Aperitivi in Cantina Estate 2020

img-topAperitivi in Cantina Estate 2020

Tutti i martedì d’estate, dalle ore 19:00 vi aspettiamo in Cantina per un aperitivo in cui troverete in mescita tutti i nostri vini e gli Champagne. Saremo accompagnati dal DJ Set curato da Mirco Portolan. Un modo per ritrovarci, sempre consapevoli delle misure di distanziamento necessarie per la tutela della salute di tutti.

“L’avvenire non sembra mai così roseo, come quando
lo si guarda attraverso un bicchiere di vino.”

Alexandre Dumas

I nostri recapiti:
Azienda agricola Tomasella di Tomasella Luigi & C. Via Ungaresca, 14
Brugnera, PN 33070 Italy

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Dopo Covid-19: Alla Fattoria del colle di Trequanda (SI)si attende con entusiamo e fiducia il ritorno dei turisti

04022fcc-84de-43fb-a74a-17146e650483Dopo Covid-19: Alla Fattoria del colle di Trequanda (SI)si attende con entusiamo e fiducia il ritorno dei turisti

Dal 1 luglio la “Terapia del Paesaggio” come trampolino per la ripartenza

Nella campagna toscana, una vacanza in tutta sicurezza, tra paesaggi mozzafiato e ampi spazi, per godere dell’eccellenza enogastronomica che in Italia crea un indotto stimato dalla Banca d’Italia in circa 12 miliardi l’anno tra cibo, vino, degustazioni e shopping

Entusiasmo, fiducia ed una gran voglia di normalità. Dopo la pausa forzata per l’emergenza Covid-19, le priorità in vacanza per i turisti nel 2020, saranno imprescindibilmente lo stare all’aria aperta e a contatto con la natura. Una vera e propria “Terapia del Paesaggio”, per contrastare la “Sindrome della Capanna”, ovvero la paura di uscire e tornare alla socialità. A offrire tale opportunità è, per antonomasia, l’enoturismo che, se unito al tema cibo, può rappresentare un vero asso nella manica per salvare una stagione in cui gli stranieri saranno i grandi assenti e gli italiani che andranno in vacanza saranno – secondo una rilevazione IPSOS – appena poco più del 40%.

Lo sa bene Donatella Cinelli Colombini (www.cinellicolombini.it), che con la sua Fattoria del Colle a Trequanda, cinquecentesca villa incastonata tra le Crete Senesi, guarda fiduciosa al futuro dell’enoturismo puntando dal prossimo 1 luglio proprio sui ritmi lenti, i paesaggi mozzafiato e gli ampi spazi all’aperto: 3 parchi attrezzati e la piscina in cui godere il sole, il panorama e la quiete della campagna, 3 percorsi di trekking segnalati da cartelli dedicati alla scoperta della natura ed un percorso di trekking dedicato alla vite.

Una “Terapia del Paesaggio” che consiste in visite guidate nei vigneti per ammirare panorami che sono divenuti patrimonio Unesco, safari fotografici nei luoghi più suggestivi della tenuta, passeggiate nel giardino all’italiana con i vialetti di bosso, merende tradizionali nell’orto delle piante antiche, avventure di tiro con l’arco nel boschetto dei giochi antichi e nel fantabosco fino alle escursioni al Casato Prime Donne di Montalcino per sessioni di trekking nei vigneti, ove godere delle installazioni artistiche poste in onore delle vincitrici del Premio Casato Prime Donne, che la cantina assegna ogni anno ad una emblematica figura femminile della società civile.

Per garantire la massima sicurezza ed il distanziamento sociale, ogni ospite potrà consumare la colazione a base di torte tradizionali e biscotti, formaggi e salumi prodotti da laboratori artigiani locali direttamente negli spazi esterni esclusivi di pertinenza di ciascun appartamento, così come il pranzo e la cena per i quali è attivo un servizio di take away dal ristorante di Donatella, con menù degustazione di piatti tipici della tradizione trequandina e montalcinese e calici di vino.

Quale modo migliore infatti per accompagnare un soggiorno green – inteso come a contatto con la natura ma altresì sostenibile – se non la degustazione, con tutti gli accorgimenti di sicurezza e di distanziamento interpersonale, dei vini che raccontano la storia di questa cantina, dal Chianti Superiore DOCG al Leone Rosso e al Cenerentola Orcia DOC passando per Il Drago e le 8 Colombe IGT, prima di chiudere in bellezza con il Rosso di Montalcino DOC, il Brunello di Montalcino ed il Brunello Riserva, ambedue DOCG, prodotti al Casato Prime Donne.

“Le 25.000 aziende enologiche italiane aperte al pubblico – sottolinea Donatella Cinelli Colombini – stanno cercando di ripartire. Quelle attrezzate per l’hospitality in particolare, che occupano circa 30.000 dipendenti stagionali addetti all’enoturismo oltre al personale stabile, hanno bisogno di recuperare liquidità. Il giro d’affari che ruota attorno all’enoturismo ammonta a quasi 2,5 miliardi di euro, se si comprende anche la vendita diretta: una quota importante dell’economia del Paese che non deve venire meno. Il turismo del vino – aggiunge – comprende tutta una serie di consumi che non si fermano in cantina, ma crea un indotto che la Banca d’Italia stima in circa 12 miliardi l’anno tra cibo, vino, degustazioni e shopping. Anche l’ultimo Rapporto sul Turismo Enogastronomico conferma la predilezione degli italiani a vivere esperienze enogastronomiche in Italia, circa il 92%, mentre dall’altra parte l’87% delle cantine considera l’enoturismo un’attività strategica per la ripresa economica dopo la crisi. È interessante anche leggere come il 64% degli italiani sia interessato a conoscere di più l’enogastronomia dei territori in cui vive e questo ci porta a pensare che il 2020 si possa profilare come l’anno del riscatto per quell’Italia “minore” dei borghi e delle campagne, dove l’enoturismo rappresenta un volano di sviluppo importante e benessere”.

Potrebbe dunque essere l’occasione per riconoscere a questa Italia, che conta 460 Città del Vino, un ruolo più congeniale alla nuova idea di vacanza “protetta”, tra vigne, degustazioni all’aperto e luoghi lontani dal turismo di massa che aspettano solo di essere scoperti e valorizzati.

Per maggiori informazioni
Casato Prime Donne, Montalcino – Fattoria del Colle, Trequanda SI  0577 662108 pr@cinellicolombini.it

Addetta stampa
Marzia Morganti Tempestini 3356130800
marzia.morganti@gmail.com
Fattoria del Colle, Trequanda, giardini

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La Toscana prescelta dal 45% dei turisti del vino, il 60% si muove all’interno della propria regione

858e0da6-7104-437a-9ed9-1bd50ed9b8d9La Toscana prescelta dal 45% dei turisti del vino, il 60% si muove all’interno della propria regione

ANTINORI, FRESCOBALDI E CINELLI COLOMBINI DURANTE L’ INCONTRO ORGANIZZATO DA AIS TOSCANA E GRUPPO EDITORIALE CHIEDONO AGLI STATI GENERALI DELL’ECONOMIA ATTENZIONE AL MONDO DEL VINO: BASTA INDUGI

Investimenti per l’e-commerce, attenzione ai dazi americani, revisione al ribasso dell’IVA, una massiccia campagna di comunicazione tra le richieste per rilanciare i consumi e il turismo del vino

Una particolare attenzione al sistema dei dazi americani, al rilancio dei consumi con la revisione dell’IVA, alla necessità dello sgravio del costo del lavoro per il mondo della ristorazione ed investimenti a sostegno dell’enoturismo e dell’e-commerce, tutto senza indugi. Queste le richieste che il mondo del vino toscano ha rilanciato all’Esecutivo in vista degli Stati Generali dell’Economia convocati dal Premier Conte, rappresentato ieri pomeriggio in un dibattito organizzato da AIS Toscana e Gruppo Editoriale in diretta sulla propria pagina Facebook da Albiera Antinori, Presidente della Marchese Antinori, da Lamberto Frescobaldi Presidente della Marchesi de’ Frescobaldi, e Donatella Cinelli Colombini produttrice a Montalcino e fondatrice del Movimento Turismo del Vino.

Una nuova era per l’enologia dunque, che i produttori si preparano ad affrontare portando proposte concrete all’attenzione del Governo in tema di rilancio e salvaguardia; un nuovo approccio e nuovi strumenti da vagliare, ma sempre nell’ottica di garantire una continuità ad un settore che nonostante le difficoltà, spesso anche logistiche durante questi mesi, guarda al futuro con ottimismo e fiducia. Soprattutto alla vigilia di un importante appuntamento istituzionale come gli Stati Generali dell’Economia, con il Ministro Roberto Gualtieri che ha stanziato per il rilancio del Made in Italy all’estero 1,4 miliardi di euro e di cui una quota andrà auspicabilmente a coprire anche il comparto agroalimentare.

Ciò premesso, su cosa chiedere al Governo per la salvaguardia ed il rilancio del settore vitivinicolo, Lamberto Frescobaldi, Presidente della Marchesi de’ Frescobaldi non ha dubbi: “il vino italiano all’estero è andato molto bene in questi anni e non vedo impedimenti alla ripresa di tale vivacità. Premesso che a causa di questa emergenza sanitaria, nel nostro Paese mancheranno quest’anno circa 60 milioni di turisti provenienti dall’estero, adesso necessitiamo un maggiore sostegno istituzionale, in particolare al Ministro chiediamo di seguire con grande attenzione la questione dei dazi con l’America pronta a imporre nuove limitazioni a prodotti europei ed anche italiani, il che significherebbe una mazzata terribile per la nostra economia. Ed un’altra questione essenziale per la competitività: il peso delle imposte. Il mondo della ristorazione, dove i grandi vini hanno il loro principale canale distributivo, è fortemente penalizzato, non solo dalle imposte ma anche dagli alti costi di manodopera. Un alleggerimento di tale carico, unitamente ad una revisione al ribasso dell’IVA, ora al 22%, contribuirebbe verosimilmente, se resa evidente, a rilanciare i consumi”.

Occhi puntati sugli Stati Uniti per il vino toscano dunque, che grazie anche alla diffusione internazionale in digitale in doppia lingua italiano e inglese del Sommelier Toscana, con gli anni è riuscito ad avvicinarsi sempre più alla nostra enologia: proprio dal Nuovo Continente infatti, la rivista pubblicata dal Gruppo Editoriale riceve apprezzamenti e registra circa il 20% dei contatti e delle impressions.

Sull’importanza del mercato americano per l’enologia toscana si è concentrata, con spirito propositivo, anche Albiera Antinori, Presidente dalla Marchesi Antinori, la cui azienda vitivinicola di famiglia è fortemente orientata all’internazionalizzazione, in particolare verso California e Cile dove ha altresì sedi di proprietà. “Concordo con quanto sostiene Lamberto Frescobaldi in merito alle preoccupazioni per possibili dazi americani – ha rilanciato – tuttavia sono positiva e fiduciosa che quel mercato sappia riprendersi velocemente quello sprint che da sempre lo contraddistingue. Quello che serve adesso è una strategia a lungo termine: le idee ci sono, ma non basta annunciarle, bisogna iniziare a metterle in pratica: basta indugi. Chiediamo sostegno – ha aggiunto – ma al contempo anche noi cerchiamo di fare la nostra parte per ripartire, anche con iniziative semplici come la fruibilità delle cantine Ritengo che anche l’e-commerce come modalità di acquisto che in questi tre mesi in Italia si è molto sviluppata, rimarrà un canale di vendita in più, un aiuto, ma non è paragonabile all’emozione di scoprire cosa c’è dietro la produzione di un vino e niente potrà sostituire le visite in cantina e per le degustazioni on line dovremo inventarci qualcosa in più di ciò che abbiamo fatto finora”.

A tali considerazioni, vanno ad aggiungersi quelle esplicitate da Donatella Cinelli Colombini, produttrice nonché fondatrice del Movimento Turismo del Vino, che focalizza l’attenzione sul turismo del vino in questa nuova era post Covid.

“Oggi il turismo enogastronomico è la prima motivazione di scelta dei turisti – ha premesso – inoltre, in considerazione delle difficoltà causate dal Covid-19, abbiamo di fronte l’opportunità di riportare i viaggiatori italiani a scoprire un turismo di prossimità. Pertanto chiediamo al Governo e agli Stati Generali dell’Economia che sia messa in campo un serio impegno nella promozione ed una massiccia campagna di comunicazione usando le reti pubbliche per promuovere il mondo del vino e del turismo e modificare il sito italia.it dove il vino non ha alcuno spazio, e questo è gravissimo per un Paese come il nostro. Inoltre occorre creare collegamenti tra le persone e i territori.  Servono interventi immediati. Non basta la governance focalizzata sui singoli territori occorre una manovra di comunicazione importante per riattivare il turismo italiano perché mancano all’appello 59 milioni di turisti stranieri”.

Cinelli Colombini suggerisce alcune pratiche utili come organizzare opportunità all’aria aperta, creare punti di assaggio con prodotti tipici come formaggio e vino un abbinamento che ha almeno 8000 anni e accoglierli come amici e soprattutto aprire nel week end come conferma anche Albiera Antinori che ha già riaperto la loro cantina a Bargino, una autentica cattedrale del vino dove “già nel primo fine settimana abbiamo ricevuto oltre 300 turisti, niente in confronto a prima del Covid – 19, ma siamo fiduciosi che ben presto si possano raggiungere buoni risultati sia sui mercati sia per il turismo del vino”.  Donatella Cinelli Colombini facendo riferimento ai dati dell’ultimo rapporto dell’Osservatorio sul Turismo del Vino redatto dall’Università di Salerno per le Città del Vino, afferma che la sorpresa più interessante è che “circa il 60% degli enoturisti hanno dichiarato di visitare più frequentemente le cantine della propria regione ed in questa classifica, la Toscana si è confermata la prima destinazione enoturistica italiana con il 45% di preferenze. Il turismo del vino – ha aggiunto – è paragonabile ad un treno in corsa che il Covid ha fermato e che adesso vorrebbe poter tornare ai fasti di un tempo. Nel 2019, le visite in cantina sono state circa 15 milioni per un giro d’affari di 2,65 miliardi di euro.  Se gli stranieri torneranno il merito sarà anche della rete web, che rappresenta lo strumento più utilizzato per organizzare un viaggio ed una escursione in cantina. La voglia di venire in Italia c’è, lo dimostrano gli oltre 300 milioni di visualizzazioni prodotte dalle ricerche on line. Cogliamo questo come segnale incoraggiante per una pronta ripartenza”.
L’incontro dal titolo “Into a new era” dedicato agli scenari post Covid per il settore dell’enologia in occasione della presentazione dell’ultimo numero della rivista Sommelier Toscana nel quale sono altresì raccontate le più importanti Anteprime del vino toscano, è stato moderato dal Direttore del Sommelier Toscana Marzia Morganti Tempestini e dall’editore della rivista Matteo Parigi Bini, con l’intervento del Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini il quale ha ribadito come “ora più che mai sia importante trasmettere fiducia e continuità, dimostrare di esserci, non mollare. Noi lo abbiamo fatto facendo uscire la rivista Sommelier Toscana nonostante il lockdown e continueremo a farlo, in primis con la conferma di un imperdibile appuntamento, il ventennale dell’Eccellenza di Toscana, a dicembre alla Stazione Leopolda di Firenze. Sarà un ritorno alle origini – ha aggiunto – con i soli produttori di vino, e rappresenterà il contesto più coerente per continuare a raccontare, con e per gli appassionati, i nostri vini, le storie dei produttori toscani ed il nostro territorio”.

Nell’incontro, è altresì intervenuto il Direttore Editoriale del Sommelier Toscana, Antonio Stelli, che ha dissertato con gli ospiti circa le ultime Anteprime e le annate del vino, in particolare del Brunello di Montalcino e del Chianti Classico.

Ufficio Stampa AIS Toscana

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Incontro Antinori, Frescobaldi, Cinelli con AIS Toscana e Gruppo Editoriale
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Un buon vino è come un buon film:dura un istante e ti lascia in bocca un sapore di glori

‘ Un buon vino è come un buon film:dura un istante e ti lascia in  bocca un sapore di gloria; è nuovo ad ogni senso e, come avviene con i film,nasce e rinasce in ogni assaggiatore. ”
F. Fellini

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T’arii by Tenuta Placidi

Screenshot_20200621-100353_WhatsAppIeri sera abbiamo  accompagnato la nostra cena con la prima delle bottiglie inviatemi dalla dolce e intraprendente Arianna Placidi .
T’ arii appena stappato mi ha deliziato gia all ‘ olfatto con un gradevole e suadente  profumo fruttato che si conferma tale anche al palato con un delicato ed elegante   aroma di mango e agrumi .

Di color giallo paglierino  é un vino  davvero equilibrato   e con una bella struttura e eccellente la sua aciditá .

Servito freddo ad una temperatura 11 gradi ha accompagnato la nostra cen a base di pesce spada e gamberoni  in modo eccelso .
Con i suoi 13 gradi volume  , vitigni grechetto e souvignon affina 3 mesi in bottiglia
In questo vino percepisco chiara la grande passione di Arianna che svolge il suo lavoro nei vigneti della sua incantevole  Tenuta Placidi con estrema attenzione e maestria .

Promosso  per me é ottimo e vi consiglio di degustarlo quanto prima

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Arianna Placidi Tester Angi

Qualche mese  fa , durante un giro in rete mi sono imbattuta nella lettura di un articolo che parlava della piu giovane enologa e somelier di Italia , Arianna Placidi e da li a poco ho avuto il gran piacere di conoscerla e  con immensa gioia ho ricevuto l ‘ onore di collaborare con lei alla scoperta di 4 delle sue etichette
Titolare di Tenuta Placidi in Fianello un piccolo borgo medievale umbro , una perla da visitare  , Arianna alleva con passione e dedizione le sue vigne .
Una ragazza incantevole che mi ha conquistato con il suo entusiasmo e la sua naturalezza davvero invidiabili .
Il progetto  di Arianna  nasce nel 2014 ,risoluta e preparata decide di  non lavorare per altri e con estrema  perseveranza  ecco che a solo 24 anni diventa imprenditrice  , impiega un approccio biologico alla viticoltura  e in solo 3 anni l ‘ azienda  coltiva e distribuisce ben 9 etichette  di vino .
Nelle prossime settimane vi racconteró nel dettaglio di  questi vini eccellenti

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T ‘arii di Tenuta Placidi

Screenshot_20200621-100353_WhatsAppOggi inizia l ‘ estate e mai vino é stato per me piú indicato come   T ‘ arii di Tenuta Placidi .
Suadente , elegante e gradevolmente fruttato sorseggiarlo ė stato un gran piacere

Chiudo gli occhi , avvicino il flut al naso e i deliziosi e caldi profumi di mango  che mi ricordano il mughetto si fondono con quelli freschi agrumati in un connubio  suasivo e irresistibile , inizio a sorseggiarlo e al palato si conferma la dolcezza fresca e per nulla stucchevole di questo vino che mi rapisce dal primo sorso per il suo equilibrio .
Dolce al palato come al naso , T’ arii  con moderna eleganza mi  trasporta in una sconfinata giovialitá .
Ben strutturato e  e con una moderata aciditá Arianna Placidi è riuscita a fondere il vitigno del Grechetto con quello del  Sauvignon Blanc alla perfezione .
Favolosa anche la bottiglia a partire dal tappo 100% riciclabile ,
Il sorso successivo mi conquista definitivamente lasciandomi la bocca pulita e dove mi sembra di percepir un sentore di mandorla .
Adorabile la scelta di Arianna di  etichettare le sue bottiglie inserendo una frase famosa per ogni bottiglia  , su questa si può  leggere :

‘ Un buon vino è come un buon film:dura un istante e ti lascia in  bocca un sapore di gloria; è nuovo ad ogni senso e, come avviene con i film,nasce e rinasce in ogni assaggiatore. ”
F. Fellini

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I primi 152 anni della Carpenè Malvolti si celebrano all’insegna della cultura

0210aca4-10e1-4fb8-91c1-49e00f6950cdI primi 152 anni della Carpenè Malvolti si celebrano all’insegna della cultura

Una serata all’insegna della musica classica nella “1868 Gallery”, con l’Istituto Musicale Michelangeli di Conegliano che eseguirà brani di Mozart, Brahms, Poulenc e Garbel

La Carpenè Malvolti si prepara a festeggiare il suo 152mo anniversario all’insegna della Cultura. Infatti, il prossimo Lunedì 15 Giugno – data in cui è stata fondata l’Impresa nel 1868 – nella “1868 Gallery” della Cantina avrà luogo un evento di elevato profilo artistico. Sarà infatti l’occasione per asssitere all’esclusivo concerto con musiche di Mozart, Brahms, Poulenc e Garbel, che l’Istituto Musicale Michelangeli di Conegliano condividerà con la medesima Città e che sarà interpretato dai musicisti Dino Sassai al violino e Michele Bolla al pianoforte.

L’evento si propone sia per celebrare il prestigioso traguardo raggiunto dalla Cantina sia quale occasione per consolidare e sviluppare i rapporti con le Istituzioni del Territorio, continuando di fatto a perseguire l’impegno storicamente assunto dall’Impresa nel sostenere iniziative artistiche e culturali di alto profilo.

E proprio in virtù del ruolo, per cui in primis si vuole essere esempio virtuoso, che – nella veste di promotrice e sostenitrice di attività culturali nella Città di Conegliano, in Italia e nel mondo – la Carpenè Malvolti ha deciso di condividere la propria storica ricorrenza con la realizzazione del primo evento musicale in Conegliano dopo il lockdown; il tutto per rendere merito ed omaggio a quel Territorio da cui si è tratto linfa per l’attività imprenditoriale da 152 anni.

La riapertura della “1868 Gallery” del 15 Giugno prossimo, coinciderà altresì sia con i festeggiamenti per l’anniversario della Carpenè Malvolti sia con la ripartenza di tutte le attività culturali del Paese, ovvero cinema, teatri, musei e qualsiasi altro luogo in cui si crei cultura. Nel rispetto di tutte le prescrizioni di sicurezza e di distanziamento interpersonale, per una sera la sede storica della Casa Spumantistica ospiterà un’occasione imperdibile di musica classica e nello stesso tempo, proprio a partire dal 15 Giugno, si potrà tornare a visitare il percorso storico all’interno della Cantina per approfondire la conoscenza dello Spumante Italiano e del Prosecco attraverso una ricostruzione storica fatta di documenti ed utensili da lavoro. Con la “1868 Gallery” si racconta infatti la nascita della cultura del Prosecco ed altgresì la relativa evoluzione attraverso testimonianze delle tappe più importanti, rese possibili grazie al Fondatore Antonio Carpenè e da tutte le successive Generazioni della Famiglia Carpenè.

La serata, aperta al pubblico ma esclusivamente su prenotazione, si completerà con la degustazione di una selezione di Distillati della Carpenè Malvolti, in particolare il Brandy 9anni, la Grappa da Prosecco Bianca e la Grappa da Prosecco Riserva, che rappresentano per la Cantina di Conegliano una produzione di assoluta eccellenza.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA

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Marzia Morganti marzia.morganti@gmail.com, ph. 335 6130800
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Carpenè Malvolti Spa – Via A. Carpenè 1 – 31015 – Conegliano (TV) – P.I. 00174380261

Un momento dei Concerti Mattineè 2019 svolti all’interno della “1868 Gallery”
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I Musei del Cibo a casa vostra

Parmigiano-Reggiano-Cheese-in-Soragna-ph_Gandolfi-copia-800x531I Musei del Cibo a casa vostra

Ma dal 1° giugno potrete venire anche a trovarci!

Eccoci per una nuova settimana insieme, settimana segnata dalla riapertura delle nostre 7 sedi museali.

In questo ultimo periodo abbiamo ideato diverse attività e registrato tanti video per condividere con tutti voi un pezzetto dei nostri Musei. Per noi è stata un’esperienza interessante e affascinante. Trovare percorsi nuovi per abbattere le distanze fisiche che ci hanno allontanato è stata una prova sfidante che ha portato grandi soddisfazioni e nuove idee.

Ci stiamo impegnando ancora non solo per continuare con la nostra iniziativa “I Musei Vineyards-Colli-di-Parma-ph_Meridiana-Immagini-800x530del Cibo a casa vostra” ma anche per programmare le attività e le proposte per questa nuova fase che sta per iniziare.

Dal 1° giugno i musei saranno quindi aperti, ma con modalità particolari: oltre ad aver adeguato le sedi secondo la normativa abbiamo deciso di gestire gli ingressi su prenotazione.

Inoltre saranno a disposizione servizi e strumenti che aiuteranno gli ospiti a godere di una visita approfondita in autonomia e in tutta sicurezza.

Nel nostro sito troverete tutte le informazioni e gli approfondimenti”!

Noi siamo i Musei del Cibo e lo siete anche voi!
E con voi vogliamo continuare condividere un momento delle nostre giornate imparando e divertendoci insieme.

I Musei del Cibo a casa vostra – Il calendario della settimana dal 1 al 6 giugno:

Lunedì – I Musei raccontano
Giancarlo Gonizzi, Coordinatore dei Musei del Cibo, ci racconta una storia, un aneddoto curioso, ispirato a uno degli oggetti esposti nei musei o legato a uno dei prodotti eno-gastronomici del territorio parmense.

Questa settimana parleremo di Miracoli di… Vini.

Martedì – Fai con NOI!
Attraverso piccoli video la sezione didattica dei Musei del cibo propone veloci e semplici attività (giochi, esperimenti scientifici, “sperimentazioni gastronomiche”) da fare in casa. Un “mini-laboratorio” home made per divertirsi e imparare qualcosa insieme, come al museo.

Per questa settimana abbiamo pensato ad un’attività “corale”: vorremo costruire insieme a voi, a distanza, … Una TAVOLA lunga come un MUSEO.

Mercoledì – I Musei in cucina
Lo chef Mario Marini ci guiderà alla preparazione di piatti ispirati ai prodotti dei nostri Musei. Ogni settimana una nuova proposta tratta dal Ricettario dei Musei del Cibo dove i protagonisti saranno il Parmigiano Reggiano, la Pasta, il Pomodoro, il Salame di Felino, il Prosciutto di Parma e il Culatello.

Questa settimana la nostra ricetta avrà come ingrediente principale il Salame di Felino che diventerà protagonista negli Spaghetti alla chitarra con pasta di salame e funghi.

Giovedì, ore 18 – Diretta Lab – Piccoli laboratori per esplorazioni domestiche
I laboratori dei Musei del Cibo arrivano direttamente a casa vostra. Come?
Roberta Mazzoni, responsabile della Didattica dei Musei, sta allestendo un set per fare insieme da casa esperimenti e attività divertenti, come fossimo al museo! Chi è interessato deve prenotarsi entro le ore 12 del giorno della diretta, all’indirizzo: didattica@museidelcibo.it. Riceverà via mail tutte le indicazioni per partecipare alla diretta. Attività gratuita per bambini e ragazzi con i genitori fino ad esaurimento posti. Durata 30 minuti circa.

La proposta di questa settimana sarà un laboratorio sul gusto e l’esperienza dell’assaggio. Nella percezione dei sapori entra in campo la scienza e noi cercheremo di scoprire insieme cosa significa. Ecco quindi per voi: Questione di gusto.

Venerdì – Un oggetto, una storia
La conservatrice dei Musei del Cibo, Alessandra Mordacci, ci guiderà alla scoperta degli oggetti più curiosi custoditi nei nostri musei.

Gli oggetti di questa settimana sono: Imbottigliatrice e tappatrice da vino.

Sabato – Favole al Museo
E per concludere… diciamo che è sempre il momento di una bella storia. In queste settimane abbiamo ricevuto i testi di grandi scrittori in erba e tante storie stanno prendendo forma. Ma non ci fermiamo. Vogliamo creare una vera antologia della fantasia. Quindi l’invito è quello di continuare a popolare la nostra lavagna multimediale virtuale. Aspettiamo l’opera di grandi e piccoli scrittori, ma anche di artisti e pittori, se vi piace esprimervi con matite colorate e pennelli. Basta un click, leggere l’incipit e liberare la fantasia creativa per far crescere le nostre “Favole al Museo”.

 

© 2020 Musei del Cibo della provincia di Parma, Tutti i diritti riservati
Piazzale della Pace, 1 – 43121 Parma Tel.: +39.0521.821139 / +39.333.2362839 Fax: +39.0521.931881

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Museo dei Cavatappi con enoteca e l’enoteca Barolo House

Museo dei Cavatappi con enoteca e l’enoteca Barolo House

Anche per noi è terminato il lungo periodo di lockdown dovuto al Covid-19 e dopo quasi tre mesi di chiusura forzata rischio pandemia, lunedì 18 maggio riapriamo il Museo dei Cavatappi con enoteca e l’altra nostra enoteca Barolo House.

Riprenderemo le nostre attività dopo aver sanificato i nostri locali e averli dotati di tutti gli ausili sanitari quali gel disinfettanti per le mani, guanti e mascherine.

A breve riprenderemo anche le degustazioni di Barolo, Barbaresco e degli altri vini di Langa e Roero, oltre a Grappa, Amari, Gin e prodotti alimentari tipici del nostro territorio.

Per festeggiare il lento ritorno alla normalità vi informiamo su una serie di proposte di vino veramente interessanti che potremo spedirvi direttamente a casa vostra.

Box 1:
2 Barolo classico Sordo 2015
2 Barbera d’Alba Palladino
2 Dolcetto Poderi Colla 2018
scontato al costo di 75€ anziché 104€ di prezzo normale.

Box 2:
2 Rosato Pico Maccario 2018
2 Barbera d’Asti Lavignone Pico Maccario 2018
2 Nebbiolo d’Alba Famiglia Anselma 2016
scontato al costo di 82€ anziché 100€ di prezzo normale.

Box 3 Spumante di Langa:
2 Contratto Millesimato 2014
2 Serafino Alta Langa Brut 2016
2 Vite Colte Spumante Brut Vallerenza
scontato al costo di 98€ anzichè 120€ di prezzo normale

Box 4 Cena gourmet:
2 Serafino Alta Langa Brut 2016
2 Barolo Classico Sordo 2015
2 Moscato Pico Maccario 2019
scontato al costo di 100€ anzichè 130€ di prezzo normale

Box 5 Primavera – Estate
2 Contratto Millesimato 2014
2 Arneis Bio Malvira 2019
2 Rosato Pico Maccario 2018
scontato al costo di 85€ anzichè 100€ di prezzo normale

Box 6 Arcobaleno di Langa
1 Serafino ALta Langa Brut 2016
1 Arneis Bio Malvira 2019
1 Rosato Pico Maccario 2018
1 Nebbiolo d’Alba Famiglia Anselma 2016
1 Barolo Classico Sordo 2015
1 Moscato Pico Maccario 2019
scontato al costo di 88€ anzichè 110€ di prezzo normale

E INOLTRE…

COSTO SPEDIZIONE ITALIA 12 BOTTIGLIE 30€ RIDOTTO A 10€ 6 BOTTIGLIE 24€ RIDOTTO A 10€

In attesa dei vostri graditi ordini e di rivederci presto a Barolo, vi inviamo i nostri più cari saluti.

Lo staff del Museo dei Cavatappi e dell’enoteca Barolo House

Paolo, Claudio, Fabio, Nicola
Good morning to you all!

Finally we reopen the Corkscrew Museum with wine shop and the Barolo House wine shop

The long lockdown period due to Covid-19 has also ended for us and after almost three months of forced closure due to the pandemic risk, on Monday 18 May we reopen the Corkscrew Museum with a wine shop and our other Barolo House wine shop.

We will resume our activities after sanitizing our premises and having them equipped with all health aids such as hand sanitizers, gloves and masks.

Soon we will also resume tasting of Barolo, Barbaresco and other Langa and Roero wines, as well as Grappa, Amari, Gin and typical food products of our territory.

To celebrate the slow return to normal, we inform you about a series of truly interesting wine proposals that we can send you directly to your home.

Box 1:
2 Barolo classico Sordo 2015
2 Barbera d’Alba Palladino
2 Dolcetto Poderi Colla 2018
discounted at the cost of 75 € instead of 104 € of normal price.

Box 2:
2 Rosé Pico Maccario 2018
2 Barbera d’Asti Lavignone Pico Maccario 2018
2 Nebbiolo d’Alba Anselma Family 2016
discounted at a cost of € 82 instead of € 100 normal price.

Box 3 Langa sparkling wine :
2 Contratto Millesimato 2014
2 Serafino Alta Langa Brut 2016
2 Vite Colte Spumante Brut Vallerenza
discounted at a cost of € 98 instead of € 120 normal price.

Box 4 Gourmet dinner:
2 Serafino Alta Langa Brut 2016
2 Barolo Classico Sordo 2015
2 Moscato Pico Maccario 2019
discounted at a cost of 100€ instead of 130€ normal price.

Box 5 Spring – Summer
2 Contratto Millesimato 2014
2 Arneis Bio Malvira 2019
2 Rosato Pico Maccario 2018
discounted at a cost of 85€ instead of 100€ normal price

Box 6 Langa rainbow
1 Serafino ALta Langa Brut 2016
1 Arneis Bio Malvira 2019
1 Rosato Pico Maccario 2018
1 Nebbiolo d’Alba Famiglia Anselma 2016
1 Barolo Classico Sordo 2015
1 Moscato Pico Maccario 2019
discounted at a cost of 88€ instead 110€ normal price
Dei Cavatappi srl
sede legale: Piazza Dante, 10 – Carrù – CN – Italia

Museo dei Cavatappi
Piazza Castello, 4 – 12060 BAROLO (CN) ITALY
Tel. +39 0173 560539 – Fax: +39 0173 560539
E-mail: info@museodeicavatappi.it
Sito internet: www.museodeicavatappi.it
Facebook: www.facebook.com/museodeicavatappi

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Dopo il lockdown, Donatella Cinelli Colombini indica i primi elementi per l’enoturismo in tempo di Covid -19

Dopo il lockdown, Donatella Cinelli Colombini indica i primi elementi per l’enoturismo in tempo di Covid -19

Il turismo del vino riparte con la “terapia del paesaggio” trekking nelle vigne e degustazione con panorama

L’accoglienza della cantine diventa sempre più green, più cantine aperte nei weekend ed in pausa pranzo, prevalentemente su prenotazione, per non perdere nessuna occasione di godere al meglio la vacanza da winelover

Sarà un’occasione per ripensare il modo di fare turismo del vino, più organizzato e meno last minute. Ma certamente non meno emozionante. L’emergenza Covid-19, secondo un’indagine condotta dal Movimento Turismo del Vino in Italia, ha picchiato duro contro il turismo enogastronomico, ed in particolare con le cantine, che nell’87% dei casi si sono dichiarate molto danneggiate soprattutto in termini di vendita (91%) e di presenze dirette in cantina. Il settore enoturistico dunque, appare come uno dei più colpiti (84%), con gran parte delle cantine (77%) che ha già messo in conto di dover compiere enormi sforzi per rientrare in carreggiata.

Tuttavia ripartire è possibile, con qualche novità che potrebbe portare ad una rivalorizzazione di aspetti fino ad oggi ritenuti secondari. Donatella Cinelli Colombini, ideatrice della giornata Cantine aperte e del Movimento del Turismo del vino, per riportare il sole sul settore, ha in mente una ricetta ben precisa: “Più sport all’aria aperta – sostiene – più panorami e meno botti nella wine hospitality al tempo del covid. I wine lovers si dovranno abituare a prenotare la visita nelle aziende di produzione ma, probabilmente, ne troveranno molte di più aperte nel week end e all’ora di pranzo”.

La proposta di un turismo alterativo e diretto a luoghi verdi, poco affollati, dove praticare sport all’aria aperta dovrebbe anzi essere il nocciolo di un’alleanza fra istituzioni e imprese, capace di innescare la ripartenza dei viaggi in Italia. La trasformazione dell’offerta turistica enogastronomica, che ha nelle cantine la sua punta di diamante, nel locomotore della ripresa dei viaggi degli italiani è un’impresa difficile ma non impossibile.

Fino a poco tempo fa, le denominazioni TOP avevano un’attenzione soprattutto da parte di turisti provenienti dall’estero; oggi diventa necessario riorganizzare completamente e velocemente i sistemi di prevenzione, i percorsi di visita, gli assaggi ed i punti vendita. Dovrà essere garantita l’apertura nei giorni festivi e in coincidenza con il pranzo, rinunciando all’orario “impiegatizio” che ha finora caratterizzato l’apertura delle cantine.

“Un grosso sforzo organizzativo e economico – sottolinea Donatella Cinelli Colombini – che potrebbe, con il sostegno istituzionale, calamitare visitatori al punto da rianimare l’economia dei territori interni del nostro Paese. Allo scopo quindi, servirà un impegno concreto da parte dell’ente pubblico, al quale viene demandato di mettere in campo la comunicazione sulle radio e televisioni pubbliche, oltre ad una riorganizzazione del sito Italia.it ed il raggiungimento di accordi con i grandi players del turismo on line come Expedia, Google, TripAdvisor, affinché promuovano l’enogastronomia come attrattiva di viaggio”.

Ma cosa troveranno i winelovers nelle aziende del vino in questo scenario post Covid, è tutto in divenire. Donatella Cinelli Colombini, enuncia i principali elementi che dovranno caratterizzare questa fase, premettendo che – almeno per un periodo – la visita fra botti e tini sarà pressoché impossibile: “È dovere dei titolari salvaguardare la salute di visitatori e dipendenti, quindi le aree per il turismo e la produzione enologica dovranno essere rigorosamente separate. Questo anche perché l’igienizzazione delle cantine è difficile senza usare il cloro che attaccherebbe al vino il pestilenziale odore di tappo”. Gli ambienti sotterranei o raffreddati con impianti a ricircolo d’aria, devono essere riservati solo al sonno del vino.

Tuttavia le possibilità di vivere una esperienza rigenerativa in mezzo alla natura, dopo i lunghi mesi di lockdown, ci saranno e si riveleranno più che interessanti. Infatti la buona notizia riguarda la possibilità di scegliere fra centinaia di destinazioni enoturistiche in ogni parte d’Italia, basta consultare il sito del Movimento Turismo del Vino per trovare molte delle più organizzate e prenotare la visita.

“È auspicabile – continua Donatella Cinelli Colombini – che l’emergenza coronavirus e la prospettiva di riattivare la vendita diretta, spinga molte cantine ad arricchire la propria proposta turistica con trekking nei vigneti, picnic, degustazioni all’aperto, safari fotografici, pranzetti a base di salumi e formaggi tipici magari di fronte a un bellissimo panorama”.

Tutte proposte che coniugano l’assaggio del vino con il godimento degli scenari naturali. Quella “terapia del paesaggio” che viene indicata come un vero rigenerante del sistema nervoso, ma che gli esperti di Science of selling wine considerano anche uno strumento di maggior apprezzamento del nettare di bacco. Circostanza confermata dagli studi di neuromarketing; in altre parole, davanti a un panorama incantevole il vino sembra più buono. “Una rivincita dei panorami – aggiunge Donatella – che tornano protagonisti e devono offrire ai visitatori esperienze emozionanti da vivere, fotografare e ricordare”.

Da parte sua, il turista wine lover, dovrà quindi abituarsi a prenotare la visita; l’accesso nelle aziende agricole verrà infatti contingentato per impedire affollamenti e dunque, chi non vuole fare lunghe attese fuori dai cancelli, dovrà prendere l’abitudine di prenotare anticipatamente ogni tappa del proprio viaggio. Nessun problema invece per lo shopping in cantina: il vino, per la sua componente alcolica e per la presenza di resveratrolo, è assolutamente esente da coronavirus. E sull’imballaggio, non sopravvive che poche ore; per essere tranquilli sarà sufficiente “tenerlo in quarantena” un giorno prima di toccarlo senza precauzioni.

***** Donatella Cinelli Colombini, è stata la prima ad intuire il potenziale turistico dei luoghi del vino e su questo ha sviluppato l’idea di Cantine Aperte, la giornata che dal 1993 celebra l’enoturismo. Dal 1998 è al timone del Casato Prime Donne a Montalcino – dove produce Brunello – e della Fattoria del Colle a Trequanda, con cantina di Chianti e complesso agrituristico: entrambe detengono il primato di essere le prime due cantine in Italia con un organico interamente al femminile.
Vincitrice nel 2003 dell’Oscar di miglior produttore italiano, Donatella Cinelli Colombini ha ottenuto importanti riconoscimenti di valore per il suo lavoro: il Premio Internazionale Vinitaly nel 2012 ed il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana nel 2014. Dal 2016 è Presidente Nazionale delle Donne del Vino, mentre dal 2001 al 2011 ha ricoperto l’incarico di Assessore al Turismo al Comune di Siena, ideando in tale frangente una nuova forma di turismo sostenibile e salutare come il Trekking Urbano.
Donatella Cinelli Colombini ha nel suo curriculum anche importanti pubblicazioni, come il Manuale del turismo del vino, Marketing del turismo del vino e Marketing delle Cantine aperte ed è docente in varie Università italiane e relatrice a convegni sul tema dell’enoturismo e del turismo del vino.

Per maggiori informazioni
Casato Prime Donne, Montalcino – Fattoria del Colle, Trequanda SI  0577 662108 pr@cinellicolombini.it

Addetta stampa
Marzia Morganti Tempestini 3356130800
marzia.morganti@gmail.com
Trekking nei vigneti – Donatella Cinelli Colombini
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Località Colle
Trequanda, si 53020
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Cantine Aperte

2005_TEN_Evento_02-870x35030 e 31 maggio 2020

Cantine Aperte, l’evento organizzato dal Movimento Turismo Vino tra i più amati dagli eno-appassionati e che da oltre 25 anni porta alla scoperta dell’Italia del vino, quest’anno si rinnova e diventa online con un’edizione speciale virtuale.

Per essere insieme, anche se lontani, abbiamo aderito all’iniziativa del Movimento Turismo Vino Veneto con un momento di condivisione online: attraverso i nostri canali social, Facebook e Instagram, brinderemo insieme a voi allo scoccare delle ore 10:00 di domenica 31 maggio come buon auspicio per la ripartenza dell’enoturismo.
Sarà un brindisi virtuale per farvi sentire la nostra vicinanza, per dirvi che noi ci siamo e che non vediamo l’ora di rivedervi.

Anche voi potrete brindare assieme a noi! Come? Stappate una nostra bottiglia acquistandola tramite il servizio di consegna a domicilio o tramite la piattaforma iorestoacasa.delivery.
Condividete poi le foto con le bottiglie Tenute Tomasella sui vostri profili social con gli hashtag #Piacere #CantineAperte2020 #TenuteTomasella #MtvVeneto e #CantineAperteInsieme: sarà un piacere brindare con voi anche in questo modo!

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Carpenè Malvolti tra le storie narrate nel fil “Artedvino”

Carpenè Malvolti tra le storie narrate nel fil “Artedvino”

Il film è stato promosso dalla Fondazione Edison e dalla Federvini

La storica Cantina di Conegliano tra i protagonisti del racconto cinematografico su economia, territori, arte e cultura del vino, presentato ieri in videoconferenza con la Ministra On. Teresa Bellanova

C’è anche la Carpenè Malvolti con la sua storia ultracentenaria tra i protagonisti del racconto cinematografico ARTEDIVINO su economia, territori, arte e cultura del vino, presentato ieri pomeriggio in videoconferenza – promosso dalla Fondazione Edison e dalla Federvini – sul canale YouTube della Fondazione stessa e ripreso dalla pagina facebook della Ministra per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali On. Teresa Bellanova.

“Il mio trisavolo nonché Fondatore dell’Impresa Antonio Carpenè – spiega nel frame dedicato al mondo del Prosecco Rosanna Carpenè, quinta Generazione della Famiglia che da 152 anni lo produce nell’omonima Cantina di Conegliano – era un grande appassionato e studioso. Quello che vedeva al suo tempo era una cultura vitivinicola non così evoluta tanto che il suo più grande desiderio è stato quello di innovarla, per condurla attraverso tecniche scientifiche ed enologiche ad un livello superiore. Per farlo – continua – aveva voluto fortemente la nascita della prima Scuola Enologica d’Italia, l’Istituto Cerletti, che ancora oggi ha la sua sede in Conegliano”.

Citando la produzione d’eccellenza, il focus di Rosanna Carpenè si concentra sul Cartizze: “è il prodotto top, che fa sempre parte della D.O.C.G. e viene prodotto su un territorio ancora più ristretto, all’interno alla già delimitata area del Prosecco. Un piccolissimo lembo di una collinetta la cui particolarità si esprime nella posizione geografica, l’esposizione al sole e la qualità del terreno”.

Tuttavia, il concetto che più sta a cuore a Rosanna risiede nella storicità dell’Impresa e nella peculiarità di essere rimasta sino ad oggi per sei Generazioni in mano alla sua medesima Famiglia. “È la cosa – conclude – che dà il maggior valore in assoluto alla Carpenè Malvolti”.

Un progetto che si muove su una citazione di Aristotele, “Il vino conforta la speranza”, è stato realizzato dall’Economista e Regista tedesco Alexander Kockerbeck con l’intento di restituire al mondo del vino italiano il suo indiscusso fascino attraverso il racconto di luoghi, cantine, personaggi protagonisti dell’eccellenza vitivinicola. Si propone di comunicare il valore strategico del settore sui mercati globali e l’indissolubile legame che insiste tra vini e Territori. Due elementi chiave che giocheranno anche nei prossimi mesi un ruolo di primo piano nella gestione del settore vitivinicolo, già pilastro del made in Italy sia in termini di produttività che di occupazione, valorizzazione del territorio ed export che risucirà anche ad andar oltre la straordinaria congiuntura corrente.

Alla videoconferenza ed al contestuale dibattito incentrato sugli asset salienti affrontati nel film – ovvero numeri del vino, arte e vino, territori e paesaggi, vino e cibo ed internazionalizzazione – sono intervenuti oltre alla Ministra per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali anche il Presidente della Federvini, la Direzione della Fondazione Edison nonché il regista Alexander Kockerbeck.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Marzia Morganti marzia.morganti@gmail.com, ph. 335 6130800
press-office@carpene-malvolti.com , www.carpene-malvolti.com

Carpenè Malvolti Spa – Via A. Carpenè 1 – 31015 – Conegliano (TV) – P.I. 00174380261

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Turismo del vino ucciso dal covid

3bfc4870-0c0a-4df0-ae09-524461f9dc09Turismo del vino ucciso dal covid

Donatella Cinelli Colombini, ideatrice della giornata Cantine Aperte e prima promotrice del turismo del vino in Italia, docente di enoturismo in Master universitari e autrice di tre manuali sulla wine hospitality, fa il punto sugli effetti del Covid-19 nelle cantine turistiche italiane che perdono business e posti di lavoro perché difficilmente riusciranno a ripartire dopo la fase 1.

La crisi del turismo mondiale blocca un business da 1.300 miliardi vuotando aerei, alberghi, ristoranti, agenzie viaggi e cantine che perdono i migliori clienti

Il turismo è la vittima economica principale dell’epidemia covid: un miliardo e quattrocento milioni di viaggiatori l’anno con un business mondiale intorno a 1.300 miliardi bloccato dalla paura. Paura di salire in aereo dove potrebbero esserci dei passeggeri contagiosi oppure di andare in alberghi o ristoranti dove il viaggiatore precedente, forse malato di Covid-19, potrebbe aver starnutito su coperte o cestini del pane…. La reclusione in casa ha aumentato la percezione di pericolo rispetto a tutto quello che sta fuori delle mura domestiche per cui le vacanze, più che momenti di evasione, appaiono come esperienze ansiogene con il coronavirus sempre in agguato.

Meglio evitare? Una prospettiva che la Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen ha espresso con la frase “non prenotare le vacanze della prossima estate” e che il Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità Silvio Brusaferro ha ripreso il 17 aprile “è presto per pensare alle vacanze”.

In questo disastroso 2020 ogni Paese cercherà di tenere i cittadini nei propri confini nazionali e probabilmente anche gli Italiani faranno viaggi di prossimità. Per questo le destinazioni turistiche dove i viaggiatori sono prevalentemente italiani saranno meno colpite rispetto a regioni, come la Toscana, dove gli arrivi dall’estero hanno percentuali molto alte e fra loro gli Statunitensi sono numerosi (9% degli arrivi totali). Qui si sta delineando un autentico tracollo. Non dimentichiamo che il turismo estero vale oltre 40 miliardi per l’Italia.

Più grave la situazione in campagna dove il turismo si è sviluppato negli ultimi anni sotto forma di agriturismo e turismo enogastronomico. In queste zone, ad esempio, i ristoranti non hanno, oppure hanno pochissima clientela locale e, rispetto ai colleghi di città non possono usare il delivery come alternativa. Non escluderei che molti decidessero di rimanere chiusi per tutto il 2020.

Oltre alla diminuzione dei flussi turistici esiste infatti un altro aspetto da considerare: gli effetti dell’eventuale contagio dove, per ora, l’epidemia di coronavirus è stata quasi assente. Prendiamo in esame le attività turistiche più problematiche, quelle delle aziende agricole – ricettività, ristorazione e enoturismo – che sono accessorie e spesso in promiscuità, con i lavori propriamente agricoli. Portando i visitatori in azienda aumenta il numero delle misure protettive da prendere nell’impresa nel suo complesso, ma soprattutto aumenta la probabilità di contrarre il covid. In una simile eventualità l’obbligo di quarantena potrebbe riguardare sia chi lavora nell’hospitality che il personale di cantine, uffici, vigneti e altre attività tipicamente rurali, con il blocco totale di ogni produzione.

Per le destinazioni del turismo enogastronomico che negli ultimi anni sono cresciute a doppia cifra facendo da locomotore alla ripresa del turismo in Italia, il futuro prossimo appare molto preoccupante. Il Chianti classico, le Langhe, la Valpolicella… hanno costruito un autentico sistema economico sull’attrattiva vino con alberghi e agriturismi, ristoranti, enoteche, cantine aperte al pubblico per visite, degustazioni e vendita diretta.

Per restringere alle sole cantine, l’esame dei problemi turistici creati dal coronavirus, è ipotizzabile che le 25.000 aziende enologiche italiane aperte al pubblico e fra esse le 5-8.000 ben organizzate per l’hospitality, occupino intorno a 30.000 dipendenti stagionali addetti all’enoturismo, oltre al personale a tempo indeterminato e ai membri delle famiglie produttrici. Tutte persone che potrebbero rimanere senza lavoro.

Se andiamo a vedere il contraccolpo economico della mancanza di vendita diretta nelle cantine abbiamo dati altrettanto sconfortanti: 2-2,5 miliardi di Euro che costituiscono una liquidità importante per le imprese italiane ma soprattutto una fonte di guadagno con marginalità nettamente più alta rispetto ai normali canali commerciali.

Come ha ben messo in evidenza Roberta Gribaldi nei suoi Rapporti sul turismo enogastronomico in Italia e dalle Città del Vino con l’Osservatorio diretto dal Professor Giuseppe Festa, il turismo del vino comprende un articolata serie di consumi che solo parzialmente riguardano le cantine. E’ da presumere che per un Euro speso nell’acquisto di bottiglie il visitatore ne paghi altri 5 nelle zone del vino per mangiare, dormire, fare shopping di specialità tradizionali o partecipare a eventi, corsi, degustazioni e altre occasioni di intrattenimento.

Secondo i dati della Banca d’Italia (2019) i turisti esteri in Italia spendono 12 miliardi all’anno in cibo e vino consumato nei pasti oppure acquistato come shopping goloso. Un autentico motore per la ristorazione e i negozi di tutte le città turistiche. Un motore che oggi è spento e farà rallentare anche chi riforniva questi luoghi di consumo e vendita cioè le cantine e i produttori di specialità alimentari di eccellenza. Non scordiamoci che fino allo scorso anno metà dei 58 milioni di turisti stranieri in Italia aveva comprato almeno una bottiglia di vino.

Per maggiori informazioni
Casato Prime Donne, Montalcino – Fattoria del Colle, Trequanda SI 0577 662108 pr@cinellicolombini.it

Addetta stampa
Marzia Morganti Tempestini 3356130800
marzia.morganti@gmail.com

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Cura Italia e strumenti finanziari per le Imprese

Cura Italia e strumenti finanziari per le Imprese

 Speciale DiDiritto in web conference e diretta live: “Cura Italia e strumenti finanziari per le Imprese” – www.didiritto.it –

Mercoledì 15 aprile, alle ore 18.00, sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/didiritto, il team di DiDiritto continuerà a parlare di “Coronavirus e Imprese: strumenti per la tutela ed il rilancio dell’economia ai tempi della pandemia”. Un incontro gratuito in cui si tratteranno insieme alcuni dei temi più attuali della situazione imprenditoriale italiana.

IL PROGRAMMA DELLA DIRETTA:

– Cura Italia: CIG, FIS ed altri strumenti a sostegno dell’occupazione e delle imprese nella crisi economica da pandemia
Avv. Laura Lieggi

– Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo: un’opportunità per le imprese
Avv. Danilo Piscopo – Dott. William Petriccione

– Nuove Iniziative della Regione Puglia a favore di imprenditori, artigiani, lavoratori autonomi e liberi professionisti
Avv. Liana Barracane

– La garanzia del credito da parte dello Stato: il nuovo decreto salva imprese
Avv. Vittorio De Rosas

Moderatore Avv. Dario De Serio

Puoi rivedere la I PARTE qui

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Cesare Mazzetti con Fondazione Qualivita incontra il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella

df94f1da-1197-49db-b697-817697a5dea0Un segnale di attenzione e sostegno alle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane

Cesare Mazzetti con Fondazione Qualivita incontra il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella

Fondazione Qualivita incontra il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella

Roma – Il Presidente Cesare Mazzetti, il direttore Mauro Rosati e il Presidente del Comitato scientifico Paolo De Castro, della Fondazione Qualivita insieme al Direttore Massimo Bray dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.
Il Presidente della Fondazione Qualivita Cesare Mazzetti nell’occasione ha potuto descrivere al Presidente della Repubblica l’unicità del sistema delle Indicazioni Geografiche e dei Consorzi di tutela italiani, affermando il ruolo centrale che ricoprono nell’economia dei nostri territori e a livello culturale per l’immagine del Paese nel mondo, anche grazie al contributo delle organizzazioni di rappresentanza Origin Italia e Federdoc.
Il Presidente Mattarella, partecipe delle esigenze di valorizzazione e tutela dei prodotti di fronte alle sfide attuali, ha mostrato interesse alle iniziative presentate e ha incoraggiato il sistema delle Indicazione Geografiche a proseguire sulla strada intrapresa.
Fonte: Fondazione Qualivita

Indicazioni Geografiche, Consorzi di tutela, tra cui i due Consorzi dell’Aceto Balsamico di Modena e sistemi di certificazione patrimonio della cultura italiana

Cesare Mazzetti inoltre illustrando il patrimonio agroalimentare italiano ha tenuto in modo particolare a descrivere al Presidente Mattarella – anche come rappresentante dei consorzi dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP – le peculiarità dei due prodotti che in questi anni ha proiettato il territorio modenese ai primi posti della graduatoria delle Indicazioni Geografiche italiane, come testimonia il Rapporto Qualivita/Ismea presentato ieri a Roma.

Fonte: Consorzio di tutela Aceto Balsamico di Modena IGP

Ufficio Stampa Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel. 335 6130800 mail: marzia.morganti@gmail.com
www.consorziobalsamico.it

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La #Dopeconomy supera 16.20 MIliardi di euro, +6,0% in un anno

0038a8d5-fced-468a-9122-3cfce5ddde1cLa #Dopeconomy supera 16.20 MIliardi di euro, +6,0% in un anno

DOP IGP 20% del valore agroalimentare nazionale. Export per la prima volta oltre 9 miliardi

Comparto Food DOP IGP: superati i 7 miliardi di euro alla produzione, export più che triplicato dal 2008.

Il Vino IG sfiora i 9 miliardi di euro di valore dell’imbottigliato, export vale l’87% del totale vinicolo italiano.

72f3b041-2fc4-418a-ab98-40c8ad185fe7La #DopEconomy italiana si conferma driver fondamentale e indiscusso dei distretti agroalimentari del nostro Paese. Lo certifica il XVII Rapporto Ismea-Qualivita che nella sua analisi sui dati produttivi 2018 registra una ulteriore crescita che si inserisce nel trend degli ultimi dieci anni per il settore Food e Wine DOP IGP, con un valore alla produzione delle oltre 800 Indicazioni Geografiche che per la prima volta supera i 16,2 miliardi di euro (+6,0% in un anno) e con l’export che scavalca la soglia dei 9 miliardi di euro (+2,5%), grazie al lavoro di oltre 180.000 operatori e l’impegno dei 285 Consorzi di tutela riconosciuti.

#DopEconomy: il peso nell’economia agricola italiana

03dcd91e-cf2d-4915-b6da-3e0468bcdf60Il valore di 16,2 miliardi di euro della produzione certificata DOP e IGP agroalimentare e vinicola nel 2018 mette a segno un +6,0% rispetto all’anno precedente e conferma un trend di crescita ininterrotto negli ultimi dieci anni per il comparto. Un incremento di un miliardo in un solo anno del valore alla produzione per il Food e Wine DOP IGP italiano, con la #DopEconomy che arriva a fornire un contributo del 20% al fatturato complessivo del settore agroalimentare nazionale. Cre­scita trainata dalle performance del comparto vino (+7,9% valore alla produzione dell’imbottigliato), ma ottima è anche la tendenza dell’agroalimentare (+3,8% valore alla produzione).

Export DOP IGP: ruolo guida per il made in Italy di qualità

Le DOP e IGP agroalimentari e vitivinicole consolidano il loro ruolo guida della qualità agroali­mentare “made in Italy” all’estero, con un export di settore che per la prima volta raggiunge e supera i 9 miliardi di euro nel 2018. Una crescita che vale il +2,5% in un anno, mantenendo stabile la quota del 21% nell’export agroalimentare italiano. Il contributo maggiore a questo risultato è fornito dal comparto dei vini con un valore di oltre 5,4 miliardi mentre più stabile è il valore delle DOP e IGP agroalimentari che si attesta sui 3,6 miliardi per un +1,2% annuo.

Impatto territoriale: valore diffuso fra piccole realtà produttive e grandi distretti

L’analisi degli impatti economici territoriali elaborata nel Rapporto Ismea-Qualivita 2019, mostra come tutte le province in Italia hanno una ricaduta economica dovuta alle filiere IG agroali­mentari e/o vitivinicole, un sistema che caratterizza tutto il Paese anche se la concentrazione del valore è forte in alcune realtà: le prime quattro regioni per impatto economico si trovano al Nord Italia e concentrano il 65% del valore produttivo IG e le prime cinque province superano la metà del valore complessivo generato a livello nazionale dalle filiere Food e Wine DOP IGP. Si contano cinque regioni sopra 1 miliardo € di valore generato dalle IG.

Food DOP IGP STG: prima volta valore oltre 7 miliardi, export +218% dal 2008

Nuovo record per l’agroalimentare italiano DOP IGP STG che nel 2018 raggiunge i 7,26 miliardi di euro di valore alla produzione e cresce del +3,8% rispetto al già positivo 2017, con un trend del +43% dal 2008. Il valore al consumo pari a 14,4 miliardi di euro conferma il risultato dell’anno precedente, mentre continua la crescita sul fronte export che per il comparto Food IG raggiunge i 3,6 miliardi di euro per un +1,2% su base annua con le esportazioni agroalimentari DOP IGP che dal 2008 hanno registrato ogni anno una crescita in valore (+218% in totale). Un terzo delle esportazioni in valore è verso Paesi Extra UE (33%), mentre i mercati principali si confermano Germania (20%), USA (18%) e Francia (15%).

Vino DOP IGP: 8,9 miliardi il valore imbottigliato, export 5,4 miliardi

Grande crescita anche per il valore alla produzione dei vini IG sfusi a 3,5 miliardi di euro (+9,1% su base annua), con l’imbottigliato che raggiunge 8,9 miliardi di euro (+7,9%). La produzione complessiva resta sotto la soglia dei 25 milioni di ettolitri con tendenze opposte tra le DOP che superano i 16 milioni di ettolitri (+7,4%) e le IGP ferme a 8,3 milioni di ettolitri (-10,3%). La tra­sformazione di alcune IGP e l’introduzione di nuove DOP, hanno contribuito ad affermare queste ultime nell’assetto geografico e quantitativo nazionale. Ancora bene l’export che nel 2018 rag­giunge 5,4 miliardi di euro (+3,5%) su un totale di 6,2 miliardi del vino italiano nel suo complesso: i vini DOP IGP rappresentano il 74% del totale export vinicolo italiano in volume e l’87% in valore.

DOP IGP STG nel mondo: oltre un prodotto su quattro è italiano

A fine 2019 l’Italia conferma il primato mondiale per numero di prodotti certificati con 824 DOP, IGP, STG nei comparti Food e Wine su 3.071 totali: oltre un prodotto su quattro registrato come DOP, IGP, STG nel mondo è italiano. Nel 2019 sono state registrate 32 nuove IG nel mondo, 24 Food (fra cui l’Olio di Puglia IGP in Italia) e 8 Wine (fra cui il Nizza DOP in Italia), con i numeri maggiori in Spagna (+7), Croazia (+4), Regno Unito, Italia, Francia, Grecia, Austria, Romania (+2). Nel 2019 l’Italia raggiunge la soglia dei 300 prodotti Food DOP, IGP, STG: anche questo un pri­mato mondiale (il secondo Paese è la Francia con 251 prodotti Food IG).

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Tel. (+39) 0577 1503049

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Dazi Usa: Origin Italia importamte collaborazione per le DOP e IGP Un ringraziamento alle autorità italiane ed europee per il lavoro svolto Il timore di un inasprimento dei dazi USA all’importazione per i prodotti DOP ed IGP è svanito e dunque la filiera può tirare un sospiro di sollievo e concentrarsi sulle azioni per dare stabilità al mercato. La buona notizia arriva in queste ore insieme alla pubblicazione della lista dell’Ustr americana che indica i prodotti soggetti a dazi e nella quale l’agroalimentare italiano non compare. “Un ulteriore aumento dei dazi oltre il 25% del valore applicato ad ottobre sarebbe stato un duro colpo per tutta la filiera produttiva delle DOP ed IGP – afferma il Presidente di OriGIn Italia Cesare Baldrighi – così come per gli importatori e gli stessi consumatori statunitensi che ricercano nei nostri prodotti distintività e specificità”. In più occasioni – aggiunge – abbiamo espresso l’auspicio e la convinzione che solo un efficace lavoro delle istituzioni sia italiane che europee sarebbe stato utile alla nostra causa e l ‘importante risultato di oggi ci conferma di aver ben riposto la nostra fiducia”. E’ stato dunque scongiurato il rischio di far subire alle eccellenze Made in Italy danni economici irreparabili e questo grazie soprattutto all’encomiabile lavoro di squadra condotto negli ultimi mesi dalle Istituzioni sia nazionali che comunitarie. In tale processo, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha giocato un ruolo senz’altro determinante, mostrando capacità ed autorevolezza ed un presidio constante dei tavoli europei. Ufficio Stampa Origin Italia – AICIG Marte Comunicazione snc press@origin-italia.it Marzia Morganti cell. 335 6130800 email: marzia.morganti@gmail.com Niccolò Tempestini cell. 3398655400 email: ntempestini@gmail.com

0038a8d5-fced-468a-9122-3cfce5ddde1cDazi Usa: Origin Italia importamte collaborazione per le DOP e IGP
Un ringraziamento alle autorità italiane ed europee per il lavoro svolto
Il timore di un inasprimento dei dazi USA all’importazione per i prodotti DOP ed IGP è svanito e dunque la filiera può tirare un sospiro di sollievo e concentrarsi sulle azioni per dare stabilità al mercato. La buona notizia arriva in queste ore insieme alla pubblicazione della lista dell’Ustr americana che indica i prodotti soggetti a dazi e nella quale l’agroalimentare italiano non compare.

“Un ulteriore aumento dei dazi oltre il 25% del valore applicato ad ottobre sarebbe stato un duro colpo per tutta la filiera produttiva delle DOP ed IGP – afferma il Presidente di OriGIn Italia Cesare Baldrighi – così come per gli importatori e gli stessi consumatori statunitensi che ricercano nei nostri prodotti distintività e specificità”. In più occasioni – aggiunge – abbiamo espresso l’auspicio e la convinzione che solo un efficace lavoro delle istituzioni sia italiane che europee sarebbe stato utile alla nostra causa e l ‘importante risultato di oggi ci conferma di aver ben riposto la nostra fiducia”.

E’ stato dunque scongiurato il rischio di far subire alle eccellenze Made in Italy danni economici irreparabili e questo grazie soprattutto all’encomiabile lavoro di squadra condotto negli ultimi mesi dalle Istituzioni sia nazionali che comunitarie. In tale processo, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha giocato un ruolo senz’altro determinante, mostrando capacità ed autorevolezza ed un presidio constante dei tavoli europei.

Ufficio Stampa Origin Italia – AICIG
Marte Comunicazione snc press@origin-italia.it
Marzia Morganti cell. 335 6130800 email: marzia.morganti@gmail.com
Niccolò Tempestini cell. 3398655400 email: ntempestini@gmail.com

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