizione con la quale la wine community internazionale descrive il Brunello del Marroneto e la selezione Madonna delle Grazie, riconducendo alla realtà il sognatore elisabetta rogai celebra il dantedi con la sua enoarteAlessandro attraverso innumerevoli e prestigiosi riconoscimenti internazionali.
L’etichetta, che raffigura la Madonna delle Grazie vuol catturare l’emozione ma anche l’ incontro fra due mondi, quello del vino e quello dell’arte, che grazie alla tecnica dell’Enoarte si fondono e si intersecano, creando un nuovo canale di comunicazione.
www.elisabettarogai.it

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Terre Cevico. I risultati dell’esercizio 2020-2021

Terre Cevico. I risultati dell’esercizio 2020-2021

FATTURATO AGGREGATO 164,3 MILIONI DI EURO (+3,2%), EXPORT A 52 MILIONI, PATRIMONIO NETTO 73,9 MILIONI (+2,6%). NUOVE PARTNERSHIP, SVILUPPO DEL PIANO INDUSTRIALE 2021/2024 E BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ CON STADARD GRI.

Terre Cevico ha presentato i dati dell’esercizio 2020/21 nel corso Annuale di Bilancio che quest’anno si è tenuto nel Salone della Rocca Estense di Lugo (Ra). Volutamente in presenza e sul proprio territorio, Terre Cevico ha evidenziato numeri in crescita e politiche di investimento e di accrescimento patrimoniale del gruppo che sono continuate nonostante il proseguire dell’emergenza sanitaria.

La Direzione aziendale, composta dal Presidente Marco Nannetti, dal Ceo Lauro Giovannini e dal Cfo Massimo Gallina, ha presentato anche la nuova partnership con Orion Wines – azienda trentina con proprietà anche in Puglia con cui Cevico collabora da oltre 10 anni – per produzioni orientate ai temi del biologico e della viticoltura sostenibile e la commercializzazione nel mondo, e l’acquisizione di un’ulteriore quota delle Cantine Montresor in Valpolicella che passa così al 75% sotto il controllo di Terre Cevico.

I numeri in sintesi

L’asticella del fatturato aggregato nell’esercizio appena trascorso è arrivata a 164,3 milioni di euro registrando un +3,22% sull’esercizio precedente, mentre l’export mantiene la quota di 52 milioni di euro ed incide per il 38% sui ricavi consolidati, confermando la propensione ai mercati internazionali del Gruppo. Il patrimonio netto cresce a 73,9 milioni di euro (+2,6%).

Il plusvalore riconosciuto ai soci, ovvero l’incremento della liquidazione dei vini conferiti ai prezzi di mercato per l’esercizio 2020/21, ammonta a 6,4 milioni di euro (+12,9%). Tra i dati positivi si citano anche l’aumento del numero aggregato dei dipendenti del gruppo pari a 332 (+3,91%) e delle ore di formazione pari a 2.912 (+22,66).

Focus vino biologico

Nell’ultimo esercizio il vino biologico di Terre Cevico è stato venduto in 38 Paesi del mondo, oltre all’Italia, ed il fatturato è cresciuto oltre il +37%. Si confermano buone e in crescita le performance sia nei paesi asiatici che in nord ed est Europa, nonostante le estreme difficoltà doganali e di viaggio, di presidio commerciale in presenza, aspetto, quest’ultimo non trascurabile. I primi player mondiali in quanto a vendite per Terre Cevico sono Russia (+78%), Cina (+19,6%), Finlandia (+38,2), Polonia (99,6%), Norvegia (+7,3%), Belgio (+36,2%) e Canada (+16%).

Vini biologici per tutti: la linea commerciale ‘b.IO’, distribuita in Italia in Gdo prosegue il trend positivo di vendita e segna +7,75 nell’esercizio, come pure la nuova linea senza solfiti aggiunti ‘Tutto è possibile’ nel segno di una sempre maggior sostenibilità.

Piano sviluppo industriale

Il piano di sviluppo industriale per il periodo 2020/2024 è in corso di realizzazione e interessa la sede dei due principali stabilimenti di produzione, Lugo e Forlì. Asse portante del progetto, nel segno della sostenibilità economica e ambientale, è il tema della ‘industria 4.0’, declinato in interventi come il potenziamento dell’automazione delle aree di stoccaggio, logistica, ampliamento dei serbatoi delle aree di cantina per la messa in rete di tutte le fasi di gestione e produzione delle sedi del gruppo. Gli investimenti netti dell’esercizio chiuso al 31 luglio 2021 ammontano ad euro 2,56 milioni, con una sostanziale conferma delle principali aree di intervento.

Il Presidente Marco Nannetti

“Terre Cevico, come tante altre imprese della filiera agroalimentare, non si è mai fermato in questi 19 mesi di pandemia. Abbiamo attraversato mille difficoltà e ci siamo reinventati un modello organizzativo che ha permesso ai nostri soci di non perdere mai il contatto con i mercati nazionali ed internazionali. Oltre a garantire liquidazioni competitive ai soci, abbiamo anche garantito lavoro a oltre 300 collaboratori e non abbiamo mai attuato ammortizzatori sociali come la Cassa Integrazione; anzi è perdurato il trend di consolidamento dei rapporti di lavoro”.

Sostenibilità

Centrale per il Gruppo è il tema della sostenibilità, declinato negli ambiti etico, economico ed ambientale come evidenziato nella quarta edizione del Bilancio di sostenibilità di Terre Cevico presentato in Assemblea con il payoff ‘Dal 1963 coltiviamo un futuro sostenibile.’ L’edizione 2020/2021, redatta secondo le metodologie ed i principi previsti dai GRI Sustainability Reporting Standards, rappresenta un forte upgrading del progetto, perché se in passato l’analisi era riferita in senso stretto all’ambito della capogruppo Terre Cevico, oggi il perimetro di rendicontazione analizzato è notevolmente più ampio ed include società controllate, consolidate integralmente, ed una accurata analisi di tutta la filiera delle cooperative di base, le Cantina dei Colli Romagnoli e Le Romagnole, che vedono rappresentati nella pubblicazione i propri dati ambientali, produttivi e sociali.

L’identità di Terre Cevico

Terre Cevico nasce in Romagna nel 1963, lì mantiene cuore e radici, e negli anni affronta i mercati nazionali ed esteri con strategie, acquisizioni e progetti che sanno rappresentare tutta l’enologia italiana. La rete di imprese che fa capo al Gruppo si è estesa nelle altre regioni italiane e in tutto il mondo, ultima e importante la nuova partnership per una distribuzione diretta negli Stati Uniti.

Terre Cevico rappresenta un modello di filiera moderna in cui ogni passaggio, dalla produzione alla commercializzazione, è coordinato e controllato scrupolosamente. Così, oggi, Terre Cevico può contare su circa 7 mila ettari di vigneto, gran parte dei quali in Romagna, condotti da circa 5.000 soci viticoltori, in grado di fornire uve per una quantità di vino di oltre 1 milione di ettolitri, e oltre 100 milioni di bottiglie prodotte. Terre Cevico, quindi, gestisce oltre il 30% della produzione viticola del bacino romagnolo e circa la metà del vino del gruppo è venduto confezionato.

Terre Cevico ha alla propria base la filiera cooperativa composta da Cantina dei Colli Romagnoli, Le Romagnole, 5 Coop Braccianti e comprende una serie di società controllate (Due Tigli, Rocche Malatestiane, Sprint Distillery, Winex, Tenuta Masselina, Enoica, Medici Ermete e Montresor) ed altre partecipazioni (tra cui Bolé, Winelife società in US). Grazie a questi numeri Terre Cevico si colloca fra le prime imprese vitivinicole italiane sia nel segmento del vino confezionato, commercializzato in 67 nazioni, sia in quello del vino sfuso, esportato praticamente verso tutti i Paesi della UE ed alcuni extra UE.

Gli interventi nell’Assemblea a Lugo

A presentare risultati di gestione e progetti sono intervenuti in assemblea il Cfo Massimo Gallina e il Ceo Lauro Giovannini.

Ad aprire la giornata invece è stato il sindaco di Lugo Davide Ranalli. “La presenza di Cevico qui e ora – ha sottolineato il sindaco di Lugo – testimonia il legame indissolubile fra la città e questo Gruppo, innanzitutto perché dentro Cevico ci sono tutti quei valori in cui noi ci riconosciamo. A margine della pandemia con cui purtroppo continuiamo a convivere si apriranno nuove opportunità e in questo senso il legame con Cevico è determinante per la riconosciuta capacità del Gruppo di saper intercettare le opportunità che si apriranno a si auspica avranno ricadute positive sul territorio”.

Emanuele Di Faustino di Nomisma ha fotografato i primi mesi dell’anno in corso per quanto riguarda consumi e trend, sottolineando la ripresa del settore horeca, tornato a livelli prepandemia con una crescita in Italia che sfiora il 17% in valore e il 13 in volume. E fra le tendenze in continua crescita ha messo in evidenza le performance dei vini biologici e sostenibili su cui Terre Cevico da anni sta lavorando con la linea B.Io.

La capacita di intercettare i trend e la versatilità di Terre Cevico è stata evidenziata anche dal presidente Nazionale di Legacoop Mauro Lusetti che ha sottolineato le grandi capacità del gruppo di orientarsi al mercato, alla sostenibilità e al biologico.

A lui ha fatto eco Giovanni Monti, presidente Legacoop Emilia-Romagna che ha sottolineato la capacità di Terre Cevico di mantenere l’equilibrio fra remunerazione corretta dei soci e politiche commerciali. Monti ha poi dato voce alle incognite che si aprono a livello internazionale a causa dell’aumento esponenziale delle materie prime, auspicando un patto di filiera all’interno del mondo cooperativo fra entità produttive, come Terre Cevico, e catene distributive.

Ufficio Stampa Terre Cevico

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Showine il modo migliore per arredare la propria cantina

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Showine S.r.l è un azienda specializzata nel design e nella realizzazione di cantine per la conservazione del vino adatta a tutti sia per privati che per enoteche, wine bar, ristoranti e aziende vinicole

Showine S.r.l è specializzata nell’arredamento, di scantinati e taverne in grado di progettare anche su misura

Showine S.r.l è uno dei punti di riferimento italiani per gli amanti del vino

Showine S.r.l un’ azienda conosciuta nel mondo dei vini per la vendita di cantinette frigo e per la realizzazione di arredamenti e di cantine su misura.

Showine proponene la vendita di bottiglie ricercate e accessori legati al mondo del vino.

Si potrà disporre di cantinette frigorifero, portabottiglie di ogni genere, dall’acciaio, al tufo e al legno; pupitre per spumanti e champagne, bottiglie magnum, calici e decanter di degustazione e altre idee regalo per sommelier, esperti o appassionati del vino.

Visitate la sezione del sito al seguente link http://l12.eu/showine-1985-au/XEV2B3NJUT9IP4K1ULYW
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Museo dei Cavatappi con enoteca e l’enoteca Barolo House

Museo dei Cavatappi con enoteca e l’enoteca Barolo House

Anche per noi è terminato il lungo periodo di lockdown dovuto al Covid-19 e dopo quasi tre mesi di chiusura forzata rischio pandemia, lunedì 18 maggio riapriamo il Museo dei Cavatappi con enoteca e l’altra nostra enoteca Barolo House.

Riprenderemo le nostre attività dopo aver sanificato i nostri locali e averli dotati di tutti gli ausili sanitari quali gel disinfettanti per le mani, guanti e mascherine.

A breve riprenderemo anche le degustazioni di Barolo, Barbaresco e degli altri vini di Langa e Roero, oltre a Grappa, Amari, Gin e prodotti alimentari tipici del nostro territorio.

Per festeggiare il lento ritorno alla normalità vi informiamo su una serie di proposte di vino veramente interessanti che potremo spedirvi direttamente a casa vostra.

Box 1:
2 Barolo classico Sordo 2015
2 Barbera d’Alba Palladino
2 Dolcetto Poderi Colla 2018
scontato al costo di 75€ anziché 104€ di prezzo normale.

Box 2:
2 Rosato Pico Maccario 2018
2 Barbera d’Asti Lavignone Pico Maccario 2018
2 Nebbiolo d’Alba Famiglia Anselma 2016
scontato al costo di 82€ anziché 100€ di prezzo normale.

Box 3 Spumante di Langa:
2 Contratto Millesimato 2014
2 Serafino Alta Langa Brut 2016
2 Vite Colte Spumante Brut Vallerenza
scontato al costo di 98€ anzichè 120€ di prezzo normale

Box 4 Cena gourmet:
2 Serafino Alta Langa Brut 2016
2 Barolo Classico Sordo 2015
2 Moscato Pico Maccario 2019
scontato al costo di 100€ anzichè 130€ di prezzo normale

Box 5 Primavera – Estate
2 Contratto Millesimato 2014
2 Arneis Bio Malvira 2019
2 Rosato Pico Maccario 2018
scontato al costo di 85€ anzichè 100€ di prezzo normale

Box 6 Arcobaleno di Langa
1 Serafino ALta Langa Brut 2016
1 Arneis Bio Malvira 2019
1 Rosato Pico Maccario 2018
1 Nebbiolo d’Alba Famiglia Anselma 2016
1 Barolo Classico Sordo 2015
1 Moscato Pico Maccario 2019
scontato al costo di 88€ anzichè 110€ di prezzo normale

E INOLTRE…

COSTO SPEDIZIONE ITALIA 12 BOTTIGLIE 30€ RIDOTTO A 10€ 6 BOTTIGLIE 24€ RIDOTTO A 10€

In attesa dei vostri graditi ordini e di rivederci presto a Barolo, vi inviamo i nostri più cari saluti.

Lo staff del Museo dei Cavatappi e dell’enoteca Barolo House

Paolo, Claudio, Fabio, Nicola
Good morning to you all!

Finally we reopen the Corkscrew Museum with wine shop and the Barolo House wine shop

The long lockdown period due to Covid-19 has also ended for us and after almost three months of forced closure due to the pandemic risk, on Monday 18 May we reopen the Corkscrew Museum with a wine shop and our other Barolo House wine shop.

We will resume our activities after sanitizing our premises and having them equipped with all health aids such as hand sanitizers, gloves and masks.

Soon we will also resume tasting of Barolo, Barbaresco and other Langa and Roero wines, as well as Grappa, Amari, Gin and typical food products of our territory.

To celebrate the slow return to normal, we inform you about a series of truly interesting wine proposals that we can send you directly to your home.

Box 1:
2 Barolo classico Sordo 2015
2 Barbera d’Alba Palladino
2 Dolcetto Poderi Colla 2018
discounted at the cost of 75 € instead of 104 € of normal price.

Box 2:
2 Rosé Pico Maccario 2018
2 Barbera d’Asti Lavignone Pico Maccario 2018
2 Nebbiolo d’Alba Anselma Family 2016
discounted at a cost of € 82 instead of € 100 normal price.

Box 3 Langa sparkling wine :
2 Contratto Millesimato 2014
2 Serafino Alta Langa Brut 2016
2 Vite Colte Spumante Brut Vallerenza
discounted at a cost of € 98 instead of € 120 normal price.

Box 4 Gourmet dinner:
2 Serafino Alta Langa Brut 2016
2 Barolo Classico Sordo 2015
2 Moscato Pico Maccario 2019
discounted at a cost of 100€ instead of 130€ normal price.

Box 5 Spring – Summer
2 Contratto Millesimato 2014
2 Arneis Bio Malvira 2019
2 Rosato Pico Maccario 2018
discounted at a cost of 85€ instead of 100€ normal price

Box 6 Langa rainbow
1 Serafino ALta Langa Brut 2016
1 Arneis Bio Malvira 2019
1 Rosato Pico Maccario 2018
1 Nebbiolo d’Alba Famiglia Anselma 2016
1 Barolo Classico Sordo 2015
1 Moscato Pico Maccario 2019
discounted at a cost of 88€ instead 110€ normal price
Dei Cavatappi srl
sede legale: Piazza Dante, 10 – Carrù – CN – Italia

Museo dei Cavatappi
Piazza Castello, 4 – 12060 BAROLO (CN) ITALY
Tel. +39 0173 560539 – Fax: +39 0173 560539
E-mail: info@museodeicavatappi.it
Sito internet: www.museodeicavatappi.it
Facebook: www.facebook.com/museodeicavatappi

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La formazione Wset alla Corte di Donatella Cinelli Colombini

5fe03ce6-39c9-066b-1e87-dc83d922a2beLa formazione Wset alla Corte di Donatella Cinelli Colombini

Nel prossimo mese di gennaio, tre giorni full immersion alla Fattoria del Colle

Nella campagna toscana più bella dove nascono i più importanti vini rossi, Wset apre una “Satellite Site” gestita dalla formatrice ufficiale Bianca Mazzinghi della BWine International Wine School

Donatella Cinelli Colombini è la padrona di casa della “Satellite Site” WSET nel restaurato fienile della Fattoria del Colle a Trequanda. Prime lezioni il 28-29-30 gennaio con un corso di secondo livello gestito dalla formatrice ufficiale Bianca Mazzinghi diploma WSET, titolare della BWine International Wine School.
I corsi WSET si indirizzano a chi è professionista del vino e vuole arricchire la sua formazione ma anche a chi si prepara a lavorare nel wine business e si affida a questa organizzazione per prepararsi e avere maggiori opportunità occupazionali.

L’antico Fienile della Fattoria del Colle, dove si terranno le lezioni, è una sala di 90 mq con un suggestivo affaccio su vigneti e oliveti, aria condizionata, impianto di amplificazione e proiezione. Un ambiente attorniato da armoniosa bellezza e dunque ideale per concentrarsi e degustare immersi nell’atmosfera tipica della campagna toscana. La Fattoria del Colle si trova in una posizione geograficamente privilegiata equidistante dai più importanti territori del vino: dal Chianti Classico senese, da Cortona, dall’areale del Nobile di Montepulciano e dell’Orcia fino alla culla del Brunello di Montalcino.
Una location che in virtù dei suddetti elementi non ha trovato difficoltà ad ottenere l’approvazione del quartier generale WSET di Londra come sede permanente idonea allo svolgimento dei corsi. Così come ha rappresentato un eccellente plusvalore la reputazione di Donatella Cinelli Colombini, Presidente dell’Associazione Nazionale Donne del Vino nonché fondatrice del Movimento Turismo del Vino e pioniera di quell’enoturismo a cui oggi si riconosce un peso sempre più importante nell’indirizzo dei flussi turistici.

“La scelta della Fattoria del Colle come sede per il corso WSET – commenta Donatella Cinelli Colombini – è un prestigioso riconoscimento al lavoro che ogni giorno io e la mia squadra portiamo avanti con impegno e lungimiranza, ma anche una sfida finalizzata alla crescita di prospettive occupazionali e progressioni di carriera per le giovani generazioni del territorio enologico in cui ci troviamo. E, soprattutto, un’occasione per dimostrare che l’Orcia DOC, dove si trova la Fattoria del Colle, è più che mai decisa ad affermarsi a livello internazionale grazie al suo terroir ma anche alla competenza di uomini e donne che ne sono gli interpreti”.
Leader mondiale nella formazione sul vino, WSET è stata fondata nel 1969 dalle grandi associazioni di esperti e commercianti del beverage del Regno Unito per soddisfare la crescente richiesta di persone formate nella filiera UK di vino e alcolici. Il successo ottenuto dai corsi spinse WSET a esportarli anche all’estero, alla fine del secolo scorso. Oggi le qualifiche da esso rilasciate sono riconosciute in tutto il mondo, dove si contano oltre 100.000 corsisti all’anno, in oltre 70 Paesi, attraverso una rete di oltre 900 formatori.
Elevato standard delle docenze e aggiornamento costante dei contenuti didattici che scaturiscono dal contatto diretto con la filiera enologica sono i fattori che ne decretano il successo Wset, ben in linea con l’obiettivo di formare professionisti capaci di soddisfare le esigenze di un mercato globale del vino e degli alcolici in continua evoluzione.

Chi è Bianca Mazzinghi (BWine International Wine School) – Trascorso da giornalista, ha iniziato a studiare WSET a Shanghai nel 2014, fino a ottenere il Diploma WSET (Livello 4); in seguito a questa esperienza ha scelto di fondare, sul modello di alcune scuole estere con cui ha collaborato, la sua BWine International Wine School, che oggi ha in Italia otto sedi e due in prossima apertura: Firenze (due sedi), Grosseto, Roma, Livorno, Avellino, Pollenzo (Bra, Cuneo) e appunto Fattoria del Colle (Siena). È formatrice ufficiale WSET.

Per maggiori informazioni e per prenotare il corso visitare la pagina web https://bwineschool.com/prodotto/wset-2-fattoria-del-colle-siena/. Nel caso di corsi strutturati su più giorni, possibilità di prenotare anche il soggiorno presso la Fattoria del Colle, contattando holiday@cinellicolombini.it

Fattoria del Colle, Località Trequanda (SI)
tel. 0577 662108; info@cinellicolombini.it

Ufficio Stampa Marte Comunicazione snc

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XIV edizione di Terre di Toscana – 20 e 21 marzo 120 grandi cantine e gastronomia di qualità a Lido di Camaiore (Lu)

_DSC6250XIV edizione di Terre di Toscana – 20 e 21 marzo 120 grandi cantine e gastronomia di qualità a Lido di Camaiore (Lu)

XIV edizione di
Terre di Toscana

20 e 21 marzo 2022 Lido di Camaiore (Lu)
120 cantine da tutta Italia si incontrano all’Hotel Una Esperienze Versilia Lido

UNA Esperienze Versilia Lido
viale S. Bernardini, 337 – Lido di Camaiore (Lu)

Il 20 e 21 marzo 2022 ritorna Terre di Toscana, l’attesissimo evento -degustazione che porterà in Versilia il gotha della produzione enoica regionale.

_DSC6035Terre di Toscana festeggerà nel 2022 la sua quattordicesima edizione, e come da tradizione vedrà ai banchi di assaggio una selezione accuratissima di cantine provenienti da ogni distretto vinicolo regionale, da quelli più celebri agli emergenti, accostando nomi di storico blasone a vignaioli di nicchia, in un coacervo di approcci, intendimenti e stili che ci mostreranno, una volta di più, l’eclettismo, le peculiarità e la cifra espressiva di una delle regioni vinicole più qualificate a livello mondiale.

Saranno 120 i produttori personalmente presenti all’evento, per presentare le loro annate attualmente in commercio. Ma non solo, nella giornata di lunedì, infatti, come da tradizione, la proposta si arricchirà anche delle vecchie annate.

Terre di Toscana avrà come palcoscenico i luminosi ambienti di Una Esperienze Versilia Lido, prestigioso hotel a pochi passi dal mare, e si avvantaggerà di spazi resi ancor più ampi rispetto agli anni precedenti, così da andare incontro alle eventuali esigenze di distanziamento e vivibilità dettate dall’emergenza Covid. Si potranno così assaporare in estrema sicurezza e tranquillità gli oltre 600 vini offerti in degustazione e godere appieno di questa attesissima XIV edizione.

Terre di Toscana sarà anche gastronomia, grazie ad una intrigantie selezione di produttori di eccellenze regionali come salumi, formaggi, cioccolato, conserve e tanto altro.

Terre di Toscana è un evento di L’Acquabuona (www.acquabuona.it), testata giornalistica on-line che dal 1999 racconta con passione e professionalità l’enogastronomia e l’agroalimentare del Bel Paes. Acquabuona.it da 10 anni è anche organizzatrice di “Vini d’Autore-Terre di Italia”, a cui ogni anno prendono parte 80 cantine “autoriali” provenienti da tutto lo stivale.
Terre di Toscana si avvale del patrocinio del Comune di Camaiore.

Per conoscere il programma, i protagonisti, i dettagli e le novità di Terre di Toscana: Terre di Toscana

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Terre di Toscana 2022

Domenica 20 marzo dalle ore 11 alle ore 19
Lunedì 21 marzo dalle ore 11 alle ore 18

UNA Esperienze Versilia Lido
viale S. Bernardini, 337 – Lido di Camaiore (Lu)

Press Kit Terre di Toscana (Foto e Cs)

Ufficio Stampa

Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica e
Studio Umami

Roberta Perna – Mail Roberta Perna – 329 9293459
Sito Roberta Perna – Sito Studio Umami

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Tre appuntamenti per conoscere la cantina La Sala del Torriano in Chianti Classico

LaSala-Esterni&Interni-17 (1)Tre eventi per conoscere più da vicino La Sala del Torriano

Merano Wine Festival, Chianti Classico Collection a Milano ed Eccellenza di Toscana

In occasione di tre importanti manifestazioni, Merano Wine Festival, Chianti Classico Collection a Milano ed Eccellenze di Toscana a Firenze, la Sala del Torriano in Chianti Classico presenterà al pubblico le sue etichette che raccontano nei calici il suo percorso.

La Sala del Torriano si trova a pochi chilometri da Firenze e si avvale di due corpi aziendali, uno a Montefiridolfi, dove si incontrano la barriccaia ed alcuni vigneti, ed un altro a San Casciano, dove ci sono gli uffici, la cantina di vinificazione ed altri vigneti.
In totale conta su 75 ettari, di cui 34 vitati, ed è di proprietà di Francesco Rossi Ferrini, che si avvale dal 2010 della consulenza di Stefano Di Blasi. Agronomo ed enologo interno è Ovidio Mugnaini, con un percorso professionale importante ed una estrema conoscenza del territorio.

Eccellenza-di-Toscana-alla-Leopolda-di-Firenze_Credits-New-Press-Photo-1Al Merano Wine Festival, domenica 7 novembre all’Hotel Therme, si potrà assaggiare il Campo All’Albero, da uve merlot e cabernet sauvignon, in diverse annate e conoscere i volti di chi lavora per far crescere ogni giorno questa splendida realtà. Sempre in occasione del Merano, dal 5 all’8 novembre, al Parco Kursaal si potrà invece degustare, grazie al supporto dei sommelier, il Chianti Classico Gran Selezione 2018 che ha ricevuto il premio GOLD da Merano.

A Milano, in occasione della Chianti Classico Collection, lunedì 22 novembre la Sala del Torriano sarà presente con Chianti Classico 2019, Riserva 2018, Gran Selezione 2018, Campo All’Albero 2019, Vin Santo del Chianti Classico 2012 alla degustazione che si terrà al Westin Palace. L’evento, organizzato in collaborazione con AIS Milano, è accessibile previa registrazione attraverso questo Link ed è riservato agli operatori del settore ed ai soci AIS Lombardia provvisti di Green pass.

Dulcis in fundo, dal 4 al 5 dicembre, ad Eccellenza di Toscana alla Stazione Leopolda di Firenze si potranno assaggiare tutte le anteprime delle annate in commercio ed avere così un quadro completo del repertorio aziendale.

La produzione di La Sala del Torriano vede in catalogo 4 vini rossi, ossia Chianti Classico Annata, Chianti Classico Riserva, Chianti Classico Gran Selezione e Rosso di Toscana Igt 70% merlot e 30% cabernet sauvignon, un Vin Santo e l’olio extravergine Chianti Classico Dop biologico.

L’azienda dal 2020 si avvale della certificazione bio. Lavora ogni giorno rispettando non solo la normativa delle realtà biologiche ma andando ben oltre, minimizzando l’uso della plastica, utilizzando prevalentemente energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili e due stazioni meteorologiche che riducono al minimo l’impiego dei fitofarmaci consentiti nell’agricoltura biologica, rispettando il suolo e lavorandolo solo quando necessario ed utilizzando letame biologico.

Un legame molto stretto non è soltanto con la natura anche con arte, con la quale l’azienda ha voluto creare sinergia con alcuni dei suoi vini. Ed è così che l’etichetta della Gran Selezione, della Grappa e del Vin Santo si avvalgono della prestigiosa firma dell’artista toscano Silvano Campeggi, in arte “Nano” (Firenze 1923 – 2018), autore di tutti i cartelloni del grande cinema Americano in Italia tra cui, per citarne alcuni, Colazione da Tiffany, Ben Hur, Casablanca, Via col Vento.

La Sala del Torriano è anche agriturismo. In località Montefiridolfi, sulle splendide colline che guardano la vallata, si può soggiornate in 4 appartamenti in stile toscano e godere della pace che questi luoghi sanno regalare.

Sito La Sala del Torriano

Press Kit
(Foto, Cartella Stampa e Comunicati Stampa)

Ufficio Stampa

Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica

Roberta Perna – Mail Roberta Perna – 329 9293459
Sito Roberta Perna

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Il Toscano Massimo Tortora è il nuovo ambasciatore dell’Albana

Giorgini, Tortora, MaiettaIl Toscano Massimo Tortora è il nuovo ambasciatore dell’Albana

Arriva da Livorno, si è aggiudicato la V edizione del “Master Romagna Albana” su 17 sommelier. Finale sul filo di lana deciso per un solo punto sul campano Luca Matarazzo. Il Master è stato dedicato a Terenzio Medri. “Farò conoscere l’Albana in Toscana”, ha detto il neo ambasciatore. Maietta presidente Ais nazionale: “Livello altissimo dei concorrenti, sempre più preparati”.

Bertinoro Fc (4 ottobre 2021) – Arriva dalla Toscana, ed è la prima volta, il vincitore della V edizione del Master Romagna Albana Docg. Più precisamente da Livorno, dove conduce un locale. Si chiama Massimo Tortora e domenica scorsa (3 ottobre) a Bertinoro ha sbaragliato tutti e conquistato 2mila euro del Consorzio Vini di Romagna e il titolo di ambasciatore dell’Albana, il vitigno principe della Romagna, prima Docg di un bianco in Italia nel 1987.

Il Master è organizzato da Ais Romagna, Comune di Bertinoro, Consorzio Vini di Romagna, Consorzio Vini di Bertinoro.

Master, da 17 a 4

Molto combattuta la gara che la mattina ha messo a confronto nella prova scritta 17 sommelier da sette territori d’Italia. Il responso ha portato alla finale a quattro tra Luca Matarazzo (Salerno), Natalia Mochi (Montecatini), Costanzo Benedetta (Arezzo) e Massimo Tortora (Livorno). Tre toscani, un campano e nessun romagnolo nel podio: era la prima volta.

I quattro si sono cimentati in varie prove davanti a un folto pubblico nella Chiesa di San Silvestro: degustazione, presentazione davanti a due ipotetici clienti, comunicazione, servizio, abbinamento con alcuni piatti, storia del vitigno. A giudicare i sommelier una giuria di esperti dal mondo del vino e della sommellerie: Roberto Giorgini (presidente Ais Romagna), Antonello Maietta (Presidente Ais nazionale), Simone Loguercio (migliore sommelier d’Italia 2018 e componente Ais nazionale concorsi), Giancarlo Mondini (Ais Romagna), Andrè Senoner (vincitore Master 2020), Mauro Sirri (Vice Presidente Consorzio Vini di Romagna), Pierluigi Zama (Presidente Assoenologi Romagna).

Vince Tortora di un solo punto

Che sia stato un confronto giocato sul filo di lana lo ha comunicato il presidente nazionale di Ais (Associazione Italiana sommelier) Antonello Maietta nell’annunciare il vincitore “prevalso di un solo punto”. E aggiungendo: “Faccio i complimenti a tutti i partecipanti, ho assistito a un livello di preparazione molto alto, tanto che non è stato semplice il lavoro della giuria”.

Il responso infatti ha visto il successo di Massimo Tortora su Luca Matarazzo al termine di un confronto serratissimo. Podio ex aequo per Costanzo Benedetta e Natalia Mochi. A premiare il vincitore Mauro Sirri insieme ad Antonello Maietta e Roberto Giorgini.

A Benedetta Costanzo è andato il Premio Speciale al Miglior Sommelier comunicatore del Romagna Docg Albana scelto da una giuria di giornalisti e produttori.

La quinta edizione è stata dedicata alla memoria del romagnolo Terenzio Medri, presidente nazionale di Ais dal 2002 al 2010, nonché fiduciario di Ais Romagna. Scomparso due anni fa, Ais Romagna ha donato una speciale targa alla moglie Luciana presente all’evento.

Parla il vincitore

Miglior sommelier della Toscana (2016) e di recente migliore sommelier del Sagrantino (2020), la sua strada già tre volte si era incrociata con la Romagna. Non con l’Albana, bensì col Master del Sangiovese, con due secondi posti e un terzo. Il gradino più alto invece è arrivato con l’Albana. Tortora è sommelier professionista dal 2011, a Livorno gestisce un locale.

“Devo dire che non mi aspettavo di vincere – ha detto a caldo – L’Albana l’ho scoperta nei corsi Ais, mi ha incuriosito l’essere stata la prima Docg d’Italia di un bianco. Ho iniziato ad approfondirla sino a metterla in carta nel mio locale a Livorno. È tra i grandi bianchi nel nostro Paese, è un vitigno in crescita grazie a produttori che ne sanno esaltare la sua versatilità nelle diverse versioni”.

Riguardo il ruolo di ambasciatore: “La farò conoscere in Toscana e organizzerò eventi a tema nel mio locale e in giro per il territorio. Sono poi a disposizione per iniziative di Ais Romagna e del Consorzio vini. Cosa farò con i 2mila euro del premio? Li investirò in vino. E soprattutto amplierò la carta Albana del mio locale”.

Il Master dell’Albana è stato ospitato nell’ambito della manifestazione “Vino al vino promosso dal Comune di Bertinoro, dal Consorzio Vini di Romagna, dal Consorzio Vini di Bertinoro e da Ais Romagna.

I vincitori del Master Romagna Albana

Edizione 2017: Marco Casadei (Romagna);

Edizione 2018: Carlo Pagano (Molise);

Edizione 2019: Gilles Coffi Degboe (Romagna);

Edizione 2020: Andrè Senoner (Trentino Alto Adige).

Edizione 2021: Massimo Tortora (Toscana).

Ufficio Stampa –  Agenzia PrimaPagina

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Filippo Fabbri

fabbri@agenziaprimapagina.it

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Pizze d’autunno e sangiovese

Locandina (1)Pizze d’autunno e sangiovese
Ad Hortus by Zibibbo una serata dedicata alle pizze autunnali ed a tre espressioni del vitigno re della Toscana

Mercoledì 27 ottobre ore 20.30
Hortus by Zibibbo via delle Seggiole 14 – Firenze

Mercoledì 27 ottobre in programma a Firenze una serata dedicata all’autunno, ai prodotti di questa ricca stagione ed al vitigno sangiovese, massimo emblema della viticoltura della Toscana.

Alcune pizze del menù autunnale create da Michele Chianese, pizzaiolo di Hortus by Zibibbo, con prodotti come la zucca, i funghi ed il cavolo nero, incontreranno tre espressioni di sangiovese – spumante, rosato e rosso fermo – di tre cantine toscane che promuovono il vino di qualità.

In abbinamento alle creazioni di Chianese ci saranno così il Metodo Classico Rosè 2014 Toscana Igt Villa Saletta, cantina a Palaia nella provincia di Pisa dove si producono un Chianti Classico Superiore ed Igt da uve locali ed internazionali, il Rosato Toscana Igt Canto delle Rose 2020 Tenuta di Sticciano, realtà in Chianti vicino Certaldo dove si ottengono Chianti, vini da vitigni internazionali, bianchi e rosati ed il Chianti Classico 2018 Docg La Sala del Torriano a San Casciano Val di Pesa che produce Chianti Classico annata, Riserva e Gran Selezione, e due Toscana Igt Rosso.

Con questo appuntamento Hortus by Zibibbo si riconferma una delle rare pizzeria in Italia dove la pizza ama essere affiancata a grandi vini, grazie ad una carta che offre ben 150 etichette, con uno spaccato su tutta l’Italia ed un occhio di riguardo verso la Toscana, e grazie ad eventi a tema che promuovono questo bel sodalizio.

Alla serata, aperta al pubblico su prenotazione, prenderanno parte i rappresentanti delle tre cantine che presenteranno agli ospiti le loro etichette e le loro realtà.

Menù della serata

Costo 30 euro a persona
Per info e prenotazioni 055 2466462

Tartare di Chianina su crema di zucca e cavolo nero croccante

Pizza La Sfiziosa
crema di pomodorini del Piennolo gialli e rossi, ricotta salata, basilico ed olio evo

In abbinamento Metodo Classico Rosè Millesimato 2014
Villa Saletta

Pizza La Firenze
crema di patate viola, fiordilatte di Agerola, speck di oca, ciuffi di ricotta di bufala e granella di noci

In abbinamento con Rosè Canto delle Rose 2020
Tenuta di Sticciano

Pizza La Sottobosco
crema di porcini, fiordilatte di Agerola, funghi trifolati e crema di zucca

Pizza La Salsiccia e Friarielli
fiordilatte di Agerola, parmigiano reggiano Dop 24 mesi,
friarielli freschi saltati,
salsiccia del Casentino ed olio evo

In abbinamento con Chianti Classico 2018
La Sala del Torriano

Dessert
Tarte tatin di pere al balsamico

Hortus by Zibibbo

Hortus by Zibibbo è la pizzeria della famiglia Nardi – nota a Firenze nel mondo della ristorazione di qualità – nel centro storico di Firenze, a pochi passi da Santa Croce.

Hortus by Zibibbo si avvale della consulenza del noto e pluripremiato pizzaiolo Marco Manzi. A dirigere il forno della pizzeria di Hortus c’è Michele Chianese, allievo di Manzi e come Manzi di origini ischitane. Michele qui propone la sua pizza personale, come ama definirla. A differenza della classica napoletana la sua presenta un cornicione leggermente più basso, altrettanto soffice e gustoso. L’impasto è un mix di farine, una ricetta segreta, in cui si ritrova sempre una percentuale di multicereale che dà profumo e conferisce una leggera e piacevole croccantezza. Il lievito, che consente una lenta maturazione di almeno 28 ore, è dato dall’unione di lievito di birra ed in minor parte di lievito madre. Il quantitativo è rigorosamente basso, così da garantire grande digeribilità e lasciare intatto il sapore dell’impasto. La pizza viene cotta nell’unico forno elettrico certificato dalla Associazione Verace Napoletana che tutela le pizze di qualità, e che raggiunge i 500 gradi.
Gli ingredienti che vanno a comporre le pizze sono solo di prima scelta. A partire dalla mozzarella di Agerola certificata Dop, i pomodori del Piennolo rossi e gialli, la mortadella di Prato presidio Slow Food, le verdure di Olivart, contadino di Bagno a Ripoli in provincia di Firenze, l’olio extravergine di oliva toscano Igp.

Ad Hortus by Zibibbo è possibile gustare le pizze classiche come la margherita, la napoli, la parmigiana, la marinara, oppure pizze speciali come una particolare versione della Capricciosa con pomodorino giallo del Piennolo, prosciutto arrosto in uscita, polvere di olive taggiasche, funghi porcini o funghi finferli ed un cuore di carciofo aperto a rosa. Oppure quella con tartare di branzino, fritta e poi condita con stracciatella agli agrumi, salicornia e tartare di branzino.
In menù ci sono sempre 15 pizze, che variano a seconda della stagionalità del prodotti.
L’impasto delle pizze è di tre tipi: quello classico, quello solo multicereale e quello per intolleranti al glutine, solo su prenotazione, che riesce piacevolmente a lasciare di stucco, tanta è la sua somiglianza ad un impasto “normale” con glutine.

Da Hortus by Zibibbo è possibile sbizzarrirsi anche con golosi antipasti e con fritti. Si può cominciare l’avventura gastronomica con un tris di tartare di Chianina, ovvero con uova di quaglia e perlage di tartufo, con crema di zucchine, scaglie di parmigiano e chips di zucchine e con stracciatella e pomodorini freschi, oppure con un carpaccio di linguina di Mangalica affumicato.
Per chi del fritto va pazzo, questo è assolutamente il suo regno. Le montanarine, ovvero pizzette fritte, sono tra quelle più richieste. Nel tris proposto si incontrano ad esempio una con carpaccio di linguina cotta a bassa temperatura e gocce di salsa verde, una con stracciatella, tartare di Chianina e perlage di olio al tartufo e quella classica con pomodoro e parmigiano reggiano. Oppure c’è la mozzarella in carrozza 2.0, ovvero un cannellone di pasta fresca con all’interno della mozzarella, impanato nella pasta kataifi e poi fritto e servito su crema di pomodoro. Altrimenti ci sono i crocchè, come quelli di patate rosse e provola, o le fritattine di pasta, come quella con patate, cozze e provola.

Particolarità e valore aggiunto di Hortus by Zibibbo è una cantina di sostanza, che rende l’”esperienza pizza” ancora più speciale. In carta si incontrano circa 150 referenze: si va dagli Champagne alle bollicine italiane, passando per una bella fotografia di tutta l’Italia, sia per ciò che riguarda i bianchi, sia per ciò che riguarda i rosati ed i rossi. La selezione tocca aziende più note e blasonate e piccole realtà che strizzano l’occhio all’unicità ed alla qualità.

L’ambiente, estremamente curato e lontano dall’avere un aspetto di semplice pizzeria, offre sale eleganti ed accoglienti che vedono sui tavoli sottopiatti decorati a mano di un noto artigiano fiorentino.

Proprietari del locale sono Marco Nardi, suo figlio Andrea e Andrea Spina, imprenditore nel settore digital marketing. Andrea Nardi, che gestisce il locale, accoglie e coccola gli ospiti ed è sempre alla ricerca di nuove ed interessanti materie prime oltre che di vini da inserire in carta; una selezione in continuo movimento e fermento.

Press Kit Hortus by Zibibbo (foto, cartella stampa e cs)

Press Kit La Sala del Torriano

Press Kit Tenuta di Sticciano

Press Kit Villa Saletta

Ristorante Hortus by Zibibbo

via delle Seggiole, 14, 50122 Firenze FI
Sito internet

Ufficio Stampa

Hortus by Zibbo, La Sala del Torriano, Villa Saletta, Tenuta di Sticciano

Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica

Roberta Perna – Mail– 329.9293459 – Sito Roberta Perna

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Un buon vino è come un buon film:dura un istante e ti lascia in bocca un sapore di glori

‘ Un buon vino è come un buon film:dura un istante e ti lascia in  bocca un sapore di gloria; è nuovo ad ogni senso e, come avviene con i film,nasce e rinasce in ogni assaggiatore. ”
F. Fellini

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A Mangiamusica arriva Roberto Vecchioni

6caf41c9-741a-bc30-afc1-e752f93b5cddA Mangiamusica arriva Roberto Vecchioni
Venerdì 22 ottobre al Teatro Magnani di Fidenza il Professore più amato d’Italia. E, a inizio serata, presentazione del Parmigiano Reggiano del Caseificio Sociale Coduro

FIDENZA (Parma) – Il Professore più amato d’Italia è il grande protagonista della seconda serata di Mangiamusica – Note pop, cibo rock, rassegna ideata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri, giunta alla sesta edizione.
Roberto Vecchioni venerdì 22 ottobre (con inizio alle 21) presenterà al Teatro Magnani di Fidenza il suo nuovo libro, uscito per Einaudi, “Lezioni di volo e di atterraggio”. E, come è lecito aspettarsi da lui, non sarà certo una presentazione qualunque. Il cantautore milanese parlerà, infatti, delle lezioni che tutti avremmo voluto ascoltare: a scuola e nella vita. “Un gioco, una sfida, una provocazione. Porte che si aprono su altre porte, senza mai fermarsi alla prima”: con queste premesse Vecchioni si presenterà sul palco del teatro fidentino.
Il cantautore di “Luci a San Siro” e vincitore a Sanremo nel 2011 con “Chiamami ancora amore” parlerà di Socrate o di Ulisse, viaggiando leggero nel tempo, dalla Guerra di secessione a Fabrizio De André, dal Vangelo a Spoon River, da Saffo ad Alda Merini.

La sesta edizione di Mangiamusica si inaugura domani sera (sabato 16 ottobre) con lo spettacolo “Amore, morte & rock’n’roll”, con Cristiano Godano, Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi e Brunella Boschetti.

LA PRESENTAZIONE DEL PARMIGIANO FIRMATO CASEIFICIO SOCIALE CODURO
A Mangiamusica si raccontano le grandi storie della musica, ma anche del gusto: ogni serata prevede, infatti, la “scoperta” dei migliori prodotti del Made in Borgo. Lo spettacolo del gusto di venerdì 22 ottobre sarà firmato dal Caseificio Sociale Coduro, con il casaro Fabio Serventi che presenterà quello che per “Gambero Rosso” è il miglior Parmigiano Reggiano d’Italia.

MODALITÀ DI PRENOTAZIONE E ACCESSO
Tutte le serate di Mangiamusica si svolgono al Teatro Magnani di Fidenza ed iniziano alle 21. Sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria (quattro giorni prima di ogni evento, dalle 8 alle 20) fino a esaurimento posti disponibili. Prenotazioni: 345 9374728 (solo telefono, no whatsapp) oppure teatromagnani@ater.emr.it.
Le prenotazioni per questa serata si apriranno lunedì 18 ottobre.

LA SERA SUCCESSIVA A MANGIAMUSICA
Sabato 23 ottobre appuntamento con Federico Zampaglione (Tiromancino), che ritirerà il Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni e presenterà il nuovo album “Ho cambiato tante case”. Prenotazioni da martedì 19 ottobre.

CAMBIO DATA PER MORGAN
La serata “Essere Morgan”, inizialmente prevista per sabato 6 novembre, slitta a martedì 7 dicembre per impegni televisivi dell’artista.

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Conad Centro Nord, Gas Sales Energia, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba., Gaibazzi Costruzioni, First Point, Italpast, PianoMania.
L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni.
#mangiamusica   #cantachesimangia   #madeinborgo

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A Mangiamusica arriva Federico Zampaglione (Tiromancino)

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Sabato 23 ottobre al Teatro Magnani di Fidenza la presentazione del nuovo album “Ho cambiato tante case” e la consegna del Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni al cantautore e regista romano. A inizio serata presentazione del gusto “Mangiamusica – Domenica” con il gelatiere Gian Luca Cavi di Magritte – Gelati al Cubo

FIDENZA (Parma) – Il nuovo album di Tiromancino “Ho cambiato tante case” (Virgin Records/Universal Music Italia) è uscito lo scorso 8 ottobre, ed è stato subito successo di vendite e di critica. Contiene 12 tracce che confermano il ruolo da protagonista di Federico Zampaglione all’interno del panorama cantautorale italiano. Lo stesso Zampaglione lo presenterà sabato 23 ottobre al Teatro Magnani di Fidenza (inizio alle 21, ingresso libero con prenotazione obbligatoria) nella terza serata di Mangiamusica – Note pop, cibo rock, rassegna ideata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri, giunta alla sesta edizione. Durante l’evento, dal titolo “Musica e cinema: due destini che si uniscono”, il cantautore e regista romano ritirerà il Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni.

ef279730-ac78-280f-e38b-f3b80bfeafbcHO CAMBIATO TANTE CASE
L’album raccoglie il meglio degli ultimi brani pubblicati da Tiromancino, come il successo radiofonico “Finché ti va”, i due brani che fanno parte della colonna sonora dell’ultimo film di Zampaglione “Morrison“ (“Cerotti” e “Er musicista”), a cui si aggiungono altri 9 inediti, tra i quali il duetto con Carmen Consoli in “L’odore del mare”, il singolo “Domenica” (il cui video è stato girato da Zampaglione, che ha diretto se stesso, la moglie Giglia Marra, Carlo Verdone e Claudia Gerini) e la straordinaria collaborazione in “Questa terra bellissima” con Alan Clark dei Dire Straits. Al disco hanno collaborato anche alcuni dei nomi più interessanti del nuovo cantautorato italiano, come Franco126, Galeffi, Gazzelle e Leo Pari.
All’interno del Teatro Magnani sarà presente un rivenditore per la vendita dell’album. E Zampaglione, al termine della presentazione, sarà a disposizione del pubblico per il firmacopie.

IL PREMIO MANGIACINEMA – CREATORE DI SOGNI
Zampaglione, nel corso della serata, riceverà il Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni (realizzato dall’artista Lucio Nocentini) e consegnato nel 2019, sempre sul palco di Mangiamusica, a Renato Pozzetto. Il regista romano ha diretto “Nero bifamiliare”, “Shadow”, “Tulpa – Perdizioni mortali” ed il recente “Morrison”.
Il Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni nasce nel 2016 e, oltre che a Pozzetto, è stato consegnato a Enrico Vanzina, Elio Pandolfi, Milena Vukotic, Maurizio Nichetti, Paola Pitagora, Pupi e Antonio Avati, Maria Grazia Cucinotta, Francesco Barilli, Carlo Delle Piane, allo scenografo Lorenzo Baraldi e alla costumista Gianna Gissi, Laura Morante, Sergio Martino, Lucrezia Lante della Rovere.
Il Premio Mangiacinema – Creatore di Incubi è stato ritirato da Pupi Avati, Lamberto Bava, Claudio Simonetti.

cf9af367-7c21-1573-e867-522eb087f7b2LA PRESENTAZIONE DEL GELATO “MANGIAMUSICA – DOMENICA”
A Mangiamusica si raccontano le grandi storie della musica, ma anche del gusto: ogni serata prevede, infatti, la “scoperta” dei migliori prodotti del Made in Borgo. Lo spettacolo del gusto di sabato 23 ottobre sarà firmato da Magritte – Gelati al Cubo, con Gian Luca Cavi (gelatiere emergente 2021 Gambero Rosso) che presenterà il nuovo gusto “Mangiamusica – Domenica” in omaggio a Federico Zampaglione.

MODALITÀ DI PRENOTAZIONE E ACCESSO
Tutte le serate di Mangiamusica si svolgono al Teatro Magnani di Fidenza ed iniziano alle 21. Sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria (quattro giorni prima di ogni evento, dalle 8 alle 20) fino a esaurimento posti disponibili. Prenotazioni: 345 9374728 (solo telefono, no whatsapp) oppure teatromagnani@ater.emr.it.
Le prenotazioni per questa serata si apriranno martedì 19 ottobre.

LA SERA PRECEDENTE A MANGIAMUSICA ED IL QUARTO APPUNTAMENTO IN NOVEMBRE
Il giorno prima di Zampaglione, venerdì 22 ottobre, appuntamento con Roberto Vecchioni, protagonista della serata “Lezioni di volo e di atterraggio”. Venerdì 5 novembre, invece, arriverà a Mangiamusica Davide Van De Sfroos per presentare il nuovo album “Maader Folk”.

CAMBIO DATA PER MORGAN
La serata “Essere Morgan”, inizialmente prevista per sabato 6 novembre, slitta a martedì 7 dicembre per impegni televisivi dell’artista.

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Conad Centro Nord, Gas Sales Energia, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba., Gaibazzi Costruzioni, First Point, Italpast, PianoMania.
L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni.
#mangiamusica   #cantachesimangia   #madeinborgo

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Con Godano, Mirò, Guaitamacchi e Boschetti si inaugura la sesta edizione di Mangiamusica a Fidenza

806eed5d-4924-c1af-9803-beb3dbd67af4Con Godano, Mirò, Guaitamacchi e Boschetti si inaugura la sesta edizione di Mangiamusica a Fidenza
Sabato 16 ottobre al Teatro Magnani lo spettacolo “Amore, morte e rock’n’roll”. E presentazione del Parmigiano Reggiano biologico Persegona

FIDENZA (Parma) – Da “Hallelujah” a “Perfect day”, da “Rebel rebel” a “Under pressure”: sono solo alcuni degli storici bani che compongono l’ossatura dello spettacolo “Amore, morte e rock’n’roll” che sabato 16 ottobre (inizio alle 21) aprirà al Teatro Magnani di Fidenza la sesta stagione di Mangiamusica – Note pop, cibo rock. Cristiano Godano, Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi e Brunella Boschetti sono i primi quattro grandi protagonisti della rassegna ideata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri. Il loro trascinante ed emozionante show si basa sulle vite di Leonard Cohen, Lou Reed, David Bowie e Freddie Mercury.

AMORE, MORTE E ROCK’N’ROLL
Il nuovo spettacolo di Ezio Guaitamacchi “Amore, morte & rock ‘n’ roll” (tratto dal suo libro uscito per Hoepli) vedrà in scena il performer e giornalista milanese con i suoi “famosi” strumenti a corda e, soprattutto, con al fianco Cristiano Godano (frontman dei Marlene Kuntz) nella doppia veste di attore e musicista, Andrea Mirò (polistrumentista, cantante, attrice e direttore musicale dello spettacolo) e la formidabile vocalist Brunella Boschetti.
Sarà un originale e suggestivo show (narrazione, suoni e visioni) che racconta i finali di vita di quattro leggendarie rockstar, finali che sono stati accompagnati da eventi toccanti, picchi di creatività e, soprattutto, da grandissimi amori… Una sorta di “murder ballad” piena di poesia, le cui “strofe” si snodano tra momenti narrativi emozionanti, brevi tratti recitati e affascinanti visioni proiettate su grande schermo. Con dodici brani epocali arrangiati in modo originalissimo.

NON SOLO MUSICA
Non solo musica in questo format creato da Negri: ogni appuntamento di Mangiamusica prevede, infatti, la “scoperta” dei migliori prodotti del Made in Borgo. Il primo spettacolo del gusto 2021 sarà firmato dall’Azienda Agricola Persegona di Pieve di Cusignano, produttrice di Parmigiano Reggiano biologico che verrà presentato dal casaro Giuliano Persegona.
MODALITÀ DI PRENOTAZIONE E ACCESSO
Tutte le serate si svolgono al Teatro Magnani di Fidenza ed iniziano alle 21. Sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria (quattro giorni prima di ogni evento, dalle 8 alle 20) fino a esaurimento posti disponibili. Prenotazioni: 345 9374728 oppure teatromagnani@ater.emr.it.
Le prenotazioni per questo spettacolo si apriranno martedì 12 ottobre.

LA SETTIMANA SUCCESSIVA A MANGIAMUSICA
Venerdì 22 ottobre a Mangiamusica arriverà Roberto Vecchioni nella serata “Lezioni di volo e atterraggio”, mentre il giorno dopo, sabato 23 ottobre, appuntamento con Federico Zampaglione (Tiromancino) che ritirerà il Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni e presenterà il nuovo album “Ho cambiato tante case”.

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Conad Centro Nord, Gas Sales Energia, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba., Gaibazzi Costruzioni, First Point, Italpast, PianoMania.
L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni.
#mangiamusica #cantachesimangia #madeinborgo

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Mangiamusica 2021 al Teatro Magnani di Fidenza

33aa806f-285c-80ff-49a4-6e1b9d588924Mangiamusica 2021 al Teatro Magnani di Fidenza
Al via il 16 ottobre: Roberto Vecchioni, Federico Zampaglione (Tiromancino), Morgan, Cristiano Godano, Davide Van De Sfroos, Eugenio Finardi, Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi e Brunella Boschetti sono i protagonisti della sesta edizione

FIDENZA (Parma) – Ritorna Mangiamusica, format identitario e culturale creato dal giornalista Gianluigi Negri, che arriva dopo lo straordinario successo dell’ottava edizione di Mangiacinema (qui tutte le foto). Le grandi storie della musica e del gusto approderanno sul palcoscenico del Teatro Magnani di Fidenza (Parma) grazie all’originale rassegna, a ingresso libero (con prenotazione obbligatoria), la cui sesta edizione si aprirà sabato 16 ottobre. Cantautori e musicisti saranno “abbinati” ai migliori prodotti del Made in Borgo: a Fidenza (conosciuta anche come Borgo San Donnino) arriveranno nomi come Roberto Vecchioni, Federico Zampaglione (Tiromancino), Morgan, Cristiano Godano, Davide Van De Sfroos, Eugenio Finardi, Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti.
Gusta il programma e scopri le golosità del Made in Borgo
GLI APPUNTAMENTI

Sabato 16 Ottobre
Cristiano Godano, Ezio Guaitamacchi, Andrea Mirò, Brunella Boschetti

Venerdì 22 Ottobre
Roberto Vecchioni

Sabato 23 Ottobre
Federico Zampaglione (Tiromancino)

Venerdì 5 Novembre
Davide Van De Sfroos

Sabato 6 Novembre
Morgan

Venerdì 19 Novembre
Eugenio Finardi

MODALITÀ DI PRENOTAZIONE E ACCESSO
Tutte le serate si svolgono al Teatro Magnani di Fidenza ed iniziano alle 21. Sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria (quattro giorni prima di ogni evento, dalle 8 alle 20) fino a esaurimento posti disponibili. Prenotazioni: 345 9374728 oppure teatromagnani@ater.emr.it.

IL FORMAT: NOTE POP, CIBO ROCK
“Cibo e letteratura, in Italia, sono legati al nome di Parma (e di Cantù) grazie a Mangia come scrivi dal 2006. Cibo e cinema al nome di Salsomaggiore dal 2014 grazie a Mangiacinema. Dal 2016, con Mangiamusica – Note pop, Cibo rock, abbiamo legato il nome di Fidenza al binomio cibo e musica – afferma l’ideatore e direttore artistico Gianluigi Negri – per raccontare la nostra identità e assaporare le grandi storie della musica”. L’originale format pop, unico in Italia, nelle prime quattro edizioni, ha ospitato al Teatro Magnani di Fidenza Niccolò Agliardi (vincitore del Golden Globe 2021) con Edwyn Roberts e Enzo Gentile, Piero Cassano e Fabio Perversi dei Matia Bazar con Piero Marras, Flavio Oreglio & Alberto Patrucco, Neri Marcorè, Francesco Baccini, Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi & Friends (Paolo Bonfanti, Laura Fedele, Brunella Boschetti) nello spettacolo sui Rolling Stones “Altamont”, Le Sorelle Marinetti, Claudio Simonetti, Vincenzo Zitello & The Magic Door (Giada Colagrande, Arthuan Rebis e Nicola Caleo), Enzo Iacchetti, Davide Van De Sfroos, Roberto Brivio (insieme a Oreglio e Patrucco), Rossana Casale (con il pianista Emiliano Begni), Renato Pozzetto, Enrico Ruggeri e i Decibel.
Nel 2020, a causa del covid, la quinta edizione si è tenuta all’interno del Festival Mangiacinema di Salsomaggiore. Protagonisti di Mangiamusica – Mangiacinema Edition sono stati Claudio Sanfilippo, Vincenzo Zitello, Piero Cassano, Andrea Mirò, Alberto Patrucco, Omar Pedrini, Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti, Lucio Nocentini, Fernando Fratarcangeli.

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Conad Centro Nord, Gas Sales Energia, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba., Gaibazzi Costruzioni, First Point, Italpast, PianoMania.
L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni.
#mangiamusica  #cantachesimangia

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Mangiamusica 2021 al Teatro Magnani di Fidenza

cf9af367-7c21-1573-e867-522eb087f7b2Mangiamusica 2021 al Teatro Magnani di Fidenza
Al via il 16 ottobre: Roberto Vecchioni, Federico Zampaglione (Tiromancino), Morgan, Cristiano Godano, Davide Van De Sfroos, Eugenio Finardi, Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi e Brunella Boschetti sono i protagonisti della sesta edizione

FIDENZA (Parma) – Ritorna Mangiamusica, format identitario e culturale creato dal giornalista Gianluigi Negri, che arriva dopo lo straordinario successo dell’ottava edizione di Mangiacinema (qui tutte le foto). Le grandi storie della musica e del gusto approderanno sul palcoscenico del Teatro Magnani di Fidenza (Parma) grazie all’originale rassegna, a ingresso libero (con prenotazione obbligatoria), la cui sesta edizione si aprirà sabato 16 ottobre. Cantautori e musicisti saranno “abbinati” ai migliori prodotti del Made in Borgo: a Fidenza (conosciuta anche come Borgo San Donnino) arriveranno nomi come Roberto Vecchioni, Federico Zampaglione (Tiromancino), Morgan, Cristiano Godano, Davide Van De Sfroos, Eugenio Finardi, Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti.
Gusta il programma e scopri le golosità del Made in Borgo
GLI APPUNTAMENTI

Sabato 16 Ottobre
Cristiano Godano, Ezio Guaitamacchi, Andrea Mirò, Brunella Boschetti

Venerdì 22 Ottobre
Roberto Vecchioni

Sabato 23 Ottobre
Federico Zampaglione (Tiromancino)

Venerdì 5 Novembre
Davide Van De Sfroos

Sabato 6 Novembre
Morgan

Venerdì 19 Novembre
Eugenio Finardi

MODALITÀ DI PRENOTAZIONE E ACCESSO
Tutte le serate si svolgono al Teatro Magnani di Fidenza ed iniziano alle 21. Sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria (quattro giorni prima di ogni evento, dalle 8 alle 20) fino a esaurimento posti disponibili. Prenotazioni: 345 9374728 oppure teatromagnani@ater.emr.it.

IL FORMAT: NOTE POP, CIBO ROCK
“Cibo e letteratura, in Italia, sono legati al nome di Parma (e di Cantù) grazie a Mangia come scrivi dal 2006. Cibo e cinema al nome di Salsomaggiore dal 2014 grazie a Mangiacinema. Dal 2016, con Mangiamusica – Note pop, Cibo rock, abbiamo legato il nome di Fidenza al binomio cibo e musica – afferma l’ideatore e direttore artistico Gianluigi Negri – per raccontare la nostra identità e assaporare le grandi storie della musica”. L’originale format pop, unico in Italia, nelle prime quattro edizioni, ha ospitato al Teatro Magnani di Fidenza Niccolò Agliardi (vincitore del Golden Globe 2021) con Edwyn Roberts e Enzo Gentile, Piero Cassano e Fabio Perversi dei Matia Bazar con Piero Marras, Flavio Oreglio & Alberto Patrucco, Neri Marcorè, Francesco Baccini, Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi & Friends (Paolo Bonfanti, Laura Fedele, Brunella Boschetti) nello spettacolo sui Rolling Stones “Altamont”, Le Sorelle Marinetti, Claudio Simonetti, Vincenzo Zitello & The Magic Door (Giada Colagrande, Arthuan Rebis e Nicola Caleo), Enzo Iacchetti, Davide Van De Sfroos, Roberto Brivio (insieme a Oreglio e Patrucco), Rossana Casale (con il pianista Emiliano Begni), Renato Pozzetto, Enrico Ruggeri e i Decibel.
Nel 2020, a causa del covid, la quinta edizione si è tenuta all’interno del Festival Mangiacinema di Salsomaggiore. Protagonisti di Mangiamusica – Mangiacinema Edition sono stati Claudio Sanfilippo, Vincenzo Zitello, Piero Cassano, Andrea Mirò, Alberto Patrucco, Omar Pedrini, Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti, Lucio Nocentini, Fernando Fratarcangeli.

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Conad Centro Nord, Gas Sales Energia, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba., Gaibazzi Costruzioni, First Point, Italpast, PianoMania.
L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni.
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La prima edizione del “Carpene Malvolti script contest”va all’eredità di Alphie Velasco

La premiazione si è tenuta sabato 9 Ottobre all’Auditorium Santa Margherita a Venezia

La prima edizione del “Carpene Malvolti script contest”va all’eredità di Alphie Velasco

La storica Cantina è stata protagonista dell’undicesima edizione del “Ca’ Foscari Short Film Festival”, con il duplice ruolo di sponsor della medesima e promotrice della Iª edizione dello script contest dedicato alle “imprese enoiche” della Famiglia Carpenè

Lo script contest “Eredità” di Alphie Velasco  è il vincitore della Iª edizione del “Carpenè-Malvolti Script Contest” promosso durante il “Ca’ Foscari Short Film Festival 2021”.Un premio che la storica Cantina – sempre attenta ai nuovi linguaggi comunicativi ed alle dinamiche contemporanee – ha indetto, per la prima volta, in occasione dell’XI edizione del Festival rivolgendosi così ai registi, già partecipanti al Concorso Internazionale ed al Music Video Competition, a cui è stato richiesto di realizzare uno script dedicato alle “imprese enoiche” della Famiglia Carpenè, alla storia del Prosecco e delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene, già patrimonio UNESCO.

“Per noi è motivo di grande orgoglio la creazione di un contest rivolto a giovani registi e sceneggiatori esordienti e intitolato ad Antonio Carpenè, ha affermato il Direttore Artistico del “Ca’ Foscari Short Film Festival, Maria Roberta Novielli, poiché  sposa perfettamente la missione innovatrice della formazione di giovani creativi e imprenditori, tra i principali obiettivi del fondatore della storica azienda, oltre che del nostro Ateneo. La trasversalità tra arti e imprenditoria è oggi sempre più la norma, fortunatamente, ed è quindi un privilegio poterla sperimentare con l’azienda fondata da un pioniere di tale ibridazione”.

La consegna del premio – consistente in una significativa borsa di studio – è avvenuta lo scorso 9 Ottobre durante la cerimonia di chiusura del Festival all’Auditorium Santa Margherita a Venezia, per mano di Domenico Scimone della Carpenè-Malvolti, che ha ribadito l’importanza del legame storico tra l’Impresa e Ca’ Foscari. “Siamo onorati di essere anche in questa occasione al fianco di una istituzione universitaria così prestigiosa quale la Ca’ Foscari, con cui – peraltro coeve – condividiamo l’impegno etico ed un patrimonio valoriale storico di grande rilevanza. Con l’adesione a siffatta iniziativa, sia in veste di sponsor che come promotore di un concorso, la Carpenè-Malvolti – ha aggiunto Scimone – ancora una volta, in coerenza con la sua mission d’Impresa, assolve all’impegno storicamente assuntosi nel sostenere e promuovere eventi artistici e culturali di alto livello; investendo così nella formazione delle nuove Generazioni, soprattutto in un’ottica internazionale”.

La partecipazione della Carpenè-Malvolti all’undicesima edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, rappresenta una novità nella storia della manifestazione; trattasi infatti della prima edizione della nuova sezione dedicata al “Carpenè-Malvolti Script Contest” ed anche della prima volta per la storica Casa Spumantistica nelle vesti di sponsor ufficiale, al fianco di partner storici come la Fondazione Venezia e Fondazione Levi, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, la Compagnia d’informazione Guang Hua Cultures et Media ed altri prestigiosi Partners.

La motivazione con cui la giuria – composta da Alessandro Loprieno, Founder & CEO di WeShort, dallo scrittore Eduardo Fernando Varela e da Domenico Scimone della Carpenè-Malvolti – ha decretato il cortometraggio vincitore della prima edizione del  Premio è stata:“Una narrazione intima, romanzata con tanto rispetto e sensibilità, che enfatizza ed esalta i principi etici della Famiglia Carpenè ed i valori fondativi della storica Impresa Carpenè-Malvolti”.

Motivazione a cui ha così risposto l’autore del video vincitore dello Script Contest, Alphie Velasco: “il mio progetto racconta la storia di un Antonio Carpenè bambino e di suo padre Etile e di come proprio grazie ad alcuni oggetti del padre ed altri documenti sia riuscito a ricostruire l’attività di famiglia dopo la Prima Guerra Mondiale. E di come un’eredità possa ricreare un sentimento che si insinua profondamente nell’anima di chi ci crede, senza mai rompersi e sempre nutrito dal tempo”.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Marzia Morganti  marzia.morganti@gmail.com, ph. 335 6130800
press-office@carpene-malvolti.com ,  www.carpene-malvolti.com

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Alphie Velasco, Vincitore Premio
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