La Fivi

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 La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (Fivi) è un’associazione nata nel 2008 per rappresentare il vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. La Fivi è un’associazione nazionale che raduna piccole realtà che allevano la vite e producono vino direttamente e che difende gli interessi dei propri aderenti in ambito morale, tecnico, sociale economico e amministrativo. Oltre a ciò si impegna a promuovere e tutelare la cultura del territorio. Attualmente sono più di 1.100 i produttori associati per un totale di oltre 11.000 ettari di vigneto. Quasi 80 milioni le bottiglie commercializzate per un fatturato da 0,7 miliardi di euro e un export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono per il 51% in regime biologico o biodinamico e per il 49% con la lotta integrata.

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Coltivano le loro viti e vendono il loro vino, mercato di quaranta piccoli vignaioli il 26 e 27 maggio a Treviso

open food (17)Coltivano le loro viti e vendono il loro vino, mercato di quaranta piccoli vignaioli il 26 e 27 maggio a Treviso

La delegazione dei Vignaioli Indipendenti Trevigiani Fivi organizza, il 26 e 27 maggio dalle 10.00 alle 19.00, il Mercato dei Vini dei Vignaioli nello splendido spazio dell’ex Pagnossin, area di archeologia industriale a Treviso. I produttori presenti al banco di assaggio saranno a disposizione di chiunque abbia interesse ad ascoltare le loro storie e degustare i vini cogliendo tutta la passione e l’emozione che un viticoltore sa trasmettere.

All’evento, oltre ai vignaioli trevigiani, saranno presenti anche altre piccole aziende provenienti dall’intero stivale. “Il Mercato dei Vini dei Vignaioli è un momento di incontro e condivisione anche per i produttori stessi che in questo modo possono condividere i loro dubbi, le incertezze ma anche le grandi soddisfazioni che derivano da un lavoro come quello del vignaiolo”, spiegano. “Un sogno a mente aperta che coinvolge ed emoziona”. Per accedere all’Area Fivi è previsto l’acquisto di un bicchiere con tasca al costo di cinque euro.

L’evento nel quale è inserito il mercato della Fivi è “Food Market, le emozioni del gusto”, un viaggio culinario di sapori unici e genuini durante il quale il pubblico potrà gustare e acquistare prodotti esclusivi. All’interno, previsto un ricco programma di laboratori didattici per adulti e bambini, tavole rotonde e degustazioni guidate con i maggiori esperti del settore. Protagonisti, oltre ai vignaioli, una cinquantina di espositori legati alle eccellenze del cibo che forniranno ai food truck presenti i loro prodotti, accompagnati dalle produzioni di alcuni birrifici artigianali. Per dettagli e ulteriori informazioni: www.opendreamfoodmarket.it.

Di seguito la lista delle aziende che saranno presenti all’evento:

Fratelli Collavo Valdobbiadene TV

Bele Casel Caerano San Marco Asolo TV

Case Paolin Volpago del Montello TV

Ceotto Vini Colfosco TV

De Bacco Pietro Seren del Grappa BL

Soc. Agr. Al Ponte Montebelluna TV

Terre Boscaratto Susegana TV

Bresolin Bio Maser TV

Caneva da Nani Guia TV

Col del Lupo Vidor TV

Col del Sas Colbertaldo di Vidor TV

Col Miotin Pieve di Soligo TV

Az. Crodi Miane TV

Bellese Vini Roncadelle TV

Ca’ del Faggio Valdobbiadene TV

Follador Francesco Valdobbiadene TV

Malibran Susegana TV

Martignago Sant’Andrea Maser TV

Mattiazzo Leo Valdobbiadene TV

Miotto Valter Vidor TV

Rosanatale Vidor TV

Siro Merotto Farra di Soligo TV

Tanoré Valdobbiadene TV

Valdellovo Susegana TV

Vettori San Pietro di Feletto TV

Cantina Pozzobon Volpago Montello TV

Vitivinicola Manera Castelfranco Veneto TV

Cesconi Trentino – Pressano TN

Le Fraghe Bardolino VR

Corte Fusia Franciacorta – Coccaglio – BS

La Dama Valpolicella – San Vito di Negrar VR

Ferlat Silvano Friuli – Cormons GO

Matrone Boscotrecase sul Vesuvio – NA

Emilio Vada Piemonte – Coazzolo AT

La Salceta di Ettore Ciancico Toscana – Loro Ciufenna AT

Podere Il Saliceto Emilia – Campogalliano MOD

Ferretti Emilia – Campegine RE

Davide Vignato Gambellara VI

Cantina 29 – Pradipozzo di Portogruaro VE

Calalta – Mussolente TV

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CHI E’ LA FIVI? La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (Fivi) è un’associazione nata nel 2008 per rappresentare il vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. La Fivi è un’associazione nazionale che raduna piccole realtà che allevano la vite e producono vino direttamente e che difende gli interessi dei propri aderenti in ambito morale, tecnico, sociale economico e amministrativo. Oltre a ciò si impegna a promuovere e tutelare la cultura del territorio. Attualmente sono più di 1.100 i produttori associati per un totale di oltre 11.000 ettari di vigneto. Quasi 80 milioni le bottiglie commercializzate per un fatturato da 0,7 miliardi di euro e un export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono per il 51% in regime biologico o biodinamico e per il 49% con la lotta integrata.

 

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La città in festa per Carpenè Malvolti : La “Cantina 1868” apre al pubblico il 27 maggio

La città in festa perCarpenè Malvolti : La “Cantina 1868” apre al pubblico il 27 maggio

Una cerimonia solenne coinvolgerà le Istituzioni, le Scuole ed i Cittadini del Territorio

Una Città in festa per celebrare il 150° Anniversario dalla Fondazione dell’attività d’Impresa della Carpenè Malvolti. Il 27 Maggio sarà infatti la giornata in cui a Conegliano le Istituzioni, le Scuole e la Cittadinanza intera parteciperanno alle celebrazioni dello storico Anniversario ed alla inaugurazione della restaurata “Cantina 1868”, nella sede storica di Via Carpenè 1.
Il programma della giornata – attraverso cui la Città di Conegliano intende tributare un ringraziamento al suo illustre concittadino Antonio Carpenè ed alla Carpenè Malvolti per il ruolo di rilevanza storica, che il Fondatore e la medesima Cantina rivestono ormai da trenta lustri nello sviluppo socio-economico e culturale del Territorio – è stato illustrato ieri mattina nel corso della conferenza stampa tenutasi presso la Sala del Consiglio del Comune di Conegliano, alla presenza del Sindaco Fabio Chies e della Famiglia Carpenè, rappresentata in siffatta occasione da Etile Carpenè, attuale Presidente e testimone storico della Famiglia.
“Oggi festeggiamo il 150^ anniversario dalla fondazione dell’attività della Carpenè Malvolti – ha affermato il Sindaco Fabio Chies – una realtà imprenditoriale di prim’ordine, divenuta celebre in tutto il mondo grazie all’eccellenza dei suoi prodotti. Insieme alla celebrazione di questo importante traguardo, si inaugura anche la restaurata “Cantina 1868”, storica sede, nel cuore della città, in cui è nata la Carpenè Malvolti. Il Comune di Conegliano con orgoglio parteciperà alla cerimonia in segno di ringraziamento nei confronti della Famiglia Carpenè, che allora con Antonio e oggi con Etile ha dato lustro al territorio, dando un notevole impulso al settore viti-vinicolo, portando il nome di Conegliano nel mondo come illustre ambasciatore della nostra città”.

Le celebrazioni prevedono la sfilata di un corteo che prenderà avvio dalla Scuola Enologica e che coinvolgerà le Istituzioni, i Cittadini, gli Studenti di Conegliano nonché i figuranti della Dama Castellana, che sfileranno alla volta di Piazza Cima, dove è fissato un cerimoniale con scambio di doni tra il Comune e la Famiglia Carpenè, per poi proseguire sino alla sede della Carpenè Malvolti.
“Con la restaurazione della Cantina 1868 nella nostra sede storica di Conegliano – ha affermato il Presidente Etile Carpenè – abbiamo inteso consolidare ulteriormente il profondo legame che unisce il Territorio Coneglianese e la nostra l’Impresa. Si è trattato di un intervento tanto rilevante quanto necessario per poter mantenere le nostre radici in questa Città e poter contestualmente apportare quelle innovazioni strutturali, che ci permetteranno di poter creare ancora sviluppo imprenditoriale nel medio-lungo termine e di poter quindi traguardare ulteriori tappe storiche. Da Conegliano è partita l’avventura del Prosecco Superiore e da qui intendiamo continuare a tramandare i nostri valori fondanti anche per le incipienti Generazioni, come ha fatto il mio bisnonno Antonio, a cui si devono le basi di una incessante opera di divulgazione valoriale della Viticoltura e della Enologia nonché in particolare del Prosecco, quale fondamentale motore culturale ed economico del Veneto e del Paese intero”.
Al termine della cerimonia in Piazza Cima, che sarà accompagnata dalla Filarmonica Coneglianese e da uno spettacolo degli Sbandieratori della Dama Castellana, il corteo si avvierà verso la Cantina 1868 della Carpenè Malvolti dove, con il taglio del nastro, alla presenza delle Autorità Ecclesiastiche, Civili e Militari nonché della Famiglia Carpenè, si inaugurerà ufficialmente la restaurata “Cantina 1868”.

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In vetrina a VisiTuscia le eccellenze del territorio

ViterboIn vetrina a VisiTuscia le eccellenze del territorio

Dal prossimo 25 maggio sino al domenica 27 i riflettori punteranno sulla Tuscia che fu la denominazione attribuita all’Etruria dopo la fine del dominio etrusco. Il nome indicava in origine un territorio assai vasto che comprendeva tutta l’Etruria storica, la Toscana, l’Umbria occidentale e il Lazio settentrionale, in particolare la Tuscia romana corrisponde al Lazio settentrionale. Tutta la zona è ricca di eccellenze storiche ed enogastronomiche, per promuovere e commercializzare le potenzialità della provincia di Viterbo, il CAT – Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese di Viterbo in partenariato con la Provincia di Viterbo e la locale Camera di Commercio, ha invitato un gruppo di operatori del settore per poter presentare Bomazioun territorio ricco sotto ogni aspetto: dalla cultura, al termalismo, dalla natura al turismo religioso della Via Francigena, nonché l’enogastronomia propria dellla zona, nota in tutto il mondo.
La manifestazione, denominata VisiTuscia, è giunta alla sua decima edizione e gode del sostegno dell’Enit-Agenzia, della Regione Lazio e dell’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio, che hanno dato il loro patrocinio.
Gli appuntamenti quest’anno saranno due: il primo a fine maggio, rivolto principalmente all’offerta turistica (cultura, ambiente, sport e termalismo) e il secondo a fine ottobre, inizio novembre, rivolto alle eccellenze enogastronomiche che vedrà impegnati in un B2B, Business To Business per uno scambio commerciale di prodotti e servizi tra aziende e operatori della domanda e dell’offerta. Il 2018 è stato proclamato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e del Turismo “Anno Italiano del Cibo”pertanto anche il prossimo appuntamento di maggio non mancherà di promuovere l’industria enogastronomica del territorio che vanta produzioni agro-alimentari di grande rilievo come l’Olio Extra Vergine di Oliva DOP Canino e Tuscia, le Castagne e le IMG_0507-768x576-1Nocciole dei Monti Cimini, le numerose DOC e IGT del settore vinicolo e moltissimi altri prodotti di eccellenza quali: patate, lenticchie, fagioli, salumi e tanti altri che solo visitando la Tuscia si potranno conoscere ed apprezzare.
Quest’anno vi sarà un focus per evidenziare le specificità delle cittadine di: Canino, Marta, Capodimonte, Vetralla e il capoluogo Viterbo, località risultate vincitrici del bando della Regione Lazio sulle “Reti d’Impresa su Strada”. Nel corso dell’evento di fine mese verranno presentati i nuovi ed interessanti pacchetti turistici che saranno promossi attraverso i principali canali della comunicazione e attraverso la stampa di settore. L’obiettivo è quello di far conoscere il territorio e tutte le sue potenziali ricchezze, continuando il discorso iniziato con le precedenti fortunate edizioni. “Non a caso le precedenti edizioni di VisiTuscia hanno generato una ricaduta del 30% di crescita sulla programmazione dei tour operator ed un rilevante vantaggio in termini economici per le aziende che vi hanno partecipato”, ha precisato il Presidente del CAT, Vincenzo Peparello.

Harry di Prisco

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Cantine Aperte sta per arrivare

TENUTE_BANNER_SITO_NEWS_CANTINE-APERTE_870x350+PARTNER-870x350Cantine Aperte sta per arrivare! L’evento più atteso della primavera dedicato al mondo delle Cantine e del vino è in arrivo domenica 27 maggio. A partire dalle ore 10:00 vi aspettiamo per una giornata dedicata a tutta la famiglia.

PROGRAMMA

INGRESSO GRATUITO
ACQUISTO CALICE € 5,00 (il ricavato sarà devoluto al Cro di Aviano)

Degustazione gratuita di tutti i nostri vini, guidata da due esperte sommelier A.I.S. e F.I.S.A.R.
Buon cibo grazie ai nostri partner Green Bar di Portobuffolè, Caseificio dalle Celant di Polcenigo, Il Gelatone di Sacile, La Dispensa di Alessio Brusadin
Attività per i più piccoli in collaborazione con Baby Ranch di San Stino di Livenza
Possibilità di fare pic-nic nel parco (con noleggio di coperta e cestino)
Risottata per tutti
Visita guidata alla Cantina
Visita ai vigneti in Ape Car

Non serve prenotazione, vi aspettiamo!

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Degustazione orizzontale e verticale di Merlot

2_TENUTE-TOMASELLA_banner-sito-news-VINO-MERLOT-870x350-870x350Degustazione orizzontale e verticale di Merlot

Dopo il successo di “Sfumature di Friulano”, l’evento di degustazione dedicato al vino friulano tenutosi lo scorso anno, Tenute Tomasella organizza anche quest’anno un evento simile ma dedicato interamente al Merlot.

Un’occasione per assaggiare Merlot prodotti da Tenute Tomasella e altre cantine, provenienti da diverse zone di produzione.

La degustazione sarà guidata da Paolo Ianna, coordinatore regionale della Guida “Vini Buoni d’Italia” che proporrà un prima parte orizzontale, presentando quindi vini Merlot prodotti da varie Cantine del territorio, e una seconda parte verticale che avrà come protagonista il nostro Le Bastìe Rosso di diverse annate.

INFORMAZIONI

Data: 15 maggio
Luogo: Tenute Tomasella
Orario: a partire dalle ore 18:30
Costo: € 22,00

Per info e prenotazioni: 0422.850043 o mail a cantina@tomasella.it

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Il presidente di AICIG Baldrighi e il commissario Europeo Phil Hogan si incontrano a Origo

Il presidente di AICIG Baldrighi e il commissario Europeo Phil Hogan si incontrano a Origo

Si è tenuta stamani a Parma la seconda edizione del Global Forum delle Indicazioni Geografiche
“L’innovazione in un contesto che conta circa 3400 prodotti europei a IG – uniti dalla condivizione degli elementi di tradizione e qualità – rappresentativi del 15% circa delle esportazioni europee, è un fattore imprescindibile. Ma non basta: per il futuro delle IG dobbiamo guardare alla sostenibilità, elemento che dovrà necessariamente essere inserito nella nuova PAC, in cui verrà dato maggiore spazio ad obiettivi di sviluppo, coinvolgendo sempre di più gli agricoltori che intendono uniformarsi alle regole. Dobbiamo abbracciare il contesto internazionale se vogliamo garantire un futuro alle IG e in tale processo gli agricoltori devono essere i veri protagonisti: buon cibo prodotto in modo sostenibile vuol dire più business. Unire criteri di sostenibilità con un reddito equo per gli agricoltori, favorisce le IG”. Queste le parole con cui Phil Hogan, Commissario Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, si è presentato alla seconda edizione di ORIGO, Geographical Indications’ Global Forum che si è tenuto oggi 8 maggio a Palazzo Soragna. A rafforzare le parole del Commissario Europeo, anche lo speech della Presidente di AREFLH e Assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna Simona Caselli, la quale ha sottolineato come la parola chiave emersa in tutti gli interventi istituzionali sia stata coesione: “Se i consorzi collaborano tra loro possono cambiare la vita delle persone: l’innovazione è quella praticata dai produttori partendo dal suolo secondo le esigenze della Comunità. Un sistema con un enorme potenziale che certamente dovrà essere meglio focalizzato nella prossima PAC, così come il tema della sostenibilità di DOP e IGP”.

Obiettivo di tale incontro, avvenuto alla presenza dei principali attori internazionali in campo agroalimentare, è il rafforzamento delle relazioni tra diversi stakeholders nella grande sfida globale del sistema delle Indicazioni Geografiche dell’Unione Europea e ad un appuntamento di siffatta importanza non è mancata l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG, rappresentata in tale sede dal Presidente Cesare Baldrighi. Egli ha espresso – nella sessione di lavoro dedicata alla coniugazione di tradizione e innovazione come elemento di sfida, bisogno od opportunità – sincero apprezzamento per il lavoro portato avanti dall’UE con gli accordi bilaterali, ribadendo tuttavia come la gestione delle IG sia un lavoro complesso, in una scena su cui intervengono operatori con anime ed interessi diversi, dagli agricoltori ai trasformatori fino ai commercianti. Molti sono infatti i topics su cui secondo il Presidente di AICIG l’Unione Europea dovrebbe soffermarsi, dall’abbattimento delle barriere – tariffarie e non tariffarie – al difficile ed articolato riconoscimento dei marchi per cui, sottolinea Baldrighi, “auspico un maggior coinvolgimento e confronto con i Consorzi per supportare la Commissione nel difficile lavoro negoziale”.
AICIG, con spirito assolutamente costruttivo manifesta dunque la necessità di spingere per il riconoscimento di Indicazioni Geografiche non registrate escludendo dalla trattativa quelle che già godono di registrazione privatistica, auspicando in tal modo una facilitazione in sede di colloqui. Allo stesso modo, auspica una campagna informativa per il consumatore sul valore e sul significato dei simboli DOP e IGP, non ancora completamente compresi da molti consumatori nel loro autentico significato. Ma soprattutto, spiega Baldrighi, c’è bisogno di “lavorare sull’iter di modifica dei disciplinari. Pur essendo l’obiettivo comune di tutti gli stakeholders lo sviluppo del prodotto, ci troviamo di fronte allo scontro tra interessi diversi. In particolare, sul tema della combinazione fra tradizione ed innovazione dobbiamo essere pronti a mutamenti importanti e per tale motivo si rende necessaria una maggiore flessibilità nel poter modificare i disciplinari. Le procedure in essere che prevedono la doppia lettura, Stato Membro e Commissione, determina tempi troppo lunghi affinché le diverse IG possano essere al passo con i tempi e le esigenze dei cittadini e del mercato che evolvono con grande rapidità. Riteniamo che si possa considerare la possibilità per le modifiche minori di responsabilizzare solamente lo Stato Membro lasciando alla Commissione la sola verifica di eventuali opposizioni. Questa prima ipotesi può essere l’inizio di un confronto con gli uffici competenti per un concreto e significativo adeguamento della procedura”.

L’intervento del Presidente di AICIG si inserisce nel contesto della prima sessione di lavoro, moderata dal Direttore della Fondazione Qualivita Mauro Rosati, preceduta dai saluti istituzionali del Direttore dell’Associazione Industriali di Parma Cesare Azzali, del Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e del rappresentante per il MiPAAF Luigi Polizzi. Nella stessa sessione in cui si è inserito l’intervento di Baldrighi, hanno partecipato altresì il Vice Governatore di Creta e Presidente di AREPO Theano Vrentzou Skordalaki, il Presidente di ASSICA Nicola Levoni, la Presidente di AREFLH Simona Caselli e il Vice Presidente del Consiglio Regionale di Nouvelle Aquitaine con delega all’agricoltura Jean Pierre Raynaud.

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I relatori della prima sessione di incontri ad ORIGO
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L’EnoArte dell’Artista fiorentina Elisabetta Rogai per i 50 anni del Montepulciano ’Abruzzo Al Vinitaly 2018

30727358_1563749297084088_4661130738500894720_nL’EnoArte dell’Artista fiorentina Elisabetta Rogai per i 50 anni del Montepulciano ’Abruzzo Al Vinitaly 2018

Per il Montepulciano di Codice Citra si è inaugurata lo scorso anno una “nuova era” con il nuovo progetto vitienologico condotto dall’esperto consulente Riccardo Cotarella e dal Codice Citra Wine
Team che ha prodotto lo scorso dicembre una prima prova di botte di Montepulciano ’Abruzzo 2017 che ha entusiasmato per la straordinaria piacevolezza ed eleganza.
Codice Citra presente al Vinitaly 2018 ( Pad.12 Stand G5 ) e festeggia un importante anniversario: i 50 anni della DOC Montepulciano , cinquantesimo compleanno che viene celebrato con una performance artistica davvero unica dell’artista fiorentina
Elisabetta Rogai, che dipinge un’opera d’arte con il vino Montepulciano d’Abruzzo.
L’artista con la sua tecnica EnoArte è abituata a offrire a un pubblico raffinato e attento le sue performance di wine-painting, creando degli inediti giochi cromatici e la sua performance live al Vinitaly per il Consorzio Citra per i 50 anni del Montepulciano
d’Abruzzo DOC intende costruire un ponte ideale tra il passato e il futuro, rinsaldando il legame tra la produzione pittorica italiana, forte di un’eredità di secoli e di un patrimonio di “sapienza” sempre più raro da trovare, e un settore – quello dell’arte contemporanea di alto livello – spesso dominato solo da nomi stranieri.
Le opere di Elisabetta Rogai e in modo particolare la sua EnoArte, l’arte di dipingere usando il vino al posto dei colori, rappresentano una sintesi perfetta della trasformazione del vino in arte.

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Carpenè Malvolti a Vinitaly Innova il Brandy

e8ce57b0-c4e0-42f1-9984-96758fc4e1c2Carpenè Malvolti a Vinitaly Innova il Brandy

Allo stand della Carpenè Malvolti la presentazione della ricerca condotta dagli Allievi della Scuola Enologica e della Fondazione ITS di Conegliano

Verona, 16 aprile 2018 – La Carpenè Malvolti, storico Marchio di Conegliano, ha scelto il prestigioso contesto della 52° edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati per presentare l’immagine storica del Brandy ed allo stesso tempo per celebrare il legame con le Istituzioni scolastiche del Territorio.

A tal proposito si è inteso condividere ancora una volta con la Scuola Enologica e la Fondazione ITS – Partner Istituzionali nel progetto “Generazioni D.O.C.G.” – un percorso comune giunto ormai alla sesta edizione. Nato con l’intento che non si possa prescindere dai fondamentali del passato per le determinazioni del futuro nonchè per promuovere la cultura enologica, per contribuire cosi alla formazione professionale delle nuove Generazioni.

In particolare, il percorso con gli Studenti, finalizzato alla creazione di sinergia tra le Istituzioni e le Imprese del Territorio, ha visto quest’oggi accendersi i riflettori sulla presentazione – alla presenza di Rosanna Carpenè, Presidente della Fondazione ITS, e del Dirigente scolastico Damiana Tervilli, con la conduzione della giornalista ed inviata RAI Camilla Nata – della ricerca sugli aspetti storici, etimologici e di marketing del Brandy, produzione storica della Cantina che ha nella distillazione un’antica tradizione nata proprio con l’attività imprenditoriale nel 1868 per mano del fondatore Antonio Carpenè.

Oggi in Italia sono circa venti, principalmente localizzate nelle regioni settentrionali del Paese, le distillerie che producono e commercializzano il Brandy e tra le prime realtà imprenditoriali ad intraprendere la strada della distillazione in Italia si pregia di rientrare anche la Carpenè Malvolti, che in questo ambito, come già per la Spumantistica, si conferma pioniera.

Un richiamo dunque alle origini dell’attività d’Impresa, che la quinta Generazione della Famiglia nonché Presidente della Fondazione ITS Rosanna Carpenè ha inteso così sottolineare: “L’anno corrente si sta caratterizzando per le celebrazioni del nostro anniversario ed in particolare oggi per stigmatizzare quanto la sinergia tra Impresa ed Istituzioni formative sia parimenti doverosa e proficua per favorire lo sviluppo del Territorio e delle sue Risorse Umane. Quella di cui mi faccio carico come rappresentante di una Famiglia che da 150 anni si è messa al servizio del suo Territorio, è una responsabilità storica ed altresì etica; ciò che più mi sprona a gestire l’attività d’Impresa con lo stesso entusiasmo e la stessa energia di chi mi ha preceduto”.

La Dirigente Scolastica Damiana Tervilli, intervenuta alla presentazione ha così affermato: “Oggi viene reiterato un impegno con la Carpenè Malvolti per noi molto importante che quest’anno ha un significato particolare perché accade in contemporanea con le celebrazioni del 150mo dall’anno di fondazione di questa storica impresa. Pensate che solo dopo pochi anni dopo aver fondato la Cantina, Antonio Carpenè ebbe il merito di fondare la Scuola Enologica”.

La presentazione della ricerca sul Brandy fa parte di un percorso di rilettura dei prodotti dell’Impresa Carpenè Malvolti iniziata cinque anni fa e dedicata alle generazioni che si sono avvicendate al timone dell’attività d’Impresa dalle origini fino a oggi.

Di volta in volta, si è infatti scelto di abbinare la rilettura storica di un prodotto ad una figura significativa per la storia dell’Impresa: dal “1924 Prosecco” ispirato al Fondatore Antonio Carpenè, alla “1868 Grappa da Prosecco” dedicata ad Etile Carpenè, dal “Tarvisium” che ha tratto ispirazione dalla figura di Antonio Carpenè fino al “Pvxinvm”, dedicato alla quinta Generazione Rosanna. Quello che è stato anticipato oggi è un altro tassello di tale progetto di rilettura, ovvero l’inserimento del Brandy nella selezione 1868. In particolare il 1868 Brandy, dedicato alla quarta Generazione della Famiglia Etile Carpenè, nonché attuale Presidente della Carpenè Malvolti.

Anche in questo caso, come in ciascuna delle precedenti fasi di rilettura innovativa della storica della produzione della Cantina, particolare attenzione è stata riservata al packaging: per il 1868 Brandy si è cercato di seguire un principio di coerenza storica e quello che in origine è stato molto semplice con il tempo ha assunto i connotati di elemento sempre più strategico, fino a diventare reale fattore attrattivo per il consumatore.

La nuova etichetta di cui si vestirà il 1868 Brandy Carpenè Malvolti in particolare si caratterizza oltre che per il fregio identificativo del Marchio anche per l’inserimento dei cerchi che riprendono il logo del Tarvisium sul collo della bottiglia, ciascuno identificativo di tre anni di invecchiamento.
Carpenè Malvolti
via Carpenè 1
Conegliano, TV 31015

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Il consigliere di AICIG Federico Desimoni relatore al convegno inaugurale di Sol&AgrifoodIl consigliere di AICIG Federico Desimoni relatore al convegno inaugurale di Sol&Agrifood

Il consigliere di AICIG Federico Desimoni relatore al convegno inaugurale di Sol&Agrifood

Dati e numeri su settore food delle eccellenze enogastronomiche nazionali in Italia ed Europa al centro del suo intervento
L’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG presente in veste istituzionale al convegno inaugurale di Sol&Agrifood, il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità che si tiene in contemporanea con Vinitaly e a cui sono intervenuti Maurizio Danese Presidente di Veronafiere, Felice Assenza della Direzione generale delle politiche internazionali e dell’Unione europea del Ministero delle politiche agricole, Abdelkrim Adi membro del COI Consiglio Oleicolo Internazionale e Virgilio Romano di IRI-Infoscan che ha presentato dati e numeri sul settore dell’olio in Italia ed Europa. A rappresentare AICIG all’incontro, moderato dal direttore della testata online Teatro Naturale Alberto Grimelli, il Consigliere e Direttore del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni, il quale ha portato il proprio contributo enucleando dati e numeri sul settore food delle eccellenze enogastronomiche nazionali in Italia ed Europa.

Ad oggi in Italia le denominazioni agroalimentari (fonte: Qualivita) sono 295, di cui 168 DOP, 125 IGP, 2 STG, circa il 21% del totale di tutte le IG Food riconosciute in Europa, dove sono 1401. Il valore del comparto IG Food alla produzione è di oltre 6,5 miliardi, di cui 3,1 corrispondenti al valore dell’export. Se si considerano anche le IG Wine e le IG Spirits, il valore produttivo generale supera i 15 miliardi – circa il 10% del fatturato dell’industria agroalimentare – mentre il valore dell’export arriva a circa 7,8 miliardi (21% del totale export agroalimentare). Il primo prodotto italiano per quota export è l’Aceto Balsamico di Modena IGP, che colloca sui mercati esteri circa il 92% della produzione totale.

“AICIG rappresenta oltre il 95% delle produzioni italiane ad indicazione geografica – ha precisato Desimoni – e ciò pone l’Associazione in una posizione di grande rilievo per la rappresentanza degli interessi del mondo consortile a essa afferente. In AICIG piccoli e grandi Consorzi si sono uniti per discutere delle tematiche principali del settore in maniera trasversale ed individuare le linee guida per perseguire l’obiettivo condiviso di tutela delle IG: il nostro obiettivo è soprattutto supportare la politica delle IG in sede nazionale, comunitaria ed internazionale e favorire lo sviluppo omogeneo del settore. Tra le priorità di AICIG negli ultimi anni anche un programma di formazione mirata, rivolta ai rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel processo di promozione e valorizzazione dei prodotti, in cui i Consorzi più strutturati mettono a disposizione i propri skills per agevolare una crescita comune”.

Al termine della parte “istituzionale” del convegno tenutosi nella Sala Convegni del Padiglione F, l’incontro si è trasformato in talk show condotto dal cuoco e testimonial di Sol&Agrifood Giorgio Barchiesi, noto come Giorgione.
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L’avvocato Federico Desimoni, consigliere di AICIG e Direttore del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP
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Il consigliere di AICIG Federico Desimoni relatore al convegno inaugurale di Sol&Agrifood

Il consigliere di AICIG Federico Desimoni relatore al convegno inaugurale di Sol&Agrifood

Dati e numeri su settore food delle eccellenze enogastronomiche nazionali in Italia ed Europa al centro del suo intervento

L’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG presente in veste istituzionale al convegno inaugurale di Sol&Agrifood, il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità che si tiene in contemporanea con Vinitaly e a cui sono intervenuti Maurizio Danese Presidente di Veronafiere, Felice Assenza della Direzione generale delle politiche internazionali e dell’Unione europea del Ministero delle politiche agricole, Abdelkrim Adi membro del COI Consiglio Oleicolo Internazionale e Virgilio Romano di IRI-Infoscan che ha presentato dati e numeri sul settore dell’olio in Italia ed Europa. A rappresentare AICIG all’incontro, moderato dal direttore della testata online Teatro Naturale Alberto Grimelli, il Consigliere e Direttore del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni, il quale ha portato il proprio contributo enucleando dati e numeri sul settore food delle eccellenze enogastronomiche nazionali in Italia ed Europa.

Ad oggi in Italia le denominazioni agroalimentari (fonte: Qualivita) sono 295, di cui 168 DOP, 125 IGP, 2 STG, circa il 21% del totale di tutte le IG Food riconosciute in Europa, dove sono 1401. Il valore del comparto IG Food alla produzione è di oltre 6,5 miliardi, di cui 3,1 corrispondenti al valore dell’export. Se si considerano anche le IG Wine e le IG Spirits, il valore produttivo generale supera i 15 miliardi – circa il 10% del fatturato dell’industria agroalimentare – mentre il valore dell’export arriva a circa 7,8 miliardi (21% del totale export agroalimentare). Il primo prodotto italiano per quota export è l’Aceto Balsamico di Modena IGP, che colloca sui mercati esteri circa il 92% della produzione totale.

“AICIG rappresenta oltre il 95% delle produzioni italiane ad indicazione geografica – ha precisato Desimoni – e ciò pone l’Associazione in una posizione di grande rilievo per la rappresentanza degli interessi del mondo consortile a essa afferente. In AICIG piccoli e grandi Consorzi si sono uniti per discutere delle tematiche principali del settore in maniera trasversale ed individuare le linee guida per perseguire l’obiettivo condiviso di tutela delle IG: il nostro obiettivo è soprattutto supportare la politica delle IG in sede nazionale, comunitaria ed internazionale e favorire lo sviluppo omogeneo del settore. Tra le priorità di AICIG negli ultimi anni anche un programma di formazione mirata, rivolta ai rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel processo di promozione e valorizzazione dei prodotti, in cui i Consorzi più strutturati mettono a disposizione i propri skills per agevolare una crescita comune”.

Al termine della parte “istituzionale” del convegno tenutosi nella Sala Convegni del Padiglione F, l’incontro si è trasformato in talk show condotto dal cuoco e testimonial di Sol&Agrifood Giorgio Barchiesi, noto come Giorgione.

Ufficio stampa Aicig
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L’avvocato Federico Desimoni, consigliere di AICIG e Direttore del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP
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Donatella Cinelli Colombini presenta il vestito di Luce di Cenerentola Doc Orcia

Lampada Cenerentola 2 corretta - CopiaDonatella Cinelli Colombini presenta il vestito di Luce di Cenerentola Doc Orcia

Una storia di-vino che somiglia a una bella fiaba: la Doc Orcia Cenerentola si veste di luce, va al gran ballo e infine diventa principessa. Vinitaly 2018 tiene a battesimo la special edition in 50 esemplari magnum “vestiti” da una spettacolare lampada tuscan style.

LA FIABA DI CENERENTOLA DIVENTA VINO

C’era una volta una giovane bella e buona che si chiamava Cenerentola. Il principe invita alla sua festa le sorelle di Cenerentola ma lei rimane a casa finché non arriva una fata che la veste con un abito meraviglioso …. C’era una volta una giovane denominazione chiamata DOC Orcia. Anche lei con due sorelle, più vecchie e celebri, il Brunello e il Vino Nobile di Montepulciano, che hanno il loro territorio a destra e a sinistra del suo. Anche lei vorrebbe andare alle feste dei principi, dove arrivano le bottiglie delle sorelle, ed ecco la fata nelle sembianze prosaiche di Donatella Cinelli Colombini, che veste la nostra DOC Orcia Cenerentola con un abito di luce e la manda alla festa del principe. Questa è davvero una storia che somiglia a una fiaba a lieto fine. La special edition in 50 esemplari magnum vestiti da una spettacolare lampada tuscan style sarà protagonista a Vinitaly 2018 al Pad. 6 Stand D4 di Donatella Cinelli Colombini.

LA VERA STORIA DI CENERENTOLA DOC ORCIA

La giovane e grintosa Doc Orcia nasce il 14 febbraio 2000. Nel suo territorio c’è il comune di Trequanda (SI) dovsi trova la Fattoria del Colle costruita, nel 1592, dagli antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini. Donatella crede in questa denominazione al punto da essere presidente del suo Consorzio. E crede nei vitigni autoctoni come elementi di un’identità antica capace di dare un timbro unico ai vini di Lampada Cenerentolaspecifici territori. Per questo ha recuperato il vitigno senese Foglia Tonda, abbandonato da quasi un secolo, ed ha sperimentato il modo migliore per coltivarlo arginando la sua naturale tendenza a produrre troppa uva. Un lavoro lungo con qualche insuccesso e tante prove che trova l’aiuto del professor Cesare Intrieri dell’Università di Bologna e il sostegno convinto dell’enologa Valérie Lavigne dell’Università di Bordeaux. Quest’ultima ha seguito il lavoro per individuare le botti più adatte finendo per scegliere dei contenitori da 5-7 hl di rovere eseguiti a mano in piccole tonnellerie francesi. Oggi la DOC Orcia Cenerentola ha ratings molto alti da parte dei wine critics più influenti del mondo e un successo commerciale che supera le migliori speranze, ma non basta …. L’obiettivo di Donatella è quello di arrivare sulle tavole reali. Ed ecco l’abito per il gran ballo del principe.

LA LAMPADA DI CENERENTOLA – IL VESTITO PER IL PARTY DEL PRINCIPE

Il progetto di vestire Cenerentola in modo spettacolare fa parte della fiaba ed era nella testa di Donatella Cinelli Colombini da alcuni anni. Prende forma in un laboratorio artigiano ad alta tecnologia che fornisce oggetti a grandi maison della moda. Una creazione tutta toscana che parte come una scatola per la bottiglia di Cenerentola Doc Orcia e diventa una lampada ( cm 27 x 47 di altezza) con la base e il coperchio fatti con il legno delle botti ancora macchiate di vino e le pareti in plexiglas piene di corone principesche che si illuminano con un effetto nuovo e sontuoso ma anche raffinatamente colto e autenticamente toscano. Ci sono i richiami alle torri più celebri del romanico-gotico toscano -quella pendente a Pisa e il campanile di Giotto a Firenze – con il loro finale piano. Il contrasto, che fa molto tendenza, fra le parti pesanti e le parti leggere e trasparenti, gli elementi moderni eleganti e quelli vissuti e volutamente grezzi. Ci sono virtuosismi tecnici, come il doppio rilievo nello stemma inciso sulla base, eseguiti con una tecnologia di ultimissima generazione e una componente grafica che nasconde nell’architettura i richiami aziendali. L’effetto è spettacolare, un piccolo gioiello del miglior Made in Tuscany. Del resto il vero artigianato d’arte toscano, dal medioevo ad oggi, è un mix di maestria antica, talento creativo e uso di tecnologie d’avanguardia. I nomi degli artefici sono Simone Nannipieri mente grafica dell’intero progetto, Renzo Francini, Giammaria Belcore e Violante Gardini che ha dato anche il suo volto a Cenerentola nel video che si apre dal QRcode dell’etichetta.

50 ESEMPLARI CON IL NOME DI CHI LI COMPRA

All’interno di ogni lampada c’è una magnum di Cenerentola Orcia DOC 2015 con la corona principesca nell’etichetta. Cenerentola ha trovato la sua fata, il suo vestito sfavillante e il suo principe. Solo 50 esemplari numerati che partiranno dalla cantina con il nome di chi li compra scritto nella parte in legno della lampada e dentro scatole progettate appositamente perché il prezioso contenuto non si rovini. La raccomandazione è di estrarre la bottiglia e berla prima di tenere accesa la lampada che è bella anche senza il vino al suo interno. Per chi rinuncia a questo capolavoro di artigianato artistico toscano e vuole solo lo splendido contenuto enoico c’è una scatola azzurra in cartone che si apre in verticale come uno scrigno. Da ora in poi il vino Cenerentola avrà sempre la corona principesca in etichetta, l’ha guadagnata con l’apprezzamento degli esperti e il successo commerciale. Wine lovers di tutto il mondo amano il suo carattere unico, il messaggio di coraggio di una giovane DOC che punta in alto ma anche il più intimo e personale significato del suo nome, offrirlo a una donna è infatti come dire << tu sei la mia principessa >>. E questo è davvero un lieto fine.

Per informazioni Alessia Bianchi, Fattoria del Colle – Trequanda (Si) tel. 0577 662108. pr@cinellicolombini.it

Ufficio Stampa Donatella Cinelli Colombini Marzia Morganti Tempestini cell. 3356130800; marzia.morganti@gmail.com

Ufficio Stampa Vino Donatella Cinelli Colombini Riccardo Gabriele cell. 3387317637; rg@pr-vino.it

Donatella Cinelli Colombini
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Fattoria del Colle – Loc. Colle 53020 Trequanda (SI)
Tel. 0577 662108 pr@cinellicolombini.it
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Alla scoperta delle Cantine Braulio: il luogo che custodisce l’autentico amaro Alpino da Oltre 140 anni.

Inaugurazione CantineAlla scoperta delle Cantine Braulio: il luogo che custodisce l’autentico amaro Alpino da Oltre 140 anni.
Riaprono oggi le storiche Cantine di Via Roma, nel cuore di Bormio, dopo un accurato lavoro di ampliamento di circa 1.650 mq Braulio, amaro alpino per eccellenza e simbolo della tradizione montana propria del suo territorio di origine, riapre oggi le porte delle storiche Cantine in Via Roma, nel cuore di Bormio.
Il luogo che, da oltre 140 anni, custodisce lo spirito e l’essenza del prodotto, è stato infatti protagonista, nel corso dell’ultimo anno, di un accurato lavoro di ampliamento di circa 1.650 mq.
Nel pieno rispetto delle storicità e della tradizione che lo caratterizza, il sito produtvo di Bormio passa così da 4.880 mq a 6.516 mq grazie a un intervento di restauro e ampliamento che ha coinvolto tutte le diverse aree: dai reparti di infusione e filtrazione fino al deposito dell’alcool e le cantine di invecchiamento.
In particolare, alle storiche e suggestive cantine risalenti al XIX e al XX secolo, si affianca ora uno spazio completamente nuovo all’interno della quale saranno aggiunte progressivamente 166 botti di rovere di Slavonia, con l’obbiettivo di raddoppiare, nell’arco di tre anni, la capacità produttiva di Braulio.
L’amaro alpino prodotto in Valtellina a 1.225 m s.l.m. deve infatti il suo sapore  inconfondibile alla permanenza fino a due anni nelle tradizionali botti di rovere di Slavonia che si trovano nelle Cantine
Braulio: un labirinto sotterraneo che si ramifica sotto le strade e le case della città vecchia e che, in
ciascuno dei suo cunicoli, racconta tutta la cura e la dedizione con cui Braulio è da sempre prodotto.
“Questo importante progetto conferma la volontà di Campari Group di continuare a investire sul territorio di origine di Braulio, valorizzando, sia in Italia che all’estero, il suo autentico spirito alpino ela tradizionale ricetta segreta custodita gelosamente e  tramandata da tre generazioni”commentaLorenzo Sironi, Senior Marketing Director Italy Gruppo Campari –Da 140 anni, Braulio immerge infatti chi lo degusta nell’inconfondibile paesaggio ricco di storia proprio della Valtellina e del Monte Braulio, vetta da cui prende il nome”.
Creato nel 1875 dal Dottor Francesco Peloni, un farmacista locale con la passione per quello che la montagna e la sua natura potevano generosamente offrirgli, Braulio è  realizzato da una miscela di tradizionali erbe aromatiche, bacche e radici accuratamente selezionate. Emblema della tradizione e della genuinità del suo territorio, Braulio preserva il suo spirito montano più autentico e racchiude, grazie al rispetto dei ritmi della natura e dei metodi artigianali di una volta, un’anima lontana dalla classica mondanità e una ricetta che non è mai cambiata. Bevi Braulio responsabilmente
www.amarobraulio.it
Facebook: https://www.facebook.com/amarobraulio.official/
Campari Group è uno dei maggiori player a livello globale nel settore degli spirit
, con un portafoglio di oltre 50 marchi che si estendono fra brand a priorità globale, regionale e locale. I brand a priorità globale rappresentano il maggiore focus di Campari Group e comprendono Aperol , Appleton Estate ,Campari,SKYY,Wild Turkey eGrand Marnier
Campari Group, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli
spirit di marca
Ha un network distributivo su scala globale che raggiunge oltre 190 Paesi nel mondo, con  posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. La strategia di Campari Group punta a coniugare la propria crescita organica, attraverso un forte brand building
, e la crescita esterna, attraverso acquisizioni mirate di marchi ebusiness
Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari Group conta 18 impianti produtvi in tutto il  mondo e una rete distributiva propria in 20 paesi. Il Campari Group impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it
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Vodka Tonic Botanico

2botanicVodka Tonic Botanico

Jimmy Andrea Montanari bartender al Mansio Bistrot, un angolo di competenza e fantasia dove si effettua la ricerca di nuovi
ingredienti per raffinati cocktail botanici, creando una sorta di “laboratorio” per scoprire prodotti di nicchia…….dagli USA a Roma il gusto della scoperta.

Ingredienti
2 1/4 oz Vodka
3 oz Mediterranean Tonic
The rosso q.b.
Semi di papavero Blu q.b.
Chiodi di garofano q.b.
Alloro q.b.
Petali di rosa q.b.
Scorza di bergamotto q.b.
1 ramoscello di rosmarino
3 Dash di essenza al pepe Jamaicano
Preparazione
Versate nel bicchiere la Vodka e la tonica, inserite le botaniche una ad una facendo attenzione
al tempo di rilascio di ciascuna di esse calcolando il momento esatto in cui inserirle,
aggiungete 3 dash di essenza al pepe Jamaicano e lasciate in infusione quanto basta.
Completate con un rametto di rosmarino

www.cocktailbotanico.com
“MANSIO BISTROT”
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
www.mansiobistrot.it
Località Torrino Mezzocammino
06 5283 1598
Crediti ph: Stefano Mileto

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CamBIOvita Ciminiere di Catania

CamBIOvita  Ciminiere di Catania

Dal 27   al 29 Aprile 2018

Cucina
Alimentazione salutistica
Salute e Benessere
Turismo green e Sport
Ambiente e Bioedilizia
Expo Canapa Sud, la “fiera nella fiera”

Organizzata dalla èxpo di Barbara Mirabella in collaborazione con Compagnia delle Opere Sicilia Orientale e la Federazione Italiana Cuochi e l’Ass.ne Cuochi Etnei per ciò che concerne gli eventi sul palco Show Cooking.

Prodotti biologici .

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Salone del gusto vegetale Veggie Planet Roma

Salone del gusto vegetale Veggie Planet Roma

11-12-13 Maggio 2018

Possibilità di assaggiare specialità culinarie preparate dai migliori cuochi internazionali e provare tutti i nuovi prodotti per una cucina vegetale.

Tantissimi capi di abbigliamento, accessori e cosmetici naturali ed equo-solidali

tanti prodottia chilometro zero.

Per informazioni: info@veggie-planet.it – www.veggie-planet.it

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Salone del gusto vegetale Veggie Planet Torino

Salone del gusto vegetale Veggie Planet Torino

21 e 22 Aprile 2018

Possibilità di assaggiare specialità culinarie preparate dai migliori cuochi internazionali e provare tutti i nuovi prodotti per una cucina vegetale.

Tantissimi capi di abbigliamento, accessori e cosmetici naturali ed equo-solidali

Tanti prodotti a chilometro zero.

Per informazioni: info@veggie-planet.it – www.veggie-planet.it

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NaturBio Festival Arese (MI)

NaturBio FestivalArese (MI)

14 e 15 Aprile 2018

Torna NaturBio Festival, la “Festa di Primavera
9° edizione

50 espositori
Prodotti biologici, biodinamici e a km zero

Dall’alimentare al tessile, dalla cosmetica all’editoria.
Lezioni di yoga, qi-gong, pilates, thai-chi, arti marziali, ginnastica posturale, sedute di shiatsu, riflessologia plantare, ayurveda ..

Incontri e seminari dedicati alla cucina e al vivere sano.

Street food sano, biologico e gustoso.

Laboratori per bambini di tutte le età: dalla lavorazione dell’argilla, alla creazione di oggetti con materiali di riciclo, a spettacoli di teatro e magia…

www.naturbiofestival.it
https://www.facebook.com/naturbiofestival/
https://www.instagram.com/naturbiofestival/

Villa La Valera – Via S. Allende, 9 Arese (MI)

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