Le colline del Prosecco meritano il riconoscimento Unesco, ma vanno protette

image007Le colline del Prosecco meritano il riconoscimento Unesco, ma vanno protette

Bottega festeggia e ribadisce l’urgenza di proteggere tanto il territorio quanto il Prosecco, un vino che ha costi di produzione più alti dello Champagne.

Il 7 luglio a Baku, in Azerbaijan, il World Heritage Commettee dell’Unesco ha decretato l’inserimento delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che oggi conta quindi 55 siti italiani. Si tratta di un importante ritorno di immagine per le cantine dell’area e per tutto il territorio.
L’azienda Bottega, presente con il Prosecco e con altri prodotti in 140 paesi del mondo, si congratula con Luca Zaia, governatore della Regione Veneto, con il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg e con tutte le istituzioni che hanno promosso e perseguito un progetto complesso e articolato.
Sandro Bottega, presidente di Bottega S.p.A., manifesta la propria soddisfazione e dichiara: “Le colline di Conegliano Valdobbiadene sono un territorio di grande bellezza e avrebbero certamente meritato che un riconoscimento di tale prestigio arrivasse prima. Tutto il mondo del Prosecco ne beneficierà e questa considerazione supera tutte le altre. Verranno premiati certamente i produttori che con fatica e sacrificio hanno lavorato con l’unico obiettivo della qualità, in vigna, in cantina e sul mercato. Verrà premiato chi ha promosso questo vino in paesi lontani, facendolo conoscere ai quattro angoli del globo, fino a creare una tendenza di consumo e quindi una richiesta sempre più importante. Mi rammarica però pensare che verrà premiato anche chi è andato a traino e ha giocato negli anni su una qualità al ribasso.”
Bottega aggiunge: “Proprio in questo momento di soddisfazione diffusa i produttori di qualità vanno protetti, creando delle commissioni di degustazione più severe, limitando le rese per ettaro e adeguando effettivamente il livello qualitativo ai canoni imposti dal Consorzio. La recente messa al bando dell’impiego del glifosato in vigna rappresenta una pietra miliare nel segno del rispetto del territorio e della salute. Il Prosecco, quello vero, ha una valenza pari a quella dello Champagne e costi di produzione a volte anche superiori. Infatti l’area dello Champagne è quasi piatta rispetto a quella del Prosecco (in particolare Docg) che è collinare con zone molto scoscese. Quindi la vendemmia e la manutenzione dei vigneti sono notevolmente più onerose nell’area del Prosecco. ll metodo Martinotti (Prosecco) richiede investimenti infrastrutturali (autoclavi, macchine riempitrici) molto più costosi rispetto a quelli necessari per il metodo Champenois (Champagne). Lo stoccaggio in cantina dello Champagne per almeno 15 mesi, visto l’attuale bassissimo costo del denaro, non modifica le proporzioni anche se immobilizza il capitale. Non a caso il Cava spagnolo, prodotto anch’esso con il metodo Champenois, ha mediamente un costo inferiore a quello del Prosecco.”
Rispetto per il territorio, sostenibilità ambientale e cura costante della qualità hanno consentito al Prosecco Bottega di sfidare lo Champagne e di diventare il secondo spumante nel canale Travel Retail. L’azienda di Bibano di Godega guarda quindi con fiducia al futuro, brindando a un terrritorio splendido, patrimonio dei cittadini del mondo.

Contatti: Giovanni Savio – Ufficio Stampa – Bottega S.p.A. – Tel. 0438-406801

 

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A Vitique arriva il mare della bella Toscana

Post Vitique cena di pesceA Vitique arriva il mare della bella Toscana
Giovedì 25 luglio una serata unica in Chianti Classico per assaporare i frutti dell’arcipelago toscano

Vitique – via Citille, 43, Greti FI

Giovedì 25 luglio arriverà A Vitique, in Chianti Classico, il prezioso pescato dell’arcipelago toscano, per una serata alla scoperta di ciò che di più gustoso il mare sa offrire.

A rendere omaggio a questa materia prima unica sarà Antonio Guerra, chef del concept enogastronomico Vitique, nei cui spazi convivono armoniosamente Vitique Bistrot, Vitique Ristorante e Vitique Enoteca.

Giovedì 25 luglio Antonio Guerra darà vita ad un menù intrigante, che avrà come protagonisti scampi, sgombri, seppie e dentici, eccellenti anime del mare toscano.

Menù

Scampo, limone e “salsa verde”

Sgombro, cipolla rossa, zucchine e capperi

Seppia e spugnole

Dentice, spinacino, rafano e caviale

Pesca e cannella

Piccola pasticceria

50€ a persona – Bevande escluse – su prenotazione, posti limitati

Vitique è ultimo segmento nato dell’ospitalità di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, curata a livello nazionale da Alessandro Marzotto, Hospitality manager, con la direzione di Dario Nenci. Vitique si affaccia sulla campagna che abbraccia Greve, cuore pulsante del Chianti Classico, all’interno della cantina di Santa Margherita Tenimenti Toscani.

La nuova proposta gastronomica, inaugurata a marzo con l’arrivo dello chef Antonio Guerra e la consulenza dello chef Antonello Sardi, offre due linee distinte ma strettamente legate tra esse: Vitique Bistrot, aperto solo a pranzo, e Vitique Ristorante, aperto solo la sera.

La cucina del Bistrot, che permette di accomodarsi in uno spazio caldo, contemporaneo ed arredato con gusto ed eleganza, si basa su preparazioni semplici ed intriganti che vedono l’utilizzo di pochi ingredienti e cotture espresse e veloci.
La pasta è fatta in casa, la carne proviene da piccoli allevamenti locali, mentre il pesce pescato nei mari italiani arriva qui fresco ogni giorno.

Il Ristorante si sviluppa in un’area riservata e tranquilla che guarda la meravigliosa campagna del Chianti Classico. Anch’esso in stile contemporaneo ed avvolgente, mix tra legno di rovere e corten, è stato pensato per regalare ai clienti un angolo ancora più intimo e raccolto.
Oltre al menù alla carta, vengono proposti due menù degustazione, uno dei quali a mano libera, secondo l’estro dello chef. Le ricette che qui prendono vita sono un condensato di esperienze, di ricordi, di ricerca, di consapevolezze e di contaminazioni.

Lo chef Antonio Guerra, nato a Carate Brianza e di origini pugliesi, può annoverare significative ed importanti esperienze lavorative, tra cui quella da Luigi Taglienti al Lume di Milano, una stella Michelin, quella particolarmente significativa con lo chef stellato Giancarlo Morelli e quella con Antonello Sardi alla Bottega del Buon Caffè di Firenze, una stella Michelin.

La cantina, in continua crescita, offre oltre 200 referenze, con un focus sui vini del Gruppo Santa Margherita, che da nord a sud del Bel Paese disegnano un mosaico enologico variegato ed intrigante.

Oltre ai vini di Santa Margherita, la carta regala un interessante ventaglio di etichette italiane, francesi e tedesche firmate da produttori anche piccoli e di nicchia, per un viaggio alla scoperta di una viticoltura meno nota e di alto livello.

Nell’area enoteca è possibile degustare ed acquistare i vini delle cantine di Santa Margherita Gruppo Vinicolo: Santa Margherita e Torresella in Veneto, Kettmeir in Trentino Alto Adige, Ca’ del Bosco e Ca’ Maiol in Lombardia, Lamole di Lamole, Tenuta Sassoregale e Vistarenni in Toscana, Terreliade in Sicilia e Cantina Mesa in Sardegna.

A Vitique si può anche vivere un’esperienza a 360 gradi tra vino e ristorazione di qualità: diversi, infatti, sono i pacchetti che vengono proposti agli ospiti, che possono visitare la cantina di affinamento, fare una degustazione delle etichette del Gruppo Santa Margherita, e farsi poi trasportare dai profumi e dai sapori dei piatti del Bistrot.

La bottega delle eccellenze è un angolo riservato all’artigianato locale ed italiano: pasta, cioccolato, conserve, aceto, ma anche porcellane ed oggettistica costituita da pezzi unici sono solo alcune delle meraviglie che è possibile scoprire ed acquistare.

Vitique è anche location per eventi, dove possono essere organizzati incontri di lavoro, matrimoni, compleanni, ricorrenze speciali.

Press Kit Vitique (cartella stampa, cs e foto)

Vitique

Via Citille, 43, 50022 Greti FI
Mail – Sito Vitique
Giorno di chiusura mercoledì
Orari: dalle ore 11 alle ore 23

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica

Roberta Perna – Mail
Tel. 329 9293459 –Sito Roberta Perna

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Cinema DiVino 2019

img-topCinema DiVino 2019

Torna la manifestazione CinemaDiVino!

Giovedì 18 luglio vi aspettiamo in Cantina per una serata all’insegna del grande cinema e del buon vino.

Vi faremo degustare i nostri vini, conoscere i segreti della produzione dei nostri vini, ceneremo e assisteremo alla visione sotto le stelle del film: “Morto tra una settimana (o ti ridiamo i soldi)”

Azienda agricola Tomasella di Tomasella Luigi & C. Via Ungaresca, 14
Brugnera, PN 33070

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Estate tra le vigne di Vallepicciola

CantinaEstate tra le vigne di Vallepicciola
L’azienda vinicola in Chianti Classico annuncia un calendario ricco di iniziative per la bella estate

Concerti, teatro, dj, cicloturismo, wine tasting, aperitivi,
talk show e gastronomia di eccellenza

L’azienda vinicola Vallepicciola a Castelnuovo Berardenga, nella meravigliosa campagna del Chianti Classico senese, per questa estate annuncia un calendario ricco di iniziative che permetteranno di vivere i suoi spazi e di conoscere i suoi vini grazie a serate all’aperto, circondati dalle vigne, con musica, teatro e gastronomia di qualità.

Il 13 giugno si darà il via all’appuntamento Wine & Sound, i giovedì speciali di Vallepicciola, da giugno fino a settembre, con dj, food & wine e musica dal vivo per alcune date. Dalle 18 in poi ad attendere i wine lovers e gli amanti dell’aria aperta ci saranno ogni volta gustosi aperitivi accompagnati dai vini di Vallepicciola e da buona musica, per trascorrere serate diverse dal solito nella splendida e rigogliosa natura senese.

Luglio sarà invece il mese del jazz, grazie a quattro date che vedranno salire sul palco artisti di fama mondiale. Tommaso Perazzo, Camilla Battaglia EMIT, Ben Wendel, Dayna Stephens Trio saranno i protagonisti dell’attesissimo festival Winery Tasting Jazz, che in ogni data vedrà lo svolgersi anche di un delizioso aperitivo prima del concerto.

Il 20 luglio, invece, l’appuntamento sarà con la luna. Per omaggiare i cinquat’anni dallo sbarco sulla luna, grazie alla collaborazione con il Chianti Festival 2019, Vallepicciola diventerà palcoscenico di “Quanto è distante la luna?, uno spettacolo con la regia di Daniela Morozzi liberamente ispirato al racconto di Italo Calvino La distanza dalla luna.

Il 3 agosto, invece, si terrà la festa di Vallepicciola, Vallepicciola in Festa, un evento per grandi e per piccini in cui il vino si intreccerà armoniosamente con l’attività all’aria aperta, con la musica e con lo street food d’autore.

Calendario eventi Vallepicciola

Aperitivo tutti i giovedì dal 13 giugno: chill out e buffet dalle ore 18 alle ore 22

Il 13 giugno, per l’inaugurazione di Wine & Sound, dj Leo Tolu ed a seguire concerto dal vivo di Nicola Mei.

Costo serate 15 euro comprensivo di buffet e di un calice di vino. Non occorre prenotare.

Winery Tasting Jazz
13, 19, 22 e 23 luglio

Festival di musica jazz. Ogni concerto sarà preceduto da un aperitivo con i vini di Vallepicciola abbinati al cibo di qualità.

13 luglio

Tommaso Perazzo
Tommaso Perazzo pianoforte

19 luglio

Camilla Battaglia EMIT
Camilla Battaglia voce, piano, elettronica
Michele Tino sax alto
Andrea Lombardini basso elettrico
Bernando Guerra batteria

22 luglio

Ben Wendel – The Seasons
Featuring Aaron Parks piano
Gilad Hekselman chitarra
Matt Brewer basso
Eric Harland batteria

23 luglio

Dayna Stephens Trio
Dayna Stephens tenore e sax
Dario Deidda basso elettrico
Francesco Ciniglio batteria

Inizio ore 20: buffet e wine tasting
Ore 21.15 inizio concerto

Costo 20 euro a persona comprensivo di buffet, un calice di vino e concerto. 15% di sconto al wineshop con biglietto di ingresso

Gradita la prenotazione al numero 0577 1698718

Spettacolo “Quanto è distante la luna?”
20 luglio

Matteo Marsan, direttore artistico del Chianti Festival, porterà a Vallepicciola uno spettacolo per rendere omaggio allo sbarco sulla luna avvenuto cinquat’anni fa, il 20 luglio 1969.

Inizio spettacolo ore 21.30 (ingresso intero € 12 / ridotto € 10 riduzioni under 14, over 65 e soci coop).
Per info Comune di Castelnuovo Berardenga Ufficio Cultura
tel. 0577 351345.
Programma completo Festival

Spettacolo

Lo Stanzone delle Apparizioni presenta
“Quanto è distante la Luna? ”
(liberamente ispirato al racconto di I. Calvino “la distanza dalla luna”)

Regia: Daniela Morozzi
Voce narrante: Matteo Marsan
interpreti: Compagnia Teatro Alfieri e Ass. “Le Calcinaie”
Colonna sonora: Giacomo Rossi
Coreografie: Stella Peccianti
Scenografie: Beatrice Ficalbi
Luci e audio: Cantiere 4

Cinquanta anni fa il primo passo di un uomo sulla Luna rese materiale una vicinanza ed un’attrazione che duravano da centinaia di migliaia di anni.
Una serata per ricordare e mettere in scena le fantasie ispirate dal nostro satellite d’argento, o di latte o di pietra o di sogni.
Parole, musica, immagini in movimento e suggestioni ispirate dal racconto di Italo Calvino “La distanza dalla Luna”.

Vallepicciola in Festa
3 agosto

Vallepicciola in Festa è la festa annuale dell’azienda, un appuntamento per festeggiare insieme agli amanti delle sue etichette l’estate e le sue meraviglie.

Programma evento

Ore 16 iscrizioni a Vallepicciola per la Vinbike, ruota della fortuna

Pedalata per tutti e con ogni tipo di bicicletta su di un anello di 5,8 km con tempi segreti e premi di regolarità.

Ore 18 talk show sui vini rosati e degustazione dei vini

A moderare il giornalista Andrea Gori con la presenza dell’enologo Riccardo Cotarella

Ore 20 premiazione della cicloturistica

Ore 20.30 apertura stand di food (pici, carne d’autore alla brace, pizza gourmet, gelato artigianale)

Musica dal vivo che accompagnerà per tutta la sera i presenti

Per tutta la festa a disposizione dei più piccoli baby parking gratuito e laboratorio creativo

Vallepicciola

Vallepicciola, nella campagna di Castelnuovo Berardenga, è un’azienda vinicola che si estende per 265 ettari, tra boschi, viti ed ulivi che danno vita ad un ottimo extravergine toscano da varietà moraiolo, leccino e frantoio.
Gli ettari vitati sono 85 e vedono la presenza del re dei vitigni toscani, il sangiovese e di vitigni internazionali quali pinot nero, merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc, petit verdot e chardonnay.

I vigneti di Vallepicciola, distribuiti sui territori collinari a sinistra del fiume Arbia, sono stati selezionati con molta attenzione secondo la composizione dei suoli e delle zone in cui si alternano amalgami di argille, marne calcaree, marne bluastre, tufo, arenarie e sabbie.
Ed è proprio questo il quid in più di Vallepicciola: la grande variabilità dei suoli che dona ricchezza, eleganza ed unicità ai vini che qui nascono.

Vallepicciola
Strada Provinciale 9 di Pievasciata 21,
Castelnuovo Berardenga SI
Tel. 0577 169 8718 – Mail Vallepicciola
Sito Vallepicciola

Press Kitt Vallepicciola (foto, cs e locandina eventi)

Ufficio Stampa

Roberta Perna – Mail Roberta Perna
Tel. 329 9293459 – Sito Roberta Perna

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Filippo Magnani e Fufluns wine Tour in Italy celebrano il ventennale

d162556c-120a-427b-a1bb-56fdbc4b7fb4Filippo Magnani e Fufluns wine Tour in Italy celebrano il ventennale
Filippo Magnani, pioniere del il turismo esperienziale del vino e del cibo, lancia due nuovi siti web
Creare esperienze di viaggio personalizzate uniche ed irripetibili, all’insegna del vino, del cibo e di un lifestyle apprezzato in tutto il mondo, nonché fungere da trait d’union tra appassionati e professionisti stranieri con i produttori,   i vini ed i territori italiani. È questa la filosofia di Filippo Magnani e di Fufluns, la prima agenzia in Italia ad aver sviluppato itinerari legati all’enoturismo del Bel Paese.

“Come per l’assemblaggio di un grande vino, ideare un itinerario in Italia comporta conoscenza, passione, amore per il nostro territorio – spiega Filippo Magnani in occasione dei suoi 20 anni di attività – e spesso quando si sente parlare di Luxury Wine Tours non ci soffermiamo a pensare che la ricchezza non sta nel portafoglio, ma nel condividere esperienze autentiche, non ripetibili altrove”.

Fufluns Wine Tour nacque nel luglio del 1999 a Suvereto in Toscana, con l’intento di far fronte all’esigenza di confezionare tours ed itinerari improntati sul migliore Made in Italy enogastronomico. Ispirato nel nome alla divinità Etrusca del vino, il primo tour operator dedicato all’enoturismo prende forma nella mente del suo fondatore dopo un viaggio in California, nella Napa Valley (nel 1996), dove il turismo del vino era già una realtà consolidata. L’entusiasmo di sperimentare l’enoturismo anche in Italia, in particolare nella sua Toscana, è il propulsore che spinge Filippo Magnani a strutturare un progetto che oggi, al traguardo dei primi vent’anni di attività, conta un importante team di addetti e wine expert guide, ed è considerato realtà leader nel suo ambito. Le esperienze di viaggio si rivolgono sia a viaggiatori internazionali, “appassionati” di vino, di cibo, delle bellezze e dello stile di vita dell’Italia, sia a “professionisti” del settore enogastronomico come importatori, sommelier, wine club, giornalisti, associazioni di produttori di vino e ristoratori provenienti da tutto il mondo.

“Fin dall’inizio – aggiunge Magnani – per progettare itinerari su misura e di un certo livello ho cercato di viaggiare in lungo ed in largo in Italia e all’estero per conoscere da vicino i territori e le persone del vino. Oggi mi rendo conto sempre più che il mio viaggio della conoscenza non finirà mai. Celebrare il ventennale di questo ambizioso e pionieristico progetto è una soddisfazione e anche un modo per ringraziare tutti coloro che mi hanno dato fiducia: dai produttori agli enologi e a quanti quotidianamente operano nel settore, unitamente al grande bagaglio di conoscenze che proprio grazie a loro ho potuto apprendere sul campo”.

In occasione del ventesimo anno dalla fondazione sono presentati i due nuovi siti internet – quello “personale” del fondatore Filippo Magnani www.filippomagnani.it e l’altro “istituzionale” del tour operator www.fufluns.com, che separano i due filoni concettuali su cui si articola l’attività (vino e turismo), rinnovando e attualizzando così la sua la presenza nel mondo digitale.

Filippo Magnani, non è infatti solo il fondatore di Fufluns: la sua presenza nel mondo del vino è consolidata ormai da molti anni, vantando la collaborazione con testate specializzate, nonché l’organizzazione dei corsi della Wine & Spirit Education Trust in Italia, frutto del suo diploma WSET, di educational tour per stampa e buyer di settore e di eventi b2b, fino alle docenze universitarie presso istituti di formazione privati sul tema dell’accoglienza e l’ospitalità nelle aziende vinicole.

A maggio 2019, Fufluns di Filippo Magnani è stato selezionato dal circuito regionale delle cantine di design (www.winearchitecture.it) per promuovere l’esperienza di un inedito tour a tema architettura. Toscana Wine Architecture promuove il territorio attraverso il legame tra vino e architettura, coniugandolo con l’arte dell’accoglienza. Un grande riconoscimento visto che fanno parte di questa rete i grandi nomi dell’enologia toscana.
Filippo Magnani
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Origin Italia, audizione a Washington contro i dazi Usa alle indicazioni geografiche

Origin Italia, audizione a Washington contro i dazi Usa alle indicazioni geografiche

Il sistema italiano delle IG auspica negoziati e accordi bilaterali per scongiurare l’apertura di guerre commerciali

La proposta di ampliamento delle categorie tariffarie di prodotti da inserire nella lista dell’US Trade Representative sarà dibattuto il prossimo 5 agosto presso la US International Trade Commission

Gli Stati Uniti alzano il muro dei dazi di importazione per i prodotti europei: carne, prodotti lattiero caseari, olive, frutta, pasta, caffè, alcolici ma anche fertilizzanti e metalli potranno infatti essere caricati di dazi di importazione aggiuntivi anche nella misura del 100%. Una brutta tegola per il sistema delle IG europee, ed italiane in particolare, che rappresentano la quota più importante nello scacchiere europeo e che, con tale determinazione, rischiano un pesante ridimensionamento con conseguenti ricadute a livello commerciale. Per difendere il patrimonio agroalimentare nazionale, potenzialmente interessato da tale provvedimento, il sistema italiano delle Indicazioni Geografiche sarà rappresentato il prossimo 5 agosto a Washington da American Origin Products Association, l’antenna di Origin negli USA, nell’audizione prevista presso la US International Trade Commission.

Nel frattempo, il mondo delle DOP e IGP italiane si prepara a gestire la questione ponendo l’attenzione sulla necessità – soprattutto dopo la nomina dei nuovi vertici delle Istituzioni UE – di un percorso di negoziato bilaterale e imbastire un tavolo di trattative per poter giungere ad un accordo che possa scongiurare l’apertura di guerre commerciali finalizzate solo al danneggiamento di produttori e consumatori

“La lista di ulteriori prodotti UE da sottoporre ad eventuali dazi aggiuntivi pari anche al 100% del loro valore per l’import negli USA – si è espresso il Presidente di Origin Italia Cesare Baldrighi – é un fatto molto preoccupante. Nella lunga lista di prodotti delle varie categorie merceologiche comprendenti prodotti alimentari, vini e bevande alcoliche, così come fertilizzanti e metalli, vi sono anche DOP ed IGP che rappresentano i prodotti della tradizione produttiva dei vari territori e dunque il riferimento per azioni di pressione commerciale. Non si capisce – continua Baldrighi – la ragione per cui, la disputa che vede contrapposte le due sponde dell’Atlantico per i sussidi all’industria aeronautica, debba colpire anche le Indicazioni Geografiche, determinando un danno anche per i consumatori statunitensi che richiedono le DOP ed IGP, in particolare quelle italiane.

La procedura per definire la lista di prodotti da sottoporre a dazio aggiuntivo all’import prevede, come anticipato, una pubblica audizione a Washington presso l’US Trade Representative ed in predetto contesto Origin, la rete internazionale delle Indicazioni Geografiche sarà presente, per affermare la specificità dei prodotti di qualità certificata. “Nello stesso tempo – ha sottolineato ancora Baldrighi – agiamo presso la nuova Commissione Europea affinché queste dispute commerciali non colpiscano prodotti che nulla hanno a che fare con pratiche di sostegno. La competitività delle Dop ed IGP é data dalle loro caratteristiche specificate nei disciplinari produttivi e dal patrimonio di tradizione e cultura dei territori da cui traggono origine. Solo attraverso degli accordi commerciali internazionali, così come avvenuto col Canada e col Giappone, si possono stabilire delle regole condivise per il libero scambio, che possono dare stabilità al mercato, dai produttori ai consumatori”.

Una decisione, quella che giunge dagli Stati Uniti, nata come conseguenza della disputa in sede WTO/OMC tra USA ed UE, inerente i sussidi ai costruttori aerei del Consorzio Airbus il quale avrebbe ricevuto 22 miliardi di dollari da UE, Germania, Francia, Regno Unito e Spagna, contravvenendo alle regole OMC/WTO. E che ha portato lo scorso 12 aprile a stilare una lista iniziale di prodotti UE – individuati nei codici Harmonized Tariff Schedule – importati, per un valore di 21 miliardi di dollari. Lista ulteriormente implementata lo scorso 1 luglio su sollecitazione dell’US Trade Representative, che ha proposto l’inserimento di ulteriori 89 categorie tariffarie di prodotti – per un valore di 4 miliardi di dollari – da sottoporre al suddetto dazio.

Ufficio Stampa Origin Italia
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Le colline del Conegliano Valdobbiadene insignite dall’Unesco quale patrimonio del’ Umanità

Le colline del Conegliano Valdobbiadene insignite dall’Unesco quale patrimonio del’ Umanità
Il riconoscimento arriva da Baku, in Azerbaijaan
 E’ ormai ufficiale che le colline del Conegliano Valdobbiadene siano Patrimonio dell’Umanità Unesco. La conferma arriva da Baku, in Azerbaijaan, dove il Comitato Permanente del Patrimonio Mondiale ha riconosciuto l’eccezionale valore universale al paesaggio e conseguentemente ha iscritto il sito veneto allaWorld Heritage List.
Una sfida importante per il Paese tutto ed in particolare per il Territorio Veneto, che in questo modo potrà  usufruire di tale ulteriore riconoscimento per mostrare agli occhi del mondo intero le sue bellezze, i suoi paesaggi ed i suoi valori storico-culturali.
La decisione è dunque stata ratificata al termine della 43esima sessione del World Heritage Committee, in cui sono state esaminate 36 candidature tra cui, per l’Italia, proprio quella delle ”Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene”.
Una affermazione che segue le più che concrete speranze che si ventilavano nell’aria già da giorni, dopo il parere favorevole di “Icomos” – International Council on Monuments and Sites – che aveva promosso l’iscrizione alla lista del Patrimonio Mondiale come paesaggio culturale.
Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene si inseriscono dunque tra i siti Unesco Patrimonio dell’Umanità e vanno ad aggiungersi alle 1.092 località di tutto il mondo già presenti nella lista, di cui il 47% si trovano in Europa e nel Nord America, il 23% in Asia e nel Pacifico, il 12 % in America Latina e nei Caraibi, l’8,7 % in Africa e il 7,6% nei Paesi Arabi. La Nazione con più Patrimoni dell’Umanità è l’Italia con 54, seguita dalla Cina con 53 e dalla Spagna con 47.
A portare il Territorio Veneto a tale riconoscimento, ha essenzialmente contribuito la lungimirante intuizione e la visione prospettica che il Fondatore della Carpenè Malvolti – Antonio Carpenè – ha avuto nel valorizzare un ambiente inizialmente spoglio di vigneti, ma da sempre ricco di tradizione vitivinicola.
“Sarebbe certamente fiero del lavoro compiuto in 150 anni dai Viticultori del Territorio – spiega Etile Carpenè, attuale Presidente nonché Testimone storico della Famiglia e dell’Impresa – e di come essi abbiano saputo modificare le sorti socioeconomiche delle proprie famiglie rendendo queste terre, che nel 1853 contavano un solo vigneto, un orgoglio nazionale. Ancora più significativo è il fatto che tale riconoscimento arrivi nel 95° Anniversario dalla prima iscrizione in etichetta del termine Prosecco.
Una determinazione compiuta nel 1924 dalla seconda Generazione – Etile Carpenè – per conferire al vino spumante, che il Fondatore Antonio nel 1868 aveva prodotto per la prima volta con le uve del vitigno autoctono Glera, una precisa identità ed una specifica collocazione geografica”.
Un nuovo traguardo per il Territorio dunque, a cinquant’anni esatti dalla prima e di dieci anni dall’ultima determinazione con cui sono state istituite rispettivamente le Denominazioni D.O.C. – il cui riconoscimento ufficiale è avvenuto nel 1969 – e la D.O.C.G., avvenuto nel 2009.
Un processo lungo ed un sogno inseguito per anni; le basi di un cotanto ambizioso progetto vengono gettate nel 2009, quando si costituisce il Comitato Promotore e la proposta arriva per la prima volta sul tavolo di Luca Zaia, al tempo Ministro delle Politiche Agricole. Dal suo ufficio di Governatore del Veneto nel 2014 egli prenderà personalmente in mano l’operazione, dando una grossa spinta per arrivare alla prima versione del dossier a sostegno della candidatura che nel 2016 porrà un altro tassello fondamentale, ovvero la firma del Protocollo d’Intesa tra i 28 Comuni interessati.
Particolarmente significativo è stato dunque il suo ruolo nel suddetto processo ed a maggior ragione in quest’ultimo miglio verso l’inserimento nella Lista Unesco. Lo stesso Zaia a tal proposito ha in più occasioni ribadito l’importanza per questo Territorio di ottenere l’inserimento nella Lista Unesco dei Patrimoni dell’Umanità non solo per quello che rappresenta a livello formale ma soprattutto per l’impegno concreto che l’Unesco si assume al fine di aiutare il sito, in cui tale Patrimonio si trova, per proteggerlo e valorizzarlo.
Una supervisione che passa attraverso due tipi di attività; il monitoraggio della protezione ed il recupero avverranno  infatti ogni sei anni attraverso le missioni di controllo – in caso di pericoli di danneggiamento e da rapporti periodici, – e verifiche approfondite sullo stato di conservazione e sugli interventi effettuati – anche col finanziamento Unesco – per la sua salvaguardia.
L’inserimento delle Colline del Prosecco tra i siti Patrimonio dell’Umanità sarà anche una importante occasione per incrementare in questo Territorio la presenza del turismo enogastronomico; un fenomeno che oggi solo in Italia fa muovere un giro d’affari di circa 2,5 miliardi di euro (fonte Rapporto 2019 sul Turismo del Vino in Italia dell’Associazione Nazionale Città del Vino e Università di Salerno) a conferma di quanto esso rappresenti un elemento determinante al momento della scelta di una destinazione di viaggio ma ancora di più come esso si proponga come risorsa strategica per lo sviluppo del Paese.
Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Marzia Morganti  marzia.morganti@gmail.com, ph. 335 6130800
press-office@carpene-malvolti.com ,  www.carpene-malvolti.com
Carpenè Malvolti Spa – Via A. Carpenè 1 – 31015 – Conegliano (TV) – P.I. 00174380261
Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 – Codice in materia di protezione dei dati personali.
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“Winery Tasting Jazz” a firma Vallepicciola

 “evento jazz_header fb evento_Tavola disegno 1 copia 3 (1)Winery Tasting Jazz” a firma Vallepicciola
Sabato 13 luglio la prima serata dell’attesissimo
“Winery Tasting Jazz” a firma Vallepicciola
Artisti di fama internazionale, nei meravigliosi spazi della cantina Vallepicciola, per un festival di jazz imperdibile
13, 19, 22 e 23 luglio
Aperitivo ed a seguire concerto
Vallepicciola Strada Provinciale 9 di Pievasciata, 21, Pievasciata,
Castelnuovo Berardenga (SI)
Sabato 13 luglio si terrà a Vallepicciola, azienda vinicola in Chianti Classico, la prima serata di Winery Tasting Jazz, attesissimo festival di jazz che porterà nella campagna di Castelnuovo Berardenga, a pochi chilometri da Siena, artisti di fama internazionale.
La prima data è ormai vicina e vedrà salire sul palcoscenico Tommaso Perazzo, uno dei più promettenti musicisti italiani.
Classe ’96, Tommaso ha già prodotto il suo primo disco da solista con il suo trio formato dagli altrettanto giovani e talentuosi artisti: Marcello Cardillo, 22 anni, alla batteria e Kimon Karoutzos, 24 anni, al contrabbasso.
Nell’ultimo anno Tommaso ha conquistato numerosi traguardi: si è classificato primo ad uno dei più prestigiosi concorsi italiani, il “Premio Nazionale Massimo Urbani”, ha vinto il premio come miglior solista al Keep an Eye on Jazz ad Amsterdam ed è stato selezionato per il Monk Institute of Jazz di Los Angeles come unico europeo, ottenendo di suonare davanti ad una illustre giuria composta di pilastri del jazz mondiale come Herbie Hancock, Wayne Shorter e Ambrose Akinmusire.
Ma il Winery Tasting Jazz non sarà soltanto musica, ma anche buon cibo accompagnato dai vini di Vallepicciola, azienda vinicola che si estende per 265 ettari, tra boschi, viti ed ulivi.
Il 19 luglio sarà la volta di Camilla Battaglia EMIT insieme a Michele Tino al sax alto, Andrea Lombardini al basso elettrico e Bernardo Guerra alla batteria.
Battaglia è una cantante e compositrice tra le più promettenti sul panorama italiano, che con il suo ultimo disco “EMIT: Rotator Tenet” celebra in musica il concetto di tempo attraverso la lente della scienza e della filosofia. Si ispira infatti alle poesie di Sylvia Plath, alle lettere contenute nelle premesse di “Essere e Tempo” di Heidegger, ai numeri corrispondenti alle consonanti tra le parole proclamate dal demone ne ‘La gaia scienza’ di Nietzsche e, infine, alle immagini efficaci di Carlo Rovelli ne “L’ordine del tempo”.
Camilla Battaglia si interroga sullo scorrere del tempo, seguendo un processo analitico in cui la musica è dettata anche da teorie che dimostrano l’esistenza di innumerevoli realtà discontinue che convivono in tempi e spazi diversi.
Il 22 luglio saliranno sul palco direttamente da New York Ben Wendel e la sua “Seasons Band”.
Sassofonista tra i più rinomati al mondo, Ben aveva già prodotto nel 2015 un progetto artistico music/video intitolato The Seasons ed ispirato da una serie di 12 brani per pianoforte scritti nel 1876 da Tchaikovsky.
Nell’ultimo anno ha deciso di espandere questo progetto e portarlo in giro per il mondo in versione allargata, in quintetto.
La band con cui Ben Wendel si esibirà sarà a tutti gli effetti una all-stars-band con musicisti tra i più conosciuti ed apprezzati della scena jazzistica mondiale: Aaron Parks al piano, Gilad Hekselman alla chitarra, Matt Brewer al contrabbasso e Kendrick Scott alla batteria.
Quella del 22 Luglio al Vallepicciola Jazz Festival sarà l’unica data italiana del tour europeo della band.
Il 23 luglio, per l’ultima serata, gli ospiti saranno trasportati dalle note del trio capitanato da Dayna Stephens, sassofonista e compositore, classe ’78, tra i più rinomati della scena mondiale.
Oltre a dirigere i propri gruppi, le collaborazioni prestigiose di Dayna non si contano: ha infatti collaborato stabilmente con musicisti del calibro di Kenny Barron, Ambrose Akinmusire, Taylor Eigsti, Julian Lage, Eric Harland, Brad Mehldau, Larry Granadier, Aaron Parks, Walter Smith III, Gerald Clayton e altri contemporanei.
Con all’attivo ben 8 dischi, per il Winery Tasting Jazz Dayna si esibirà in trio con una ritmica d’eccezione composta da Dario Deidda al basso elettrico e da Anthony Pinciotti alla batteria.
Inizio ore 20: buffet e wine tasting
Ore 21.15 inizio concerto
Costo 20 euro a persona comprensivo di buffet, un calice di vino e concerto. 15% di sconto al wineshop con biglietto di ingresso
Gradita la prenotazione al numero 0577. 1698718
Programma
13 luglio
Tommaso Perazzo TRIO
Tommaso Perazzo: Pianoforte
Kimon Karoutzos: Contrabbasso
Marcello Cardillo: Batteria
19 luglio
Camilla Battaglia EMIT
Camilla Battaglia: Voce, Keys, Elettronica
Michele Tino: Sax Alto
Andrea Lombardini: Basso Elettrico
Bernando Guerra: Batteria
22 luglio
Ben Wendel Seasons Band
Ben Wendel: Sax Tenore
Aaron Parks: Pianoforte
Gilad Hekselman: Chitarra
Matt Brewer: Contrabbasso
Kendrick Scott: Batteria
23 luglio
Dayna Stephens TRIO
Dayna Stephens: Sax Tenore
Dario Deidda: Basso Elettrico
Anthony Pinciotti: Batteria
Vallepicciola
Vallepicciola, nella campagna di Castelnuovo Berardenga, è un’azienda vinicola che si estende per 265 ettari, tra boschi, viti ed ulivi che danno vita ad un ottimo extravergine toscano da varietà moraiolo, leccino e frantoio.
Gli ettari vitati sono 95 e vedono la presenza del re dei vitigni toscani, il sangiovese e di vitigni internazionali quali pinot nero, merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc, petit verdot e chardonnay.
I vigneti di Vallepicciola, distribuiti sui territori collinari a sinistra del fiume Arbia, sono stati selezionati con molta attenzione secondo la composizione dei suoli e delle zone in cui si alternano amalgami di argille, marne calcaree, marne bluastre, tufo, arenarie e sabbie.
Ed è proprio questo il valore aggiunto di Vallepicciola: la grande variabilità dei suoli che dona ricchezza, eleganza ed unicità ai vini che qui nascono.
Vallepicciola, di proprietà della famiglia Bolfo, è diretta da Alberto Colombo, coadiuvato da uno staff giovane e professionale. Riccardo Cotarella è l’enologo consulente.
Vallepicciola
Strada Provinciale 9 di Pievasciata 21,
Castelnuovo Berardenga SI
Tel. 0577 169 8718 – mail
Sito Vallepicciola
Press Kit (foto e cs)
Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica
Roberta Perna – mail
Tel. 329 9293459 –Sito Roberta Perna
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Sabato 3 agosto “Vallepicciola in Festa”: Degustazione di Vini Rosa, Isole del Gusto, Laboratori per bambini, Concerto e Dj

Logo Vallepicciola (2)Sabato 3 agosto “Vallepicciola in Festa”: Degustazione di Vini Rosa, Isole del Gusto, Laboratori per bambini, Concerto e Dj
Sabato 3 agosto
Degustazione guidata di vini rosa,
Isole del gusto, Laboratori per bambini,
Musica dal vivo, Dj e
Vini a firma Vallepicciola
per un evento esplosivo
Vallepicciola – Strada Provinciale 9 di Pievasciata, 21, Pievasciata,
Castelnuovo Berardenga (SI)
Il 3 agosto Vallepicciola, azienda vinicola nella splendida campagna di Castelnuovo Berardenga, a pochi chilometri da Siena, si vestirà a festa, per un evento dal programma ricco di iniziative ed adatto anche ai bambini.
Visita alla cantina, degustazione di vini rosa italiani, musica dal vivo, dj set, stand di eccellenze gastronomiche e laboratori per i bambini animeranno gli spazi di Vallepicciola, per festeggiare l’estate e le sue meraviglie.
Vallepicciola in Festa comincerà alle ore 18, quando i winelovers potranno visitare la cantina e conoscere i suggestivi luoghi dove nascono le etichette di questa meravigliosa realtà in Chianti Classico.
Dalle ore 18.30 fino alle ore 22.30 i bambini potranno divertirsi con laboratori creativi e giochi stimolanti, mentre alle ore 19 una degustazione unica di vini rosa da tutta Italia, condotta dal giornalista e sommelier Andrea Gori, permetterà di conoscere 11 eccellenze del Bel Paese, per apprezzare le loro differenze ed assaporare le loro peculiarità.
Le cantine grazie alle quali prenderà vita l’attesissima degustazione “I dialetti del Rosa”, che evidenzierà i diversi caratteri dei vini rosa italiani, saranno Ca’ Maiol dalla Lombardia, Codice Citra dall’Abruzzo, Cantine Coppo dal Piemonte, Cantine Due Palme dalla Puglia, Famiglia Cotarella dal Lazio, Azienda Vinicola Librandi dalla Calabria, Tenute Piccini dalla Toscana, Poggio del Moro dalla Toscana, Azienda Agricola San Salvatore dalla Campania, Tenuta La Ca’ dal Veneto e Vallepicciola dalla Toscana.
La partecipazione alla degustazione è libera.
Alle ore 20 apriranno le porte Le Isole del Gusto, angoli dedicati alla bontà gastronomica locale che solleticheranno i palati dei presenti. Si potrà così farsi tentare dalle bontà del ristorante Queidue, che proporrà gustosi pici al ragù di chianina e fritto misto, dalla pizzeria La Morina con le sue deliziose pizze che faranno la gioia anche dei più piccoli, dalla Macelleria Rapaccini con profumata carne alla brace ed invitanti verdure alla griglia, da Gli Antichi Sapori con crostata di frutta e focaccia mandorla, dalla Gelateria Pit Stop con fresco e goloso gelato artigianale. Il tutto sarà accompagnato dalle intriganti etichette di Vallepicciola, per un viaggio vinoso tra bollicine, bianchi, vini rosa, rossi e grappa.
Alle ore 22 sarà la musica a rubare la scena, con il concerto “La dolce vita! – Canzoni italiane degli anni 50’- 60’”, una rievocazione della Bella Italia “in bianco e nero”, divisa tra amore e ironia, bellezza e passioni, come una passeggiata tra le vie di Roma, Napoli, Venezia, Firenze; composizioni senza tempo come Mambo italiano, Quando Quando, Amado mio Buonasera signorina, Guarda che luna, simboli indelebili di un Paese in pieno boom economico. Sul palcoscenico saliranno Romina Capitani alla voce, Riccardo Galardini alla chitarra, Steve Rudolph al piano, Giacomo Rossi al contrabbasso ed Ettore Bonafé alla batteria.
Dalle ore 23 fino a mezzanotte e mezzo, per chi avrà ancora voglia di lasciarsi andare, dj set per ballare sotto le stelle di Vallepicciola.
Prezzi per Le Isole del Gusto
Completo n. 4 voucher
n. 2 vino + n. 2 cibo + Calice e tracolla € 16,00
Voucher singoli
n. 1 vino € 3,50
n.1 cibo € 4,50
n. 1 calice con tracolla € 3,50
n. 1 Dolce € 3,00
Per info su Vallepicciola in Festa: 0577 169 8718
Vallepicciola
Vallepicciola, nella campagna di Castelnuovo Berardenga, è un’azienda vinicola che si estende per 265 ettari, tra boschi, viti ed ulivi che danno vita ad un ottimo extravergine toscano da varietà moraiolo, leccino e frantoio.
Gli ettari vitati sono 95 e vedono la presenza del re dei vitigni toscani, il sangiovese e di vitigni internazionali quali pinot nero, merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc, petit verdot e chardonnay.
I vigneti di Vallepicciola, distribuiti sui territori collinari a sinistra del fiume Arbia, sono stati selezionati con molta attenzione secondo la composizione dei suoli e delle zone in cui si alternano amalgami di argille, marne calcaree, marne bluastre, tufo, arenarie e sabbie.
Ed è proprio questo il valore aggiunto di Vallepicciola: la grande variabilità dei suoli che dona ricchezza, eleganza ed unicità ai vini che qui nascono.
Vallepicciola, di proprietà della famiglia Bolfo, è diretta da Alberto Colombo, coadiuvato da uno staff giovane e professionale. Riccardo Cotarella è l’enologo consulente.
Vallepicciola
Strada Provinciale 9 di Pievasciata 21,
Castelnuovo Berardenga (SI)
Tel. 0577 169 8718
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Tramonto DiVino in 10 tappe

Tramonto DivTramonto DiVino in 10 tappe:
dalla Riviera alla via Emilia fino a Francoforte
gran tour del gusto insieme ai protagonisti dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna
Fra cultura enogastronomica ed educazione al corretto abbinamento cibo/vino, dopo l’anteprima di maggio in Germania, torna a metà luglio il road show delle tipicità regionali che collega riviera, borghi e città d’arte attraverso l’antico tracciato della via Emilia fino a Francoforte. Un’esperienza enogastronomica irripetibile con centinaia di assaggi di vini e cibi tipici concentrati in una sola serata. Protagonisti prodotti e vini Dop e Igp dell’Emilia-Romagna spettacolarizzati con degustazioni e abbinamenti, show cooking e il racconto di animatori, chef, sommelier e giornalisti.
Bologna (3 luglio 2019) – Dieci tappe e un’anteprima, dalla Riviera alla via Emilia, fino in Germania, per comunicare e promuovere la cultura del vino e del cibo dell’Emilia-Romagna. Torna per il quattordicesimo anno consecutivo ‘Tramonto DiVino’, il tour del gusto che per tutta l’estate mette in contatto le eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna con migliaia di winelover, gastronauti e addetti ai lavori, italiani e stranieri. Un format consolidato che coniuga l’assaggio consapevole e il racconto dei migliori prodotti certificati abbinati a centinaia di etichette di vino provenienti dai quattro angoli della regione.
Dopo un’anteprima speciale, che ha fatto volare la carovana di Tramonto DiVino in Germania, anche quest’anno la bella stagione emiliano-romagnola si animerà nelle più suggestive piazze della riviera, dei borghi e delle città d’arte, di qua e di là dalla via Emilia. E per tre mesi, dal 18 luglio al 20 ottobre, verrà offerta alle decine di migliaia di turisti, viaggiatori, enoappassionati, un’esperienza unica dell’incredibile offerta enogastronomica dell’Emilia-Romagna, chiudendo il cerchio in novembre a Francoforte dove quest’anno tutto è cominciato con l’anteprima del 9 maggio ospitata dal ristorante ‘In Cantina’ aperto nella capitale economica tedesca da Enoteca Regionale Emilia-Romagna.
Sul palcoscenico del gusto di Tramonto DiVino, andrà in scena il meglio delle produzioni Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, dal Prosciutto ‘coronato’ di Parma a quello di Modena, al Parmigiano Reggiano declinato in diverse stagionature, alle tre Dop di Piacenza (Coppa, Salame e Pancetta), alla Mortadella Bologna, allo Squacquerone di Romagna e alla Piadina rigorosamente Romagnola e Igp, all’Olio Evo di Brisighella, fino agli Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio e al famoso Aceto Balsamico di Modena Igp. E ancora le Dop Patata di Bologna e Aglio di Voghiera, il Salame Cacciatore il dessert gourmand preparato a cura dei maestri gelatieri del Carpigiani Gelato Museum completeranno l’offerta del food, insieme ad occasionali compagni di viaggio selezionati fra le migliori offerte enogastronomiche del territorio.
A duettare con i prodotti della gastronomia, centinaia di etichette emiliano-romagnole selezionate, raccontate e proposte in degustazione dai sommelier Ais che spaziano da Sangiovese, Albana, Trebbiano e Pagadebit di Romagna, ai Lambruschi emiliani freschi e frizzanti, ai vini ferraresi delle sabbie, al Pignoletto dei Colli bolognesi, alle Malvasie parmensi, fino ai Gutturnio e Ortrugo piacentini, solo per citarne alcuni. Completano l’offerta dei vini le frizzanti bollicine Metodo Classico in costante crescita anche in Emilia-Romagna.
Tutti i vini sono ordinati e offerti seguendo il rigido pedigree dell’ultima edizione di Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare (PrimaPagina editore), guida regionale redatta dall’Associazione Italiana Sommelier consegnata all’ingresso della manifestazione a tutti i partecipanti per orientare e selezionare l’assaggio delle centinaia di etichette regionali a disposizione.
Le Tappe
Dieci le tappe previste questa estate per l’edizione 2019 di Tramonto DiVino, di cui sette organizzate direttamente e tre in collaborazione organizzativa con consolidati partner del tour.
Si comincia giovedì 18 luglio sul nuovo lungomare di Milano Marittima con un Tramonto DiVino ‘on the beach’, per poi spostarsi in città, a Imola (Piazza Matteotti) il 31 luglio. Si torna in riviera il 2 agosto, nella splendida Piazza Spose dei Marinai di Cesenatico, dove un brindisi in anteprima alla Notte Bianca del Cibo Italiano lancerà la tappa successiva a Forlimpopoli (4 agosto, Corte di Casa Artusi), in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e la Fondazione Artusi. Dopo la pausa agostana, tutti in Emilia: si riparte da Ferrara il 4 settembre (Piazza Municipio) e, tre giorni dopo (7 settembre), si fa tappa a Piacenza con una serata organizzata in collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini nell’ambito della due giorni ‘Piacenza è un mare di sapori’. Il 14 settembre è la volta di una delle location più sceniche del tour: la corte della magnifica rocca di Fontanellato nel week end concomitante al mercato dell’antiquariato e la vicina fiera del Camper di scena a Parma. Si prosegue a Scortichino di Bondeno il 21 settembre con la ‘tappa della solidarietà’ organizzata dalla Società Sportiva Nuova Aurora per un gemellaggio a scopo benefico, avviato già 5 anni fa. Ultima tappa italiana del tour il 20 ottobre a Bologna a Fico Eataly World, il più grande parco a tema gastronomico d’Europa, meta ogni anno di milioni di visitatori che da tutto il mondo vengono ad assaggiare l’enogastronomia più blasonata dei cinque continenti.
Chiusura definitiva, ancora una volta a Francoforte, al Ristorante ‘In cantina’, vero baluardo dei prodotti e dei vini a denominazione d’origine all’’estero, per continuare a promuovere il verbo enogastronomico emiliano-romagnolo in quella Germania primo partner commerciale italiano per l’agroalimentare e il vino. La tappa di Francoforte, si inserisce nelle iniziative che la Regione Emilia-Romagna ha organizzato per la “Settimana della cucina italiana nel mondo 2019” nelle tre città tedesche di Berlino, Monaco di Baviera e, appunto, Francoforte.
I banchi d’assaggio
Per favorire la conoscenza, l’assaggio e orientare la scelta fra le centinaia di etichette presenti in ogni tappa, i vini saranno suddivisi per cantina produttrice. In Romagna saranno presenti fra le 40 e le 50 cantine romagnole a tappa per un totale di circa 200 etichette. Ogni cantina avrà tutti i vini raggruppati insieme, seguiti e serviti dai sommelier di Ais che oltre ai vini potranno raccontare l’esperienza, la storia e il territorio di ogni azienda e suggerire gli abbinamenti con i prodotti in assaggio. Un’ampia selezione di vini emiliani raggruppati invece per tipologia completerà l’offerta ai banchi d’assaggio. La stessa cosa avverrà nelle tappe emiliane dove le cantine da Bologna a Piacenza saranno le protagoniste e le etichette romagnole completeranno l’offerta divise per tipologia nei banchi d’assaggio. A Fico e in Germania la selezione sarà orientata dall’appartenenza territoriale in modo da offrire uno spaccato della Regione partendo dai vitigni.
Nuova spinta ai prodotti protagonisti
Per distinguere e valorizzare le Dop e Igp regionali partner di Tramonto DiVino anche quest’anno la distribuzione del food verrà sdoppiata. Da una parte i ragazzi e gli chef dell’Istituto alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli, partner storici di Tramonto DiVino, si occuperanno della distribuzione di alcuni dei prodotti dei consorzi partner con un food truck d’appoggio. Parallelamente in ogni tappa verrà creata l’isola dei protagonisti in cui due o tre prodotti a rotazione e in accordo con i Consorzi, verranno spettacolarizzati come ‘protagonisti di tappa’ attraverso il racconto e lo show cooking curato da chef professionisti e dal presentatore della manifestazione Daniele De Leo.
Ospiti d’onore
Ogni tappa avrà iniziative e ospiti particolari: il tradizionale gemellaggio con il Consorzio della Franciacorta con le cui bollicine si brinderà ‘on the beach’ nella glamour Milano Marittima durante la prima tappa del tour; il premio Miglior Spumante Metodo Classico dell’Emilia-Romagna con degustazione di oltre 40 spumanti top regionali, giuria popolare e premiazioni a Cesenatico. Sempre a Cesenatico, una novità 2019: il Mercatino di Tramonto DiVino nel quale saranno presenti alcune aziende food selezionate dai consorzi regionali per promuovere e per la prima volta vendere, i loro prodotti Dop e Igp. E ancora, gli assaggi a cura della Strada dei Vini e dei Sapori della Romagna, il banco d’assaggio ‘monografico’ dedicato ai vini cugini di San Marino le preparazioni della locale Strada dei vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara e tanto altro ancora nelle diverse tappe del tour 2019.
Animazione e storytelling
Per valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico dell’Emilia-Romagna, ogni tappa del road show sarà animata da giornalisti e blogger e da una serie di “giochi” che hanno l’obiettivo di sviluppare uno “storytelling” mirato ai vini e ai prodotti tipici in degustazione.
Novità di quest’anno è il grande ritorno di “Matrimonio e Tradimento”, pur con un format tutto nuovo, che porta il pubblico a caccia del miglior abbinamento (sodalizio perfetto) tra la ricetta in degustazione e i vini scelti dai due sommelier (avvocati) contendenti. Durante lo show cooking sarà proposto un doppio abbinamento con due vini autoctoni, uno in ‘matrimonio’, l’altro in ‘tradimento’ al piatto in degustazione. Toccherà a due sommelier-attori, che avranno a disposizione 3 minuti ciascuno per la loro arringa, convincere il pubblico durante la degustazione del piatto su quale sia il vino migliore per l’abbinamento e perché. A fine degustazione ci sarà una votazione da parte del pubblico che decreterà in modo spettacolare il miglior abbinamento.
Seconda novità dell’anno, il selfie corner in versione analogica. Ogni partecipante al road show potrà farsi scattare una foto e riceverne subito in omaggio una copia stampata, a patto che si scarichi sul proprio smartphone l’app Via Emilia Wine&Food, una guida completa e a portata di clik, o meglio di tap, dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna.
Non finisce qui, l’intero tour sarà accompagnato dalle note lievi e inedite di un sassofonista e di una vocalist.
Contest facebook e instagram
Che cosa rende unica agli occhi dei winelovers l’Emilia-Romagna e la sua offerta enogastronomica? È questa la domanda alla base del contest #TramontoDiVino2019. Che sia un aperitivo al tramonto con i piedi nella sabbia, i colori e i profumi di un vigneto o un ricco calice sorseggiato in una delle città d’arte lungo la Via Emilia, sta agli utenti del web trovare la risposta con un post su Facebook o Instagram che associ la forza delle immagini all’efficacia delle parole. Il contest si conclude a fine settembre e i vincitori, selezionati da una giuria popolare a suon di like, saranno premiati con prodotti enogastronomici durante l’ultima tappa di Tramonto DiVino, quella del 20 ottobre a FICO.
Partner dell’evento
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna in partnership con l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2019 sono: Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Aglio di Voghiera, Zampone e Cotechino di Modena. E ancora le Strade dei vini e dei sapori della Romagna e della Provincia di Ferrara.
Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 20 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni con marsupio e un carnet di assaggi prodotti della gastronomia, mentre la degustazione dei vini è libera. L’assaggio limitato della ricetta a cura dello chef nell’Isola dei protagonisti richiederà un ticket supplementare del costo di € 3. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l’App Via Emilia Wine & Food.
Bologna, 3 luglio 2019
Ufficio Stampa PrimaPagina
Maurizio Magni – Filippo Fabbri
(tel. 0547 24284 / 3471567681)
fabbri@agenziaprimapagina.it
Filippo Fabbri – Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31 – 47521 Cesena
tel. 0547 24284 – fax 0547 27328
cell. 347 1567681
fabbri@agenziaprimapagina.it
http://www.agenziaprimapagina.it <http://www.agenziaprimapagina.it/>
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Campari & tonic – Ufficio stampa Aperol

tonic.pngLa semplicità spesso è la chiave per raggiungere i migliori risultati: e questo drink ne è una dimostrazione. Basta un tocco di tonica per realizzare un cocktail gradevole, dissetante cui sarà difficile resistere.

Ingredienti
1 parte Campari
2 parti acqua tonica

Preparazione
Servite il drink direttamente in un bicchiere highball con del ghiaccio. Guarnite con una fetta d’arancia.

D’Antona&Partners
Via San Vito, 7
20123 Milano
tel. +39 02 8545701
cel. +39 348 9349773
tel. diretto +39 02 85457048
fax. +39 02 85457077
http://www.dantonapartners.it

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Arrosto all’uva – Valerio

Arrosto all’uva – Valerio

Ingredienti
1500 gr di carne di manzo
2/3 bicchieri di vino rosso
una bella grossa manciata di uva
1 manciata di salvia
bacche di ginepro
2 rametti di rosmarino
sale
olio
pepe

Preparazione
Salate la carne, rosolate in olio, la carne da una parte all’altra insieme a tutte gli odori.Aggiungete aromi, uva, vino, mettete il coperchio e fate cuocere per 2/3 ore

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Medaglioni di Agnello con millefoglie di Verza e salsa al vino rosso – Achille Villani – Bologna

Medaglioni di Agnello con millefoglie di Verza e salsa al vino rosso – Achille Villani – Bologna

Ingredienti
mezzo kg. di polpa di agnello
mezzo kg di verza
vino rosso
aceto balsamico
senape in grani
coriandolo in grani
sale
burro maneggiato alla farina

Preparazione
Tritate la carne di agnello (possibilmente da un animale di piccola taglia), insaporitela con sale grosso, poco rosmarino tritato, 3/4 grani  di  coriandolo pestato col batticarne.
Componete dei medalioni che cuocerete con poco olio extra vergine e mezzo bicchiere di vino rosso.
Tolti i medaglioni, introducete la verza tagliata finemente, poco sale, un cucchiaino di senape in grani. Fate saltare in padella, unite un cucchiaio di aceto balsamico, fate finire la cottura.
Tolta la verza, unite un bicchiere di vino rosso, fate sfumare ed unite uno/due cuchiaini di burro maneggiato (per il burro maneggiato fate     sciogliere 50gr  burro, a freddo unire un cucchiano di farina) impiattate, decorate con la salsina al vino rosso

Abbinamento: Barbera Frizzante dei Colli Bolognesi

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