L’EnoArte dell’Artista fiorentina Elisabetta Rogai per i 50 anni del Montepulciano ’Abruzzo Al Vinitaly 2018

30727358_1563749297084088_4661130738500894720_nL’EnoArte dell’Artista fiorentina Elisabetta Rogai per i 50 anni del Montepulciano ’Abruzzo Al Vinitaly 2018

Per il Montepulciano di Codice Citra si è inaugurata lo scorso anno una “nuova era” con il nuovo progetto vitienologico condotto dall’esperto consulente Riccardo Cotarella e dal Codice Citra Wine
Team che ha prodotto lo scorso dicembre una prima prova di botte di Montepulciano ’Abruzzo 2017 che ha entusiasmato per la straordinaria piacevolezza ed eleganza.
Codice Citra presente al Vinitaly 2018 ( Pad.12 Stand G5 ) e festeggia un importante anniversario: i 50 anni della DOC Montepulciano , cinquantesimo compleanno che viene celebrato con una performance artistica davvero unica dell’artista fiorentina
Elisabetta Rogai, che dipinge un’opera d’arte con il vino Montepulciano d’Abruzzo.
L’artista con la sua tecnica EnoArte è abituata a offrire a un pubblico raffinato e attento le sue performance di wine-painting, creando degli inediti giochi cromatici e la sua performance live al Vinitaly per il Consorzio Citra per i 50 anni del Montepulciano
d’Abruzzo DOC intende costruire un ponte ideale tra il passato e il futuro, rinsaldando il legame tra la produzione pittorica italiana, forte di un’eredità di secoli e di un patrimonio di “sapienza” sempre più raro da trovare, e un settore – quello dell’arte contemporanea di alto livello – spesso dominato solo da nomi stranieri.
Le opere di Elisabetta Rogai e in modo particolare la sua EnoArte, l’arte di dipingere usando il vino al posto dei colori, rappresentano una sintesi perfetta della trasformazione del vino in arte.

Carpenè Malvolti a Vinitaly Innova il Brandy

e8ce57b0-c4e0-42f1-9984-96758fc4e1c2Carpenè Malvolti a Vinitaly Innova il Brandy

Allo stand della Carpenè Malvolti la presentazione della ricerca condotta dagli Allievi della Scuola Enologica e della Fondazione ITS di Conegliano

Verona, 16 aprile 2018 – La Carpenè Malvolti, storico Marchio di Conegliano, ha scelto il prestigioso contesto della 52° edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati per presentare l’immagine storica del Brandy ed allo stesso tempo per celebrare il legame con le Istituzioni scolastiche del Territorio.

A tal proposito si è inteso condividere ancora una volta con la Scuola Enologica e la Fondazione ITS – Partner Istituzionali nel progetto “Generazioni D.O.C.G.” – un percorso comune giunto ormai alla sesta edizione. Nato con l’intento che non si possa prescindere dai fondamentali del passato per le determinazioni del futuro nonchè per promuovere la cultura enologica, per contribuire cosi alla formazione professionale delle nuove Generazioni.

In particolare, il percorso con gli Studenti, finalizzato alla creazione di sinergia tra le Istituzioni e le Imprese del Territorio, ha visto quest’oggi accendersi i riflettori sulla presentazione – alla presenza di Rosanna Carpenè, Presidente della Fondazione ITS, e del Dirigente scolastico Damiana Tervilli, con la conduzione della giornalista ed inviata RAI Camilla Nata – della ricerca sugli aspetti storici, etimologici e di marketing del Brandy, produzione storica della Cantina che ha nella distillazione un’antica tradizione nata proprio con l’attività imprenditoriale nel 1868 per mano del fondatore Antonio Carpenè.

Oggi in Italia sono circa venti, principalmente localizzate nelle regioni settentrionali del Paese, le distillerie che producono e commercializzano il Brandy e tra le prime realtà imprenditoriali ad intraprendere la strada della distillazione in Italia si pregia di rientrare anche la Carpenè Malvolti, che in questo ambito, come già per la Spumantistica, si conferma pioniera.

Un richiamo dunque alle origini dell’attività d’Impresa, che la quinta Generazione della Famiglia nonché Presidente della Fondazione ITS Rosanna Carpenè ha inteso così sottolineare: “L’anno corrente si sta caratterizzando per le celebrazioni del nostro anniversario ed in particolare oggi per stigmatizzare quanto la sinergia tra Impresa ed Istituzioni formative sia parimenti doverosa e proficua per favorire lo sviluppo del Territorio e delle sue Risorse Umane. Quella di cui mi faccio carico come rappresentante di una Famiglia che da 150 anni si è messa al servizio del suo Territorio, è una responsabilità storica ed altresì etica; ciò che più mi sprona a gestire l’attività d’Impresa con lo stesso entusiasmo e la stessa energia di chi mi ha preceduto”.

La Dirigente Scolastica Damiana Tervilli, intervenuta alla presentazione ha così affermato: “Oggi viene reiterato un impegno con la Carpenè Malvolti per noi molto importante che quest’anno ha un significato particolare perché accade in contemporanea con le celebrazioni del 150mo dall’anno di fondazione di questa storica impresa. Pensate che solo dopo pochi anni dopo aver fondato la Cantina, Antonio Carpenè ebbe il merito di fondare la Scuola Enologica”.

La presentazione della ricerca sul Brandy fa parte di un percorso di rilettura dei prodotti dell’Impresa Carpenè Malvolti iniziata cinque anni fa e dedicata alle generazioni che si sono avvicendate al timone dell’attività d’Impresa dalle origini fino a oggi.

Di volta in volta, si è infatti scelto di abbinare la rilettura storica di un prodotto ad una figura significativa per la storia dell’Impresa: dal “1924 Prosecco” ispirato al Fondatore Antonio Carpenè, alla “1868 Grappa da Prosecco” dedicata ad Etile Carpenè, dal “Tarvisium” che ha tratto ispirazione dalla figura di Antonio Carpenè fino al “Pvxinvm”, dedicato alla quinta Generazione Rosanna. Quello che è stato anticipato oggi è un altro tassello di tale progetto di rilettura, ovvero l’inserimento del Brandy nella selezione 1868. In particolare il 1868 Brandy, dedicato alla quarta Generazione della Famiglia Etile Carpenè, nonché attuale Presidente della Carpenè Malvolti.

Anche in questo caso, come in ciascuna delle precedenti fasi di rilettura innovativa della storica della produzione della Cantina, particolare attenzione è stata riservata al packaging: per il 1868 Brandy si è cercato di seguire un principio di coerenza storica e quello che in origine è stato molto semplice con il tempo ha assunto i connotati di elemento sempre più strategico, fino a diventare reale fattore attrattivo per il consumatore.

La nuova etichetta di cui si vestirà il 1868 Brandy Carpenè Malvolti in particolare si caratterizza oltre che per il fregio identificativo del Marchio anche per l’inserimento dei cerchi che riprendono il logo del Tarvisium sul collo della bottiglia, ciascuno identificativo di tre anni di invecchiamento.
Carpenè Malvolti
via Carpenè 1
Conegliano, TV 31015

Il consigliere di AICIG Federico Desimoni relatore al convegno inaugurale di Sol&AgrifoodIl consigliere di AICIG Federico Desimoni relatore al convegno inaugurale di Sol&Agrifood

Il consigliere di AICIG Federico Desimoni relatore al convegno inaugurale di Sol&Agrifood

Dati e numeri su settore food delle eccellenze enogastronomiche nazionali in Italia ed Europa al centro del suo intervento
L’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG presente in veste istituzionale al convegno inaugurale di Sol&Agrifood, il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità che si tiene in contemporanea con Vinitaly e a cui sono intervenuti Maurizio Danese Presidente di Veronafiere, Felice Assenza della Direzione generale delle politiche internazionali e dell’Unione europea del Ministero delle politiche agricole, Abdelkrim Adi membro del COI Consiglio Oleicolo Internazionale e Virgilio Romano di IRI-Infoscan che ha presentato dati e numeri sul settore dell’olio in Italia ed Europa. A rappresentare AICIG all’incontro, moderato dal direttore della testata online Teatro Naturale Alberto Grimelli, il Consigliere e Direttore del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni, il quale ha portato il proprio contributo enucleando dati e numeri sul settore food delle eccellenze enogastronomiche nazionali in Italia ed Europa.

Ad oggi in Italia le denominazioni agroalimentari (fonte: Qualivita) sono 295, di cui 168 DOP, 125 IGP, 2 STG, circa il 21% del totale di tutte le IG Food riconosciute in Europa, dove sono 1401. Il valore del comparto IG Food alla produzione è di oltre 6,5 miliardi, di cui 3,1 corrispondenti al valore dell’export. Se si considerano anche le IG Wine e le IG Spirits, il valore produttivo generale supera i 15 miliardi – circa il 10% del fatturato dell’industria agroalimentare – mentre il valore dell’export arriva a circa 7,8 miliardi (21% del totale export agroalimentare). Il primo prodotto italiano per quota export è l’Aceto Balsamico di Modena IGP, che colloca sui mercati esteri circa il 92% della produzione totale.

“AICIG rappresenta oltre il 95% delle produzioni italiane ad indicazione geografica – ha precisato Desimoni – e ciò pone l’Associazione in una posizione di grande rilievo per la rappresentanza degli interessi del mondo consortile a essa afferente. In AICIG piccoli e grandi Consorzi si sono uniti per discutere delle tematiche principali del settore in maniera trasversale ed individuare le linee guida per perseguire l’obiettivo condiviso di tutela delle IG: il nostro obiettivo è soprattutto supportare la politica delle IG in sede nazionale, comunitaria ed internazionale e favorire lo sviluppo omogeneo del settore. Tra le priorità di AICIG negli ultimi anni anche un programma di formazione mirata, rivolta ai rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel processo di promozione e valorizzazione dei prodotti, in cui i Consorzi più strutturati mettono a disposizione i propri skills per agevolare una crescita comune”.

Al termine della parte “istituzionale” del convegno tenutosi nella Sala Convegni del Padiglione F, l’incontro si è trasformato in talk show condotto dal cuoco e testimonial di Sol&Agrifood Giorgio Barchiesi, noto come Giorgione.
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L’avvocato Federico Desimoni, consigliere di AICIG e Direttore del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP
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Donatella Cinelli Colombini presenta il vestito di Luce di Cenerentola Doc Orcia

Lampada Cenerentola 2 corretta - CopiaDonatella Cinelli Colombini presenta il vestito di Luce di Cenerentola Doc Orcia

Una storia di-vino che somiglia a una bella fiaba: la Doc Orcia Cenerentola si veste di luce, va al gran ballo e infine diventa principessa. Vinitaly 2018 tiene a battesimo la special edition in 50 esemplari magnum “vestiti” da una spettacolare lampada tuscan style.

LA FIABA DI CENERENTOLA DIVENTA VINO

C’era una volta una giovane bella e buona che si chiamava Cenerentola. Il principe invita alla sua festa le sorelle di Cenerentola ma lei rimane a casa finché non arriva una fata che la veste con un abito meraviglioso …. C’era una volta una giovane denominazione chiamata DOC Orcia. Anche lei con due sorelle, più vecchie e celebri, il Brunello e il Vino Nobile di Montepulciano, che hanno il loro territorio a destra e a sinistra del suo. Anche lei vorrebbe andare alle feste dei principi, dove arrivano le bottiglie delle sorelle, ed ecco la fata nelle sembianze prosaiche di Donatella Cinelli Colombini, che veste la nostra DOC Orcia Cenerentola con un abito di luce e la manda alla festa del principe. Questa è davvero una storia che somiglia a una fiaba a lieto fine. La special edition in 50 esemplari magnum vestiti da una spettacolare lampada tuscan style sarà protagonista a Vinitaly 2018 al Pad. 6 Stand D4 di Donatella Cinelli Colombini.

LA VERA STORIA DI CENERENTOLA DOC ORCIA

La giovane e grintosa Doc Orcia nasce il 14 febbraio 2000. Nel suo territorio c’è il comune di Trequanda (SI) dovsi trova la Fattoria del Colle costruita, nel 1592, dagli antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini. Donatella crede in questa denominazione al punto da essere presidente del suo Consorzio. E crede nei vitigni autoctoni come elementi di un’identità antica capace di dare un timbro unico ai vini di Lampada Cenerentolaspecifici territori. Per questo ha recuperato il vitigno senese Foglia Tonda, abbandonato da quasi un secolo, ed ha sperimentato il modo migliore per coltivarlo arginando la sua naturale tendenza a produrre troppa uva. Un lavoro lungo con qualche insuccesso e tante prove che trova l’aiuto del professor Cesare Intrieri dell’Università di Bologna e il sostegno convinto dell’enologa Valérie Lavigne dell’Università di Bordeaux. Quest’ultima ha seguito il lavoro per individuare le botti più adatte finendo per scegliere dei contenitori da 5-7 hl di rovere eseguiti a mano in piccole tonnellerie francesi. Oggi la DOC Orcia Cenerentola ha ratings molto alti da parte dei wine critics più influenti del mondo e un successo commerciale che supera le migliori speranze, ma non basta …. L’obiettivo di Donatella è quello di arrivare sulle tavole reali. Ed ecco l’abito per il gran ballo del principe.

LA LAMPADA DI CENERENTOLA – IL VESTITO PER IL PARTY DEL PRINCIPE

Il progetto di vestire Cenerentola in modo spettacolare fa parte della fiaba ed era nella testa di Donatella Cinelli Colombini da alcuni anni. Prende forma in un laboratorio artigiano ad alta tecnologia che fornisce oggetti a grandi maison della moda. Una creazione tutta toscana che parte come una scatola per la bottiglia di Cenerentola Doc Orcia e diventa una lampada ( cm 27 x 47 di altezza) con la base e il coperchio fatti con il legno delle botti ancora macchiate di vino e le pareti in plexiglas piene di corone principesche che si illuminano con un effetto nuovo e sontuoso ma anche raffinatamente colto e autenticamente toscano. Ci sono i richiami alle torri più celebri del romanico-gotico toscano -quella pendente a Pisa e il campanile di Giotto a Firenze – con il loro finale piano. Il contrasto, che fa molto tendenza, fra le parti pesanti e le parti leggere e trasparenti, gli elementi moderni eleganti e quelli vissuti e volutamente grezzi. Ci sono virtuosismi tecnici, come il doppio rilievo nello stemma inciso sulla base, eseguiti con una tecnologia di ultimissima generazione e una componente grafica che nasconde nell’architettura i richiami aziendali. L’effetto è spettacolare, un piccolo gioiello del miglior Made in Tuscany. Del resto il vero artigianato d’arte toscano, dal medioevo ad oggi, è un mix di maestria antica, talento creativo e uso di tecnologie d’avanguardia. I nomi degli artefici sono Simone Nannipieri mente grafica dell’intero progetto, Renzo Francini, Giammaria Belcore e Violante Gardini che ha dato anche il suo volto a Cenerentola nel video che si apre dal QRcode dell’etichetta.

50 ESEMPLARI CON IL NOME DI CHI LI COMPRA

All’interno di ogni lampada c’è una magnum di Cenerentola Orcia DOC 2015 con la corona principesca nell’etichetta. Cenerentola ha trovato la sua fata, il suo vestito sfavillante e il suo principe. Solo 50 esemplari numerati che partiranno dalla cantina con il nome di chi li compra scritto nella parte in legno della lampada e dentro scatole progettate appositamente perché il prezioso contenuto non si rovini. La raccomandazione è di estrarre la bottiglia e berla prima di tenere accesa la lampada che è bella anche senza il vino al suo interno. Per chi rinuncia a questo capolavoro di artigianato artistico toscano e vuole solo lo splendido contenuto enoico c’è una scatola azzurra in cartone che si apre in verticale come uno scrigno. Da ora in poi il vino Cenerentola avrà sempre la corona principesca in etichetta, l’ha guadagnata con l’apprezzamento degli esperti e il successo commerciale. Wine lovers di tutto il mondo amano il suo carattere unico, il messaggio di coraggio di una giovane DOC che punta in alto ma anche il più intimo e personale significato del suo nome, offrirlo a una donna è infatti come dire << tu sei la mia principessa >>. E questo è davvero un lieto fine.

Per informazioni Alessia Bianchi, Fattoria del Colle – Trequanda (Si) tel. 0577 662108. pr@cinellicolombini.it

Ufficio Stampa Donatella Cinelli Colombini Marzia Morganti Tempestini cell. 3356130800; marzia.morganti@gmail.com

Ufficio Stampa Vino Donatella Cinelli Colombini Riccardo Gabriele cell. 3387317637; rg@pr-vino.it

Donatella Cinelli Colombini
Casato Prime Donne – Loc. Casato 53024 Montalcino (SI)
Tel 0577 849421 casato@cinellicolombini.it
Fattoria del Colle – Loc. Colle 53020 Trequanda (SI)
Tel. 0577 662108 pr@cinellicolombini.it
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Alla scoperta delle Cantine Braulio: il luogo che custodisce l’autentico amaro Alpino da Oltre 140 anni.

Inaugurazione CantineAlla scoperta delle Cantine Braulio: il luogo che custodisce l’autentico amaro Alpino da Oltre 140 anni.
Riaprono oggi le storiche Cantine di Via Roma, nel cuore di Bormio, dopo un accurato lavoro di ampliamento di circa 1.650 mq Braulio, amaro alpino per eccellenza e simbolo della tradizione montana propria del suo territorio di origine, riapre oggi le porte delle storiche Cantine in Via Roma, nel cuore di Bormio.
Il luogo che, da oltre 140 anni, custodisce lo spirito e l’essenza del prodotto, è stato infatti protagonista, nel corso dell’ultimo anno, di un accurato lavoro di ampliamento di circa 1.650 mq.
Nel pieno rispetto delle storicità e della tradizione che lo caratterizza, il sito produtvo di Bormio passa così da 4.880 mq a 6.516 mq grazie a un intervento di restauro e ampliamento che ha coinvolto tutte le diverse aree: dai reparti di infusione e filtrazione fino al deposito dell’alcool e le cantine di invecchiamento.
In particolare, alle storiche e suggestive cantine risalenti al XIX e al XX secolo, si affianca ora uno spazio completamente nuovo all’interno della quale saranno aggiunte progressivamente 166 botti di rovere di Slavonia, con l’obbiettivo di raddoppiare, nell’arco di tre anni, la capacità produttiva di Braulio.
L’amaro alpino prodotto in Valtellina a 1.225 m s.l.m. deve infatti il suo sapore  inconfondibile alla permanenza fino a due anni nelle tradizionali botti di rovere di Slavonia che si trovano nelle Cantine
Braulio: un labirinto sotterraneo che si ramifica sotto le strade e le case della città vecchia e che, in
ciascuno dei suo cunicoli, racconta tutta la cura e la dedizione con cui Braulio è da sempre prodotto.
“Questo importante progetto conferma la volontà di Campari Group di continuare a investire sul territorio di origine di Braulio, valorizzando, sia in Italia che all’estero, il suo autentico spirito alpino ela tradizionale ricetta segreta custodita gelosamente e  tramandata da tre generazioni”commentaLorenzo Sironi, Senior Marketing Director Italy Gruppo Campari –Da 140 anni, Braulio immerge infatti chi lo degusta nell’inconfondibile paesaggio ricco di storia proprio della Valtellina e del Monte Braulio, vetta da cui prende il nome”.
Creato nel 1875 dal Dottor Francesco Peloni, un farmacista locale con la passione per quello che la montagna e la sua natura potevano generosamente offrirgli, Braulio è  realizzato da una miscela di tradizionali erbe aromatiche, bacche e radici accuratamente selezionate. Emblema della tradizione e della genuinità del suo territorio, Braulio preserva il suo spirito montano più autentico e racchiude, grazie al rispetto dei ritmi della natura e dei metodi artigianali di una volta, un’anima lontana dalla classica mondanità e una ricetta che non è mai cambiata. Bevi Braulio responsabilmente
www.amarobraulio.it
Facebook: https://www.facebook.com/amarobraulio.official/
Campari Group è uno dei maggiori player a livello globale nel settore degli spirit
, con un portafoglio di oltre 50 marchi che si estendono fra brand a priorità globale, regionale e locale. I brand a priorità globale rappresentano il maggiore focus di Campari Group e comprendono Aperol , Appleton Estate ,Campari,SKYY,Wild Turkey eGrand Marnier
Campari Group, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli
spirit di marca
Ha un network distributivo su scala globale che raggiunge oltre 190 Paesi nel mondo, con  posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. La strategia di Campari Group punta a coniugare la propria crescita organica, attraverso un forte brand building
, e la crescita esterna, attraverso acquisizioni mirate di marchi ebusiness
Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari Group conta 18 impianti produtvi in tutto il  mondo e una rete distributiva propria in 20 paesi. Il Campari Group impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it
.

Vodka Tonic Botanico

2botanicVodka Tonic Botanico

Jimmy Andrea Montanari bartender al Mansio Bistrot, un angolo di competenza e fantasia dove si effettua la ricerca di nuovi
ingredienti per raffinati cocktail botanici, creando una sorta di “laboratorio” per scoprire prodotti di nicchia…….dagli USA a Roma il gusto della scoperta.

Ingredienti
2 1/4 oz Vodka
3 oz Mediterranean Tonic
The rosso q.b.
Semi di papavero Blu q.b.
Chiodi di garofano q.b.
Alloro q.b.
Petali di rosa q.b.
Scorza di bergamotto q.b.
1 ramoscello di rosmarino
3 Dash di essenza al pepe Jamaicano
Preparazione
Versate nel bicchiere la Vodka e la tonica, inserite le botaniche una ad una facendo attenzione
al tempo di rilascio di ciascuna di esse calcolando il momento esatto in cui inserirle,
aggiungete 3 dash di essenza al pepe Jamaicano e lasciate in infusione quanto basta.
Completate con un rametto di rosmarino

www.cocktailbotanico.com
“MANSIO BISTROT”
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
www.mansiobistrot.it
Località Torrino Mezzocammino
06 5283 1598
Crediti ph: Stefano Mileto

CamBIOvita Ciminiere di Catania

CamBIOvita  Ciminiere di Catania

Dal 27   al 29 Aprile 2018

Cucina
Alimentazione salutistica
Salute e Benessere
Turismo green e Sport
Ambiente e Bioedilizia
Expo Canapa Sud, la “fiera nella fiera”

Organizzata dalla èxpo di Barbara Mirabella in collaborazione con Compagnia delle Opere Sicilia Orientale e la Federazione Italiana Cuochi e l’Ass.ne Cuochi Etnei per ciò che concerne gli eventi sul palco Show Cooking.

Prodotti biologici .

Salone del gusto vegetale Veggie Planet Roma

Salone del gusto vegetale Veggie Planet Roma

11-12-13 Maggio 2018

Possibilità di assaggiare specialità culinarie preparate dai migliori cuochi internazionali e provare tutti i nuovi prodotti per una cucina vegetale.

Tantissimi capi di abbigliamento, accessori e cosmetici naturali ed equo-solidali

tanti prodottia chilometro zero.

Per informazioni: info@veggie-planet.it – www.veggie-planet.it

Salone del gusto vegetale Veggie Planet Torino

Salone del gusto vegetale Veggie Planet Torino

21 e 22 Aprile 2018

Possibilità di assaggiare specialità culinarie preparate dai migliori cuochi internazionali e provare tutti i nuovi prodotti per una cucina vegetale.

Tantissimi capi di abbigliamento, accessori e cosmetici naturali ed equo-solidali

Tanti prodotti a chilometro zero.

Per informazioni: info@veggie-planet.it – www.veggie-planet.it

NaturBio Festival Arese (MI)

NaturBio FestivalArese (MI)

14 e 15 Aprile 2018

Torna NaturBio Festival, la “Festa di Primavera
9° edizione

50 espositori
Prodotti biologici, biodinamici e a km zero

Dall’alimentare al tessile, dalla cosmetica all’editoria.
Lezioni di yoga, qi-gong, pilates, thai-chi, arti marziali, ginnastica posturale, sedute di shiatsu, riflessologia plantare, ayurveda ..

Incontri e seminari dedicati alla cucina e al vivere sano.

Street food sano, biologico e gustoso.

Laboratori per bambini di tutte le età: dalla lavorazione dell’argilla, alla creazione di oggetti con materiali di riciclo, a spettacoli di teatro e magia…

www.naturbiofestival.it
https://www.facebook.com/naturbiofestival/
https://www.instagram.com/naturbiofestival/

Villa La Valera – Via S. Allende, 9 Arese (MI)

Pacchi regalo e vino in 24ore:Boom di spedizioni pasquali per Logistic Net, l’azienda che sfida amazon

beverage_customizzazionePacchi regalo e vino in 24ore:Boom di spedizioni pasquali per Logistic Net, l’azienda che sfida amazon

Nei magazzini dell’azienda bassanese, specializzata in logistica, si confezionano pacchetti regalo destinati a tutto il territorio nazionale. Ogni giorno vengono evasi più di 1500 ordini. L’amministratore delegato Matteo Vaccari: “A Pasqua attendiamo il record di cofanetti esperienziali con dediche e confezioni personalizzate. Ed ora consegniamo anche il vino in cartoni misti in 24 ore”.

Pasqua è in arrivo ma è già da una decina di giorni che l’azienda Logistic Net di Bassano del Grappa, nel Vicentino, specializzata in logistica in outsourcing, è subissata da centinaia di richieste per organizzare le spedizioni delle più svariate merci. L’azienda gestisce ogni giorno 1.500 ordini e uno dei servizi più particolari è quello dell’invio di cofanetti regalo in tutta Italia, nel corso di un anno ne spedisce circa 300 mila.

02_pacchetti_regalo_logistic (1) (1)I periodi di picco per quanto riguarda i pacchetti regali personalizzati si registrano durante le tradizionali ricorrenze, come è stato durante lo scorso San Valentino, ed ora che ci si avvicina a Pasqua fioccano richieste di ogni genere, dalla dedica romantica alla carta particolare per la confezione. Matteo Vaccari, amministratore dell’azienda: “Curiamo ogni singolo step dell’ordine, dalla creazione del pack al bigliettino d’auguri fino alla consegna al cliente finale che nel 97% dei casi avviene già durante la mattina successiva al ricevimento dell’ordine. A San Valentino per esempio, abbiamo avuto il record di cofanetti esperienziali spediti. Ma visto il boom incredibile di richieste in questo perido pasquale, ci aspettiamo di infrangere quel primato”.

Ma le sfide continuano per Matteo Vaccari e i suoi soci: “Da tempo abbiamo attivato la possibilità di prelevare ordini a singola bottiglia con relativa consegna in 24h. Se un utente crea un ordine oggi, quasi sicuramente avrà le bottiglie pronte in tavola già domani. Un servizio personalizzato e in costante crescita. Ad oggi la nostra azienda fa transitare nel mondo oltre venti milioni di bottiglie tra vino, birra e superalcolici”.

L’azienda, al top per le spedizioni massive, è pronta a sfidare Amazon sulla preparazione personalizzata e istantanea degli ordini nel settore vino: c’è infatti un intero reparto che compone imballi misti di bottiglie in tempo reale con consegna diretta, funzioni che Amazon deve ancora implementare del tutto. Sempre nel settore Food & Beverage l’azienda vicentina gestisce 100.000 ordini all’anno anche per un’importante multinazionale spagnola. Il servizio permette agli utenti di ricevere a casa i migliori prodotti alimentari a prezzi vantaggiosi (circa 15 articoli diversi scelti “a sorpresa” ogni mese), una sfida logistica che vede ogni giorno migliaia di pacchi partire dai magazzini di Bassano del Grappa per raggiungere ogni angolo d’Italia.

Tra i settori di punta di Logistic Net c’è sicuramente quello dei servizi per la “Fashion Industry”. Nella nuova sede di Padova la struttura è in grado di controllare, stirare e imbustare 25.000 capi al giorno. I capi, le calzature e gli accessori vengono divisi per modello, taglia e colore prima di essere messi a stock e successivamente imballati per la consegna finale al negozio o al privato in caso di ordini e-commerce.

In tutto questo non manca uno sguardo attento al futuro. L’azienda bassanese è nota infatti per l’utilizzo di tecnologie avanzate applicate all’automazione, come le navette shuttle porta-pallet – capaci di gestire circa 3.000 posti pallets comandati via wi-fi in remoto tramite tablet. Logistic Net è stata una delle prime ad aver inserito veicoli “pure electric” che permettono ai dipendenti di muoversi nei magazzini senza alcuna emissione inquinante.

Ufficio stampa Comunicazione Live: comunicazionelive@gmail.com

BAS GROUP SPA IN CIFRE Nel 2011 Logistic Net viene partecipata da Bas Group prima al 50% e dal 2013 al 100%. Oggi il gruppo è composto da cinque aziende: Bassanosped, Il Corriere, Ribosped, Bas Express e Logistic Net; queste aziende coprono coi loro servizi l’intera supply chain logistica, dal magazzinaggio al trasporto. In tutto, vi lavorano circa 200 persone per un fatturato di circa 35 milioni di euro.

LOGISTIC NET IN CIFRE Logistic Net nasce nel 2006. Nel corso degli anni sono stati effettuati vari traslochi per arrivare a gennaio 2015 nell’headquarter di Bassano del Grappa e sette magazzini: da circa duemila metri quadri di area coperta é passata in quattro anni a oltre sessantamila. Dieci anni fa vi lavoravano solo i tre imprenditori fondatori, oggi sono più di 70 i collaboratori dipendenti. Il 90% del personale è assunto a tempo indeterminato. L’azienda, specializzata nella logistica in outsourcing, gestisce circa 1.500 ordini al giorno, movimentando un milione di colli e venti milioni di bottiglie.

Gourmeo cubetti da whisky (9 pezzi) in pietra ollare naturale

IMG_20180313_134258-274x300 (1)Gourmeo cubetti da whisky (9 pezzi) in pietra ollare naturale Testati per voi grazie a Testeclub

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Set di cubetti da whisky (9 pezzi) in ottima pietra ollare naturale
Cubetti riutilizzabili dopo l’uso basta lavarli e asciugarli
Si asciugano rapidamente in pochi minuti
Pietre da Whisky, whisky Stones, pietra raffreddante
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IMG_20180313_134258Molto fine, fa un’ottima figura. scatola davvero elegante nel complesso prodotto è davvero molto bello
Mentre i classici cubetti di ghiaccio si sciolgono annacquando il sapore della bibita, i cubetti da whisky di non hanno alcuna influenza sul sapore.potete usarli anche per il vino o per qualsiasi altra bibita raffreddano masenza alterare il sapore e senza rovinarlo.
Bastano poche ore in freezer perché i cubetti da Whisky siano pronti per l’uso.
Il sacchetto in velluto nel quale i cubetti vengono forniti può comodamente essere utilizzato per metterli in freezer e da un tocco di eleganza alla confezione
2 anni
Mi paice tanto
Consigliatissimo anche da regalare

Aicig e Qualivita incontrano gli studenti degli istituti alberghieri per un confronto sulle produzioni di qualità

Aicig e Qualivita incontrano gli studenti degli istituti alberghieri per un confronto sulle produzioni di qualità

Il “Mio Panino DOP IGP” per
formare i giovani chef del futuro

I Consorzi DOP IGP raccontano il valore dei prodotti DOP IGP per la ristorazione informale

Ricade nell’ambito del “2018 Anno del cibo italiano” l’ultima progettualità firmata da Fondazione Qualivita, Aicig e i Consorzi di Tutela DOP IGP italiani per valorizzare le eccellenze agroalimentari a qualità certificata nel settore della ristorazione e in particolare all’interno della “nuova ristorazione” – street food, ristorazione veloce, food delivery – che negli ultimi anni, soprattutto nei giovani e nei nuovi consumatori, rappresenta un successo dovuto essenzialmente a tre fattori: qualità dei prodotti, creatività nelle ricette e capacità di comunicare.
Un’iniziativa che mette a confronto i giovani chef – studenti degli istituti alberghieri – e il mondo della qualità agroalimentare dal titolo il “Il Mio Panino DOP IGP” e che segue altri progetti realizzati da Qualivita per promuovere le DOP IGP nel settore della ristorazione informale: la trasmissione Mediaset Streetfood Hereoes, la Guida al miglior cibo di strada italiano edita da Feltrinelli-Gribaudo, il portale tematico CiboDiStrada.it, il manuale Nuova gastronomia e marketing digitale oltre all’osservatorio di comunicazione digitale Streetfood DOP.

Oggi, 22 marzo, a Roma presso la sede della Fondazione Exclusiva, si è tenuto il primo incontro del progetto con gli studenti degli Istituti Gioberti e Vespucci che unisce alle testimonianze di successo dei Consorzi di tutela una gara di cucina per realizzare la migliore ricetta con i prodotti DOP e IGP secondo il celebre format televisivo della “Mistery Box”. Una nuova occasione per far conoscere da vicino alle nuove generazioni di ristoratori i veri prodotti italiani e per ascoltare dalla voce dei produttori le caratteristiche che rendono uniche queste eccellenze.

LE DICHIARAZIONI

Mauro Rosati, Direttore Generale Fondazione Qualivita

La Fondazione Qualivita è impegnata da diversi anni nella valorizzazione dei prodotti DOP IGP all’interno del canale della neo ristorazione perché crede che la qualità ed il racconto che a tali prodotti è legato siano l’elemento di forza di questo settore. La crescente frammentazione e diversificazione dell’offerta alimentare del fuori casa offre nuove opportunità per le eccellenze italiane del territorio, ma per coglierle appieno occorre un costante investimento sulla formazione dei ristoratori per un utilizzo appropriato nelle ricette e per una corretta informazione verso il consumatore. La neo ristorazione può diventare, specie nel mondo dei giovani, il vero hub culturale dell’enogastronomia italiana.

Mario Federico, Amministratore Delegato di McDonald’s

“Collaboriamo ormai da tempo con il mondo delle DOP IGP e queste sinergie hanno raggiunto risultati che ritengo molto significativi. Negli ultimi 10 anni abbiamo acquistato 2.000 tonnellate di materie prime a marchio DOP IGP con le quali abbiamo raggiunto, attraverso i nostri ristoranti, oltre 58 milioni di persone. Per promuovere questi prodotti abbiamo investito 26 milioni di euro in pubblicità. Questo significa, da una parte, che il mondo delle indicazioni geografiche è assolutamente capace di dialogare, non solo con le nicchie, ma anche con aziende dai grandi volumi come McDonald’s, e dall’altra che possiamo ritenerci un forte canale per la valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio. McDonald’s può davvero trasformare un’eccellenza per pochi, in un piacere per molti”.

Leo Bertozzi, Direttore AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche)

“I prodotti DOP ed IGP sono stati parte integrante dell’alimentazione e della cucina delle varie regioni italiane. I moderni stili di vita e le nuove abitudini, hanno reso meno evidente il legame fra prodotto e consumatore, ma offrono anche nuove possibilità d’uso e di consumo per i prodotti tradizionali. La creazione di un nuovo panino, innovativo e pertanto anche inabituale, dimostra come DOP ed IGP siano in grado di adeguarsi ai tempi e ai modi d’uso, ed è fondamentale che i futuri chef siano consapevoli del loro valore sociale ed economico e per il loro aspetto inimitabile che li rende unici”.

Federico Desimoni, Direttore Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP

“La presenza di prodotti DOP e IGP nel progetto è interessante e deve far riflettere. In questo modo, infatti, le produzioni di qualità escono da recinti aprendosi a nuovi segmenti di mercato e target, e poi, con l’apporto dei nostri prodotti innalziamo la qualità delle ricette e dei prodotti composti che fanno questa scelta. Inoltre, questo progetto particolare presenta un’altra importante novità: il coinvolgimento delle giovani generazioni, apre un canale di comunicazione e di possibili approfondimenti e li coinvolge attivamente mettendo in gioco la loro creatività e capacità immaginifica”.

Stefano Mengoli, Presidente Consorzio Tutela Vitellone Bianco dell’Appennino centrale

“Il nostro plauso a questa iniziativa che rinnova l’opportunità di conoscere l’eccellenza della qualità delle produzioni italiane all’interno del settore ristorazione, così come lo è stato negli anni passati per la carne IGP Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale. La campagna McItaly di McDonald’s, ad esempio, grazie all’uso, negli anni, di carne certificata IGP (Chianina, Marchigiana e Romagnola) ha sicuramente aumentato l’interesse e la sensibilità del consumatore e degli operatori del settore verso questo prodotto e il successo ottenuto da questa iniziativa è stata, inoltre, la dimostrazione che l’utilizzo di materie prime di alta qualità è sempre premiante anche nella realizzazione di prodotti trasformati e lavorati”.

Vittorio Emanuele Pisani, Direttore del Consorzio Tutela Provolone Valpadana

“Le garanzie offerte dai prodotti a Indicazioni geografica sono elementi qualificanti e di grande importanza che determinano, con una certa continuità, una sempre maggior collaborazione tra i produttori e il mondo della ristorazione. In particolare, l’abbinamento – che riteniamo riuscito – tra la tradizione nazionale e il fast food, anche di matrice straniera, rappresenta un esempio virtuoso di come si possano far convivere realtà apparentemente distanti, ma con il medesimo obiettivo: la qualità dei prodotti offerti”.

Giuseppe Laria, Presidente Consorzio Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP

“Negli ultimi tempi la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP è soggetta ad un impiego interessante e innovativo in particolare nella ristorazione di pronto consumo, che oggi più che mai trova massima attenzione alla qualità delle produzioni agroalimentari. Proprio per questo motivo il nostro Consorzio sta investendo, in comunicazione e marketing, sul settore della trasformazione al fine di soddisfare questo nuovo pubblico che, diversamente dal passato, si sta dimostrando particolarmente interessato a qualità e valore organolettico. Non solo genuinità quindi, ma anche caratteristiche qualitative per essere declinata secondo una miriade di ricette e ingredienti”.

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AICIG tra i soci fondatori di origin Eu: a Bruxelles la presentazione ufficiale

AICIG tra i soci fondatori di origin Eu: a Bruxelles la presentazione ufficiale

Coinvolte oltre 300 indicazioni geografiche per un fatturato stimato alla produzione di oltre 30 miliardi di euro
Un’organizzazione europea di circa 300 indicazioni geografiche per un fatturato alla produzione di oltre 30 miliardi di euro: si presenta così OriGIn UE, il progetto che lo scorso 21 marzo è stato illustrato a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo dal Vicepresidente della Commissione Agricoltura Paolo De Castro e del membro della stessa Commissione Michel Dantin, oltre che dal Presidente di OriGIN Claude Vermot-Desroches e del Direttore Massimo Vittori. Tra i membri fondatori di OriGIn EU e del consiglio c’è anche AICIG, Associazione dei Consorzi di tutela che rappresenta circa il 95% delle produzioni italiane ad Indicazione Geografica.

“Lo scopo di OriGIn EU è quello di presidiare l’evoluzione dei negoziati bilaterali di libero scambio della UE per aiutare i consorzi europei a rafforzare il dialogo con le istituzioni – ha spiegato ilPresidente di AICIG Cesare Baldrighi – al fine di migliorarne le clausole e chiedere una maggiore partecipazione al negoziato. Come Associazione Italiana dei Consorzi Indicazioni Geografiche cercheremo di fare la nostra parte – assicurando il riferimento all’autorità nazionale competente MIPAAF – mettendo a disposizione le specifiche esperienze dei Consorizi di Tutela affinchè questo coinvolgimento del sistema delle DOP e IGP sia il più fattivo possibile .

Il sistema europeo di tutela rinforzata per le Denominazioni di Origine nasce nei primi anni novanta, in coincidenza con l’apertura dei mercati globali. Una coincidenza di date importante perché segnala che la COMUNITA’ EUROPEA ha voluto fin da subito tutelare il suo patrimonio agroalimentare per bilanciare l’apertura della concorrenza mondiale.

“A distanza di vent’anni – ha affermato Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento che ha ospitato la presentazione di OriGIn Europa – la Commissione Europea considera il riconoscimento del sistema delle DOP e delle IGP come un elemento centrale degli accordi commerciali, in quanto importanti fattori per lo sviluppo economico e produttivo. I trattati internazionali sono importanti per la tutela delle denominazioni fuori di confini comunitari, ma lo è anche il coinvolgimento dei consorzi di tutela durante le negoziazioni di tali accordi. Non è possibile escludere i diretti interessati: i consorzi devono essere consultati perché sia possibile raggiungere, quando non si riesce ad ottenere il pieno riconoscimento, il miglior compromesso possibile. Grazie alla costituzione di OriGIn EU sarà possibile far gioco di squadra a livello comunitario per difendere ed incentivare la qualità dei nostri prodotti”.

Le priorità di OriGIn EU per il biennio 2018-2019 saranno principalmente, oltre agli accordi bilaterali e plurilaterali dell’UE riguardanti le IG, la semplificazione delle procedure con riduzione dei ritardi e armonizzazione delle regole di protezione, la difesa verso gruppi di IG al fine di farne valere i diritti nell’UE compresa l’applicazione della protezione d’ufficio negli Stati membri, il rifiuto delle domande di registrazione di marchi in conflitto con le IG e la lotta alla contraffazione a livello doganale, nonché dal sostegno agli accordi firmati dalle autorità nazionali con le piattaforme di e-commerce per proteggere le IG sul web. Rientra tra gli obiettivi del biennio 2018-2019 anche l’interpretazione dei regolamenti UE sulle IG in merito alle infrazioni e una lettura più uniforme della legge a livello europeo per la risoluzione di controversie, la protezione per le Indicazioni Geografiche di prodotti non agricoli, il sostegno ai propri membri per rispondere efficientemente alle sfide della sostenibilità economica, sociale e ambientale, nonché la promozione e la fornitura di informazioni relative ai prodotti agricoli nel mercato interno e tra i Paesi terzi con l’obiettivo di diventare una piattaforma di incontro e scambio per gruppi di IG di diversi Paesi UE interessati a lanciare campagne promozionali congiunte, soprattutto nei Paesi terzi.

Ufficio Stampa AICIG – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche
Marte Comunicazione, Marzia Morganti cell. 3356130800 marzia.morganti@gmail.com, Niccolò Tempestini cell. 3398655400 ntempestini@gmail.com, www.martecomunicazione.com – www.aicig.it

Il meeting di Origin EU

Il meeting di Origin EU

AICIG –Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche
Via XX Settembre, 98/G – 00187 Roma – tel. +39064420.2718 – fax +39 064426.5620 – info@aicig.it – www.aicig.it

■ Abbacchio Romano IGP ■ Aceto Balsamico di Modena IGP ■ Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ■ Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP ■ Arancia Rossa di Sicilia IGP ■ Asiago DOP ■ Basilico Genovese DOP ■ Bra DOP ■ Bruzio DOP ■ Caciocavallo Silano DOP ■ Carota Novella di Ispica IGP ■ Castelmagno DOP ■ Chianti Classico DOP ■ Ciliegia dell’Etna DOP ■ Cinta Senese DOP ■ Cipolla Bianca di Margherita IGP ■ Cipolla Rossa di Tropea Calabria ■ Dauno DOP ■ Finocchiona IGP ■ Fontina DOP ■ Garda DOP ■ Gorgonzola DOP ■ Grana Padano DOP ■ La Bella della Daunia DOP ■ Limone Costa d’Amalfi IGP ■ Limone di Siracusa IGP ■ Mela Alto Adige IGP ■ Melanzana Rossa di Rotonda DOP ■ Melone Mantovano IGP ■ Montasio DOP ■ Mortadella Bologna IGP ■ Mozzarella di Bufala Campana DOP ■ Nocciola del Piemonte IGP ■ Parmigiano Reggiano DOP ■ Patata della Sila IGP ■ Pecorino Romano DOP ■ Pecorino Toscano DOP ■ Pesca di Leonforte IGP ■ Piave DOP ■ Pomodoro di Pachino IGP ■ Pomodoro S.Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP ■ Prosciutto Crudeo di Cuneo DOP ■ Prosciutto Veneto Berico Euganeo DOP ■ Prosciutto di Parma DOP ■ Prosciutto di San Daniele DOP ■ Prosciutto Toscano DOP ■ Provolone Valpadana DOP ■ Quartirolo Lombardo DOP ■ Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP ■ Raschera DOP ■ Ricotta Romana DOP ■ Riso del Delta del Po IGP ■ Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP ■ Riviera Ligure DOP ■ Sabina DOP ■ Salame Brianza DOP ■ Salamini Italiani alla Cacciatora DOP ■ Salva Cremasco DOP ■ Speck Alto Adige IGP ■ Stelvio DOP ■ Taleggio DOP ■ Terre di Siena DOP ■ Toma Piemontese DOP ■ Val di Mazara DOP ■ Vastedda della Valle del Belice DOP ■ Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP ■ Zampone Modena Cotechino Modena IGP

Prowein a Düsseldorf

Prowein a Düsseldorf

Dal 18 al 20 marzo 2018

Prowein è l’evento più importante del settore vinicolo: un luogo in cui incontrare professionisti da tutti i settori, da viticoltori a produttori passando per esportatori ed esperti del settore gastronomico. Saranno tre giorni ricchi di incontri e confronti con personalità molto importanti del settore vinicolo.

6.615 espositori diversi scoprendo le ultime novità provenienti da questo mondo.

Wine …not ? 2018 – Incontri con le Cantine

venerdì 23 febbraio_2018_leone de castrisWine …not ? 2018 – Incontri con le Cantine
Venerdì 23 febbraio il primo incontro con  Leone De Castris i
Per il secondo anno consecutivo, il Gran Caffè Ristorante Tito Schipa di Ostuni ospiterà Wine… not?.

Quattro incontri, quattro Venerdì enogastronomici che avranno come protagoniste altrettante Cantine di rilevanza nazionale ed internazionale: Leone De Castris il 23 febbraio, Ferrari Trento il 9 marzo, Claudio Quarta Vignaiolo il 6 aprile e Ruinart Champagne il 27 aprile.

Venerdì 23 febbraio, Leone De Castris inaugurerà l’edizione 2018. Nata a Salice Salentino nel lontano 1665, la cantina è celebre per aver imbottigliato e commercializzato nel mondo il primo vino rosato italiano, il Five Roses.

Ospiti d’eccezione, l’erede della famiglia Leone De Castris, Piernicola Leone De Castris e l’enologo Marco Mascellani.

Insieme a loro ci immergeremo in un viaggio alla scoperta degli abbinamenti perfetti per deliziare i nostri palati. Menù a cura del nostro chef Marco Favino.

Ad iniziare dal Messapia 2016, Verdeca, abbinato all’antipasto “purea di favetta con polpo croccante e cipollina di Acquaviva in agrodolce”.

A seguire Donna Lisa Bianco 2015, Malvasia Bianca che accompagnerà il primo piatto “orzotto con zucca, burro di mandorla e olio affumicato”.

Si continua con Five Roses Anniversario 2016, Negroamaro e Malvasia Nera abbinato a “filetto di merluzzo nordico all’arancia su crema di finocchio e capperi”.

E per concludere in dolcezza I Mille 2016, Aleatico, accompagnato al “soffice al cioccolato con caramello salato e nocciola croccante”.

Vi aspettiamo nel salotto del Tito Schipa di Ostuni.

Con cortese preghiera di pubblicazione.
In allegato locandina evento generica e locandina venerdì 23 febbraio LEONE DE CASTRIS

Per INFO e Prenotazioni +39 0831 093465