Vinitaste 2019 – Salotto dei vini artigiani

51659940_1212055415585805_6444150827631247360_nVinitaste 2019 – Salotto dei vini artigiani
Dal 23 al 25 marzo 2019
 W37 Concept Space
 Via Watt 37, 20143 Milano
Torna a Milano il VINITASTE!
La settima edizione cambia location e propone un ventaglio di cantine inedite, artigiane e come sempre rare ed introvabili.
Non è il solito salone del vino, è anzi più un ‘salotto’ in cui poter assaggiare oltre 150 vini di piccole e meritevoli cantine parlando direttamente con chi li produce.
E’ un incontro inedito ed interessante con molte cantine artigianali totalmente assenti dalle solite fiere e dai soliti ‘giri’.
La formula INCONTRA-DEGUSTA-ACQUISTA prevede anche quest’anno la possibilità di acquistare vino direttamente dai produttori durante l’evento a prezzo di cantina.
La location è di prima classe!
W37 CONCEPT SPACE, in Via Watt 37 a Milano, è uno spazio polifunzionale al cui interno risiede anche il ristorante stellato Michelin LUME, di Luigi Taglienti, che allestirà per il Vinitaste un food-corner con alcuni assaggi ispirati alla sua cucina.
::::: 23-24-25 marzo 2019
SABATO e DOMENICA ingresso dedicato sia al pubblico che ad operatori.
LUNEDI’ solo mezza giornata dedicata esclusivamente agli operatori (ristoratori e ho.re.ca.)
www.vinity.it

Presto on-line tutte le informazioni e le cantine partecipanti!
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Campari Academy sfata i miti legati alla degustazione di cocktail 7 miti da sfatare sui cocktail

7_Falsi_Miti_Campari (1)I 7 miti da sfatare sui cocktail
Campari Academy sfata i miti legati alla degustazione di cocktail

Per chi di cocktail se ne intende, è facile identificare quale sia il livello di qualità di un cocktail con una semplice occhiata.

Ecco nel dettaglio i 7 miti da sfatare, realizzati grazie al supporto dei bartender dell’academy:
Un Cocktail con poco ghiaccio, please
Un cocktail con tanto ghiaccio non si annacqua, anzi è esattamente il contrario: un’abbondante quantità di ghiaccio crea “l’effetto iceberg” necessario per tenere il cocktail fresco più a lungo e rallentare la diluizione dei liquidi.
Il cocktail è “ristretto” se il bicchiere è piccolo
Il bicchiere è parte integrante della ricetta. Ogni cocktail ha i suoi ingredienti, le sue dosi corrette e il suo bicchiere per essere all’altezza del proprio nome. Ad esempio, per il Cosmopolitan e il Manhattan è necessaria la coppa.
Il cocktail non è cool se ha pochi ingredienti
Less is more: come dimostrano molti dei cocktail che hanno scritto la storia della Mixology (Negroni, Aperol Spritz e Gin Tonic, solo per citarne alcuni), il mix perfetto è spesso composto da solo 2 o 3 ingredienti sapientemente combinati.
I cocktail dolci e fruttati sono più leggeri
Non è vero. I cocktail dal gusto dolce non sono necessariamente leggeri, così come quelli bitter non sono sempre forti. Alcuni cocktail a base di rum sono dolci, ma hanno una gradazione alcolica più alta della media.
Non si “sente” l’alcol … è possibile aggiungerne un po’?
Il segreto di un cocktail perfetto sta nell’equilibrio dei suoi ingredienti, nella giusta diluizione e temperatura. Quando l’alcol non si “sente” molto significa che il cocktail ha rispettato il bilanciamento degli ingredienti, amalgamando in modo corretto tutti i sapori. La presenza invadente e pungente dell’alcol, spesso, è sintomo di un cocktail non preparato a regola d’arte.
Tra una fetta di arancia e un ombrellino non c’è differenza
In realtà, anche la guarnizione è parte integrante e imprescindibile della ricetta. Ad esempio, un Americano senza la fettina d’arancia e la scorza di limone non può essere un vero Americano.
Un buon cocktail è come il total black … perfetto per ogni occasione
Ogni cocktail ha il suo momento. Il gusto bitter è perfetto per l’aperitivo perché stimola l’appetito. I long drink (Mojito, Gin Tonic), i cocktail sour (Daiquiri) e quelli più sofisticati (Old Fashioned, Boulevardier) si apprezzano maggiormente dopo cena.

 

 

Havas PR Milan
havaspr.it

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La storia di Glen Grant

GG 12yo Bottle RenderokLa storia di Glen Grant
La storia di Glen Grant inizia nel 1840 a Rothes, Speyside, regione scozzese storica per la produzione di whisky, ad opera dei fratelli John e James Grant. Glen Grant, tutt’oggi prodotto a Rothes, è attualmente il quinto brand di Single Malt a livello mondiale e leader nel mercato del whisky in Italia.

Glen Grant vanta un palmarès unico di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il premio Best Single Malt Scotch: 10 Years and Under, conferito dall’autorevole Jim Murray per quattro anni consecutivi, e il premio Single Malt of the Year (Multiple Casks) vinto nel 2016.

Il colore chiaro e il gusto delicato, elegante e seducente che hanno reso Glen Grant famoso in tutto il mondo sono il risultato del processo di distillazione in alti e stretti alambicchi e dei purificatori speciali che James “The Major” Grant, nipote del fondatore John Grant, introdusse oltre un secolo fa. In uso ancora oggi, questa tecnica tradizionale rimane un tratto distintivo del brand.

Gestione e supervisione della produzione sono attualmente affidate a Dennis Malcolm, pluripremiato Master Distiller di Glen Grant. Nato nel 1946 e cresciuto all’interno della distilleria, Dennis ha lavorato per più di cinquant’anni in Glen Grant, con grande passione e una conoscenza dell’industria senza pari. L’esperienza ineguagliabile di Dennis nella distillazione di Scotch whisky permette ad ogni whisky Glen Grant di esprimere quanto di meglio l’unione di spirito, botte e tempo riesca a generare.

In Italia, la gamma Glen Grant comprende 5 Year Old, 10 Year Old, 12 Year Old, 18 Year Old. Ogni variante è caratterizzata da un sapore e un aroma unici che incarnano appieno l’origine geografica di Glen Grant.
Glen Grant è stata acquisita dal Gruppo Campari nel 2006.

Gradazione alcolica degli Scotch whisky Single Malt Glen Grant
5 Year Old – 40% alc. Vol.
10 Year Old – 40% alc. Vol.
12 Year Old – 43% alc. Vol.
18 Year Old – 43% alc. Vol.

Gruppo Campari
GG 18yo Bottle RenderokDavide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
Bevete responsabilmente.

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Campari & gin – Ufficio stampa Aperol

gin.pngDue sapori decisi e forti insieme non possono che andare d’accordo. Ed ecco che il gin convive perfettamente con le note aromatiche di Campari che lo hanno reso famoso in tutto il mondo

Ingredienti
2 parti Campari
1 parte gin

Preparazione
Preparate il cocktail direttamente in un bicchiere rock con del ghiaccio. Guarnite poi con una fetta d’arancia.

D’Antona&Partners
Via San Vito, 7
20123 Milano
tel. +39 02 8545701
cel. +39 348 9349773
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Atelier dello Champagne 2019

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Atelier dello Champagne 2019

Domenica 24 marzo 2019

Le più importanti Maison di Champagne insieme al Palace Grand Hotel di Varese, in una due giorni di grandi degustazioni e Masterclass dedicate alle bollicine più esclusive al mondo.

Domenica 24 marzo 2019 dalle ore 11:00 alle 18:00

Palace Grand Hotel Varese
Via L.Manara, 11, 21100 Varese

Biglietti
www.winetastingvarese.it

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Rock & Arte alla Stagione evento di Mangiamusica

743b1e9ab9a13cdab305993208cdd489 Cena a tutto rock a Mangiamusica – La Stagione evento
Venerdì 22 marzo l’appuntamento più ritmato dell’anno all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, con Ezio Guaitamacchi & Brunella Boschetti, Leonardo Follieri, Giulio Crotti, ed il loro “Rock & Arte”

PARMA – Sono stati tra gli artisti più applauditi della quinta edizione di Mangiacinema, lo scorso settembre a Salsomaggiore Terme, dove hanno portato il loro spettacolo “La ruota del Rock”. E sono stati i protagonisti del gran finale della Stagione evento di Mangiamusica, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù con un sold out memorabile, lo scorso dicembre. Ora, sempre in coppia e con l’aggiunta degIi studiosi Leonardo Follieri e Giulio Crotti, Ezio Guaitamacchi & Brunella Boschetti saranno gli attesi ospiti dell’appuntamento di marzo di Mangiamusica – La Stagione evento di Parma, spin off della storica rassegna Mangia come scrivi, nato dalla creatività del giornalista Gianluigi Negri.

ROCK & ARTE
La cena “Rock & Arte” di venerdì 22 marzo si terrà all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma (inizio alle 21, info e prenotazioni:  0521-462578 oppure 348-2491140), con il critico più rock d’Italia che alternerà brani live proposti in coppia con Brunella Boschetti a racconti sulla musica. Questi ultimi verranno “serviti” al pubblico, tra una portata e l’altra, con la partecipazione di Follieri e Crotti, per presentare il nuovo libro che insieme hanno scritto per Hoepli. Copertine, poster, film, fotografie, moda e oggetti: il binomio “Rock & Arte” scandagliato con incredibile dovizia di particolari e contagiosa passione (su carta). E con travolgenti canzoni dal vivo nel corso della cena.

IL MENU DELLO CHEF PAOLO DALL’ASTA, I VINI DI CARRA DI CASATICO E IL DOLCE D’AUTORE FIRMATO BATTISTINI
Come sempre, quattro saranno le portate d’autore del menu proposto dallo chef della Tenuta Paolo Dall’Asta, con il gran finale riservato al dolce del maestro pasticciere Alessandro Battistini della Pasticceria Battistini di Parma: una spettacolare mousse ai tre cioccolati (bianco, al latte e fondente). Il tutto annaffiato dai vini della cantina Carra di Casatico (frazione di Langhirano, www.carradicasatico.com) selezionati e presentati dai titolari dell’azienda e dal sommelier Giampaolo Ferrari.

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO CON LA STAGIONE EVENTO DI MANGIAMUSICA
La Stagione evento di Mangiamusica venerdì 12 aprile ospiterà il più grande arpista italiano, Vincenzo Zitello, per la presentazione del suo nuovo cd durante la cena “Diario di un’arpa”.

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Due nuove stelle brillano nel cielo della Croazia

Croazia Eno-gastroDue nuove stelle brillano nel cielo della Croazia

L’offerta gastronomica soddisfa i criteri internazionali di qualità e  la cucina croata sta conquistando un posto sempre più rilevante

Ottimi vini, squisito tartufo bianco e pregiato olio di oliva, questi gli ingredienti base della straordinaria cucina mediterranea della Croazia che entusiasma buongustai di tutto il mondo grazie alla sua varietà di piatti e la qualità degli ingredienti. L’ottima offerta gastronomica locale ora è stata ulteriormente riconosciuta con altri due ristoranti che hanno  ottenuto la prestigiosa stella Michelin, al pari dei ristoranti: Pellegrini (Šibenik), 360° (Dubrovnik) e Monte (Rovinj) che già da qualche anno vantano con successo il prestigioso riconoscimento. Si tratta del ristorante Noel di Zagabria, usando ingredienti di alta qualità, piatti con sapori distinti sono accuratamente preparati secondo uno standard costantemente elevato. Un ristorante di tendenza con luci soffuse e arredi alla moda di ispirazione internazionale, gli ospiti possono gustare un’eccellente  e colorata cucina preparata dal proprietario-chef. I deliziosi piatti moderni e creativi sono accompagnati da una selezione di vini croati, francesi e italiani scelti con cura dal socio-sommelier.
L’altro ristorante, ora stellato, è il Draga di Lovrana ( Lovran), lo chef dà la priorità ai prodotti locali in ricette bilanciate e di alta qualità, creando piatti moderni, fantasiosi e  memorabili. Posizione eccellente, con vista mozzafiato dalla sala da pranzo e dalla terrazza all’aperto, immerso tra le lussureggianti colline del Parco Naturale di Učka (Monte Maggiore), a 388 metri sul livello del mare.
La lista Bib Gourmand, che comprende i ristoranti che offrono menù di qualità a prezzi accessibili,     ora comprende in totale otto ristoranti, il doppio rispetto all’anno scorso, mentre da quest’anno ben 51 ristoranti portano il marchio MICHELIN Plate. L’elenco completo dei ristoranti stellati in Croazia è pubblicato sul sito web di Michelin, la guida ai migliori ristoranti più importante e prestigiosa a livello mondiale.
(https://www.viamichelin.co.uk/web/Restaurants/Restaurants-Croatia?page=2)
“Siamo orgogliosi del fatto che ora la Croazia possa contare su ben 5 ristoranti stellati Michelin”. ha affermato il direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo Kristjan Stanicic  “Dopo Rovinj, Dubrovnik e Šibenik, a godere di questo prestigioso riconoscimento ci sono anche Zagabria e la regione del Quarnaro. Il conferimento di nuove stelle ai ristoranti croati è la prova che la nostra offerta gastronomica soddisfa i criteri internazionali di qualità e che la cucina croata sta conquistando un posto sempre più rilevante. Ciò rappresenta anche una forte spinta per un ulteriore sviluppo e promozione di questo specifico settore e sono sicuro che la Croazia, grazie ai suoi eccellenti ristoranti, ne saprà trarre il massimo profitto per un ottimo posizionamento sul mercato”, conclude il direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo Kristjan Stanicic, rivolgendo le sue più sincere congratulazioni a tutti i ristoranti detentori del prestigioso riconoscimento. Per Gwendal Poullennec, direttore internazionale della guida Michelin “Questa scelta mette in luce il potenziale dell’offerta gastronomica della Croazia arricchita anche dalle molteplici influenze e tradizioni; dai sapori mediterranei presenti in Istria e Dalmazia, ai piatti tipici dell’entroterra originari di Zagabria e della Slavonia, che danno vita a un’unica identità culinaria”.

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Pesce spada allo spumante – Angelamaria

Pesce spada allo spumante – Angelamaria

Ingredienti
4 tranci medi di pesce spada
500 cl di spumante secco
farina q. b.
olio extravergine d’oliva
pepe
sale

Preparazione
In una padella antiaderente, lasciate riscaldare l’olio extravergine d’oliva e quando sarà ben caldo, aggiungete i tranci di pesce che avrete precedentemente infarinato da entrambi i lati.
Lasciateli dorare per pochi minuti a fiamma bassa, girandoli con una forchetta, salateli e pepateli. Dopodiché, irrorateli con lo spumante secco a fiamma alta, fino a quando l’alcool non sarà evaporato.
Togliete le fette dalla padella e disponetele su un piatto piano da portata.
Cospargete il tutto con il sughetto denso e servite subito.

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Campari & tonic – Ufficio stampa Aperol

tonic.pngLa semplicità spesso è la chiave per raggiungere i migliori risultati: e questo drink ne è una dimostrazione. Basta un tocco di tonica per realizzare un cocktail gradevole, dissetante cui sarà difficile resistere.

Ingredienti
1 parte Campari
2 parti acqua tonica

Preparazione
Servite il drink direttamente in un bicchiere highball con del ghiaccio. Guarnite con una fetta d’arancia.

D’Antona&Partners
Via San Vito, 7
20123 Milano
tel. +39 02 8545701
cel. +39 348 9349773
tel. diretto +39 02 85457048
fax. +39 02 85457077
http://www.dantonapartners.it

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Campari orange – Ufficio stampa Aperol

orange.pngGli esperti di bartending sostengono che si tratta di un drink al femminile, forse per il gusto tendenzialmente dolce e la miscela esplosiva che lo rendono così gradevole al palato.

Lo sapevi che…
Campari Orange, noto anche come Garibaldi, è uno dei drink più facili da preparare. Può essere bevuto sia come aperitivo sia come long drink. Il nome rende omaggio all’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi: il rosso di Campari evoca la sua celebre giubba rossa, mentre le arance ricordano lo sbarco in Sicilia.
 
Ingredienti
3 parti succo d’arancia
1 parte Campari

Preparazione
Preparate direttamente il cocktail in un bicchiere juice riempito con del ghiaccio.
Guarnite il tutto con una fetta d’arancia.
 
D’Antona&Partners
Via San Vito, 7
20123 Milano
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Campari & seltz – Ufficio stampa Aperol

elz.pngUn’altra variante estremamente facile da realizzare e veloce da servire. Quando si ha voglia di un drink easy da sorseggiare, magari davanti a un caldo e luminoso tramonto d’estate ma anche in un primaverile aperitivo cittadino.

Lo sapevi che…
Questo è il cocktail dal quale deriva Campari soda, perfetta combinazione di Campari e soda già pronta per il
consumo

Ingredienti
1 parte Campari
4 parti soda

Preparazione
Preparate il cocktail direttamente in un bicchiere highball. Guarnite il tutto con una fetta d’arancia.

D’Antona&Partners
Via San Vito, 7
20123 Milano
tel. +39 02 8545701
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Wild Turkey

Image.14782500559200Wild Turkey
Dalle origini fino a oggi, Wild Turkey ha mantenuto inalterati gli originali processi di distillazione e maturazione che conferiscono al prodotto il tipico gusto ricco, deciso e complesso.

Wild Turkey è una vera icona americana e rappresenta, ancora oggi, la più autentica tradizione artigianale di qualità nella produzione del bourbon.

Riconosciuto come prodotto tipicamente statunitense dal Congresso del 1964, il bourbon è entrato a far parte della cultura americana dopo la “Ribellione del Whisky” che, sul finire del 1700, ha reso il Kentucky capitale della sua produzione. La storia della distilleria Wild Turkey, allora chiamata “Distilleria Ripy”, inizia nel 1840, quando John e James Ripy arrivano a Lawrenceburg dall’Irlanda.

Sopravvissuta al Proibizionismo grazie a un’ostinata lealtà al proprio spirito a stelle e strisce, nel 1933 la distilleria riprende la produzione e solo un anno più tardi acquisisce il nome di “Wild Turkey”.

Il nome fu coniato quando Thomas Mc Carthy, un dirigente della società, condivise con gli amici una bottiglia di “101 proof” durante una battuta di caccia al tacchino selvatico. Il bourbon, molto apprezzato, fu presto chiamato dagli amici “quello del tacchino selvatico” e Mc Carthy, per onorare il buon gusto degli amici, trasformò il soprannome in un marchio leggendario.

Wild Turkey mantiene, ancora oggi, la ricetta originale: è ottenuto da una miscela di cereali selezionati e reso cristallino dall’acqua filtrata del pozzo della distilleria, ritenuta così pura che la città di Lawrenceburg ha costruito il proprio impianto idrico sugli stessi terreni.
Utilizzando solo processi naturali, Wild Turkey è stagionato in botti di rovere americano affumicato, dette #4 Alligator char, che conferiscono al bourbon un intenso color ruggine e, al tempo stesso, un caratteristico sapore dolce che ricorda la vaniglia e il caramello.
Infine, il fattore determinante dell’unicità di Wild Turkey è l’esperienza del Master Distiller Jimmy Russell, che lavora in distilleria da oltre 60 anni e fa parte della Kentucky Bourbon Hall of Fame, istituita nel 2001 dalla Kentucky Distillers’ Association per celebrare le personalità che hanno contribuito maggiormente allo sviluppo e alla crescita del bourbon.
Utilizzando gli stessi metodi propri della tradizione, sapientemente combinati con tecnologie innovative, la distilleria oggi produce numerose tipologie di bourbon. Sono disponibili in Italia: Wild Turkey 81, Wild Turkey 101 e Wild Turkey Rare Breed.

GRUPPO CAMPARI
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
Bevete responsabilmente
Gruppo Campari
Paola Paletti Tel +39 02 62251
Paola.Paletti@campari.com

Havas PR MIilan
Marianna Lovagnini – Tel 02 85457040
Marianna.Lovagnini@havaspr.com

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Wild Turkey 101

Image.14782500559200Wild Turkey 101
Blend di bourbon invecchiati da 8 a 12 anni, è il bourbon di chi ama lo spirito dell’America autentica e cerca l’intensità di un gusto deciso e complesso.
Un prodotto per i puristi del bourbon, bevuto liscio o con ghiaccio. In miscelazione è adatto alla creazione di whiskey cocktail più sofisticati.
GRADAZIONE ALCOLICA: 50,5% VOL.
DEGUSTAZIONE:
Robusto e corposo, dal colore intensamente ambrato. Un’esplosione di sentori di vaniglia e caramello colpisce subito le narici, con tracce di miele e arancia, per poi aprirsi a note intense di vaniglia, mou e legno di quercia. All’assaggio è ricco e potente, sprigiona un’anima di spezie, pepe nero e accenni frutta secca. Il finale è molto lungo, profondo e morbido, inequivocabilmente affumicato.
Wild Turkey Rare Breed
E’ il bourbon degli intenditori più esigenti: una vera “preda rara”. Prodotto artigianalmente e distillato in piccoli alambicchi, è il “barrel proof” bourbon più venduto nel mondo. Blend di bourbon invecchiati da 8 a 12 anni.
Jimmy Russell, il Master Distiller che l’ha creato, consiglia di tenerlo in freezer per esaltarne il gusto e per non diluirne l’aroma con il ghiaccio.
GRADAZIONE ALCOLICA: 56,4% VOL.
DEGUSTAZIONE:
Complesso, dall’elegante colore d’ambra scura. Stuzzica il naso con le sue note di fiori freschi, pepe nero e mandorle, per poi aprire a una dolcezza di miele e datteri. Di corpo pieno, all’assaggio si presenta eccezionalmente morbido, con note fresche di arancia e menta e sentori di tabacco. Il finale è lungo, caldo e lascia in bocca accenni di nocciola, peperone dolce e pane bianco tostato.
GRUPPO CAMPARI
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
Bevete responsabilmente
Gruppo Campari
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