Tenuta Masselina scrive una nuova storia

Bottaia 2.jpgTenuta Masselina scrive una nuova storia

Recuperato un antico fienile: realizzata una bottaia, una sala di affinamento per spumante metodo classico e nuovi spazi per degustazioni. Un progetto che parla di vino e di enoturismo di alta qualità per l’intero territorio della Romagna. Vigneti biologici e struttura con standard Casaclima.
Tenuta Masselina è l’azienda vitivinicola di proprietà Terre Cevico. Sorge sulle colline di Castelbolognese nel cuore della sottozona Serra su terroir fra i più vocati di Romagna nella produzione di Sangiovese. Nei suoi 16 ettari di vigneto tutto biologico, sono presenti vitigni autoctoni come Albana, Sangiovese, Trebbiano e Grechetto gentile (Pignoletto).

Masselina è una Tenuta con una forte identità territoriale che diventa racconto ed esperienza attraverso visite in cantina e percorsi nel vigneto, degustazioni ed eventi. Qui si respira il lavoro dei campi, la bellezza della natura, lo stare bene e, ovviamente, l’aroma dei grandi vini. Tenuta Masselina è simbolo e paradigma di sostenibilità, quella vera raccontata con i fatti e non con i proclami.

Proprio in questi giorni il Mipaaft ha ufficializzato le linee guida per l’esercizio dell’attività enoturistica e da questo punto di vista la proposta di Masselina è in perfetta sintonia con il provvedimento. L’investimento realizzato, infatti, si colloca nel solco di una strategia che tende a valorizzare il vino anche attraverso percorsi esperienziali e turistici.

La nuova struttura è interamente realizzata con gli standard di Casaclima ed è contornata da 16 ettari di vigneti interamente biologici e 6 di bosco. Per l’acqua calda e il riscaldamento viene utilizzato il calore captato da 14 pozzi geotermici e buona parte dell’energia elettrica è generata da pannelli fotovoltaici.

Realizzata anche la bottaia, un locale per la produzione dello spumante metodo classico ed uno spazio dedicato ai vini nelle anfore. Un investimento importante, che ha visto il recupero architettonico di un classico fienile romagnolo.

“Il vino di alta qualità, con posizionamenti importanti, ha bisogno anche di essere raccontato, degustato e vissuto sul luogo di produzione – afferma Marco Nannetti, Presidente di Terre Cevico – Un progetto quindi che ambisce a sviluppare in Romagna sinergie e collegamenti forti e strutturati con i settori del turismo, della cultura e della gastronomia. Vogliamo ulteriormente contribuire affinché in Italia e nel mondo alla Romagna del vino venga riconosciuto quel valore aggiunto che merita”.

L’enoturista, dunque, potrà recarsi in tenuta per degustare i vini, visitare i vigneti e la cantina. Sarà possibile fruire dei servizi anche su prenotazione utilizzando l’apposito link dal sito www.masselina.it.

A Vinitaly sarà lanciato in grande stile questo progetto che va ad aggiungersi come tassello fondamentale al mosaico dell’enologia romagnola.

Ufficio Stampa Terre Cevico
(Maurizio Magni – Filippo Fabbri)
Tel. 3471567681

Filippo Fabbri – Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31 – 47521 Cesena
tel. 0547 24284 – fax 0547 27328
cell. 347 1567681
fabbri@agenziaprimapagina.it
http://www.agenziaprimapagina.it

Share

Campari & seltz – Ufficio stampa Aperol

elz.pngUn’altra variante estremamente facile da realizzare e veloce da servire. Quando si ha voglia di un drink easy da sorseggiare, magari davanti a un caldo e luminoso tramonto d’estate ma anche in un primaverile aperitivo cittadino.

Lo sapevi che…
Questo è il cocktail dal quale deriva Campari soda, perfetta combinazione di Campari e soda già pronta per il
consumo

Ingredienti
1 parte Campari
4 parti soda

Preparazione
Preparate il cocktail direttamente in un bicchiere highball. Guarnite il tutto con una fetta d’arancia.

D’Antona&Partners
Via San Vito, 7
20123 Milano
tel. +39 02 8545701
cel. +39 348 9349773
tel. diretto +39 02 85457048
fax. +39 02 85457077
http://www.dantonapartners.it

Share

Campari Academy sfata i miti legati alla degustazione di cocktail 7 miti da sfatare sui cocktail

7_Falsi_Miti_Campari (1)I 7 miti da sfatare sui cocktail
Campari Academy sfata i miti legati alla degustazione di cocktail

Per chi di cocktail se ne intende, è facile identificare quale sia il livello di qualità di un cocktail con una semplice occhiata.

Ecco nel dettaglio i 7 miti da sfatare, realizzati grazie al supporto dei bartender dell’academy:
Un Cocktail con poco ghiaccio, please
Un cocktail con tanto ghiaccio non si annacqua, anzi è esattamente il contrario: un’abbondante quantità di ghiaccio crea “l’effetto iceberg” necessario per tenere il cocktail fresco più a lungo e rallentare la diluizione dei liquidi.
Il cocktail è “ristretto” se il bicchiere è piccolo
Il bicchiere è parte integrante della ricetta. Ogni cocktail ha i suoi ingredienti, le sue dosi corrette e il suo bicchiere per essere all’altezza del proprio nome. Ad esempio, per il Cosmopolitan e il Manhattan è necessaria la coppa.
Il cocktail non è cool se ha pochi ingredienti
Less is more: come dimostrano molti dei cocktail che hanno scritto la storia della Mixology (Negroni, Aperol Spritz e Gin Tonic, solo per citarne alcuni), il mix perfetto è spesso composto da solo 2 o 3 ingredienti sapientemente combinati.
I cocktail dolci e fruttati sono più leggeri
Non è vero. I cocktail dal gusto dolce non sono necessariamente leggeri, così come quelli bitter non sono sempre forti. Alcuni cocktail a base di rum sono dolci, ma hanno una gradazione alcolica più alta della media.
Non si “sente” l’alcol … è possibile aggiungerne un po’?
Il segreto di un cocktail perfetto sta nell’equilibrio dei suoi ingredienti, nella giusta diluizione e temperatura. Quando l’alcol non si “sente” molto significa che il cocktail ha rispettato il bilanciamento degli ingredienti, amalgamando in modo corretto tutti i sapori. La presenza invadente e pungente dell’alcol, spesso, è sintomo di un cocktail non preparato a regola d’arte.
Tra una fetta di arancia e un ombrellino non c’è differenza
In realtà, anche la guarnizione è parte integrante e imprescindibile della ricetta. Ad esempio, un Americano senza la fettina d’arancia e la scorza di limone non può essere un vero Americano.
Un buon cocktail è come il total black … perfetto per ogni occasione
Ogni cocktail ha il suo momento. Il gusto bitter è perfetto per l’aperitivo perché stimola l’appetito. I long drink (Mojito, Gin Tonic), i cocktail sour (Daiquiri) e quelli più sofisticati (Old Fashioned, Boulevardier) si apprezzano maggiormente dopo cena.

 

 

Havas PR Milan
havaspr.it

Share

Pesce spada allo spumante – Angelamaria

Pesce spada allo spumante – Angelamaria

Ingredienti
4 tranci medi di pesce spada
500 cl di spumante secco
farina q. b.
olio extravergine d’oliva
pepe
sale

Preparazione
In una padella antiaderente, lasciate riscaldare l’olio extravergine d’oliva e quando sarà ben caldo, aggiungete i tranci di pesce che avrete precedentemente infarinato da entrambi i lati.
Lasciateli dorare per pochi minuti a fiamma bassa, girandoli con una forchetta, salateli e pepateli. Dopodiché, irrorateli con lo spumante secco a fiamma alta, fino a quando l’alcool non sarà evaporato.
Togliete le fette dalla padella e disponetele su un piatto piano da portata.
Cospargete il tutto con il sughetto denso e servite subito.

Share

Campari orange – Ufficio stampa Aperol

orange.pngGli esperti di bartending sostengono che si tratta di un drink al femminile, forse per il gusto tendenzialmente dolce e la miscela esplosiva che lo rendono così gradevole al palato.

Lo sapevi che…
Campari Orange, noto anche come Garibaldi, è uno dei drink più facili da preparare. Può essere bevuto sia come aperitivo sia come long drink. Il nome rende omaggio all’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi: il rosso di Campari evoca la sua celebre giubba rossa, mentre le arance ricordano lo sbarco in Sicilia.

Ingredienti
3 parti succo d’arancia
1 parte Campari

Preparazione
Preparate direttamente il cocktail in un bicchiere juice riempito con del ghiaccio.
Guarnite il tutto con una fetta d’arancia.

D’Antona&Partners
Via San Vito, 7
20123 Milano
tel. +39 02 8545701
cel. +39 348 9349773
tel. diretto +39 02 85457048
fax. +39 02 85457077

Share

Wild Turkey

Image.14782500559200Wild Turkey
Dalle origini fino a oggi, Wild Turkey ha mantenuto inalterati gli originali processi di distillazione e maturazione che conferiscono al prodotto il tipico gusto ricco, deciso e complesso.

Wild Turkey è una vera icona americana e rappresenta, ancora oggi, la più autentica tradizione artigianale di qualità nella produzione del bourbon.

Riconosciuto come prodotto tipicamente statunitense dal Congresso del 1964, il bourbon è entrato a far parte della cultura americana dopo la “Ribellione del Whisky” che, sul finire del 1700, ha reso il Kentucky capitale della sua produzione. La storia della distilleria Wild Turkey, allora chiamata “Distilleria Ripy”, inizia nel 1840, quando John e James Ripy arrivano a Lawrenceburg dall’Irlanda.

Sopravvissuta al Proibizionismo grazie a un’ostinata lealtà al proprio spirito a stelle e strisce, nel 1933 la distilleria riprende la produzione e solo un anno più tardi acquisisce il nome di “Wild Turkey”.

Il nome fu coniato quando Thomas Mc Carthy, un dirigente della società, condivise con gli amici una bottiglia di “101 proof” durante una battuta di caccia al tacchino selvatico. Il bourbon, molto apprezzato, fu presto chiamato dagli amici “quello del tacchino selvatico” e Mc Carthy, per onorare il buon gusto degli amici, trasformò il soprannome in un marchio leggendario.

Wild Turkey mantiene, ancora oggi, la ricetta originale: è ottenuto da una miscela di cereali selezionati e reso cristallino dall’acqua filtrata del pozzo della distilleria, ritenuta così pura che la città di Lawrenceburg ha costruito il proprio impianto idrico sugli stessi terreni.
Utilizzando solo processi naturali, Wild Turkey è stagionato in botti di rovere americano affumicato, dette #4 Alligator char, che conferiscono al bourbon un intenso color ruggine e, al tempo stesso, un caratteristico sapore dolce che ricorda la vaniglia e il caramello.
Infine, il fattore determinante dell’unicità di Wild Turkey è l’esperienza del Master Distiller Jimmy Russell, che lavora in distilleria da oltre 60 anni e fa parte della Kentucky Bourbon Hall of Fame, istituita nel 2001 dalla Kentucky Distillers’ Association per celebrare le personalità che hanno contribuito maggiormente allo sviluppo e alla crescita del bourbon.
Utilizzando gli stessi metodi propri della tradizione, sapientemente combinati con tecnologie innovative, la distilleria oggi produce numerose tipologie di bourbon. Sono disponibili in Italia: Wild Turkey 81, Wild Turkey 101 e Wild Turkey Rare Breed.

GRUPPO CAMPARI
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
Bevete responsabilmente
Gruppo Campari
Paola Paletti Tel +39 02 62251
Paola.Paletti@campari.com

Havas PR MIilan
Marianna Lovagnini – Tel 02 85457040
Marianna.Lovagnini@havaspr.com

Share

La storia di Glen Grant

GG 12yo Bottle RenderokLa storia di Glen Grant
La storia di Glen Grant inizia nel 1840 a Rothes, Speyside, regione scozzese storica per la produzione di whisky, ad opera dei fratelli John e James Grant. Glen Grant, tutt’oggi prodotto a Rothes, è attualmente il quinto brand di Single Malt a livello mondiale e leader nel mercato del whisky in Italia.

Glen Grant vanta un palmarès unico di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il premio Best Single Malt Scotch: 10 Years and Under, conferito dall’autorevole Jim Murray per quattro anni consecutivi, e il premio Single Malt of the Year (Multiple Casks) vinto nel 2016.

Il colore chiaro e il gusto delicato, elegante e seducente che hanno reso Glen Grant famoso in tutto il mondo sono il risultato del processo di distillazione in alti e stretti alambicchi e dei purificatori speciali che James “The Major” Grant, nipote del fondatore John Grant, introdusse oltre un secolo fa. In uso ancora oggi, questa tecnica tradizionale rimane un tratto distintivo del brand.

Gestione e supervisione della produzione sono attualmente affidate a Dennis Malcolm, pluripremiato Master Distiller di Glen Grant. Nato nel 1946 e cresciuto all’interno della distilleria, Dennis ha lavorato per più di cinquant’anni in Glen Grant, con grande passione e una conoscenza dell’industria senza pari. L’esperienza ineguagliabile di Dennis nella distillazione di Scotch whisky permette ad ogni whisky Glen Grant di esprimere quanto di meglio l’unione di spirito, botte e tempo riesca a generare.

In Italia, la gamma Glen Grant comprende 5 Year Old, 10 Year Old, 12 Year Old, 18 Year Old. Ogni variante è caratterizzata da un sapore e un aroma unici che incarnano appieno l’origine geografica di Glen Grant.
Glen Grant è stata acquisita dal Gruppo Campari nel 2006.

Gradazione alcolica degli Scotch whisky Single Malt Glen Grant
5 Year Old – 40% alc. Vol.
10 Year Old – 40% alc. Vol.
12 Year Old – 43% alc. Vol.
18 Year Old – 43% alc. Vol.

Gruppo Campari
GG 18yo Bottle RenderokDavide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 2 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
Bevete responsabilmente.

Share

Campari & gin – Ufficio stampa Aperol

gin.pngDue sapori decisi e forti insieme non possono che andare d’accordo. Ed ecco che il gin convive perfettamente con le note aromatiche di Campari che lo hanno reso famoso in tutto il mondo

Ingredienti
2 parti Campari
1 parte gin

Preparazione
Preparate il cocktail direttamente in un bicchiere rock con del ghiaccio. Guarnite poi con una fetta d’arancia.

D’Antona&Partners
Via San Vito, 7
20123 Milano
tel. +39 02 8545701
cel. +39 348 9349773
tel. diretto +39 02 85457048
fax. +39 02 85457077
http://www.dantonapartners.it

Share

Wild & Stormy

Wild & Stormy

Bicchiere: tumbler alto
Tecnica: build

Ingredienti
Wild turkey 81 – 50ml
Lime spremuto- 15ml
top di Ginger beer

Decorazione: rondella di lime

Gruppo Campari
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, Cinzano, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 3 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
Bevete responsabilmente.

Gruppo Campari
Paola Paletti Tel +39 02 62251
Paola.Paletti@campari.com

Havas PR MIilan
Marianna Lovagnini – Tel 02 85457040
Marianna.Lovagnini@havaspr.com

Share

Wild Juper

Wild Julep

Wild Juper
Bicchiere: julep mug
Tecnica: build

Ingredienti
Simple syrup – 15ml
Angostura – 2 dash
Foglie di menta
Wild turkey 101
Splash di soda
Procedimento

In una Julep mug versare, in ordine, simple syrup (anziché zucchero in grani), Angostura, menta, splash di soda e, infine, bourbon. Riempire con crushed ice e mescolare facendo attenzione a non rompere la menta.
Decorazione: una volta completato il drink, riempire fino all’orlo di crushed ice e decorare il tutto con un ramoscello di menta una spolverata di zucchero a velo.

Fresco come il Mint Julep, forte come Wild Turkey 101. La nostra idea di grande classico.

Gruppo Campari
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, Cinzano, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 3 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it.
Bevete responsabilmente.

Gruppo Campari
Paola Paletti Tel +39 02 62251
Paola.Paletti@campari.com

Havas PR MIilan
Marianna Lovagnini – Tel 02 85457040
Marianna.Lovagnini@havaspr.com

Share

Campari orange passion – Ufficio stampa Aperol

passion.pngUn classico reinventato per il 150esimo anniversario della marca. Un nuovo cocktail metropolitano e sofisticato dall’irresistibile sapore dolce amaro!

Ingredienti

1 parte Campari
2 spicchi arancia
1 cucchiaio zucchero di canna
Un po’ di ghiaccio tritato

Preparazione
Preparate il tutto in un bicchiere juice. Pestate l’arancia insieme allo zucchero di canna. Riempite il bicchiere con del ghiaccio tritato, versate Campari e il succo d’arancia bionda, dopodiché mescolate delicatamente. Guarnite infine con una ciliegina rossa.

D’Antona&Partners
STRATEGIE DI COMUNICAZIONE
Via San Vito, 7
20123 Milano
tel. +39 02 8545701
cel. +39 348 9349773
tel. diretto +39 02 85457048
fax. +39 02 85457077
http://www.dantonapartners.it

Share

Spigola alla Vernaccia – Angelamaria

Spigola alla Vernaccia – Angelamaria
Ingredienti
1 spigola o un branzino del peso di un chilogrammo (o 2 da 500 gr ciascuno)
1 ciuffetto di prezzemolo
2 spicchi di aglio
1 bicchiere di vernaccia (o di vino bianco secco)
sale e pepe.
Preparazione
Pulite la spigola, lavatela con cura ed asciugatela completamente.
Adagiate quindi il pesce in una pirofila da forno: apritelo e mettetevi dentro prezzemolo e aglio tritati, un bel po’ di sale fino ed una macinata di pepe.
Passate il recipiente in forno, già preriscaldato a temperatura di 250 gradi e fate cuocere per 30 minuti circa, spruzzando con il vino di tanto in
tanto.
E’ buona e leggera, perchè senza condimenti.
Share

Giardini d’Agrumi 2019 – V Edizione Gargnano

51769696_1653571704789004_4277678012524134400_oGiardini d’Agrumi 2019 – V Edizione Gargnano

Organizzato da Terre & Sapori d’Alto Garda

Dal 26 al 28 aprile 2019
L’associazione di promozione sociale Terre&Sapori d’alto Garda organizza anche questo anno, con la collaborazione del Comune di Gargnano e della Parrocchia di San Martino di Gargnano, la quinta edizione di Giardini d’Agrumi dal 26 al 28 aprile 2019, manifestazione dedicata alla promozione e valorizzazione delle straordinarie limonaie alto gardesane e degli agrumi che in esse ancora vengono coltivati, a scopo produttivo o decorativo.

Dal 26 al 28 aprile presso il Chiostro di San Francesco, sarà allestita una tavola pomologica delle varietà di agrumi coltivati nell’alto Garda, oltre ad una esposizione degli attrezzi un tempo utilizzati per l’agrumicoltura gardesana.
Il chiostro anche questo anno sarà arricchito da nuovi scenografici allestimenti floreali con agrumi realizzati dagli studenti della Scuola agraria di Fondazione Minoprio (CO), scuola di eccellenza della Regione Lombardia, coordinati dal noto flower designer Rudy Casati

Seguendo i percorsi storici delle vie Crocefisso e San Giacomo e nel nucleo di Villa, arrivando fino a Bogliaco, i visitatori potranno accedere ai luoghi dove venivano e vengono tutt’oggi coltivati gli agrumi, talvolta ancora secondo le tecniche storiche, grazie ad una ventina di proprietari che renderanno visitabili i propri siti. Il percorso – grazie alla gentile disponibilità di altri proprietari – si arricchisce di nuovi luoghi da visitare.

Nel percorso di visita saranno anche coinvolte la limonaia/giardino della Villa Bulgheroni, già dimora gonzaghesca nel centro storico di Maderno e la limonaia ecomuseo del Prato della Fame a Tignale, riaperta al pubblico dopo gli interventi di valorizzazione e allestimento museale eseguiti nel 2017.

Si conferma – visto il notevole successo del 2018 – Giardini d’Agrumi in barca per godere del paesaggio delle limonaie da lago con partenza dal porto di Gargnano (a pagamento, informazioni dettagliate in loco).

Oltre ai volontari, anche questo anno una trentina di studenti del Liceo Enrico Fermi Salò accoglieranno e guideranno i visitatori durante la manifestazione.

Nell’ex Palazzo Municipale di Gargnano sarà allestita: Agrumi e limonaie dell’alto Garda, mostra collettiva di fotografi gardesani.
Giardini d’Agrumi sarà anche corredata da laboratori didattici, momenti musicali, visite guidate, e da un mercato dedicato agli agrumi e ai prodotti gastronomici e artigianali locali che ogni anno si arricchisce di nuovi espositori, anche provenienti da altre zone agrumicole.

Tra gli eventi particolari di quest’anno si evidenziano: venerdì 26 aprile dalle ore 16 alle ore 18 all’ex Palazzo Municipale di Gargnano: Agrumi creativi, dimostrazione di composizioni floreali e con agrumi a cura del flower designer Rodolfo Casati e degli studenti della Scuola di Minoprio.

Sabato 27 aprile dalle ore 17.00 alle ore 19,00 all’ex Palazzo Municipale di Gargnano AIAPP Architettura del Paesaggio (Associazione Italiana Architetti Paesaggisti AIAPP) organizza un convegno dedicato ai paesaggi dei terrazzamenti, coinvolgendo studiosi ed esperti del settore.
Giardini d’Agrumi 2019 infatti è parte dell’iniziativa @Giardini e paesaggi aperti, organizzata a livello nazionale da AIAPP per il mese di aprile sul tema MEDITERRANEA.

Domenica 28 aprile dalle 11 alle 18 all’ex Palazzo Municipale di Gargnano: cooking show dedicato agli agrumi, con il coinvolgimento di cuochi professionisti.

Ristoranti e bar locali proporranno menu a tema e gli alberghi offriranno pacchetti turistici per i visitatori.

Tutti gli eventi in programma sono a ingresso libero e si potranno realizzare grazie al contributo di diversi enti e associazioni; grazie alla generosa disponibilità dei proprietari delle limonaie e all’aiuto dei tanti volontari e di tutti quelli che collaboreranno all’iniziativa.

Share

Barolo News Primavera 2019 Museo dei Cavatappi – Barolo

Barolo News Primavera 2019 Museo dei Cavatappi – Barolo

Ci segnalano

Cari appassionati del buon bere e del buon mangiare, amanti delle passeggiate in vigna, del paesaggio collinare delle Langhe, del Roero e del Monferrato, abbiamo un’ottima notizia per voi: Barolo è pronta per accogliervi e per offrirvi il meglio di ciò che cercate! Dopo la pausa invernale infatti la natura inizia a risvegliarsi, il Museo dei Cavatappi è aperto per visite individuali e di gruppo, il ristorante winebar Barolo Friends ha già in carta nuovi piatti ed una scelta sempre più ampia di vini strepitosi e Barolo Rooms offre come sempre la possibilità di soggiornare con tutti i comfort in un pittoresco angolo del paese, a due passi dal maestoso Castello Falletti.

Ma c’è una grande novità: la nostra enoteca Vini&Vinacce di via Roma ha chiuso i battenti e al suo posto, aperta già dal primo marzo, troverete la nuova, ampissima “BAROLO HOUSE – wine, food & more”, in piazza Colbert 1/a, la piazza ormai conosciutissima per essere il teatro dei grandi concerti estivi di Collisioni. Qui trovano spazio produttori di vino con scaffale dedicato, artigiani del gusto con prestigiose eccellenze alimentari del territorio, distillerie che propongono una vasta gamma di grappe e liquori, ma anche cristalli preziosi Riedel, oggettistica varia legata al mondo del vino, i libri indispensabili per conoscere il Barolo e il Barbaresco in tutte le loro sfaccettature, magliette e souvenir spiritosi. In più BAROLO HOUSE propone corsi personalizzati di scoperta del vino e consulenze di sommelier professionisti. Presso BAROLO HOUSE ogni giorno sono in degustazione con sistema Enomatic 16 diversi vini del territorio ed ogni weekend si possono degustare i vini direttamente con il produttore presente (per consultare il calendario completo delle degustazioni: www.barolohouse.it). Nella “Vintage Room” di BAROLO HOUSE sono esposte e conservate a temperatura ed umidità controllata grandiose vecchie annate di Barolo e Barbaresco, un piacere anche per gli occhi.
Venite a trovarci!

Dear enthusiasts of quality wine and food, lovers of vineyard hiking and of the hilly landscape of Langhe, Roero and Monferrato, we have great news for you: Barolo is ready to welcome you and offer you the top of what you are looking for! After the winter break, nature is reawakening, the Corkscrew Museum is open for individual and group visits, the restaurant winebar Barolo Friends has new dishes à la carte and a wider and wider selection of amazing wines, whereas Barolo Rooms offers as usual the possibility to stay with all comforts in a picturesque corner of the village, two steps away from the majestic Falletti Castle.

But something brand new is waiting for you: our wine shop Vini&Vinacce situated along Via Roma closed down and instead the new much bigger “BAROLO HOUSE – Wine, Food & More” opened on the 1st March on Piazza Colbert 1/a, the big square very popular for being theatre of the great summer concerts of “Collisioni Music and Literature Festival”. At BAROLO HOUSE you will find winemakers with reserved shelf, taste artisans with prestigious food specialities from the region, distilleries with a wide range of grappas and spirits, but also precious Riedel glassware, various gadgets related to the world of wine, the indispensable books for fully investigating Barolo and Barbaresco wines in all their facets, t-shirts and funny souvenirs. Moreover BAROLO HOUSE proposes personalised courses at the discovery of wine and offers the advice of professional sommeliers. At BAROLO HOUSE every day you can taste 16 different local wines through the Enomatic system and every weekend you can taste wine directly with one of the producers (the dates of all the tastings with the producers are on www.barolohouse.it). In the “Vintage Room” of BAROLO HOUSE there are gorgeous old vintage bottles of Barolo and Barbaresco on display, well preserved at controlled temperature and humidity, a pleasure also for your eyes.
Come for a visit!

Dott. Paolo Annoni

Museo dei Cavatappi
Piazza Castello, 4 – 12060 BAROLO (CN) ITALY
Tel. +39 0173 560539 – Fax: +39 0173 560539
E-mail: info@museodeicavatappi.it
Sito internet: www.museodeicavatappi.it
Facebook: www.facebook.com/museodeicavatappi

Share

Somara e Polenta Osteria la Piola Paride Rabitti il Lambruscolo

Somara e Polenta Osteria la Piola Paride Rabitti il Lambruscolo

La ricetta: “Somara e polenta” (Osteria la Piola).

Ingredienti
1 kg di polpa di somara la parte anteriore possibilmente il guanciale. (Ci  racconta Camola che il guanciale era riservato al proprietario dell’animale che quando lo portava alla macellazione era la parte più prelibata che gli spettava come una specie di diritto medioevale).
2 cipollotti
4 carote
2 gambi di sedano
200 g di polpa di pomodoro
1 bottiglia di Lambrusco Albone
1 rametto di rosmarino
aglio
burro
lardo
sale q.b

Per la polenta
300 grammi di farina di mais
1 Litro di acqua.
1 bicchiere di Albone
Sale

Preparazione
La sera prima tagliare lo spezzatino di somara e mettere a bagno nel vino con due carote e un gambo di sedano tagliati a pezzi grandi.
Il mattino successivo si toglie la carne dal vino e dalle verdure.
Preparare un soffritto con i cipollotti il gambo di sedano e carote tritate e farlo appassire nel burro con un po’ di lardo, (l’Emilia non usa tradizionalmente olio perché non è terra di ulivi) rosolare in seguito la carne di somara a fuoco alto fino a che non sarà dorata, aggiungere un rametto di rosmarino e un paio di spicchi d’aglio, irrorare il tutto con lambrusco Albone e far evaporare, cuocere per almeno due ore a fuoco moderato, aggiungere il pomodoro venti minuti prima della fine della cottura e aggiungere sale se necessario.
Prima di mettersi a tavola preparare la polenta
Portate a ebollizione l’acqua, aggiungete il sale e versate la farina a pioggia mescolando continuamente per non far formare grumi con un mestolo di legno, aggiungete un bicchiere di lambrusco Albone e cuocete per circa quarantacinque minuti.
Servite Somara con polenta accompagnato da una bottiglia di Albone servita a dodici gradi possibilmente in calici abbastanza ampi che permettono di risaltare tutti i suoi profumi e sensazioni.

Paride Rabitti il Lambruscolo

Share