Festa dell’Uva

ridottaFesta dell’Uva
92 Edizione – Anno 2018
Domenica 30 Settembre 2018
Impruneta (FI)

La 92esima edizione della Festa dell’uva

Dal 15 al 30 settembre Impruneta si colorerà dei quattro Rioni del Paese che si contenderanno la coppa di ‘terracotta’, simbolo del Rione vincitore ma anche del prodotto d’eccellenza del territorio.
Nel 2003 è nato l’Ente Festa dell’Uva, di cui, oltre ai rioni, fa parte anche l’Amministrazione Comunale.
La Festa dell’uva è una festa legata strettamente al paese di Impruneta, fatta dagli imprunetini, e per dargli un maggior respiro sono create una serie di manifestazioni collaterali che sono tornei di calcio, gare dei mitici “carretti” su cuscinetti, mostre di pittura e una serie di etichette d’autore, che quest’anno arrivano alla 32 edizione oltre un concorso per le vetrine dei negozi denominato “la Vetrina dell’uva”, una serie di manifestazioni che concludono sempre l’ultima domenica di settembre con la sfilata dei carri.
Etichetta d’autore
La 32esima edizione è stata riservata ad Elisabetta Rogai, artista fiorentina internazionale, legata strettamente al territorio, ideatrice della tecnica EnoArte, dipingere con il vino al posto dei colori, da lei inventata e registrata.
L’artista, la cui famiglia ha sempre vissuto nel Comune di Impruneta, vive attualmente al Bargino ed è stata coinvolta da Tullio Del Bravo, che già dalla edizione del 1986 è riuscito a dare alla festa paesana dell’Impruneta un imprinting d’arte, strettamente legato all’uva, abbinando artisti affermati ad una sagra paesana. Le etichette d’Autore sono la storia “artistica” della Sagra dell’Uva, la prima edizione dell’86 è stata firmata da Annigoni e a seguire altri artisti hanno firmato le edizioni seguenti, come Grazzini, Loffredo, Faraoni, Alinari, Folon, Scatizzi, fino ad oggi, dove l’Artista Rogai, che firma l’edizione n° 32, porta una ventata di grazia femminile, l’importante rapporto che la donna ha verso il vino, sia in termini economici che professionali, un opera dipinta totalmente con il vino del territorio adottando la tecnica EnoArte.

Elisabetta Rogai
“32 sfumature di vino”
Etichetta d’Artista 32 esima edizione
’92 Fiera dell’Uva 2018
Elisabetta Rogai Artista
L’artista è famosa in tutto il mondo per aver saputo coniugare l’arte con il vino, eclettica e mutevole nella sua tecnica unica di usare il vino al posto dei colori, raggiunge la bellezza usando il prodotto della terra, proprio come fa l’artista con la trasformazione artistica del pensiero, così allo stesso modo avviene nel processo che porta l’acino a diventare vino.
All’Artista è riservata la Sala Monsignor Binazzi, al civico 36 della Piazza Buondelmonti, dove sarà allestita una sua personale di opere dipinte con il vino eseguite in un arco di tempo degli ultimi 10 anni.
Secondo il gusto e la sensibilità che le è propria l’Artista intende allestire la Sala con orci del territorio e manufatti, oggettistica, materiale che lega la sua opera al vino, all’arte, al concetto del bello.
La personale dell’Artista rimarrà aperta al pubblico dal 15 al 30 settembre.
www.elisabettarogai.it

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Le Bal de la Baronne

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3a edizione del Ballo della Baronessa Béatrice, organizzato dall’Associazione culturale monegasca AIDA, evento che si è svolto a Villa Ephrussi de Rothschild a Saint-Jean-Cap-Ferrat, tema di questo anno
“Gli splendori della Corte dai tempi di Luigi XV”.

Una folla di ospiti internazionali si sono ritrovati in Costa Azzurra, venerdì 6 luglio 2018, per far rivivere l’incanto delle feste galanti del XVIII secolo nella poesia dei giardini fioriti del Demeure Museum, un ricevimento nel parco di Villa Rothschild di Cap Ferrat dove l’associazione AIDA ha riproposto l’atmosfera pastorale del Petit Trianon al tempo in cui Luigi XV e Madame Pompadour amavano trovare la serenità nella semplice vita della campagna.

Così nobili, marchesi e signori dei tempi odierni si sono divertiti a giocare con conigli e polli passando poi alla Villa, condotti da veicoli d’epoca, per un cocktail bucolico allietato dai giochi d’acqua del giardino alla francese, per anticipare un “King’s Dinner”, ispirato alle ricette storiche delle cucine di Versailles quando Madame. Pompadour, maliziosamente, faceva preparare i pranzi reali basati su cibi afrodiasici come il tartufo, sedano e crostacei.

36950638_2179761428733190_8138856192903479296_nUn evento culturale pieno di dettagli storici, che ha abbinato alla bellezza della location dettagli di Arte, musica, danza e il cibo gourmet, attimi culturali in una notte che ha riportato gli ospiti ai fasti di altri tempi con il recital della Cantante Vanina Aronica e l’esibizione mozzafiato delle danzatrici acrobatiche Full Art in un omaggio a Mozart, giri di valzer sulla terrazza della Villa e il Ballo, diretto dal DJ T-Wolf, hanno concluso la serata, sul patio della Villa.
Un ringraziamento per la partecipazione degli artisti dell’Associazione, AIDA, per costruire un nuovo universo visivo, musicale e sensoriale che aiuta a capire meglio l’eredità dei tempi passati e il loro legame con l’oggi.
3ème Edition
Bal de la Baronne Béatrice
Réalisé par l’association Culturelle Monégasque AIDA
À la Villa Ephrussi de Rothschild
À Saint-Jean-Cap-Ferrat

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Ischia Global film & Music fest 2018

chef-giovanni-de-vivo_z_57_0_621.20170804185158Ischia Global film & Music fest 2018

A cena al Terme Manzi Hotel & spa

Torna dal 15 al 22 luglio ad Ischia, la XVI edizione dell’Ischia Global Film & Music Fest, kermesse porterà ad Ischia celebrità nazionali ed internazionali del mondo del cinema e della musica.
L’isola ha recitato come sfondo per decine di film, per cui ben consolidati sono i legami di Ischia con l’industria cinematografica. L’Ischia Global Film & Music Festival, un festival interessante, unico nel suo genere, una vetrina internazionale in uno scenario meraviglioso e suggestivo dove apprezzare film italiani, documentari, cortometraggi, video clip  e scoprire la magia dell’isola verde, tra internal-garden-termemare, parchi termali, bellezze naturali e enogastronomia.
Per l’appunto domenica 22 luglio il TERME MANZI HOTEL & SPA a Casamicciola Terme ospiterà a cena l’Ischia Global Film & Music Fest e sarà lo chef residente Giovanni De Vivo Stella Michelin a realizzare un menù elegante e raffinato che offrirà agli ospiti i sapori del territorio. Lo chef residente Gianluca D’ambra del ristorante La Tuga del Resort Costa Del Capitano di Serrara Fontana ad Ischia, altra raffinata struttura della famiglia Polito, collaborerà nella realizzazione di gustose degustazioni per gli ospiti del Global Fest.

Cantine Partner:
Cantine Buonanno – Venticano AV
Fiano di Avellino Docg annata 2016
Campania Falanghina Igp annata 2017
Cantina Casula Vinaria – Campagna SA
Melodia-Fiano Colli di Salerno annata 2016
Falanga-Falanghina Colli di Salerno annata 2017

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Ca’ Vendramin Calergi ospita l’Anteprima Nazionale di Calici di Stelle

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Ca’ Vendramin Calergi ospita l’Anteprima Nazionale di Calici di Stelle

Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, ospiterà la serata inaugurale di “Calici di Stelle”.
La rassegna enologica, ideata dall’Associazione no profit Movimento Turismo del Vino, dal 2 al 12 agosto sarà nelle piazze e nelle cantine d’Italia, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino partner dell’evento sin dai suoi esordi nel 1996.
Il prossimo 20 luglio 2018, per il quarto anno consecutivo, sarà l’evento veneziano dell’Anteprima nazionale di Calici di Stelle e avrà luogo presso lo storico giardino di Cà Vendramin Calergi, con un esclusivo affaccio sul Canal Grande. Per l’occasione oltre cento etichette di vino, provenienti da tutta l’Italia, selezionate da Veneziaeventi in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, saranno accompagnate da deliziose preparazioni gastronomiche.
CALICI VENEZIA 3 Maria BotterL’appuntamento è venerdì 20 luglio 2018, dalle ore 20.00, a Venezia con l’Anteprima nazionale di “Calici di Stelle”, l’evento che animerà le notti d’agosto in tutta Italia con i migliori vini del nostro magnifico Paese
Dresscode – Rigorosamente “Total White”, a rendere ancor più magica la serata nello splendido giardino storico del Casinò.
L’evento in breve:
Anteprima Nazionale di Calici di Stelle a Venezia
Venerdì 20 luglio 2018 – Orario: dalle 20:00 alle 24:00
Costo a persona: 35€ in prevendita 30€ e comprende la degustazione libera dei vini presenti alla serata, una degustazione salata e una degustazione di frutta proposti dallo Chef del Casinò e sacca porta calice.
Come arrivare: da piazzale Roma, una navetta gratuita messa a disposizione dal Casinò consentirà agli ospiti di raggiungere Ca’ Vendramin Calergi.
Ingresso gratuito alle sale da gioco del Casinò di Venezia, previa esibizione di un valido documento di identità all’ufficio tessere. (Divieto di gioco per i minori di anni 18. Il gioco può causare dipendenza patologica. Consulta le probabilità di vincita e le altre info sui giochi in sede e sul sitowww.casinovenezia.it. Gioca responsabilmente).

Informazioni: Mob. 347 4447717 – mariabotter@veneziaeventi.com – www.veneziaeventi.com – www.casinovenezia.it – Hashtag: #CalicidiStelle2018 #cavendramincalergi

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Presentazione tour Tramonto DiVino martedì 17 luglio ore 11.30 a Fico Bologna

Presentazione tour Tramonto DiVino martedì 17 luglio ore 11.30 a Fico Bologna
Nove tappe, da Rimini a Piacenza, sulla riviera, nei borghi e nelle città d’arte per promuovere la cultura del vino e del cibo dell’Emilia-Romagna.

E’ quanto promette nell’Anno del Cibo Italiano, ‘Tramonto DiVino’, il tour del gusto dell’Emilia Romagna, giunto alla dodicesima edizione, che per tutta l’estate mette in contatto le eccellenze enogastronomiche della nostra regione con migliaia di winelover, gastronauti e addetti ai lavori, italiani e stranieri.

Un ricco cartellone di eventi a sfondo enogastronomico che quest’anno presenta una serie di novità, raccontando e spettacolarizzando centinaia di vini e prodotti tipici certificati con l’aiuto di sommelier, chef, attori gastronomi, show cooking e giochi of e on line.

Il programma degli eventi e le novità di questa edizione saranno presentati alla stampa

Martedì 17 luglio alle ore 11,30

all’Arena di FICO Eataly World

Interverranno come relatori Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, il presidente di Enoteca Emilia-Romagna Pierluigi Sciolette, il Segretario generale di Union Camere Emilia-Romagna, Claudio Pasini. Coordina il giornalista Maurizio Magni.

Saranno presenti alla conferenza Annalisa Barison presidente Ais Emilia e Roberto Giorgini presidente Ais Romagna, i rappresentanti dei Consorzi dei prodotti Dop e Igp e delle Strade dei Vini e dei Sapori, partner di Tramonto DiVino.

Seguirà una degustazione dei prodotti DOP e IGP regionali accompagnata dai vini dell’Emilia Romagna.

Cesena-Bologna, 11 luglio 2018

Ufficio Stampa PrimaPagina

Filippo Fabbri (tel. 347-1567681)

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Filippo Fabbri – Agenzia PrimaPagina
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P Rispetta l’ambiente. Stampa solo se necessario

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Cinema DiVino Tenute Tomasella

TENUTE_BANNER_SITO_NEWS_CINEMA-DIVINO_870x350_2018_-870x350Cinema DiVino  Tenute Tomasella

 19 luglio 2018

Ritorna l’appuntamento con Cinema DiVino presso Tenute Tomasella. La serata si aprirà con una degustazione di vini dalla nostra cantina e prodotti tipici del territorio. A seguire, sarà proiettata la commedia “E se andassimo a vivere tutti insieme?”.

Il film scelto per la serata ha come protagonista un gruppo di amici, tutti ultrasessantenni, che per fuggire dalla sorte di una casa di riposo senza privacy e identità, scelgono di andare a vivere tutti insieme, accompagnati da un giovane studente desideroso di studiare la situazione degli anziani nel suo tempo.

Sarà un’occasione per assaporare il gusto del territorio e trascorrere una serata spensierata grazie a questa commedia esilarante. Vi aspettiamo numerosi per una serata di cinema sotto le stelle.

INFORMAZIONI

Cinema DiVino CLICCATE QUI

Giovedì 19 luglio 2018 – dalle ore 19:30 (proiezione film dalle ore 21:30)

Per informazioni: cantina@tomasella.it o tel. 0422 850043

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Ein Prosit – Grado

TENUTE_BANNER_SITO_NEWS_EIN-PROSIT_870x350_2018_-870x350Ein Prosit – Grado

  6 – 8 luglio 2018

Torna per la sua terza edizione l’evento Ein Prosit a Grado. Da venerdì 6 luglio a domenica 8 luglio la città friulana celebrerà il buon vino e la cucina locale. Sarà un’occasione per conoscere le tipicità del territorio e i sapori caratteristici dei piatti della tradizione.

L’evento si articolerà in tre momenti. Ad aprire le danze, venerdì, si terrà la Mostra Assaggio presso la Diga e il Lungomare Nazario Sauro di Grado, dalle 19:00 alle 24:00 . La Mostra sarà presente fino a sabato, in contemporanea alle Degustazioni Guidate, condotte nell’Hotel Fonzari (Piazza Biagio Marin). Un’occasione per conoscere i grandi prodotti del territorio, accompagnando gli appassionati in un percorso di degustazione che permetta loro di apprezzare al meglio i vini scelti.

Per tutto il fine settimana dell’evento, compresa domenica, sarà possibile partecipare ad un vero e proprio viaggio nel sapore, attraverso i menu proposti per l’occasione da ristoranti ed enoteche di Grado. Piatti della cucina locale e lagunare saranno abbinati ai vini delle enoteche aderenti all’iniziativa.

Tenute Tomasella sarà presente all’evento con:

Le Bastìe Bianco del 2011

INFORMAZIONI

Ein Prosit: http://www.einprositgrado.org/
Da venerdì 6 a domenica 8 luglio 2018 – dalle ore 19:00 alle 24:00
Per informazioni: info@einprosit.org

Per informazioni: cantina@tomasella.it o tel. 0422 8500

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Oltre il Divino Percorso Tenute Tomasella

TENUTE_BANNER_SITO_NEWS_OLTRE-IL-DIVINO-PERCORSO_870x350_2018_-870x350Oltre il Divino Percorso  Tenute Tomasella

6 luglio 2018

Ritorna l’appuntamento estivo di San Quirino (PN) che celebra le antiche identità del luogo tra i misteriosi Templari (i Cavalieri) e l’aristocrazia del ‘700 (i Signori). Una serata dedicata appunto agli ospiti di Cavalieri e Signori, nella cornice di Villa Cattaneo, visitabile per l’occasione.

L’evento propone la degustazione in piazza dei migliori cibi e vini della zona, ospitando gli invitati in una location esclusiva come Piazza Roma, nel cuore di San Quirino.

L’evento inizierà alle ore 17:00 con due visite guidate a Villa Cattaneo, Brolo e il Duomo a cura del FAI, per poi spostarsi nella suggestiva piazza di Villa Cattaneo, aperta ai soli partecipanti all’evento, per iniziare un percorso di degustazione di vini e piatti proposti da ristoranti e cantine del territorio. Per tutta la serata, sarà possibile visitare la mostra fotografica “The Body The Soul” di Euro Rotelli presso Villa Cattaneo.

Tenute Tomasella sarà presente all’evento nella serata del 6 luglio con tre delle nostre eccellenze:

Le Bastìe Bianco del 2012
Le Bastìe Rosso del 2010
Chinomoro

INFORMAZIONI

Oltre il Divino Percorso: http://oltreildivinopercorso.it/
Venerdì 6 luglio 2018 – dalle ore 19:40 alle ore 23:00
Per informazioni: Pro Loco San Quirino (segreteria@enopordenone.it)
Biglietti per il percorso di degustazione acquistabili QUI.

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Wild Turkey al Palazzo delle Stelline per il primo “Spirit of Independence Day” party

36269345_1066937263470873_4665310836896563200_oWild Turkey al Palazzo delle Stelline per il primo “Spirit of Independence Day” party
Una serata ricca di soprese all’insegna delle tradizioni americane

Wild Turkey, vera icona americana che rappresenta la più autentica tradizione artigianale di qualità nella produzione del bourbon, si appresta a celebrare uno degli appuntamenti più significativi per la cultura americana, il 4 luglio, la festa d’indipendenza. Il celebre “tacchino selvaggio”, infatti, sarà protagonista di “Spirits of Independence day”, party a tema che si terrà il 4 luglio presso Palazzo delle Stelline a Milano, a partire dalle 21.
Il Palazzo e il parco attiguo saranno allestiti con intrattenimenti ispirati alla cultura a stelle e strisce. Sarà un vero e proprio Independence Day by Wild Turkey per portare anche a Milano il classico divertimento americano: ci sarà il “Beer Pong”, sfida ludica che ha l’obiettivo di centrare un piccolo bicchiere con una pallina da ping pong, una postazione con il tradizionale canestro da basket, e immancabile, un corner dedicato al baseball. In omaggio per chi saprà cimentarsi con queste attività un gift firmato Wild Turkey.
Per tutti gli appassionati dell’american food sarà presente anche una speciale postazione dedicata al barbeque, con proposte food adatte ad ogni tipo di palato e una selezione di salse per completare la degustazione.
Anche la musica sarà la grande protagonista della serata con due band che interpretano lo stile americano. Ad aprire la serata i The Mama Bluegrass Band, gruppo che rende omaggio ai classici della tradizione popolare americana rivisitando, in chiave moderna, una scaletta che spazia da Johnny Cash a Pete Seeger e Steve Earle con sonorità gospel, country e folk. A seguire l’intrattenimento musicale sarà affidato ai Men on the Moon Folk Band, musica acustica che interpreta le migliori canzoni internazionali, del rock e non solo, e le ripropone in chiave folk minimale, ma molto energetico sulla linea segnata da Lumineers e Mumford & Sons.
Wild Turkey a sua volta sarà protagonista grazie ai classici cocktail della tradizione: Kentucky Mule, un frizzante mix di bourbon, ginger beer e limone, Old Fashioned, un grande classico a base bourbon, il Manhattan, che unisce la tradizione americana del gusto affumicato al vermouth che incarna, invece, il gusto italiano dell’aperitivo.
Per partecipare basta iscriversi attraverso il canale facebook di Wild Turkey al seguente link

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Festa Artusiana XXII Edizione

Festa Artusiana XXII Edizione

23 giugno – 1 luglio 2018

Nell’anno del cibo la città Artusiana propone la “Cucina senza”

Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi padre della cucina italiana, festeggia il suo illustre concittadino con 150 appuntamenti tra incontri, degustazioni, laboratori, spettacoli, concerti, insieme ai protagonisti della cultura gastronomica nazionale. E il 1 luglio la Festa non finisce: si lancia la Notte Bianca del Cibo Italiano il 4 agosto giorno della nascita del gastronomo.

Forlimpopoli (18 giugno 2018) – In un’epoca dove il troppo abbonda, la patria natale di Pellegrino Artusi va controcorrente: al grasso preferisce il magro, al “tanto” antepone il “senza”. Impensabile solo fino a qualche decennio fa pensare a una cucina della “esclusione” (senza caffeina, glutine, grassi, lattosio, zucchero…la lista è lunga), ma i tempi della fame in Italia sono lontani. Ecco allora quel “senza”, fil rouge dei nove giorni dedicati al padre della cucina italiana, omaggio al 2018 anno nazionale del cibo italiano. Non a caso la Festa gode del patrocinio del Mibac (Ministero del Beni Culturali).

È la Festa Artusiana, a Forlimpopoli dal 23 giugno al 1 luglio, 150 appuntamenti tra degustazioni, incontri sulla cultura gastronomica, laboratori del gusto, concerti, spettacoli e mostre imperniati sul tema del cibo. Ad arricchire il tutto più di quaranta ristoranti, per circa 2300 posti a sedere, con una proposta gastronomica dettata da un disciplinare di qualità e la presenza nei menù almeno di un piatto della tradizione artusiana.

Punto di forza della Festa Artusiana è l’essere un momento di confronto e di approfondimento sui temi cardine del cibo. Oggi in Italia si propone la cucina in tutte le salse e in tutte le sedi mediatiche. Controcorrente è sempre andata la Festa Artusiana, caratterizzata sin dalla prima edizione da tanti appuntamenti che propongono cibo per la mente, cibo come cultura, a partire dal convegno di apertura della kermesse (sabato 23 giugno, ore 17) che chiama a raccolta i principali studiosi del panorama italiano per un confronto su un tema, il cui titolo è emblematico: “Cucina senza”.

Un percorso curioso e intrigante che, dalla reale mancanza di cibo, arriva alle scelte etiche e perfino modaiole nel mondo d’oggi dei consumi facili e liberi, dove la preposizione “senza”, seguita da caffeina, glutine, grassi, olio di palma, zucchero, gioca un’importante partita strategica. La “sottrazione” di ingredienti è divenuta, paradossalmente, un valore. Ne parlano gli storici Massimo Montanari e Alberto Capatti, il semiologo Paolo Fabbri, Marco Della Rosa del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, lo studioso di tradizioni gastronomiche Piero Meldini. Coordina la giornata Giordano Conti, presidente di Casa Artusi.

Casa Artusi, crocevia della Festa

Uno degli epicentri della Festa è Casa Artusi, centro di cultura gastronomica domestica che valorizza l’opera del padre della cucina domestica italiana. Nei nove giorni propone percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale.

Tra le tante iniziative, dalle ore 19 alle 20, gli App-eritivi, applicazione per il buonessere: buone letture e buon cibo, spazio ideale per presentare libri ed autori che parlano di cibo. Sette le serate in programma nella corte, su tematiche global, dal locale al nazionale: il mito della azdora romagnola che, in un batter baleno, per la gioia della famiglia, impasta dozzine di uova (domenica 24); la cucina dell’Artusi negli emigrati con il racconto di Isabella Magalhaes Callia dell’Università di San Paolo e Eugenio Salvatore dell’Università di Siena (lunedì 25); la lettera alla generazione Z con il manifesto sull’economia circolare di Andrea Segrè, fondatore del movimento Spreco Zero (mercoledì 27); Artusi come modello per una cucina europea insieme agli storici Massimo Montanari e Ilaria Porciani (giovedì 28); il cibo e i grandi italiani come Verdi, Pascoli e Morandi nell’incontro “Acqua e farina lungo la via Emilia” dell’Associazione nazionale Case della memoria (venerdì 29); Artusi nell’inedita versione noir nel libro curato da Carlo Lucarelli, “Brividi a cena. Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi” (sabato 30 giugno); il decennale del festival Artusijazz che rende onore al grande musicista Miles Davis, personaggio che ha cambiato la storia del Jazz (martedì 26). Gli incontri terminano con la degustazione di un prodotto a marchio della Regione Emilia-Romagna e un calice di vino.

Casa Artusi protagonista anche la sera (Chiesa dei Servi ore 21,00), sempre con incontri sempre sul cibo inteso come cultura tra arte, letteratura e biodiversità. Si parte con il dialogo di Matteo Lucca con Alessandra Carini su pane e vita (sabato 23), il cibo nelle opere d’arte è al centro della riflessione di Marco Vallicelli insieme a Silvia Bartoli (lunedì 25). Alberto Capatti e Graziano Pozzetto dialogano su lessico e prodotti tipici (mercoledì 27 giugno), frutti dimenticati e biodiversità con le esperienze di Valle D’Aosta e Basilicata la serata successiva (giovedì 28). Il volume di Dora Marchese “Il gusto della letteratura” si presenta venerdì 29, giornata speciale domenica 1 luglio, “Alla ricerca delle radici…artusiane nel gusto”, che vede la presentazione di due speciali pubblicazioni: gli itinerari alternativi di Carlo Mantovani con “Le radici del gusto”, e Marco Paone con “1820 Magazine The Art of Italian Gastronomy”, rivista internazionale ispirata al gastronomo di Forlimpopoli nato nel 1820. Nell’occasione sarà lanciata la Notte Bianca del cibo italiano, istituita dal Ministero del beni e attività Culturali e Turismo e Ministero delle Politiche agricole, dedicata il 4 agosto, nel giorno della sua nascita, a Pellegrino Artusi, riconosciuto padre della cucina moderna italiana.

Premio Marietta: confronto a 6, mille euro in palio

Omaggio alla governante di Artusi, arrivano da tutta Italia i sei finalisti del concorso per cuochi dilettanti. Nella giornata di domenica 24 giugno saranno ai fornelli nella scuola di cucina di Casa Artusi per realizzare la loro ricetta e concorrere al premio di mille euro esso in palio da Conad.

Questi sei finalisti: Sergio Giglio falegname di Cogoleto (Genova), con la ricetta “Filindeu ed erbe spontanee in brodo di piccione”; Maria Angela Pischedda, infermiera di Thiesi (Sassari), “Panada di viola”; Maria Giovanna Nocera dipendente pubblico di Agrigento, “Non solo minestra di Tinniruma”; Ilaria Bertoli, impiegata di Medesano (Parma), con “Gnocchi cordiali”; Fiammetta Frambosi, commerciante di Rimini, “Cappelletti ai formaggi su vellutata di piselli alle menta e seppia saltata”. Nella sezione Centenario Lions, Agata Caldarera, amministratore di parafarmacia di Giarre (Catania), con “Pasta di timilia con tonno”.

La serata di premiazione è prevista sempre domenica 24 alle ore 21 nella Chiesa dei Servi a Casa Artusi.

Premi Marietta ad Honorem

Una ambasciatrice della cucina italiana nel mondo, una bottega artigiana le cui tele stampate sono oggetti d’arte. Va rispettivamente a Stefania Barzini e alla Stamperia Pascucci il Premio Marietta ad Honorem attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.

Stefania Barzini, sei anni di corsi di cucina italiana conditi da svariati eventi negli States, numerosi documentari e pubblicazioni sempre sul tema del cibo, una scuola di cucina rivolta a italiani e stranieri, un blog e tutta una serie di iniziative per valorizzare la cucina italiana nel mondo. “Curriculum” altrettanto sostanzioso per la Stamperia Pascucci di Gambettola, prima volta di un Premio Marietta ad Honorem assegnato a qualcuno più “anziano” di Pellegrino Artusi. Nome di punta dell’artigianato artistico ed emblema del “made in Italy”, diverse sono le generazioni che si sono succedute alla guida di questa bottega la cui prima insegna porta la data nel 1826.

La premiazione di entrambi avverrà domenica 24 giugno a Casa Artusi alle 21 alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Simona Caselli, e del neo presidente di Apt Davide Cassani.

Il mercato delle tradizioni

Per nove serate nella Festa Artusiana è presenta un ricco mercato all’insegna della buona tavola e delle migliori tradizioni gastronomiche. Fil rouge delle diverse proposte, la filosofia della manifestazione artusiana: materie prime di qualità, prodotti di stagione e del territorio legati preferibilmente alla cucina di casa, valorizzazione della memoria gastronomica. Le proposte arrivano da associazioni, aziende agro alimentari, piccoli artigiani e allevatori; una posizione di riguardo viene riservata ai prodotti biologici e alla promozione della biodiversità.

Spettacoli

Sono tanti gli eventi ospitati lungo le vie e le strade in un mix di generi e proposte da farne un Festival nella Festa. Il programma vuole essere intrattenimento puro e leggero, pop (diminutivo di popolare) come lo era la gastronomia di Pellegrino Artusi, fruibile per chiunque e agile nella rappresentazione. Un denso cartellone di oltre 50 spettacoli di Arte e Musica di Strada, nel quale l’intrattenimento itinerante si alterna allo spettacolo in postazione fissa, palco o pedana. Ogni sera spettacoli teatral-gastronomici, giocoleria, acrobazia e illusionismo, mimica, teatro per ragazzi, cantautorato e musica popolare…

Tra le rassegne, rinnovato il sodalizio con ArtusiJazz, organizzato dall’Associazione Culturale “Dai de Jazz” di Forlimpopoli, appuntamento immancabile per gli appassionati e per tutti coloro che vogliono ascoltare dal vivo i nomi più importanti del panorama jazzistico italiano.

La direzione artistica degli spettacoli è stata affidata a Stefano Bellavista dell’associazione culturale Cult.

Il Maf per la Festa Artusiana e tante Mostre

Il MAF-Museo Archeologico “T. Aldini” di Forlimpopoli alla Festa fa tredici. Questo il numero di eventi in programma nel corso della nove giorni artusiana pensati per un pubblico di tutte le età: “Forlimpopoli di assaggiare” alla scoperta della città, “Stare a tavola nel mondo antico” percorso alla scoperta del cibo dalla preistoria al Rinascimento, “Le Domus Romane fi Forlimpopoli” viaggio nelle abitazioni di Duemila anni fa. Il Museo sarà aperto tutte le sere fino alle ore 23.00.

Il Museo organizza anche la Mostra “Le ovarole di Tonina Cianca”, museo tutto da gustare insieme alle creazioni dell’artista di Cesenatico. Una ventina le opere presenti con una presenza preminente delle “Ovarole”, figure femminili totemiche appartenenti alla tradizione della cultura popolare. La mostra è organizzata con il patrocinio dell’Ibc e della Regione Emilia Romagna.

Tante altre esposizioni sempre all’Artusiana: “Arte colori ed emozioni. Il racconto dei maestri artigiani della Romagna” (Rocca, sala Mostre) che ospita le opere di diversi artisti artigiani; “Artisti alla festa” (Rocca, sala Centro arti e Torrione), con le opere degli allievi del corso “Amici dell’Arte”; “Le scuole alla festa” (Rocca, sala riunioni), in mostra gli elaborati degli studenti classe 5 primaria e 3 Liceo Scienze umane; “Il brindisi” (via delle Cose diverse) con Roberto Casadio; “Tra uomo e animale” (Piazza Garibaldi) con Alessandro Casetti.

Il servizio accoglienza alle mostre è effettuato dagli studenti dell’Istituto superiore di Forlimpopoli.

A Forlimpopoli sapori da tutto il mondo

La Festa Artusiana si conferma crocevia di sapori di diverse parti del mondo. In questa edizione diversi gli amici artusiani da oltreconfine, a partire dai francesi di Villeneuve Loubet patria natale del grande Escoffier e dei Pays Beaujolais con la loro cucina e pasticceria della regione Rhone-Alpes. La collaborazione tra il comune di Forlimpopoli e la cittadina francese di Villeneuve Loubet suggellerà il legame di amicizia e gemellaggio giunto al diciottesimo anno. E ancora la cucina croata di Rovigno, quella filippina insieme a Casa Artusi Filippine, quella austriaca di Traun.

Informazioni

Ufficio Cultura tel. 0543-749237-4 (orario 10-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Forlimpopoli, 18 giugno 2018

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

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In pieno fermento la stagione dei seminari formativi AICIG Da Ispica a Pachino, da Parma a Novara nel segno della valorizzazione e della tutela internazionale

In pieno fermento la stagione dei seminari formativi AICIG Da Ispica a Pachino, da Parma a Novara nel segno della valorizzazione e della tutela internazionale

C’è gran fermento in AICIG per il ciclo di seminari formativi che da oggi al 12 luglio porteranno in giro per l’Italia, tra le varie realtà consortili, i macrotemi della valorizzazione, comunicazione, tutela internazionale e modifica dei disciplinari. Una serie di eventi con frequenza ravvicinata, che sono iniziati oggi 20 giugnocon l’appuntamento a Ispica nei locali de “Il Mercato”, dedicato proprio alla comunicazione e alla valorizzazione di un prodotto a IG, dove sono intervenuti oltre al Segretario AICIG Leo Bertozzi , altresì il Vicepresidente del Consorzio Carota Novella di Ispica IGP Massimo Pavan che ha focalizzato i punti di forza e di debolezza dell’omonimo distretto produttivo e il Direttore del Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni, il quale ha portato testimonianza di un progetto di eccellenza portato avanti dal Consorzio ABM nel campo della comunicazione.

Domani 21 giugno un nuovo appuntamento, a Pachino, ospiti della sede del Consorzio di Tutela Pomodoro di Pachino Igp: focus dell’incontro, “L’evoluzione dell’attività di vigilanza nel corso degli ultimi 20 anni: esperienze e proposte di evoluzione normativa” nel quale sono previsti gli interventi di Salvatore Lentinello, presidente Consorzio di tutela Pomodoro di Pachino Igp su “Vigilanza e tutela, esperienza del Consorzio di tutela del Pomodoro di Pachino”, Federico Desimoni, direttore Consorzio Aceto Balsamico di Modena Igp con “Le azioni legali nella UE-la tutela del termine balsamico in Germania”, e Leo Bertozzi, segretario Aicig sui “Nuovi orientamenti della Commissione Europea”.

Dopo il doppio appuntamento siciliano, la successiva tappa sarà al Consorzio del Prosciutto di Parma DOP, dove lunedì 25 giugno è in programma un incontro improntato sul macrotema di disciplinari e statuti e dedicato al “Benessere animale, sostenibilità aziendale e responsabilità etica”. A intervenire in tale occasione, il Professore del Dipartimento di Economia Alimentare SMEA Gabriele Canali con un topic sulla sfida della sostenibilità nel mercato agroalimentare globale, il Dirigente Veterinario Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna Luigi Bertocchi che si soffermerà sul significato e prospettive per la sostenibilità etica delle produzioni, dell’esperto di Edilizia Zootecnica e benessere animale C.R.P.A. di Reggio Emilia Alessandro Gastaldo che farà il punto sul benessere animale in allevamento – con esplicazione dei punti critici e proposte di soluzioni sostenibili – e del Responsabile DOP/IGP di CSQA Luca Valdetara, con un focus sulla sfida delle IG verso la sostenibilità.

Ancora un appuntamento il 2 luglio, a Novara, presso la Camera di Commercio, per parlare di Disciplinari di Produzione e di confezionamento fuori zona. A parlarne saranno il Segretario di AICIG Leo Bertozzi insieme al Direttore del Consorzio di tutela del formaggio Gorgonzola Stefano Fontana – che spiegherà il perché della certificazione del prodotto preconfezionato fuori zona d’origine – l’Avvocato Giorgio Bocedi che tratteggerà l’evoluzione della normativa e della giurisprudenza sul confezionamento nella zona d’origine dei prodotti agricoli e alimentari DOP/IGP, e il Capo Servizio Affari Legali del Consorzio di tutela del formaggio Grana Padano DOP Alessandro Chiarini che porterà l’esperienza della DOP da esso rappresentata.

L’ultimo appuntamento, ancora in via di definizione per la parte inerente ai relatori, è previsto infine per il prossimo 12 luglio a Roma, durante il quale si parlerà e si farà il punto sullo stato d’opera della piattaforma dop-igp.eu.

CHI E’ AICIG – L’Aicig – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche – è un’associazione senza scopo di lucro costituita tra i Consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaf ai sensi dell’art. 14 della Legge 21 dicembre 1999, n. 526. La maggioranza dei Consorzi di tutela italiani ha individuato nella formula associativa la chiave strategica competitiva per tutelare, valorizzare e promuovere all’unisono le rispettive indicazioni geografiche, espressioni del patrimonio agroalimentare del nostro Paese che rivelano le identità storico – culturali dei distretti di riferimento.

LA MISSION DI AICIG – Nell’ottica di fornire sostegno a tali realtà distrettuali nel 2006 viene istituita l’Aicig, il cui obiettivo principale è supportare la politica delle Indicazioni Geografiche in sede nazionale, comunitaria e internazionale, nonché favorire lo sviluppo omogeneo del settore, promuovendo un costante confronto tra tutti i Consorzi Soci.

I NUMERI DI AICIG – Ad oggi AICIG rappresenta 70 realtà consortili relative a denominazioni agroalimentari (vini esclusi) italiane, rappresentative di circa il 95% delle produzioni italiane ad indicazione geografica. Ad essere maggiormente rappresentati sono i prodotti caseari (23 denominazioni), gli ortofrutticoli e cereali, freschi e trasformati (22 denominazioni), i prodotti a base di carne (11 denominazioni), gli olii (8 denominazioni), le carni fresche e gli aceti balsamici, entrambi con 2 denominazioni ciascuno.

LE IG IN ITALIA ED IN EUROPA – Ad oggi sono 296 le Indicazioni Geografiche italiane (vini esclusi), a fronte di 1.427 a livello europeo. Il valore economico delle DOP e IGP italiane ammonta a circa 15 miliardi di euro (fonte portale EU Door).

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Dalla Casata del Grappa ai fagioli di Lamon, ecco il menù segreto del premio “Locanda da Gerry “

Dalla Casata del Grappa ai fagioli di Lamon, ecco il menù segreto del premio “Locanda da Gerry ”

Grande attesa per la cena del 22 giugno a Monfumo, evento benefico dedicato alla premiazione dei tre giovani under 35 che si sono distinti per il loro talento: uno chef, uno sportivo e un inventore. Gerry Menegon, storico ristoratore segnalato sulla guida Michelin e sulla Ristoranti d’Italia: “Vi stupiremo con le delizie dal Brenta al Piave”. Madrina della serata Miss Italia

+++BRUTTO Per i colleghi giornalisti che avessero piacere di partecipare alla serata di gala: le richieste vanno avanzate entro mercoledì 20 giugno a press@velvetmedia.it +++

Ci sono voluti mesi per studiare ogni singolo abbinamento. L’attesa era alta: dopo 35 anni di storia della ristorazione a Monfumo, dopo cene di gala, dopo l’inserimento nelle guide Michelin e Ristoranti d’Italia, per Gerry Menegon la nuova sfida era pensare il menù perfetto per la serata nella quale saranno assegnati i riconoscimenti del rinnovato premio “Locanda da Gerry” che avrà una madrina d’eccezione: Laura Coden, miss Italia di Feltre.

“Abbiamo deciso di unire i sapori e i gusti tra il Brenta e ELEONORA DE MARCHIil Piave, concentrandoci sui piatti della zona”, spiega il titolare della Locanda per la quale, nel corso degli anni, sono passati vip e persone dello spettacolo, dall’attore Renato Pozzetto al pilota di Formula Uno Jean Alesi, passando per il maestro d’orchestra Riccardo Muti e la conduttrice televisiva Paola Saluzzi. “Tutti hanno apprezzato la semplicità e la purezza degli ingredienti, è questo il mio segreto”, rivela Gerry, che nel corso degli anni è stato chiamato a insegnare la cucina italiana in Giappone, Svezia e Stati Uniti.

Ebbene, questo il menù che ottanta selezionatissimi ospiti potranno degustare venerdì sera. Gran buffet con antipasti e aperitivi in sala bar. Crema tiepida di fagioli di Lamon e patate del Piave con piccola tartare di trota del Brenta. Risotto con piselli di Borso e casata del Grappa, profumo di basilico, mantecato con olio extra vergine di oliva delle colline di Monfumo. Capocollo di maiale Pedemontano farcito di ciliegie di Maser e salsa al vino rosso (Recantina); schiacciata di patate aromatizzata alle erbette di montagna e fagiolini al burro. Sorbetto al Prosecco Docg Asolo Superiore e coulis di fragoline di bosco. Dolci montagne.

Tra i commensali ci saranno ospiti istituzionali, giornalisti, vip ed esperti di enogastronomia, in una serata di gala finalizzata alla raccolta di fondi per la Lilt, la Lega italiana lotta tumori. I riflettori saranno accesi sui tre giovani under 35 premiati dalla giuria: lo chef Francesco Brutto, la campionessa mondiale di scherma Eleonora De Marchi e l’inventore Andrea Mocellin.

Ufficio Stampa: press@velvetmedia.it

IL PREMIO Lo storico premio “Locanda da Gerry” era nato nel 2008 e, dopo una pausa creativa, è tornato con una forte motivazione: sfatare il mito che l’Italia è un paese per vecchi, che non dà spazio quindi alle giovani leve. Il Premio vuole infatti dare visibilità a quei talenti under 35 che appartengono alla fascia territoriale compresa tra il Brenta e il Piave. Ma ha anche uno scopo sociale: una parte del ricavato viene devoluta a un’associazione di solidarietà. Per la serata di gala 2018 l’appuntamento è fissato venerdì 22 giugno presso il ristorante “Locanda da Gerry” a Monfumo, in via Chiesa 6.

FRANCESCO BRUTTO Francesco Brutto, trevigiano di Campocroce, classe 1988, è uno chef prodigio che vanta prestigiosi premi, tra i quali una stella Michelin per entrambi i ristoranti che gestisce, il Venissa di Mazzorbo a Venezia e Undicesimo Vineria a Treviso, Tre Cappelli alla Guida dell’Espresso di quest’anno, la stessa che già nel 2017 l’aveva nominato “Giovane dell’anno”.

ELEONORA DE MARCHI Eleonora De Marchi, originaria di Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, è campionessa di scherma, appena ventenne e già pluripremiata. Componente della Nazionale italiana assoluta di spada femminile, ha collezionato molteplici Coppe Oro del Mondo, tra le quali Under20 a Burgos, in Spagna e a Helsinki in Russia, e le recenti sia in squadra che individuale a Laupheim, in Germania.

ANDREA MOCELLIN Andrea Mocellina è originario della provincia di Vicenza, esattamente di San Nazario in Valbrenta: è inventore trentatreenne. Laureato in un Master in progettazione di veicoli al Royal College of Art di Londra, il suo curriculum riporta esperienze professionali notevoli con i più famosi marchi d’auto come Fiat, Audi e Ferrari. Mocellin si è distinto in particolare per aver inventato Revolve, la prima ruota modulare che si può piegare e infilare anche in zaino: il sogno dei viaggiatori e dei pendolari.

Brutto
De Marchi
Mocellin
Gerry Menegon

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Agricoltura e Turismo per un solo Ministero?

Agricoltura e Turismo per un solo Ministero?

Per Città del Vino e Città dell’Olio è una buona idea

Lo affermano i presidenti delle due Associazioni che stanno concordando azioni comuni per promuovere l’incoming turistico nei territori rurali custodi delle eccellenze “made in Italy”. Presto la firma di un protocollo d’intesa per condividere progetti e azione politica

“Unire le competenze del Ministero delle Politiche Agricole e del Turismo? È una buona idea”. Lo affermano Floriano Zambon e Enrico Lupi, presidenti, rispettivamente, dell’Associazione Città del Vino e dell’Associazione Città dell’Olio, che si sono incontrati ieri a Roma per programmare una serie di iniziative comuni per dare più forza all’azione delle due associazioni che, complessivamente, riuniscono circa mille Comuni italiani. “L’idea di aggregare le competenze dell’Agricoltura e del Turismo, che da alcuni giorni circola negli ambienti del neonato governo – affermano entrambi i presidenti – la riteniamo più che positiva, tenuto conto che da anni le due nostre associazioni stanno portando avanti molteplici iniziative a sostegno del turismo rurale ed enogastronomico, oggi divenuti un settore strategico in grado di dare alle aziende agricole nuove opportunità di reddito. Siamo convinti che il nuovo Ministro per le Politiche agricole Gian Mario Centinaio saprà dare il giusto impulso al settore se l’idea di mettere assieme agricoltura e turismo andrà avanti”. Oltre a condividere questo importante aspetto della futura azione del Governo, Città dell’Olio e Città del Vino stanno per firmare un protocollo d’intesa che dovrà servire sia a sviluppare incoming turistico nelle terre dell’olio e del vino sia per realizzare progetti condivisi a sostegno dei territori rurali. “Le due nostre associazioni – afferma Enrico Lupi, presidente di Città dell’Olio – hanno comuni obiettivi: promuovere i territori rurali valorizzando le loro eccellenze ambientali, gastronomiche, culturali. Molte sono le affinità che abbiamo, compreso il fatto di condividere molti Comuni soci, dove vino e olio rappresentano la loro identità più forte. Credo sia giunto il tempo di condividere anche alcuni dei nostri progetti”. Dello stesso avviso Floriano Zambon, presidente delle Città del Vino: “Il turismo enogastronomico è un settore che abbraccia tutte le produzioni tipiche di qualità dove vino e olio rappresentano quelle sicuramente più significative. Lo dimostra anche il nostro annuale Rapporto dell’Osservatorio sul turismo del vino che stima in circa 12 milioni di presenze di turisti che viaggiano lungo le strade delvino, dell’olio e dei sapori sparse in tutta Italia, per un giro di quasi 3 miliardi di euro”.

Tra gli obiettivi comuni, quello di riproporre al nuovo parlamento l’approvazione della Legge sul turismo del vino e dell’olio, che è stata presentata nella passata legislatura e che ha trovato parziale accoglimento in un emendamento alla legge di bilancio 2018, che consente alle aziende agricole di far pagare le degustazioni ai turisti. Altro obiettivo comune per Città del Vino e Città dell’Olio, quello di giungere all’approvazione di una legge che riconosca il ruolo delle Città di Identità come luoghi di produzione delle eccellenze gastronomiche e culturali italiane che possano contribuire a rafforzare l’attrattività delle produzioni eno-gastronomiche italiane e della filiera agroalimentare Made in Italy.

Associazione Nazionale Città dell’Olio

Villa Parigini – Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Siena)

– Tel. 0577 329109 – Fax 0577326042 – www.cittadellolio.it – info@cittadellolio.it

Associazione Nazionale Città del Vino

Via Massetana Romana 58B – 53100 Siena – Tel. 0577 353144 – Fax 0577 627003

www.cittadelvino.it – info@cittadelvino.com

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La voce delle Reti d’Impresa partecipanti a VisiTuscia

eccellenze della TusciaLa voce delle Reti d’Impresa partecipanti a VisiTuscia
Grande soddisfazione per un avvio che si presenta di grande interesse per lo sviluppo turistico del territorio. Gli interventi dei quattro presidenti aderenti all’iniziativa

Un investimento ragguardevole, pari a circa 16,5 milioni di euro, per contribuire a cambiare i volti dei centri storici del Lazio. A tanto ammonta la cifra che l’Amministrazione regionale ha erogato a 127 realtà, costituitesi in Reti, di 88 comuni per un totale di 6.600 imprese coinvolte. Cospicua la partecipazione della Tuscia che ha visto ben 19 comuni aggiudicarsi 20 progetti (Viterbo ne ha due) per un insieme di 1208 attività economiche coinvolte. Di queste, quattro hanno aderito al progetto di VisiTuscia svoltasi, nella sua prima fase, la scorsa settimana, riscuotendo un lusinghiero successo.

“Già da tempo, ha dichiarato il Presidente di “Discover Canino” Silverio Salvi, si era manifestata la necessità di promuovere una incisiva azione di marketing partendo dal nostro prodotto d’eccellenza e dal sistema territoriale con tutti i suoi punti di forza (arte, cultura, agricoltura) per favorire lo sviluppo dell’intera area e incidere sul mercato. Ma c’era bisogno di una partnership pubblico-privato capace di ridisegnare un’offerta integrata in grado di far vivere al visitatore un’esperienza turistica che potesse coniugare  gli aspetti logo (1)della cultura con quelli dell’enogastronomia. Il progetto delle Reti ha risposto in pieno a questa nostra necessità  e da ora, grazie anche a VisiTuscia, sono certo che si potrà guardare al futuro in un’ottica diversa”. Raggiante il Sindaco della cittadina, Lina Novelli che ha sottolineato l’importanza della “Strada dell’Olio” e dell’opportunità di mettere in evidenza “la capacità di fare Rete di tutti i portatori di interessi locali, finalizzando gli investimenti in promozione e valorizzazione del prodotto”.

“Il progetto di “Enjoy Viterbo” non può prescindere dall’altro progetto (“Viterbo capitale medievale”) perché in evidenza viene l’intero territorio comunale, centro e frazioni comprese considerato che anche quest’ultime sono considerate centri storici”. E’ quanto ha dichiarato Sonia Pera, Assessore alle Attività Produttive del comune di Viterbo, accogliendo i giornalisti partecipanti al press tour nella Sala Regia del Palazzo dei Priori.  “Ed infatti, ha continuato Giovanni Agostini, Presidente di “Enjoy Viterbo”, il nostro progetto rappresenta imprese ed imprenditori che svolgono la propria attività sull’intero territorio comunale con una specializzazione nel turismo, nel commercio e più in generale in una termalità diffusa. Al progetto di Rete hanno aderito 116 aziende che si sono poste un obiettivo comune per portare a termine progetti condivisi. La parte preponderante delle aziende appartengono al settore turismo (60%), per il 20% al commercio e per il restante 20% suddiviso equamente fra artigianato e servizi. Fra le iniziative previste e in parte già realizzate (o da realizzare) con la collaborazione di VisiTuscia, abbiamo educational, press tour, spot televisivi, pacchetti turistici e la distribuzione di stampati, attraverso le maggiori testate specialistiche di turismo”.

Capodimonte panoramaUnire le forze per creare e costruire un’immagine comune del territorio e del mondo del commercio che lo caratterizza attraverso una politica di marketing non più calata dall’alto ma condivisa da tutte le realtà imprenditoriali del territorio”. E’ quanto ha dichiarato Susanna Cherchi, Presidente di “VisitMarta” nel corso dell’incontro con la Stampa avvenuto la scorsa settimana in occasione della manifestazione “Marta sotto le stelle” promossa in collaborazione con il GRAG (Gruppo Astrofili di Tarquinia Galileo Galilei). Un evento dedicato all’osservazione del sole e a quella notturna delle stelle direttamente dalla Torre dell’Orologio. “Questo, ha continuato la Cherchi, che recentemente ha assunto anche la delega al Turismo del Comune, era l’obiettivo della costituzione della Rete e questo è ciò che stiamo realizzando. Il risultato è lo sviluppo di un’immagine comune del territorio comunale, sia che si tratti di centro storico che di lungolago, con tutto ciò che lo contraddistingue che va dal turismo al commercio, dall’artigianato alle produzioni tipiche. Una forma di cooperazione resa possibile anche dalla collaborazione dell’amministrazione comunale e da VisiTuscia, la Borsa che da molti anni promuove lo sviluppo del territorio della provincia”.

“In questi ultimi anni, ha dichiarato Mario Fanelli, Sindaco di Capodimonte,  ci siamo attivati moltissimo per incentivare il turismo e molto è stato fatto. Fiori all’occhiello di questa amministrazione sono il porto turistico per circa 400 posti barca e un campeggio per oltre 1000 posti ricavato su un bellissimo lungolago popolato di platani secolari. Ma Capodimonte, oltre che turistico, è anche un comune in cui l’agricoltura è stata ed è un settore trainante per l’economia locale, insieme alla pastorizia e alla coltivazione di alcune tipicità del luogo come i cereali, la vite e l’ulivo della zona collinare. Questo per dire che occorre guardare a tutta la filiera produttiva”.

L’aspetto più rilevante che è emerso in questa prima fase attuativa dei vari progetti, è stato lo spirito collaborativo che ha invaso le varie realtà territoriali. Finalmente si è capito che l’arroccamento su singole posizioni non porta a nulla e che occorre puntare sulla cooperazione attuabile attraverso progetti condivisi, i solo che possono fare le fortune di un determinato territorio, soprattutto se questo è contiguo. “E’ quanto siamo riusciti a realizzare, dichiara Francesca Ferri, Vice presidente di “Naturalmente Capodimonte”, con il comune di  Marta che, peraltro, dista solo un chilometro e mezzo dal nostro. Realizzeremo una grande rievocazione storica nel corso della quale presenteremo gli aspetti peculiari di due periodi (il Trecento a Marta e il Cinquecento dei Farnesi a Capodimonte) con una ricaduta in termini turistici per entrambe le località”. La collaborazione, tuttavia, non finirà qui. “Stiamo realizzando, gli fa eco il Sindaco Mario Fanelli, il grande progetto di una lunga pista ciclabile che collegherà i due paesi, lungo la quale verranno create delle strutture per il tempo libero e stand per la degustazione di prodotti tipici”.

Harry di Prisco

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O Live Jazz fest 2018 3° edizione

https_cdn.evbuc.comimages430496751271319384071originalO Live Jazz fest 2018 3° edizione

L’evento si terrà all’ora, data e località seguenti:

Venerdì 29 giugno 2018 alle 19:00
– a –
Domenica 1 luglio 2018 alle 23:30 (CEST)

Torna O LIVE JAZZ FEST 2018 a Cavaion sul Lago di Garda, con tre serate all’insegna della Musica Jazz, dei Sapori tipici e della Solidarietà. Un Music Food Solidarity Festival nella cinquecentesca Corte Torcolo, in cui si fondono la bella atmosfera del Lago di Garda, i Vini e i Sapori dell’entroterra, le Proposte di alcuni tra i più interessanti Talenti del jazz italiano ed internazionale. Ed inoltre, con attenzione ai temi dell’Accessibilità, dell’Inclusione e della Sostenibilità.

Per saperne di più vai su http://www.olivejazzfest.com

– PROGRAMMA COMPLETO –

* VENERDì 29 GIUGNO *
h 19:30

APERTURA FESTIVAL E AREA ENOGASTRONOMICA

h 21:15

MARCELLO ABATE 5Tet | “Ellington tribute”
Abate

Marcello Abate, guitar

Violino, Contrabbasso, Trombone e Batteria

Il Festival si apre con Marcello Abate, grande talento della chitarra Jazz, vincitore del Premio nazionale Luciano Zorzella 2018, XI Edizione. Mantovano, classe 1990, tra i più interessanti giovani talenti del Jazz italiano, a Cavaion, si presenta con un progetto originale dedicato al grande Duke Ellington, accompagnato da Violino, Contrabbasso, Trombone e Batteria.

h 22:30

DONATELLO D’ATTOMA Trio | “Oneness”
Dattoma

Donatello D’Attoma, pianoEnrico Morello, drumsAlberto Fidone, d bass

Il Festival prosegue con Donatello D’Attoma, talentuoso pianista e compositore pugliese, già vincitore del “Conad Jazz Contest” 2012. Dopo la pubblicazione di tre dischi a suo nome, presenta il nuovo album in trio dal titolo “ONENESS”, prima del tour europeo che lo porterà a Mosca, San Pietroburgo, Amburgo e Copenaghen.

* SABATO 30 GIUGNO *
h 19:30

APERTURA FESTIVAL E AREA ENOGASTRONOMICA

h 21:30

WOLK, MARCELLI, ROBINSON Trio
Marcelli

Ekkeard Wölk, pianoAndrea Marcelli, drumsJonathan Robinson, d bassLa seconda serata vede protagonista un forte trio basato a Berlino (D). In particolare, Ekkehard Wölk, tedesco al piano, e Andrea Marcelli, italiano da decenni in Germania alla batteria, collaborano da 14 anni e sono già al loro quinto album insieme. Al loro fianco Jonathan Robinson al contrabasso, americano, anch’egli da anni in Germania.

*DOMENICA 1 LUGLIO *
h 19:30

APERTURA FESTIVAL E AREA ENOGASTRONOMICA

h 21:30

* SCOTT HAMILTON Italian 4Tet *
Hamilton

Scott Hamilton, saxLuca Mannutza, pianoLorenzo Conte, d bassAlfred Kramer, drums

Il Festival si chiude con un grande del Jazz Mainstream: il sax di Scott Hamilton. Nato nel 1954 negli Stati Uniti, è emerso negli anni Settanta grazie al suono che richiamava i grandi protagonisti dello swing e del jazz agli albori del bop. Tra i tanti con cui ha suonato ci sono Gerry Mulligan, Junior Mance, Eddie Vinson, Lou Donaldson… Jazz classico per una grande serata.

AREA ENOGASTRONOMICA –

A Corte Torcolo troverete vari Stand dove assaggiare un buon piatto di Pasta ai sapori del Garda, Taglieri di salumi e formaggi tipici, Bruschette all’Olio Garda Dop, la tipica Fogasa, Torte “solidali” fatte in casa e buoni Vini Doc. Per chi volesse qualche cosa in più, la bella Enoteca ed i Ristoranti Partner sono a disposizione.

Teatro Arena Torcolo
1 Via Vittorio Veneto
37010 Cavaion Veronese
Italia

335 6317228 | olivejazzfest@gmail.com | www.olivejazzfest.com – INGRESSI E BIGLIETTI –

Area EnoGastronomica: ingresso libero

Area Concerti: ingresso a pagamento

il 29.06 e il 30.06: Biglietto intero € 10,00

l’1.07: Biglietto intero € 17,00

Abbonamento 3 Concerti/serate: € 32,00 con posto riservato in Platea

Ridotto: minori 15-17 anni € 5,00 a tutti i concertiGratuito: minori fino a 14 anni e Persone con disabilità certificata 100% e accompagnatore, previa telefonata di avviso e preotazione

Eventbrite, Inc. | 155 5th St, 7th Floor | San Francisco, CA 94103

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Festa Artusiana XXII Edizione Premio Artusi 2018

Festa Artusiana XXII Edizione Premio Artusi 2018

José Graziano da Silva

Direttore Generale della Fao

 Il Premio Artusi 2018 viene assegnato a Josè Graziano da Silva, Direttore generale della Fao (Food and Agriculture Organization). Da oltre 30 anni impegnato sui temi della sicurezza alimentare e dello sviluppo rurale dell’agricoltura, è stato anche l’artefice del programma “Fame Zero” in Brasile, introdotto nel 2003 per garantire il diritto di accesso ai prodotti alimentari di base e sradicare la fame nel paese più grande e popolato del Sud America.

Anche nel 2018, dichiarato anno del cibo italiano, la città di Forlimpopoli propone una riflessione a tutto campo sul rapporto fra uomo e cibo, secondo lo spirito che da sempre anima il Premio Artusi. Due dati a riguardo parlano chiaro per gli anni a venire: la Fao stima che il fabbisogno alimentare previsto per il 2050 richieda un aumento nella produzione agricola del 70%; nel 2050 la terra sarà popolata da 9,1 miliardi di persone, ben il 34% in più rispetto ad oggi, oltre il 50% delle quali concentrate in nove Paesi. Due temi chiave, dunque, per l’umanità.

Il nome di Da Silva è stato scelto dal Comitato scientifico di Casa Artusi. Questa la motivazione del riconoscimento: “Il Premio Artusi 2018 a José Graziano da Silva per l’impegno profuso con grande efficacia e coerenza, sia alla guida della FAO sia nell’ambito del progetto brasiliano “Fame Zero”, per la lotta contro la fame e la malnutrizione. Il riconoscimento artusiano vuole sottolineare il lavoro straordinario svolto a sostegno delle comunità locali fondato sul concetto di cibo sano e biodiversità agricola e alimentare. La salute e la nutrizione richiedono la connessione del concetto di cibo a quello di agricoltura”.

Negli anni passati il Premio Artusi è stato assegnato, per citare gli ultimi vincitori, al Comitato per la Lotta alla fame (Italia – 2007), Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014), Alberto Alessi (2015) e Carlo Petrini (2016), Vittorio Citterio (2017).

Secondo consuetudine il Premio Artusi viene annunciato in occasione della Festa, ma consegnato in corso d’anno. In occasione della kermesse Artusiana (23 giugno – 1 luglio) saranno consegnati i Premi Marietta ad honorem assegnati quest’anno alla Stamperia Pascucci e alla giornalista Stefania Barzini.

Chi è José Graziano da Silva

José Graziano da Silva si è occupato per oltre 30 anni di sicurezza alimentare, sviluppo rurale e agricoltura, in particolare come artefice del programma “Fame Zero” del Brasile, e ora lo continua a fare come Direttore Generale della FAO. Ha guidato la squadra che ha progettato il programma “Fame Zero” e, nel 2003, è stato incaricato dall’allora presidente Luiz Inácio Lula da Silva, di attuare il programma come Ministro Speciale per la Sicurezza Alimentare e Lotta Contro la Fame. È stato a capo dell’Ufficio Regionale della FAO per l’America Latina e i Caraibi dal 2006 al 2011. È stato nominato Direttore Generale della FAO ed è entrato in carica il 1° gennaio 2012. Dopo il suo primo mandato, conclusosi nel 31 luglio 2015, Graziano da Silva è stato rieletto per un secondo mandato di 4 anni (1° agosto 2015 – 31 luglio 2019) avendo ricevuto i voti di 177 paesi durante la 39ª Conferenza della FAO. Al timone della FAO, ha affinato il focus strategico dell’organizzazione, rafforzandone la presenza a livello internazionale.

Sta lavorando per promuovere una migliore cultura sul valore del cibo e creare consenso sulle questioni relative alla sicurezza alimentare. Ha anche incoraggiato una più stretta cooperazione con i partners per lo sviluppo, sostiene la cooperazione Sud-Sud del mondo e ha potenziato la collaborazione con la società civile e il settore privato, comprese le organizzazioni di agricoltori e le cooperative per i piccoli produttori.

José Graziano da Silva ha conseguito una Laurea in Agronomia e un Master in Economia e Sociologia Rurale presso l’Università di San Paolo (USP) e un Dottorato di Ricerca in Scienze Economiche dell’Università Statale di Campinas (UNICAMP).

Ha anche Laurea di post-dottorato in Latin American Studies (University College of London) e Environmental Studies (University of California, Santa Cruz).

Brasiliano e italiano per nazionalità, è sposato con Paola Ligasacchi e ha due figli e quattro nipoti.

Informazioni

Ufficio Cultura tel. 0543-749237-4 (orario 10-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

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Un viaggio intorno al mondo della Tuscia

CaninoUn viaggio intorno al mondo della Tuscia

Canino, Marta, Capodimonte e Viterbo si presentano con le loro eccellenze

Si è da poco conclusa la prima fase della X edizione di “VisiTuscia” che ha visto protagonisti i comuni di Canino, Marta, Capodimonte e Viterbo, vincitori del bando della Regione Lazio sulle “Reti d’Impresa su Strada” per i progetti: Discover Canino, Visit Marta, Naturalmente Capodimonte e Enjoy Viterbo.
La manifestazione è stata promossa dal CAT – Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese di Viterbo, presieduta da Vincenzo Peparello, in partenariato con la Provincia di Viterbo e la locale Camera di Commercio.
Appuntamento a fine ottobre per la seconda fase durante la quale un gran numero di Buyer nazionali ed esteri incontreranno gli operatori delle aziende turistiche (Hotel, Agriturismi, Terme, Agenzie di Viaggio, Ristoranti) e dell’agroalimentare per le contrattazioni sui nuovi pacchetti turistici.
La Tuscia Viterbese, una terra incantevole, dove le bellezze di un ambiente naturale ancora incontaminato, si fondono con il ricco patrimonio storico, artistico, archeologico e religioso. Boschi secolari, sorgenti termali e laghi vulcanici, fanno da cornice a necropoli etrusche, palazzi nobiliari, musei, antiche chiese e castelli medievali. Situata lungo l’antica “Via Francigena”, Viterbo, la città dei Papi, rappresenta oggi una felice sintesi tra le stupende ricchezze storiche ed il fermento di una cittadina a misura d’uomo.
La città di Canino è situata nell’Alto Lazio in una zona rinomata per la produzione di olio di alta qualità. Da qui si snoda un itinerario enogastronomico, la “Strada dell’Olio”, realizzato per l’accoglienza turistica in una zona storicamente vocata all’olivicoltura di qualità, ma anche di grande interesse culturale, storico ed archeologico. L’olio di questa terra è classificato fra i migliori prodotti italiani. Il riconoscimento della DOP risale al 2006. A Canino è possibile visitare il Museo ospitato nel castello dell’Abbadia di Vulci e la vicina Tomba scoperta da Francois, senza dubbio una delle più importanti testimonianze che ci sono state tramandate dagli Etruschi, in quanto è l’unica pagina di storia etrusca narrata da loro stessi mediante gli splendidi affreschi che in origine si trovavano sulle pareti dell’ipogeo.
Su di un pittoresco promontorio a 334 metri s.l.m., sulla riva sud del lago di Bolsena, si erge Capodimonte, un incantevole centro turistico dominato dalla cinquecentesca e imponente “Rocca” Farnese a pianta ottagonale.
IMG_9523Fa parte del comune anche la meravigliosa isola Bisentina, ora di proprietà privata, con le sue sette chiese che furono edificate dai Frati Minori sul perimetro dell’isola, a imitazione delle sette chiese di Roma. Ciascuna chiesetta sorge rivolta ad uno dei sette paesi rivieraschi del lago, uno dei più puliti d’Europa e totalmente balneabile. Il turismo, che per Capodimonte rappresenta il settore trainante dell’economia, è in costante sviluppo, favorito dall’amenità ambientale e dalle numerose attrattive storiche, come il Museo della Navigazione che custodisce la “Piroga dell’Isola Bisentina” di origine preistorica, la prima imbarcazione monossile (cioè scavata in un tronco d’albero) scoperta nel lago di Bolsena. Un’analoga piroga è ancora nei fondali del lago in attesa di recupero.
Dietro il promontorio di Capodimonte sorge la cittadina di Marta con il suo pittoresco Borgo dei Pescatori. A pochi chilometri si erge la Cannara, nata per la pesca delle anguille, è un’abitazione antica, risalente all’epoca dei romani. Qui scorre il fiume Marta che dirigendosi dal lago di Bolsena verso il mare, passa per la Cannara, che si presenta come una casa-ponte dove un sistema di griglie, anticamente realizzate con le canne (da cui Cannaia o Cannara), veniva usato per catturare le anguille. Oggi è possibile soggiornarvi grazie all’Hotel di Charme con il suo stupendo giardino botanico che si estende per circa 1 ha realizzato da Mirella, moglie del proprietario.
Il monumento simbolo di Marta è la Torre dell’Orologio dove da poco si è concluso l’evento “Marta tra le Stelle”, che ha consentito l’osservazione della volta celeste tramite gli strumenti dei soci del Gruppo Astrofili Galileo Galilei in collaborazione con la Rete di ImprViterbo (2)esa Visit Marta.
Dalle stelle di Marta a quelle sopra Viterbo che è possibile ammirare durante un bagno notturno nei famosi centri termali con annesso hotel. L’epicentro delle sorgenti e dei fanghi naturali si trova nella fonte del Bullicame, descritta da Dante nel Canto XIV dell’Inferno. Viterbo è definita da secoli la città dei Papi, in ricordo del periodo in cui la sede papale fu spostata in questa città che ancora porta i segni di quel fasto. Dopo il tuffo nelle acque ritempranti, è possibile tuffarsi in 2000 anni di storia, tra cunicoli e viuzze che si snodano buie nelle viscere della città di Viterbo. La porta d’ingresso alla città sotterranea si apre a Piazza della Morte, nel quartiere medievale di San Pellegrino, luogo abitato già nel periodo etrusco. Anche se al momento è possibile percorrere solo poche centinaia di metri, i lavori continuano senza interruzione, al fine di arricchire questo tesoro di Viterbo, invisibile ma pieno di fascino.
Il principale monumento di Viterbo è il Palazzo dei Papi, sul Colle del Duomo, con la sua Sala del Conclave, dove si svolse il primo conclave della storia, nonché la più lunga elezione di un Papa, per un totale di 1006 giorni, tra il 1268 e il 1271.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.i

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Il Festival della Cucina Italiana 14-17 giugno

Il Festival della Cucina Italiana 14-17 giugno

Giunto alla XVIII edizione, è uno degli appuntamenti enogastronomici più conosciuti in Italia, realizzato insieme ai protagonisti del cibo, del vino e della cultura agroalimentare. Caratteristica del Festival è l’essere itinerante: negli anni passati è stato ospitato nel Museo della Marineria di Cesenatico, nella città del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola, all’Isola d’Elba, a Londra, a Piobbico, a San Benedetto del Tronto, a San Patrignano, a Rimini e a Bologna, coinvolgendo il folto pubblico (fino a 80.000 presenze), le televisioni, i giornalisti, i più importanti chef italiani e i buyers esteri.

Nel 2018, per il secondo anno di fila, sarà ospitato a Pesaro, e si trasformerà in Rossini Food Festival. Un omaggio ai 150 anni del grande compositore, Gioacchino Rossini, illustre cittadino della città Pesaro, raccontato in maniera inedita attraverso percorsi gourmet. Protagonisti gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, le Mariette artusiane con lezioi di pasta, illustri firme della cucina con cene d’autore, degustazioni guidate di grandi vini, incontri e tanto altro.

Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia.

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Daniele Cernilli premio Nazionale Galvanina al Giornalismo

cernilli1-260x300 (1)Daniele Cernilli premio Nazionale Galvanina al Giornalismo

Il Premio va a uno dei pionieri del racconto del cibo e del vino

La consegna domenica 17 giugno a Pesaro nell’ambito della 18a edizione del Festival della Cucina Italiana

Da aspirante filosofo a “teoretico” del vino. Percorso decisamente ante litteram per Daniele Cernilli, Premio Galvanina al Giornalismo, tributo che gli sarà consegnato al Festival della Cucina Italiana a Pesaro (14-17 giungo). Il suo percorso affonda le radici nell’anno di grazia del 1986, quando insieme a un altro visionario, Stefano Bonilli, decide di fondare il Gambero Rosso. È l’inizio di un tourbillon di iniziative sul mondo del cibo e del vino che ancora oggi lo vedono protagonista, tra guide, libri, riviste sino ad arrivare alla testata doctorWine.it di cui è direttore.

Il Premio al Giornalismo 2018 gli viene assegnato per “l’indiscutibile grande competenza e l’autorevolezza del suo ruolo nel mondo del vino”.

Il Premio Nazionale Galvanina è uno dei riconoscimenti più rilevanti nel panorama enogastronomico nazionale. Suddiviso in sei sezioni (Cultura, Cucina, Vino, Giornalismo, Imprenditoria, Cuore), negli anni passati è stato assegnato a personalità dello spessore, per citare alcuni nomi, di Tonino Guerra, Gualtiero Marchesi, Vittorio Sgarbi, Pierluigi Celli, Carlo Cracco e tanti altri.

Nella sezione al giornalismo a Luigi Cremona (2010), Bruno Gambacorta (2011), Anna Scafuri (2012), Gioacchino Bonsignore (2013), Fede e Tinto (2014), Andrea Scanzi (2015), Carlo Cambi (2016), Davide Paolini (2017).

Chi è Daniele Cernilli

È il direttore responsabile di DoctorWine nonché il direttore-curatore della Guida Essenziale ai Vini d’Italia by DoctorWine. Laureato in Filosofia, ha insegnato storia e letteratura per poi trasformare il suo amore per cibo e vino nella sua professione. Giornalista professionista, collabora regolarmente con diverse testate giornalistiche oltre ad aver pubblicato libri tecnici di divulgazione, di degustazione e analisi dei vini. È autore, tra gli altri, del libro Memorie di un degustatore di vino (Einaudi 2006), cronistoria dei suoi primi 25 anni di degustazioni con giudizi sui vini italiani e stranieri, e più recentemente di Vitigni del mondo (La Conchiglia 2012) in collaborazione con Dario Cappelloni, il catalogo di uve da vino più ampio mai realizzato finora in Italia. Nel 2014 hanno visto la luce due ulteriori pubblicazioni: il libro, uscito in libreria ad Aprile 2014, I racconti (e i consigli) di DoctorWine, edito da Einaudi, e la Guida essenziale ai vini d’Italia, edita da Mondadori, realizzata con la collaborazione dei degustatori di DoctorWine.

Nel suo passato, è stato cofondatore del Gambero Rosso nel 1986, curatore della Guida dei Vini d’Italia per 24 edizioni, direttore del magazine Gambero Rosso, personaggio televisivo alla guida del Gambero Rosso Channel, docente ai corsi professionali alla Città del Gusto di Roma nonché ai corsi di degustazione e analisi sensoriale dell’Associazione Italiana Sommelier.

Ha vinto diversi premi per il suo contributo alla diffusione della cultura enogastronomica tra cui la targa d’Oro dell’Associazione Enotecnici nel 1999 ed è stato incluso nella classifica di Decanter tra le 50 persone più influenti nel mondo del vino (2007-2008-2009).

Il Festival della Cucina Italiana 14-17 giugno

Giunto alla XVIII edizione, è uno degli appuntamenti enogastronomici più conosciuti in Italia, realizzato insieme ai protagonisti del cibo, del vino e della cultura agroalimentare. Caratteristica del Festival è l’essere itinerante: negli anni passati è stato ospitato nel Museo della Marineria di Cesenatico, nella città del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola, all’Isola d’Elba, a Londra, a Piobbico, a San Benedetto del Tronto, a San Patrignano, a Rimini e a Bologna, coinvolgendo il folto pubblico (fino a 80.000 presenze), le televisioni, i giornalisti, i più importanti chef italiani e i buyers esteri.

Nel 2018, per il secondo anno di fila, sarà ospitato a Pesaro, e si trasformerà in Rossini Food Festival. Un omaggio ai 150 anni del grande compositore, Gioachino Rossini, illustre cittadino della città Pesaro, raccontato in maniera inedita attraverso percorsi gourmet. Protagonisti gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, le Mariette artusiane con lezioni di pasta, illustri firme della cucina con cene d’autore, degustazioni guidate di grandi vini, incontri e tanto altro.

Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia.

Ufficio Stampa La Madia / PrimaPagina
(Filippo Fabbri – tel. 347 1567681)
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