Donatella Cinelli Colombini presenta il vestito di Luce di Cenerentola Doc Orcia

Lampada Cenerentola 2 corretta - CopiaDonatella Cinelli Colombini presenta il vestito di Luce di Cenerentola Doc Orcia

Una storia di-vino che somiglia a una bella fiaba: la Doc Orcia Cenerentola si veste di luce, va al gran ballo e infine diventa principessa. Vinitaly 2018 tiene a battesimo la special edition in 50 esemplari magnum “vestiti” da una spettacolare lampada tuscan style.

LA FIABA DI CENERENTOLA DIVENTA VINO

C’era una volta una giovane bella e buona che si chiamava Cenerentola. Il principe invita alla sua festa le sorelle di Cenerentola ma lei rimane a casa finché non arriva una fata che la veste con un abito meraviglioso …. C’era una volta una giovane denominazione chiamata DOC Orcia. Anche lei con due sorelle, più vecchie e celebri, il Brunello e il Vino Nobile di Montepulciano, che hanno il loro territorio a destra e a sinistra del suo. Anche lei vorrebbe andare alle feste dei principi, dove arrivano le bottiglie delle sorelle, ed ecco la fata nelle sembianze prosaiche di Donatella Cinelli Colombini, che veste la nostra DOC Orcia Cenerentola con un abito di luce e la manda alla festa del principe. Questa è davvero una storia che somiglia a una fiaba a lieto fine. La special edition in 50 esemplari magnum vestiti da una spettacolare lampada tuscan style sarà protagonista a Vinitaly 2018 al Pad. 6 Stand D4 di Donatella Cinelli Colombini.

LA VERA STORIA DI CENERENTOLA DOC ORCIA

La giovane e grintosa Doc Orcia nasce il 14 febbraio 2000. Nel suo territorio c’è il comune di Trequanda (SI) dovsi trova la Fattoria del Colle costruita, nel 1592, dagli antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini. Donatella crede in questa denominazione al punto da essere presidente del suo Consorzio. E crede nei vitigni autoctoni come elementi di un’identità antica capace di dare un timbro unico ai vini di Lampada Cenerentolaspecifici territori. Per questo ha recuperato il vitigno senese Foglia Tonda, abbandonato da quasi un secolo, ed ha sperimentato il modo migliore per coltivarlo arginando la sua naturale tendenza a produrre troppa uva. Un lavoro lungo con qualche insuccesso e tante prove che trova l’aiuto del professor Cesare Intrieri dell’Università di Bologna e il sostegno convinto dell’enologa Valérie Lavigne dell’Università di Bordeaux. Quest’ultima ha seguito il lavoro per individuare le botti più adatte finendo per scegliere dei contenitori da 5-7 hl di rovere eseguiti a mano in piccole tonnellerie francesi. Oggi la DOC Orcia Cenerentola ha ratings molto alti da parte dei wine critics più influenti del mondo e un successo commerciale che supera le migliori speranze, ma non basta …. L’obiettivo di Donatella è quello di arrivare sulle tavole reali. Ed ecco l’abito per il gran ballo del principe.

LA LAMPADA DI CENERENTOLA – IL VESTITO PER IL PARTY DEL PRINCIPE

Il progetto di vestire Cenerentola in modo spettacolare fa parte della fiaba ed era nella testa di Donatella Cinelli Colombini da alcuni anni. Prende forma in un laboratorio artigiano ad alta tecnologia che fornisce oggetti a grandi maison della moda. Una creazione tutta toscana che parte come una scatola per la bottiglia di Cenerentola Doc Orcia e diventa una lampada ( cm 27 x 47 di altezza) con la base e il coperchio fatti con il legno delle botti ancora macchiate di vino e le pareti in plexiglas piene di corone principesche che si illuminano con un effetto nuovo e sontuoso ma anche raffinatamente colto e autenticamente toscano. Ci sono i richiami alle torri più celebri del romanico-gotico toscano -quella pendente a Pisa e il campanile di Giotto a Firenze – con il loro finale piano. Il contrasto, che fa molto tendenza, fra le parti pesanti e le parti leggere e trasparenti, gli elementi moderni eleganti e quelli vissuti e volutamente grezzi. Ci sono virtuosismi tecnici, come il doppio rilievo nello stemma inciso sulla base, eseguiti con una tecnologia di ultimissima generazione e una componente grafica che nasconde nell’architettura i richiami aziendali. L’effetto è spettacolare, un piccolo gioiello del miglior Made in Tuscany. Del resto il vero artigianato d’arte toscano, dal medioevo ad oggi, è un mix di maestria antica, talento creativo e uso di tecnologie d’avanguardia. I nomi degli artefici sono Simone Nannipieri mente grafica dell’intero progetto, Renzo Francini, Giammaria Belcore e Violante Gardini che ha dato anche il suo volto a Cenerentola nel video che si apre dal QRcode dell’etichetta.

50 ESEMPLARI CON IL NOME DI CHI LI COMPRA

All’interno di ogni lampada c’è una magnum di Cenerentola Orcia DOC 2015 con la corona principesca nell’etichetta. Cenerentola ha trovato la sua fata, il suo vestito sfavillante e il suo principe. Solo 50 esemplari numerati che partiranno dalla cantina con il nome di chi li compra scritto nella parte in legno della lampada e dentro scatole progettate appositamente perché il prezioso contenuto non si rovini. La raccomandazione è di estrarre la bottiglia e berla prima di tenere accesa la lampada che è bella anche senza il vino al suo interno. Per chi rinuncia a questo capolavoro di artigianato artistico toscano e vuole solo lo splendido contenuto enoico c’è una scatola azzurra in cartone che si apre in verticale come uno scrigno. Da ora in poi il vino Cenerentola avrà sempre la corona principesca in etichetta, l’ha guadagnata con l’apprezzamento degli esperti e il successo commerciale. Wine lovers di tutto il mondo amano il suo carattere unico, il messaggio di coraggio di una giovane DOC che punta in alto ma anche il più intimo e personale significato del suo nome, offrirlo a una donna è infatti come dire << tu sei la mia principessa >>. E questo è davvero un lieto fine.

Per informazioni Alessia Bianchi, Fattoria del Colle – Trequanda (Si) tel. 0577 662108. pr@cinellicolombini.it

Ufficio Stampa Donatella Cinelli Colombini Marzia Morganti Tempestini cell. 3356130800; marzia.morganti@gmail.com

Ufficio Stampa Vino Donatella Cinelli Colombini Riccardo Gabriele cell. 3387317637; rg@pr-vino.it

Donatella Cinelli Colombini
Casato Prime Donne – Loc. Casato 53024 Montalcino (SI)
Tel 0577 849421 casato@cinellicolombini.it
Fattoria del Colle – Loc. Colle 53020 Trequanda (SI)
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Alla scoperta delle Cantine Braulio: il luogo che custodisce l’autentico amaro Alpino da Oltre 140 anni.

Inaugurazione CantineAlla scoperta delle Cantine Braulio: il luogo che custodisce l’autentico amaro Alpino da Oltre 140 anni.
Riaprono oggi le storiche Cantine di Via Roma, nel cuore di Bormio, dopo un accurato lavoro di ampliamento di circa 1.650 mq Braulio, amaro alpino per eccellenza e simbolo della tradizione montana propria del suo territorio di origine, riapre oggi le porte delle storiche Cantine in Via Roma, nel cuore di Bormio.
Il luogo che, da oltre 140 anni, custodisce lo spirito e l’essenza del prodotto, è stato infatti protagonista, nel corso dell’ultimo anno, di un accurato lavoro di ampliamento di circa 1.650 mq.
Nel pieno rispetto delle storicità e della tradizione che lo caratterizza, il sito produtvo di Bormio passa così da 4.880 mq a 6.516 mq grazie a un intervento di restauro e ampliamento che ha coinvolto tutte le diverse aree: dai reparti di infusione e filtrazione fino al deposito dell’alcool e le cantine di invecchiamento.
In particolare, alle storiche e suggestive cantine risalenti al XIX e al XX secolo, si affianca ora uno spazio completamente nuovo all’interno della quale saranno aggiunte progressivamente 166 botti di rovere di Slavonia, con l’obbiettivo di raddoppiare, nell’arco di tre anni, la capacità produttiva di Braulio.
L’amaro alpino prodotto in Valtellina a 1.225 m s.l.m. deve infatti il suo sapore  inconfondibile alla permanenza fino a due anni nelle tradizionali botti di rovere di Slavonia che si trovano nelle Cantine
Braulio: un labirinto sotterraneo che si ramifica sotto le strade e le case della città vecchia e che, in
ciascuno dei suo cunicoli, racconta tutta la cura e la dedizione con cui Braulio è da sempre prodotto.
“Questo importante progetto conferma la volontà di Campari Group di continuare a investire sul territorio di origine di Braulio, valorizzando, sia in Italia che all’estero, il suo autentico spirito alpino ela tradizionale ricetta segreta custodita gelosamente e  tramandata da tre generazioni”commentaLorenzo Sironi, Senior Marketing Director Italy Gruppo Campari –Da 140 anni, Braulio immerge infatti chi lo degusta nell’inconfondibile paesaggio ricco di storia proprio della Valtellina e del Monte Braulio, vetta da cui prende il nome”.
Creato nel 1875 dal Dottor Francesco Peloni, un farmacista locale con la passione per quello che la montagna e la sua natura potevano generosamente offrirgli, Braulio è  realizzato da una miscela di tradizionali erbe aromatiche, bacche e radici accuratamente selezionate. Emblema della tradizione e della genuinità del suo territorio, Braulio preserva il suo spirito montano più autentico e racchiude, grazie al rispetto dei ritmi della natura e dei metodi artigianali di una volta, un’anima lontana dalla classica mondanità e una ricetta che non è mai cambiata. Bevi Braulio responsabilmente
www.amarobraulio.it
Facebook: https://www.facebook.com/amarobraulio.official/
Campari Group è uno dei maggiori player a livello globale nel settore degli spirit
, con un portafoglio di oltre 50 marchi che si estendono fra brand a priorità globale, regionale e locale. I brand a priorità globale rappresentano il maggiore focus di Campari Group e comprendono Aperol , Appleton Estate ,Campari,SKYY,Wild Turkey eGrand Marnier
Campari Group, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli
spirit di marca
Ha un network distributivo su scala globale che raggiunge oltre 190 Paesi nel mondo, con  posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. La strategia di Campari Group punta a coniugare la propria crescita organica, attraverso un forte brand building
, e la crescita esterna, attraverso acquisizioni mirate di marchi ebusiness
Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari Group conta 18 impianti produtvi in tutto il  mondo e una rete distributiva propria in 20 paesi. Il Campari Group impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: http://www.camparigroup.com/it
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Vodka Tonic Botanico

2botanicVodka Tonic Botanico

Jimmy Andrea Montanari bartender al Mansio Bistrot, un angolo di competenza e fantasia dove si effettua la ricerca di nuovi
ingredienti per raffinati cocktail botanici, creando una sorta di “laboratorio” per scoprire prodotti di nicchia…….dagli USA a Roma il gusto della scoperta.

Ingredienti
2 1/4 oz Vodka
3 oz Mediterranean Tonic
The rosso q.b.
Semi di papavero Blu q.b.
Chiodi di garofano q.b.
Alloro q.b.
Petali di rosa q.b.
Scorza di bergamotto q.b.
1 ramoscello di rosmarino
3 Dash di essenza al pepe Jamaicano
Preparazione
Versate nel bicchiere la Vodka e la tonica, inserite le botaniche una ad una facendo attenzione
al tempo di rilascio di ciascuna di esse calcolando il momento esatto in cui inserirle,
aggiungete 3 dash di essenza al pepe Jamaicano e lasciate in infusione quanto basta.
Completate con un rametto di rosmarino

www.cocktailbotanico.com
“MANSIO BISTROT”
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
www.mansiobistrot.it
Località Torrino Mezzocammino
06 5283 1598
Crediti ph: Stefano Mileto

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CamBIOvita Ciminiere di Catania

CamBIOvita  Ciminiere di Catania

Dal 27   al 29 Aprile 2018

Cucina
Alimentazione salutistica
Salute e Benessere
Turismo green e Sport
Ambiente e Bioedilizia
Expo Canapa Sud, la “fiera nella fiera”

Organizzata dalla èxpo di Barbara Mirabella in collaborazione con Compagnia delle Opere Sicilia Orientale e la Federazione Italiana Cuochi e l’Ass.ne Cuochi Etnei per ciò che concerne gli eventi sul palco Show Cooking.

Prodotti biologici .

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Salone del gusto vegetale Veggie Planet Roma

Salone del gusto vegetale Veggie Planet Roma

11-12-13 Maggio 2018

Possibilità di assaggiare specialità culinarie preparate dai migliori cuochi internazionali e provare tutti i nuovi prodotti per una cucina vegetale.

Tantissimi capi di abbigliamento, accessori e cosmetici naturali ed equo-solidali

tanti prodottia chilometro zero.

Per informazioni: info@veggie-planet.it – www.veggie-planet.it

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Salone del gusto vegetale Veggie Planet Torino

Salone del gusto vegetale Veggie Planet Torino

21 e 22 Aprile 2018

Possibilità di assaggiare specialità culinarie preparate dai migliori cuochi internazionali e provare tutti i nuovi prodotti per una cucina vegetale.

Tantissimi capi di abbigliamento, accessori e cosmetici naturali ed equo-solidali

Tanti prodotti a chilometro zero.

Per informazioni: info@veggie-planet.it – www.veggie-planet.it

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NaturBio Festival Arese (MI)

NaturBio FestivalArese (MI)

14 e 15 Aprile 2018

Torna NaturBio Festival, la “Festa di Primavera
9° edizione

50 espositori
Prodotti biologici, biodinamici e a km zero

Dall’alimentare al tessile, dalla cosmetica all’editoria.
Lezioni di yoga, qi-gong, pilates, thai-chi, arti marziali, ginnastica posturale, sedute di shiatsu, riflessologia plantare, ayurveda ..

Incontri e seminari dedicati alla cucina e al vivere sano.

Street food sano, biologico e gustoso.

Laboratori per bambini di tutte le età: dalla lavorazione dell’argilla, alla creazione di oggetti con materiali di riciclo, a spettacoli di teatro e magia…

www.naturbiofestival.it
https://www.facebook.com/naturbiofestival/
https://www.instagram.com/naturbiofestival/

Villa La Valera – Via S. Allende, 9 Arese (MI)

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Pacchi regalo e vino in 24ore:Boom di spedizioni pasquali per Logistic Net, l’azienda che sfida amazon

beverage_customizzazionePacchi regalo e vino in 24ore:Boom di spedizioni pasquali per Logistic Net, l’azienda che sfida amazon

Nei magazzini dell’azienda bassanese, specializzata in logistica, si confezionano pacchetti regalo destinati a tutto il territorio nazionale. Ogni giorno vengono evasi più di 1500 ordini. L’amministratore delegato Matteo Vaccari: “A Pasqua attendiamo il record di cofanetti esperienziali con dediche e confezioni personalizzate. Ed ora consegniamo anche il vino in cartoni misti in 24 ore”.

Pasqua è in arrivo ma è già da una decina di giorni che l’azienda Logistic Net di Bassano del Grappa, nel Vicentino, specializzata in logistica in outsourcing, è subissata da centinaia di richieste per organizzare le spedizioni delle più svariate merci. L’azienda gestisce ogni giorno 1.500 ordini e uno dei servizi più particolari è quello dell’invio di cofanetti regalo in tutta Italia, nel corso di un anno ne spedisce circa 300 mila.

02_pacchetti_regalo_logistic (1) (1)I periodi di picco per quanto riguarda i pacchetti regali personalizzati si registrano durante le tradizionali ricorrenze, come è stato durante lo scorso San Valentino, ed ora che ci si avvicina a Pasqua fioccano richieste di ogni genere, dalla dedica romantica alla carta particolare per la confezione. Matteo Vaccari, amministratore dell’azienda: “Curiamo ogni singolo step dell’ordine, dalla creazione del pack al bigliettino d’auguri fino alla consegna al cliente finale che nel 97% dei casi avviene già durante la mattina successiva al ricevimento dell’ordine. A San Valentino per esempio, abbiamo avuto il record di cofanetti esperienziali spediti. Ma visto il boom incredibile di richieste in questo perido pasquale, ci aspettiamo di infrangere quel primato”.

Ma le sfide continuano per Matteo Vaccari e i suoi soci: “Da tempo abbiamo attivato la possibilità di prelevare ordini a singola bottiglia con relativa consegna in 24h. Se un utente crea un ordine oggi, quasi sicuramente avrà le bottiglie pronte in tavola già domani. Un servizio personalizzato e in costante crescita. Ad oggi la nostra azienda fa transitare nel mondo oltre venti milioni di bottiglie tra vino, birra e superalcolici”.

L’azienda, al top per le spedizioni massive, è pronta a sfidare Amazon sulla preparazione personalizzata e istantanea degli ordini nel settore vino: c’è infatti un intero reparto che compone imballi misti di bottiglie in tempo reale con consegna diretta, funzioni che Amazon deve ancora implementare del tutto. Sempre nel settore Food & Beverage l’azienda vicentina gestisce 100.000 ordini all’anno anche per un’importante multinazionale spagnola. Il servizio permette agli utenti di ricevere a casa i migliori prodotti alimentari a prezzi vantaggiosi (circa 15 articoli diversi scelti “a sorpresa” ogni mese), una sfida logistica che vede ogni giorno migliaia di pacchi partire dai magazzini di Bassano del Grappa per raggiungere ogni angolo d’Italia.

Tra i settori di punta di Logistic Net c’è sicuramente quello dei servizi per la “Fashion Industry”. Nella nuova sede di Padova la struttura è in grado di controllare, stirare e imbustare 25.000 capi al giorno. I capi, le calzature e gli accessori vengono divisi per modello, taglia e colore prima di essere messi a stock e successivamente imballati per la consegna finale al negozio o al privato in caso di ordini e-commerce.

In tutto questo non manca uno sguardo attento al futuro. L’azienda bassanese è nota infatti per l’utilizzo di tecnologie avanzate applicate all’automazione, come le navette shuttle porta-pallet – capaci di gestire circa 3.000 posti pallets comandati via wi-fi in remoto tramite tablet. Logistic Net è stata una delle prime ad aver inserito veicoli “pure electric” che permettono ai dipendenti di muoversi nei magazzini senza alcuna emissione inquinante.

Ufficio stampa Comunicazione Live: comunicazionelive@gmail.com

BAS GROUP SPA IN CIFRE Nel 2011 Logistic Net viene partecipata da Bas Group prima al 50% e dal 2013 al 100%. Oggi il gruppo è composto da cinque aziende: Bassanosped, Il Corriere, Ribosped, Bas Express e Logistic Net; queste aziende coprono coi loro servizi l’intera supply chain logistica, dal magazzinaggio al trasporto. In tutto, vi lavorano circa 200 persone per un fatturato di circa 35 milioni di euro.

LOGISTIC NET IN CIFRE Logistic Net nasce nel 2006. Nel corso degli anni sono stati effettuati vari traslochi per arrivare a gennaio 2015 nell’headquarter di Bassano del Grappa e sette magazzini: da circa duemila metri quadri di area coperta é passata in quattro anni a oltre sessantamila. Dieci anni fa vi lavoravano solo i tre imprenditori fondatori, oggi sono più di 70 i collaboratori dipendenti. Il 90% del personale è assunto a tempo indeterminato. L’azienda, specializzata nella logistica in outsourcing, gestisce circa 1.500 ordini al giorno, movimentando un milione di colli e venti milioni di bottiglie.

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Gourmeo cubetti da whisky (9 pezzi) in pietra ollare naturale

IMG_20180313_134258-274x300 (1)Gourmeo cubetti da whisky (9 pezzi) in pietra ollare naturale Testati per voi grazie a Testeclub

Bellissima idea regalo
Davvero un bel regali
La confezione rende tantissimo
Bella la scatola
Bella la presentazione
Ottima e originale idea regalo
Design top
Set di cubetti da whisky (9 pezzi) in ottima pietra ollare naturale
Cubetti riutilizzabili dopo l’uso basta lavarli e asciugarli
Si asciugano rapidamente in pochi minuti
Pietre da Whisky, whisky Stones, pietra raffreddante
Le pietre sono molto pratiche e si raffreddano bene raffreddano meno del ghiaccio ma sono perfette
IMG_20180313_134258Molto fine, fa un’ottima figura. scatola davvero elegante nel complesso prodotto è davvero molto bello
Mentre i classici cubetti di ghiaccio si sciolgono annacquando il sapore della bibita, i cubetti da whisky di non hanno alcuna influenza sul sapore.potete usarli anche per il vino o per qualsiasi altra bibita raffreddano masenza alterare il sapore e senza rovinarlo.
Bastano poche ore in freezer perché i cubetti da Whisky siano pronti per l’uso.
Il sacchetto in velluto nel quale i cubetti vengono forniti può comodamente essere utilizzato per metterli in freezer e da un tocco di eleganza alla confezione
2 anni
Mi paice tanto
Consigliatissimo anche da regalare

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Aicig e Qualivita incontrano gli studenti degli istituti alberghieri per un confronto sulle produzioni di qualità

Aicig e Qualivita incontrano gli studenti degli istituti alberghieri per un confronto sulle produzioni di qualità

Il “Mio Panino DOP IGP” per
formare i giovani chef del futuro

I Consorzi DOP IGP raccontano il valore dei prodotti DOP IGP per la ristorazione informale

Ricade nell’ambito del “2018 Anno del cibo italiano” l’ultima progettualità firmata da Fondazione Qualivita, Aicig e i Consorzi di Tutela DOP IGP italiani per valorizzare le eccellenze agroalimentari a qualità certificata nel settore della ristorazione e in particolare all’interno della “nuova ristorazione” – street food, ristorazione veloce, food delivery – che negli ultimi anni, soprattutto nei giovani e nei nuovi consumatori, rappresenta un successo dovuto essenzialmente a tre fattori: qualità dei prodotti, creatività nelle ricette e capacità di comunicare.
Un’iniziativa che mette a confronto i giovani chef – studenti degli istituti alberghieri – e il mondo della qualità agroalimentare dal titolo il “Il Mio Panino DOP IGP” e che segue altri progetti realizzati da Qualivita per promuovere le DOP IGP nel settore della ristorazione informale: la trasmissione Mediaset Streetfood Hereoes, la Guida al miglior cibo di strada italiano edita da Feltrinelli-Gribaudo, il portale tematico CiboDiStrada.it, il manuale Nuova gastronomia e marketing digitale oltre all’osservatorio di comunicazione digitale Streetfood DOP.

Oggi, 22 marzo, a Roma presso la sede della Fondazione Exclusiva, si è tenuto il primo incontro del progetto con gli studenti degli Istituti Gioberti e Vespucci che unisce alle testimonianze di successo dei Consorzi di tutela una gara di cucina per realizzare la migliore ricetta con i prodotti DOP e IGP secondo il celebre format televisivo della “Mistery Box”. Una nuova occasione per far conoscere da vicino alle nuove generazioni di ristoratori i veri prodotti italiani e per ascoltare dalla voce dei produttori le caratteristiche che rendono uniche queste eccellenze.

LE DICHIARAZIONI

Mauro Rosati, Direttore Generale Fondazione Qualivita

La Fondazione Qualivita è impegnata da diversi anni nella valorizzazione dei prodotti DOP IGP all’interno del canale della neo ristorazione perché crede che la qualità ed il racconto che a tali prodotti è legato siano l’elemento di forza di questo settore. La crescente frammentazione e diversificazione dell’offerta alimentare del fuori casa offre nuove opportunità per le eccellenze italiane del territorio, ma per coglierle appieno occorre un costante investimento sulla formazione dei ristoratori per un utilizzo appropriato nelle ricette e per una corretta informazione verso il consumatore. La neo ristorazione può diventare, specie nel mondo dei giovani, il vero hub culturale dell’enogastronomia italiana.

Mario Federico, Amministratore Delegato di McDonald’s

“Collaboriamo ormai da tempo con il mondo delle DOP IGP e queste sinergie hanno raggiunto risultati che ritengo molto significativi. Negli ultimi 10 anni abbiamo acquistato 2.000 tonnellate di materie prime a marchio DOP IGP con le quali abbiamo raggiunto, attraverso i nostri ristoranti, oltre 58 milioni di persone. Per promuovere questi prodotti abbiamo investito 26 milioni di euro in pubblicità. Questo significa, da una parte, che il mondo delle indicazioni geografiche è assolutamente capace di dialogare, non solo con le nicchie, ma anche con aziende dai grandi volumi come McDonald’s, e dall’altra che possiamo ritenerci un forte canale per la valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio. McDonald’s può davvero trasformare un’eccellenza per pochi, in un piacere per molti”.

Leo Bertozzi, Direttore AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche)

“I prodotti DOP ed IGP sono stati parte integrante dell’alimentazione e della cucina delle varie regioni italiane. I moderni stili di vita e le nuove abitudini, hanno reso meno evidente il legame fra prodotto e consumatore, ma offrono anche nuove possibilità d’uso e di consumo per i prodotti tradizionali. La creazione di un nuovo panino, innovativo e pertanto anche inabituale, dimostra come DOP ed IGP siano in grado di adeguarsi ai tempi e ai modi d’uso, ed è fondamentale che i futuri chef siano consapevoli del loro valore sociale ed economico e per il loro aspetto inimitabile che li rende unici”.

Federico Desimoni, Direttore Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP

“La presenza di prodotti DOP e IGP nel progetto è interessante e deve far riflettere. In questo modo, infatti, le produzioni di qualità escono da recinti aprendosi a nuovi segmenti di mercato e target, e poi, con l’apporto dei nostri prodotti innalziamo la qualità delle ricette e dei prodotti composti che fanno questa scelta. Inoltre, questo progetto particolare presenta un’altra importante novità: il coinvolgimento delle giovani generazioni, apre un canale di comunicazione e di possibili approfondimenti e li coinvolge attivamente mettendo in gioco la loro creatività e capacità immaginifica”.

Stefano Mengoli, Presidente Consorzio Tutela Vitellone Bianco dell’Appennino centrale

“Il nostro plauso a questa iniziativa che rinnova l’opportunità di conoscere l’eccellenza della qualità delle produzioni italiane all’interno del settore ristorazione, così come lo è stato negli anni passati per la carne IGP Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale. La campagna McItaly di McDonald’s, ad esempio, grazie all’uso, negli anni, di carne certificata IGP (Chianina, Marchigiana e Romagnola) ha sicuramente aumentato l’interesse e la sensibilità del consumatore e degli operatori del settore verso questo prodotto e il successo ottenuto da questa iniziativa è stata, inoltre, la dimostrazione che l’utilizzo di materie prime di alta qualità è sempre premiante anche nella realizzazione di prodotti trasformati e lavorati”.

Vittorio Emanuele Pisani, Direttore del Consorzio Tutela Provolone Valpadana

“Le garanzie offerte dai prodotti a Indicazioni geografica sono elementi qualificanti e di grande importanza che determinano, con una certa continuità, una sempre maggior collaborazione tra i produttori e il mondo della ristorazione. In particolare, l’abbinamento – che riteniamo riuscito – tra la tradizione nazionale e il fast food, anche di matrice straniera, rappresenta un esempio virtuoso di come si possano far convivere realtà apparentemente distanti, ma con il medesimo obiettivo: la qualità dei prodotti offerti”.

Giuseppe Laria, Presidente Consorzio Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP

“Negli ultimi tempi la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP è soggetta ad un impiego interessante e innovativo in particolare nella ristorazione di pronto consumo, che oggi più che mai trova massima attenzione alla qualità delle produzioni agroalimentari. Proprio per questo motivo il nostro Consorzio sta investendo, in comunicazione e marketing, sul settore della trasformazione al fine di soddisfare questo nuovo pubblico che, diversamente dal passato, si sta dimostrando particolarmente interessato a qualità e valore organolettico. Non solo genuinità quindi, ma anche caratteristiche qualitative per essere declinata secondo una miriade di ricette e ingredienti”.

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AICIG tra i soci fondatori di origin Eu: a Bruxelles la presentazione ufficiale

AICIG tra i soci fondatori di origin Eu: a Bruxelles la presentazione ufficiale

Coinvolte oltre 300 indicazioni geografiche per un fatturato stimato alla produzione di oltre 30 miliardi di euro
Un’organizzazione europea di circa 300 indicazioni geografiche per un fatturato alla produzione di oltre 30 miliardi di euro: si presenta così OriGIn UE, il progetto che lo scorso 21 marzo è stato illustrato a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo dal Vicepresidente della Commissione Agricoltura Paolo De Castro e del membro della stessa Commissione Michel Dantin, oltre che dal Presidente di OriGIN Claude Vermot-Desroches e del Direttore Massimo Vittori. Tra i membri fondatori di OriGIn EU e del consiglio c’è anche AICIG, Associazione dei Consorzi di tutela che rappresenta circa il 95% delle produzioni italiane ad Indicazione Geografica.

“Lo scopo di OriGIn EU è quello di presidiare l’evoluzione dei negoziati bilaterali di libero scambio della UE per aiutare i consorzi europei a rafforzare il dialogo con le istituzioni – ha spiegato ilPresidente di AICIG Cesare Baldrighi – al fine di migliorarne le clausole e chiedere una maggiore partecipazione al negoziato. Come Associazione Italiana dei Consorzi Indicazioni Geografiche cercheremo di fare la nostra parte – assicurando il riferimento all’autorità nazionale competente MIPAAF – mettendo a disposizione le specifiche esperienze dei Consorizi di Tutela affinchè questo coinvolgimento del sistema delle DOP e IGP sia il più fattivo possibile .

Il sistema europeo di tutela rinforzata per le Denominazioni di Origine nasce nei primi anni novanta, in coincidenza con l’apertura dei mercati globali. Una coincidenza di date importante perché segnala che la COMUNITA’ EUROPEA ha voluto fin da subito tutelare il suo patrimonio agroalimentare per bilanciare l’apertura della concorrenza mondiale.

“A distanza di vent’anni – ha affermato Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento che ha ospitato la presentazione di OriGIn Europa – la Commissione Europea considera il riconoscimento del sistema delle DOP e delle IGP come un elemento centrale degli accordi commerciali, in quanto importanti fattori per lo sviluppo economico e produttivo. I trattati internazionali sono importanti per la tutela delle denominazioni fuori di confini comunitari, ma lo è anche il coinvolgimento dei consorzi di tutela durante le negoziazioni di tali accordi. Non è possibile escludere i diretti interessati: i consorzi devono essere consultati perché sia possibile raggiungere, quando non si riesce ad ottenere il pieno riconoscimento, il miglior compromesso possibile. Grazie alla costituzione di OriGIn EU sarà possibile far gioco di squadra a livello comunitario per difendere ed incentivare la qualità dei nostri prodotti”.

Le priorità di OriGIn EU per il biennio 2018-2019 saranno principalmente, oltre agli accordi bilaterali e plurilaterali dell’UE riguardanti le IG, la semplificazione delle procedure con riduzione dei ritardi e armonizzazione delle regole di protezione, la difesa verso gruppi di IG al fine di farne valere i diritti nell’UE compresa l’applicazione della protezione d’ufficio negli Stati membri, il rifiuto delle domande di registrazione di marchi in conflitto con le IG e la lotta alla contraffazione a livello doganale, nonché dal sostegno agli accordi firmati dalle autorità nazionali con le piattaforme di e-commerce per proteggere le IG sul web. Rientra tra gli obiettivi del biennio 2018-2019 anche l’interpretazione dei regolamenti UE sulle IG in merito alle infrazioni e una lettura più uniforme della legge a livello europeo per la risoluzione di controversie, la protezione per le Indicazioni Geografiche di prodotti non agricoli, il sostegno ai propri membri per rispondere efficientemente alle sfide della sostenibilità economica, sociale e ambientale, nonché la promozione e la fornitura di informazioni relative ai prodotti agricoli nel mercato interno e tra i Paesi terzi con l’obiettivo di diventare una piattaforma di incontro e scambio per gruppi di IG di diversi Paesi UE interessati a lanciare campagne promozionali congiunte, soprattutto nei Paesi terzi.

Ufficio Stampa AICIG – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche
Marte Comunicazione, Marzia Morganti cell. 3356130800 marzia.morganti@gmail.com, Niccolò Tempestini cell. 3398655400 ntempestini@gmail.com, www.martecomunicazione.com – www.aicig.it

Il meeting di Origin EU

Il meeting di Origin EU

AICIG –Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche
Via XX Settembre, 98/G – 00187 Roma – tel. +39064420.2718 – fax +39 064426.5620 – info@aicig.it – www.aicig.it

■ Abbacchio Romano IGP ■ Aceto Balsamico di Modena IGP ■ Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ■ Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP ■ Arancia Rossa di Sicilia IGP ■ Asiago DOP ■ Basilico Genovese DOP ■ Bra DOP ■ Bruzio DOP ■ Caciocavallo Silano DOP ■ Carota Novella di Ispica IGP ■ Castelmagno DOP ■ Chianti Classico DOP ■ Ciliegia dell’Etna DOP ■ Cinta Senese DOP ■ Cipolla Bianca di Margherita IGP ■ Cipolla Rossa di Tropea Calabria ■ Dauno DOP ■ Finocchiona IGP ■ Fontina DOP ■ Garda DOP ■ Gorgonzola DOP ■ Grana Padano DOP ■ La Bella della Daunia DOP ■ Limone Costa d’Amalfi IGP ■ Limone di Siracusa IGP ■ Mela Alto Adige IGP ■ Melanzana Rossa di Rotonda DOP ■ Melone Mantovano IGP ■ Montasio DOP ■ Mortadella Bologna IGP ■ Mozzarella di Bufala Campana DOP ■ Nocciola del Piemonte IGP ■ Parmigiano Reggiano DOP ■ Patata della Sila IGP ■ Pecorino Romano DOP ■ Pecorino Toscano DOP ■ Pesca di Leonforte IGP ■ Piave DOP ■ Pomodoro di Pachino IGP ■ Pomodoro S.Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP ■ Prosciutto Crudeo di Cuneo DOP ■ Prosciutto Veneto Berico Euganeo DOP ■ Prosciutto di Parma DOP ■ Prosciutto di San Daniele DOP ■ Prosciutto Toscano DOP ■ Provolone Valpadana DOP ■ Quartirolo Lombardo DOP ■ Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP ■ Raschera DOP ■ Ricotta Romana DOP ■ Riso del Delta del Po IGP ■ Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP ■ Riviera Ligure DOP ■ Sabina DOP ■ Salame Brianza DOP ■ Salamini Italiani alla Cacciatora DOP ■ Salva Cremasco DOP ■ Speck Alto Adige IGP ■ Stelvio DOP ■ Taleggio DOP ■ Terre di Siena DOP ■ Toma Piemontese DOP ■ Val di Mazara DOP ■ Vastedda della Valle del Belice DOP ■ Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP ■ Zampone Modena Cotechino Modena IGP

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Prowein a Düsseldorf

Prowein a Düsseldorf

Dal 18 al 20 marzo 2018

Prowein è l’evento più importante del settore vinicolo: un luogo in cui incontrare professionisti da tutti i settori, da viticoltori a produttori passando per esportatori ed esperti del settore gastronomico. Saranno tre giorni ricchi di incontri e confronti con personalità molto importanti del settore vinicolo.

6.615 espositori diversi scoprendo le ultime novità provenienti da questo mondo.

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Wine …not ? 2018 – Incontri con le Cantine

venerdì 23 febbraio_2018_leone de castrisWine …not ? 2018 – Incontri con le Cantine
Venerdì 23 febbraio il primo incontro con  Leone De Castris i
Per il secondo anno consecutivo, il Gran Caffè Ristorante Tito Schipa di Ostuni ospiterà Wine… not?.

Quattro incontri, quattro Venerdì enogastronomici che avranno come protagoniste altrettante Cantine di rilevanza nazionale ed internazionale: Leone De Castris il 23 febbraio, Ferrari Trento il 9 marzo, Claudio Quarta Vignaiolo il 6 aprile e Ruinart Champagne il 27 aprile.

Venerdì 23 febbraio, Leone De Castris inaugurerà l’edizione 2018. Nata a Salice Salentino nel lontano 1665, la cantina è celebre per aver imbottigliato e commercializzato nel mondo il primo vino rosato italiano, il Five Roses.

Ospiti d’eccezione, l’erede della famiglia Leone De Castris, Piernicola Leone De Castris e l’enologo Marco Mascellani.

Insieme a loro ci immergeremo in un viaggio alla scoperta degli abbinamenti perfetti per deliziare i nostri palati. Menù a cura del nostro chef Marco Favino.

Ad iniziare dal Messapia 2016, Verdeca, abbinato all’antipasto “purea di favetta con polpo croccante e cipollina di Acquaviva in agrodolce”.

A seguire Donna Lisa Bianco 2015, Malvasia Bianca che accompagnerà il primo piatto “orzotto con zucca, burro di mandorla e olio affumicato”.

Si continua con Five Roses Anniversario 2016, Negroamaro e Malvasia Nera abbinato a “filetto di merluzzo nordico all’arancia su crema di finocchio e capperi”.

E per concludere in dolcezza I Mille 2016, Aleatico, accompagnato al “soffice al cioccolato con caramello salato e nocciola croccante”.

Vi aspettiamo nel salotto del Tito Schipa di Ostuni.

Con cortese preghiera di pubblicazione.
In allegato locandina evento generica e locandina venerdì 23 febbraio LEONE DE CASTRIS

Per INFO e Prenotazioni +39 0831 093465

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Valorizzazione e promozione: la settimana di AICIG tra incontri formativi e Chianti Classico Collection

Valorizzazione e promozione: la settimana di AICIG tra incontri formativi e Chianti Classico Collection

Dopo gli Oliveti Terrazzati di Vallecorsa altri 3 paesaggi olivicoli entrano nel Registro Nazionale del Paesaggio Rurale

Si profila una settimana impegnativa ma proficua per l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche. Proseguono infatti i seminari formativi organizzati da AIGIC con il sostegno del MIPAAF e inizia altresì la stagione delle anteprime dei grandi Consorzi del Vino, con alcune Denominazioni protagoniste sotto il cappello istituzionale dell’Associazione di degustazioni e incontri.

L’incontro formativo si è tenuto ieri a Roma presso la sede di AICIG ed è stato incentrato sul tema delle azioni di valorizzazione, tutela e vigilanza che i vari Consorzi sono chiamati a svolgere, attraverso le analisi economiche di mercato che i Consorzi stessi sono tenuti a realizzare. In particolare, sono stati esaminati i dati relativi all’andamento dei consumi, conoscenza fondamentale da rapportare con quantità prodotta, giacenze ed export, per poter individuare le azioni più opportune di valorizzazione. Fabio Del Bravo ed Antonella Giuliano di Ismea hanno presentato i risultati del progetto portato avanti con Aicig di rilevazione dei consumi su formaggi e prosciutti DOP.

Lunedì 12 e martedì 13 febbraio alla Stazione Leopolda di Firenze è invece tempo di anteprime con il Chianti Classico grande protagonista e anche quest’anno AICIG sarà presente all’evento con un calendario di incontri e degustazioni.

“Si rinnova la collaborazione fra i Consorzi di Tutela del vino e del cibo nell’ottica dell’aggregazione per creare sinergie operative di immagine e di comunicazione per promuovere il patrimonio italiano del cibo – commenta il Presidente di AICIG Nicola Baldrighi – e anche quest’anno tra i partner della manifestazione ci saranno importanti nomi dell’enogastronomia e dell’industria a questo legata, come alcuni dei migliori prodotti DOP e IGP italiani che si presentano sotto il cappello istituzionale dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche”.

I momenti di incontro e degustazione saranno curati in particolare da Consorzio Tutela del Formaggio Parmigiano-Reggiano DOP, Consorzio del Prosciutto Toscano DOP, Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP, Consorzio di Tutela Oliva da Mensa La Bella della Daunia DOP, Consorzio per la Tutela del Formaggio Mozzarella di Bufala Campana DOP, Consorzio di Tutela Pecorino Toscano DOP, Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP e Consorzio Tutela Grana Padano DOP. Dodici gli appuntamenti calendarizzati, sei nella giornata di lunedì 12 e altrettanti martedì 13: per ciascuno dei due giorni si alterneranno abbinamenti al buio tra Finocchiona IGP e Chianti Classico DOCG, degustazioni di Parmigiano Reggiano DOP di lunga stagionatura, incontri tematici su Aceto Balsamico di Modena IGP, degustazioni guidate di Olive DOP La Bella della Daunia, sinergie di sapori tra Grana Padano DOP Riserva e Chianti Classico DOCG, messa a confronto tra territori della Mozzarella di Bufala Campana DOP e del Chianti Classico DOCG ed in più, in entrambi i giorni a rotazione dalle 10 alle 18 sono previsti incontri su Olio DOP Chianti Classico, Prosciutto Toscano DOP e Pecorino Toscano DOP.

Ufficio Stampa AICIG – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche
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Il Presidente AICIG Nicola Baldrighi
Marchi DOP e IGP

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Cesena in Bolla fa poker

Cesena in Bolla fa poker

Lunedì 5 febbraio al Teatro Verdi serata gourmet dedicata a winelovers, gastronauti e addetti ai lavori.
In degustazione oltre 100 etichette di bollicine top abbinate alle eccellenze gastronomiche del territorio organizzate in 10 corner food

Cesena – Tornano a Cesena le Bollicine top del Belpaese enoico. L’appuntamento è lunedì 5 febbraio al Teatro Verdi con Cesena in Bolla, quarta edizione della fortunata serie di eventi che in tutta la Romagna sta diffondendo il fascino e la cultura della migliore produzione spumantistica italiana. Oltre 100 effervescenti etichette, di terroir diversi, Franciacorta e Trento Doc in testa, specialità gourmet organizzate in 10 corner food, dai salumi ai formaggi, dai risi al cioccolato, dalle carni pregiate ai pani della tradizione, rappresentano il gran circo del gusto allestito al Teatro Verdi da Taste Production, la società organizzatrice che attraverso gli eventi ‘In Bolla’ si pone l’obiettivo di far conoscere al pubblico il variegato mondo delle bollicine italiane, ma anche di mettere in contatto operatori romagnoli del settore horeca con i produttori. A loro infatti è dedicata, su invito, la prima parte della giornata con inizio alle 15,00 e che proseguirà dalle 18.00 alle 23 con la ‘carica’ degli appassionati, ogni anno sempre più numerosi e competenti.

La manifestazione, giunta alla quarta edizione, punta quest’anno su 60 cantine, lungo un ideale percorso del gusto che porta alla scoperta dei migliori spumanti italiani: dal  Franciacorta all’Oltrepò Pavese, al Trento Doc, passando per Piemonte, Liguria Veneto Umbria Friuli, Alto Adige, Marche, Sicilia e ovviamente Emilia e Romagna.

Dedicata per la stragrande maggioranza al ‘Metodo Classico’ con aziende top come Bellavista o Ferrari, Cesena in Bolla accende però i riflettori anche su piccole produzioni e terroir particolari, strizzando l’occhio alle cantine emiliano romagnole o ai progetti innovativi. Un esempio per tutti il progetto Oi di Franciacorta, che nella più blasonata regione spumantistica italiana produce una birra agricola ‘di cantina’ realizzata con cereali bio a km 0 e in degustazione esclusiva.

A duettare con gli effervescenti calici di bollicine, dieci corner food di qualità: le carni pregiate della cooperativa agricola Bio-Valbidente, produttrice di carne bovina rigidamente biologica proveniente da animali allevati al pascolo, con il suo carpaccio marinato in trito di erbe aromatiche e battuta al coltello, i salumi e le specialità gastronomica della Bottega 4 Babbi di Calabrina di Cesena, i formaggi freschi e stagionati della Centrale del Latte di Cesena, il cioccolato d’autore pluripremiato dei Fratelli Gardini di Forlì. E ancora, i salumi a km 0 dell’azienda agricola Bertozzi di San Cristoforo, i risotti bianchi e neri di Robo che verranno cucinati con l’aiuto degli chef di ICoook e serviti a più riprese dalle 18.00 alle 20.00, i formaggi stagionati della Fattoria Le Guide di Tredozio,  le diverse tipologie di focacce e pani di F.lli Bassini 1963, le tradizionali piade del Franchising Piadina Marina, le ‘bolle di luppolo’ di BVS, Birra Viva di Toscana e le miscele  della BioCaffetteria di Forlì.

Molti gli attori del territorio che hanno collaborato con Taste Production per rendere possibile la manifestazione, realizzata con il patrocinio del Comune di Cesena: fra queste Banca Fideuram con l’organizzazione di Giuseppe Fabbri, Viaggi Manuzzi, Edil Più Porte e Finestre di Lugo, Ravenna, Imola e Forlì e la concessionaria Ricci Volkswagen di Cesena, si sono rese protagoniste di una simpatica iniziativa accettando l’invito di Taste Prodaction ad utilizzare i palchi del Teatro per incontrare amici, soci e clienti con il calice in mano. Gallerie palchi e loggione del Verdi diventeranno quindi per una sera il ‘teatro’ di un  piacevole ritrovo aziendale a cui il ristorante Flora Bio-Caffetteria di Forlì dedicherà in esclusiva, solo per ospiti e sponsor, i suoi piatti unici vegani e vegetariani, servite direttamente ai piani superiori dai giovani allievi dell’Istituto Alberghiero di Cesenatico. Fra gli sponsor tecnici anche la Sun Ice che assicurerà il ghiaccio, Mokador con le selezioni di Caffè, ICook, la Balestri&Balestri e la Cavalieri Security.

Info serata: Sede Teatro Verdi, via Sostegni, Cesena – Orario 15,00/22,00.
Ingresso € 20 con calice e portacalice, degustazione libera vino + 3 ticket food.
€ 2 di sconto prenotando sul sito e scaricando la cartolina
Altre degustazioni in vendita € 5
Prevendite ingresso e tavoli: 3471355083

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Carpenè Malvoti: Al via le celebrazioni per i primi 150 della fondazione dell’attività d’impresa

Carpenè Malvoti: Al via le celebrazioni per i primi 150 della fondazione dell’attività d’impresa

Il presidente Etile, insieme a Tutta la Famiglia Carpenè, rendono gratitudine alle Generazioni precedenti che hanno determinato la genesi imprenditoriale

Presentato oggi, nella restaurata sede della Carpenè Malvolti, il calendario degli eventi celebrativi che caratterizzeranno l’intero 2018. La storica Cantina si appresta quindi a vivere il 150° Anniversario dalla fondazione dell’attività d’Impresa,  scaturita ad opera di Antonio Carpenè il Capostipite di una Famiglia che sin dal 1868 ne mantiene il diretto controllo.
La Carpenè Malvolti celebrerà tale significativa tappa con alla guida Etile Carpenè – IV generazione della Famiglia più longeva della Spumantistica Italiana ed attuale Presidente della S.P.A. – che avverte, oggi più di sempre, tutta la responsabilità storica della propria Impresa costantemente impegnata nella creazione di valore per il Territorio di origine e per il patrimonio imprenditoriale nazionale.

“Sento forte tanto l’onere quanto l’onore di essere testimone dei valori storici e fondanti ereditati dalla mia Famiglia – afferma Etile Carpenè, Presidente della Carpenè Malvolti – E’ un privilegio condurre l’Impresa a questa tappa, avendo sempre posto al centro della nostra mission l’impegno etico di “condividere la storia per determinarne il futuro”, sia con i più stretti Collaboratori ed i Clienti tutti sia con il Paese intero”.

Un traguardo raggiunto grazie alla lungimiranza che da cinque Generazioni contraddistingue la Famiglia Carpenè, portavoce di una storicità sempre proiettata al futuro, conquistata attraverso una forte identità imprenditoriale – basata sulla cultura scientifica, sulla ricerca e sull’innovazione – ed una sempre attenta interpretazione dei mutamenti sociali ed economici per anticiparne le relative dinamiche.

“Gli eventi celebrativi in programma per i 150 anni, afferma ancora il Presidente, non saranno un’auto-celebrazione bensì un modo per rendere merito e gratitudine al mio bisnonno Antonio Carpenè, che ha avuto l’idea di fondare l’Impresa, valorizzare un Territorio ed i suoi frutti nonché permettere alle Generazioni successive di continuare a tramandarlo e contribuire alla Storia imprenditoriale del nostro Paese”.

Ciò che ha reso la Carpenè Malvolti un “marchio simbolo” nel mondo è la costante energia scientifica ed innovativa, di cui si è sempre fatta pioniera sin dall’intuizione di Antonio Carpenè che per primo volle produrre un Vino Spumante con le stesse caratteristiche dello Champagne francese ma con un vitigno autoctono del Territorio della Marca Trevigiana.
Altra pietra miliare per l’Enologia Italiana fu la messa a punto del metodo di spumantizzazione per valorizzare le caratteristiche organolettiche del Prosecco, così come la rivoluzionaria decisione di riportare già nel 1924 il nome del vitigno in etichetta. Non tralasciando quindi di citare il processo di internazionalizzazione, che ancora oggi continua con importanti investimenti sia nel consolidamento dei Mercati correnti, in cui il Marchio è già presente da più decenni, sia con lo sviluppo nei Paesi emergenti, in particolare quelli asiatici, fino alla restaurazione del sito storico che si aprirà alla Città di Conegliano nel prossimo Maggio.

“E’ stato un impegno economico importante, finalizzato peraltro in una fase congiunturale non particolarmente favorevole – afferma il Presidente Etile Carpenè – ma abbiamo ritenuto utile investire nella sede storica e nella relativa immagine, con l’orgoglio di celebrare così i 150 anni dalla fondazione dell’attività d’Impresa, che per Noi Tutti costituisce una tappa dalla portata storica. Era un sogno che avevo in testa da tempo – confida Etile Carpenè – e che oggi, grazie al contributo di tutta la mia Famiglia, in coincidenza con il nostro anniversario imprenditoriale siamo riusciti a realizzare”.

Il Presidente Etile Carpenè ha poi stigmatizzato come l’impegno della Famiglia nell’attività d’Impresa sia sempre stato un punto fermo così come le relazioni con tutti i Collaboratori che nel tempo si sono avvicendati e che gli investimenti in innovazione ed in ricerca, piuttosto che nella struttura produttiva siano imprescindibili dall’attività d’Impresa, cosi come altrettanto fondamentale è poter contare sempre sulle Risorse Umane.

E già si pensa alle prossime sfide.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 mail marzia.morganti@gmail.com,
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