Wine …not ? 2018 – Incontri con le Cantine

venerdì 23 febbraio_2018_leone de castrisWine …not ? 2018 – Incontri con le Cantine
Venerdì 23 febbraio il primo incontro con  Leone De Castris i
Per il secondo anno consecutivo, il Gran Caffè Ristorante Tito Schipa di Ostuni ospiterà Wine… not?.

Quattro incontri, quattro Venerdì enogastronomici che avranno come protagoniste altrettante Cantine di rilevanza nazionale ed internazionale: Leone De Castris il 23 febbraio, Ferrari Trento il 9 marzo, Claudio Quarta Vignaiolo il 6 aprile e Ruinart Champagne il 27 aprile.

Venerdì 23 febbraio, Leone De Castris inaugurerà l’edizione 2018. Nata a Salice Salentino nel lontano 1665, la cantina è celebre per aver imbottigliato e commercializzato nel mondo il primo vino rosato italiano, il Five Roses.

Ospiti d’eccezione, l’erede della famiglia Leone De Castris, Piernicola Leone De Castris e l’enologo Marco Mascellani.

Insieme a loro ci immergeremo in un viaggio alla scoperta degli abbinamenti perfetti per deliziare i nostri palati. Menù a cura del nostro chef Marco Favino.

Ad iniziare dal Messapia 2016, Verdeca, abbinato all’antipasto “purea di favetta con polpo croccante e cipollina di Acquaviva in agrodolce”.

A seguire Donna Lisa Bianco 2015, Malvasia Bianca che accompagnerà il primo piatto “orzotto con zucca, burro di mandorla e olio affumicato”.

Si continua con Five Roses Anniversario 2016, Negroamaro e Malvasia Nera abbinato a “filetto di merluzzo nordico all’arancia su crema di finocchio e capperi”.

E per concludere in dolcezza I Mille 2016, Aleatico, accompagnato al “soffice al cioccolato con caramello salato e nocciola croccante”.

Vi aspettiamo nel salotto del Tito Schipa di Ostuni.

Con cortese preghiera di pubblicazione.
In allegato locandina evento generica e locandina venerdì 23 febbraio LEONE DE CASTRIS

Per INFO e Prenotazioni +39 0831 093465

Vodka tonic Botanico

2piccolaVodka tonic Botanico

Jimmy Andrea Montanari bartender al Mansio Bistrot, un angolo di competenza e fantasia dove si effettua la ricerca di  nuovi ingredienti per raffinati cocktail botanici, creando una sorta di “laboratorio” per scoprire prodotti di nicchia…….dagli USA a Roma il gusto della scoperta.

Vodka tonic Botanico

Ingredienti
2 1/4 oz Vodka
3 oz Mediterranean Tonic
The rosso q.b.
Semi di papavero Blu q.b.
Chiodi di garofano q.b.
Alloro q.b.
Petali di rosa q.b.
Scorza di bergamotto q.b.
1 ramoscello di rosmarino
3 Dash di essenza al pepe Jamaicano

Preparazione
Versate nel bicchiere la Vodka e la tonica, inserite le botaniche una ad una facendo attenzione al tempo di rilascio di ciascuna di esse calcolando il momento esatto in cui inserirle, aggiungete 3 dash di essenza al pepe Jamaicano e lasciate in infusione quanto basta.
Completate con un rametto di rosmarino

www.cocktailbotanico.com
“MANSIO BISTROT”
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
www.mansiobistrot.it
Località Torrino Mezzocammino
06 5283 1598
Crediti ph: Stefano Mileto

Valorizzazione e promozione: la settimana di AICIG tra incontri formativi e Chianti Classico Collection

Valorizzazione e promozione: la settimana di AICIG tra incontri formativi e Chianti Classico Collection

Dopo gli Oliveti Terrazzati di Vallecorsa altri 3 paesaggi olivicoli entrano nel Registro Nazionale del Paesaggio Rurale

Si profila una settimana impegnativa ma proficua per l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche. Proseguono infatti i seminari formativi organizzati da AIGIC con il sostegno del MIPAAF e inizia altresì la stagione delle anteprime dei grandi Consorzi del Vino, con alcune Denominazioni protagoniste sotto il cappello istituzionale dell’Associazione di degustazioni e incontri.

L’incontro formativo si è tenuto ieri a Roma presso la sede di AICIG ed è stato incentrato sul tema delle azioni di valorizzazione, tutela e vigilanza che i vari Consorzi sono chiamati a svolgere, attraverso le analisi economiche di mercato che i Consorzi stessi sono tenuti a realizzare. In particolare, sono stati esaminati i dati relativi all’andamento dei consumi, conoscenza fondamentale da rapportare con quantità prodotta, giacenze ed export, per poter individuare le azioni più opportune di valorizzazione. Fabio Del Bravo ed Antonella Giuliano di Ismea hanno presentato i risultati del progetto portato avanti con Aicig di rilevazione dei consumi su formaggi e prosciutti DOP.

Lunedì 12 e martedì 13 febbraio alla Stazione Leopolda di Firenze è invece tempo di anteprime con il Chianti Classico grande protagonista e anche quest’anno AICIG sarà presente all’evento con un calendario di incontri e degustazioni.

“Si rinnova la collaborazione fra i Consorzi di Tutela del vino e del cibo nell’ottica dell’aggregazione per creare sinergie operative di immagine e di comunicazione per promuovere il patrimonio italiano del cibo – commenta il Presidente di AICIG Nicola Baldrighi – e anche quest’anno tra i partner della manifestazione ci saranno importanti nomi dell’enogastronomia e dell’industria a questo legata, come alcuni dei migliori prodotti DOP e IGP italiani che si presentano sotto il cappello istituzionale dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche”.

I momenti di incontro e degustazione saranno curati in particolare da Consorzio Tutela del Formaggio Parmigiano-Reggiano DOP, Consorzio del Prosciutto Toscano DOP, Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP, Consorzio di Tutela Oliva da Mensa La Bella della Daunia DOP, Consorzio per la Tutela del Formaggio Mozzarella di Bufala Campana DOP, Consorzio di Tutela Pecorino Toscano DOP, Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP e Consorzio Tutela Grana Padano DOP. Dodici gli appuntamenti calendarizzati, sei nella giornata di lunedì 12 e altrettanti martedì 13: per ciascuno dei due giorni si alterneranno abbinamenti al buio tra Finocchiona IGP e Chianti Classico DOCG, degustazioni di Parmigiano Reggiano DOP di lunga stagionatura, incontri tematici su Aceto Balsamico di Modena IGP, degustazioni guidate di Olive DOP La Bella della Daunia, sinergie di sapori tra Grana Padano DOP Riserva e Chianti Classico DOCG, messa a confronto tra territori della Mozzarella di Bufala Campana DOP e del Chianti Classico DOCG ed in più, in entrambi i giorni a rotazione dalle 10 alle 18 sono previsti incontri su Olio DOP Chianti Classico, Prosciutto Toscano DOP e Pecorino Toscano DOP.

Ufficio Stampa AICIG – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche
Marte Comunicazione, Marzia Morganti cell. 3356130800 marzia.morganti@gmail.com, Niccolò Tempestini cell. 3398655400 ntempestini@gmail.com, www.martecomunicazione.com – www.aicig.it

Il Presidente AICIG Nicola Baldrighi
Marchi DOP e IGP

Cesena in Bolla fa poker

Cesena in Bolla fa poker

Lunedì 5 febbraio al Teatro Verdi serata gourmet dedicata a winelovers, gastronauti e addetti ai lavori.
In degustazione oltre 100 etichette di bollicine top abbinate alle eccellenze gastronomiche del territorio organizzate in 10 corner food

Cesena – Tornano a Cesena le Bollicine top del Belpaese enoico. L’appuntamento è lunedì 5 febbraio al Teatro Verdi con Cesena in Bolla, quarta edizione della fortunata serie di eventi che in tutta la Romagna sta diffondendo il fascino e la cultura della migliore produzione spumantistica italiana. Oltre 100 effervescenti etichette, di terroir diversi, Franciacorta e Trento Doc in testa, specialità gourmet organizzate in 10 corner food, dai salumi ai formaggi, dai risi al cioccolato, dalle carni pregiate ai pani della tradizione, rappresentano il gran circo del gusto allestito al Teatro Verdi da Taste Production, la società organizzatrice che attraverso gli eventi ‘In Bolla’ si pone l’obiettivo di far conoscere al pubblico il variegato mondo delle bollicine italiane, ma anche di mettere in contatto operatori romagnoli del settore horeca con i produttori. A loro infatti è dedicata, su invito, la prima parte della giornata con inizio alle 15,00 e che proseguirà dalle 18.00 alle 23 con la ‘carica’ degli appassionati, ogni anno sempre più numerosi e competenti.

La manifestazione, giunta alla quarta edizione, punta quest’anno su 60 cantine, lungo un ideale percorso del gusto che porta alla scoperta dei migliori spumanti italiani: dal  Franciacorta all’Oltrepò Pavese, al Trento Doc, passando per Piemonte, Liguria Veneto Umbria Friuli, Alto Adige, Marche, Sicilia e ovviamente Emilia e Romagna.

Dedicata per la stragrande maggioranza al ‘Metodo Classico’ con aziende top come Bellavista o Ferrari, Cesena in Bolla accende però i riflettori anche su piccole produzioni e terroir particolari, strizzando l’occhio alle cantine emiliano romagnole o ai progetti innovativi. Un esempio per tutti il progetto Oi di Franciacorta, che nella più blasonata regione spumantistica italiana produce una birra agricola ‘di cantina’ realizzata con cereali bio a km 0 e in degustazione esclusiva.

A duettare con gli effervescenti calici di bollicine, dieci corner food di qualità: le carni pregiate della cooperativa agricola Bio-Valbidente, produttrice di carne bovina rigidamente biologica proveniente da animali allevati al pascolo, con il suo carpaccio marinato in trito di erbe aromatiche e battuta al coltello, i salumi e le specialità gastronomica della Bottega 4 Babbi di Calabrina di Cesena, i formaggi freschi e stagionati della Centrale del Latte di Cesena, il cioccolato d’autore pluripremiato dei Fratelli Gardini di Forlì. E ancora, i salumi a km 0 dell’azienda agricola Bertozzi di San Cristoforo, i risotti bianchi e neri di Robo che verranno cucinati con l’aiuto degli chef di ICoook e serviti a più riprese dalle 18.00 alle 20.00, i formaggi stagionati della Fattoria Le Guide di Tredozio,  le diverse tipologie di focacce e pani di F.lli Bassini 1963, le tradizionali piade del Franchising Piadina Marina, le ‘bolle di luppolo’ di BVS, Birra Viva di Toscana e le miscele  della BioCaffetteria di Forlì.

Molti gli attori del territorio che hanno collaborato con Taste Production per rendere possibile la manifestazione, realizzata con il patrocinio del Comune di Cesena: fra queste Banca Fideuram con l’organizzazione di Giuseppe Fabbri, Viaggi Manuzzi, Edil Più Porte e Finestre di Lugo, Ravenna, Imola e Forlì e la concessionaria Ricci Volkswagen di Cesena, si sono rese protagoniste di una simpatica iniziativa accettando l’invito di Taste Prodaction ad utilizzare i palchi del Teatro per incontrare amici, soci e clienti con il calice in mano. Gallerie palchi e loggione del Verdi diventeranno quindi per una sera il ‘teatro’ di un  piacevole ritrovo aziendale a cui il ristorante Flora Bio-Caffetteria di Forlì dedicherà in esclusiva, solo per ospiti e sponsor, i suoi piatti unici vegani e vegetariani, servite direttamente ai piani superiori dai giovani allievi dell’Istituto Alberghiero di Cesenatico. Fra gli sponsor tecnici anche la Sun Ice che assicurerà il ghiaccio, Mokador con le selezioni di Caffè, ICook, la Balestri&Balestri e la Cavalieri Security.

Info serata: Sede Teatro Verdi, via Sostegni, Cesena – Orario 15,00/22,00.
Ingresso € 20 con calice e portacalice, degustazione libera vino + 3 ticket food.
€ 2 di sconto prenotando sul sito e scaricando la cartolina
Altre degustazioni in vendita € 5
Prevendite ingresso e tavoli: 3471355083

Carpenè Malvoti: Al via le celebrazioni per i primi 150 della fondazione dell’attività d’impresa

Carpenè Malvoti: Al via le celebrazioni per i primi 150 della fondazione dell’attività d’impresa

Il presidente Etile, insieme a Tutta la Famiglia Carpenè, rendono gratitudine alle Generazioni precedenti che hanno determinato la genesi imprenditoriale

Presentato oggi, nella restaurata sede della Carpenè Malvolti, il calendario degli eventi celebrativi che caratterizzeranno l’intero 2018. La storica Cantina si appresta quindi a vivere il 150° Anniversario dalla fondazione dell’attività d’Impresa,  scaturita ad opera di Antonio Carpenè il Capostipite di una Famiglia che sin dal 1868 ne mantiene il diretto controllo.
La Carpenè Malvolti celebrerà tale significativa tappa con alla guida Etile Carpenè – IV generazione della Famiglia più longeva della Spumantistica Italiana ed attuale Presidente della S.P.A. – che avverte, oggi più di sempre, tutta la responsabilità storica della propria Impresa costantemente impegnata nella creazione di valore per il Territorio di origine e per il patrimonio imprenditoriale nazionale.

“Sento forte tanto l’onere quanto l’onore di essere testimone dei valori storici e fondanti ereditati dalla mia Famiglia – afferma Etile Carpenè, Presidente della Carpenè Malvolti – E’ un privilegio condurre l’Impresa a questa tappa, avendo sempre posto al centro della nostra mission l’impegno etico di “condividere la storia per determinarne il futuro”, sia con i più stretti Collaboratori ed i Clienti tutti sia con il Paese intero”.

Un traguardo raggiunto grazie alla lungimiranza che da cinque Generazioni contraddistingue la Famiglia Carpenè, portavoce di una storicità sempre proiettata al futuro, conquistata attraverso una forte identità imprenditoriale – basata sulla cultura scientifica, sulla ricerca e sull’innovazione – ed una sempre attenta interpretazione dei mutamenti sociali ed economici per anticiparne le relative dinamiche.

“Gli eventi celebrativi in programma per i 150 anni, afferma ancora il Presidente, non saranno un’auto-celebrazione bensì un modo per rendere merito e gratitudine al mio bisnonno Antonio Carpenè, che ha avuto l’idea di fondare l’Impresa, valorizzare un Territorio ed i suoi frutti nonché permettere alle Generazioni successive di continuare a tramandarlo e contribuire alla Storia imprenditoriale del nostro Paese”.

Ciò che ha reso la Carpenè Malvolti un “marchio simbolo” nel mondo è la costante energia scientifica ed innovativa, di cui si è sempre fatta pioniera sin dall’intuizione di Antonio Carpenè che per primo volle produrre un Vino Spumante con le stesse caratteristiche dello Champagne francese ma con un vitigno autoctono del Territorio della Marca Trevigiana.
Altra pietra miliare per l’Enologia Italiana fu la messa a punto del metodo di spumantizzazione per valorizzare le caratteristiche organolettiche del Prosecco, così come la rivoluzionaria decisione di riportare già nel 1924 il nome del vitigno in etichetta. Non tralasciando quindi di citare il processo di internazionalizzazione, che ancora oggi continua con importanti investimenti sia nel consolidamento dei Mercati correnti, in cui il Marchio è già presente da più decenni, sia con lo sviluppo nei Paesi emergenti, in particolare quelli asiatici, fino alla restaurazione del sito storico che si aprirà alla Città di Conegliano nel prossimo Maggio.

“E’ stato un impegno economico importante, finalizzato peraltro in una fase congiunturale non particolarmente favorevole – afferma il Presidente Etile Carpenè – ma abbiamo ritenuto utile investire nella sede storica e nella relativa immagine, con l’orgoglio di celebrare così i 150 anni dalla fondazione dell’attività d’Impresa, che per Noi Tutti costituisce una tappa dalla portata storica. Era un sogno che avevo in testa da tempo – confida Etile Carpenè – e che oggi, grazie al contributo di tutta la mia Famiglia, in coincidenza con il nostro anniversario imprenditoriale siamo riusciti a realizzare”.

Il Presidente Etile Carpenè ha poi stigmatizzato come l’impegno della Famiglia nell’attività d’Impresa sia sempre stato un punto fermo così come le relazioni con tutti i Collaboratori che nel tempo si sono avvicendati e che gli investimenti in innovazione ed in ricerca, piuttosto che nella struttura produttiva siano imprescindibili dall’attività d’Impresa, cosi come altrettanto fondamentale è poter contare sempre sulle Risorse Umane.

E già si pensa alle prossime sfide.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 mail marzia.morganti@gmail.com,
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Italy

Old fashioned

Old Fashioned_Wild Turkey_1Old fashioned

Ingredienti
1 ½ oz Wild Turkey
2 gocce di angostura Bitter
1 zolletta di zucchero
2 gocce di acqua naturale

Bicchiere: Old Fashioned

Preparazione
Posizionate la zolletta nel bicchiere, versate l’angostura, l’acqua e mescolate sino a sciogliere la zolletta. Colmate il bicchiere con il ghiaccio a cubetti, completate con Wild Turkey.erno della coppa e sprizzate la scorza sulla superficie del drink.
Guarnite con una scorza di limone

Havas PR Milan
w havaspr.it

Manhattan

Manhattan_Wild Turkey_1Manhattan

Ingredienti
60 ml Wild Turkey 81 Straight Rye Whiskey
30 ml Italian Vermouth
5 ml Maraschino
2 dashes Angostura Bitters

Bicchiere: Coppa

Preparazione
Versate tutti gli ingredienti all’interno di un Mixing Glass, aggiungete sufficiente ghiaccio e mescolate per venti secondi circa. Filtrate all’interno della coppa e sprizzate la scorza sulla superficie del drink.
Guarnite con una scorza di limone

Havas PR Milan
w havaspr.it

Birraio dell’Anno

Birraio dell’Anno
19/21 gennaio 2018
Teatro ObiHall – Firenze

Birraio dell’Anno torna al teatro ObiHall di Firenze, da venerdì 19 a domenica 21 gennaio 2018. Ideato e organizzato dal network Fermento Birra, il premio, che riconosce il miglior artigiano della birra italiana, darà vita ad un appuntamento imperdibile per ogni appassionato, ricco di emozioni birrarie garantite da un’offerta super-selezionata composta da oltre 150 birre artigianali alla spina prodotte da 25 birrifici italiani individuati dal voto dei 100 esperti interpellati (vedi regolamento).

Giunto alla nona edizione l’evento vuole essere una “vetrina” per un settore che vanta eccellenze riconosciute e apprezzate a livello internazionale, un doveroso tributo a prodotti artigianali unici nati dalla maestria e dalla creatività dei nostri birrai, che durante la tre giorni saranno presenti all’evento pronti a raccontare la loro passione attraverso le loro birre.

Come da tradizione, domenica 21 alle 16.30, il noto degustatore Lorenzo “Kuaska” Dabove avrà il compito di condurre la premiazione e pronunciare l’atteso nome del vincitore, sia del premio Birraio dell’Anno, che del Birraio Emergente, riconosciuto al produttore con meno di due anni di esperienza.

Protagonista anche lo street food con una selezione di truck e banchi ricchi di sfiziosità toscane ed extraregionali: la cucina fiorentina di Luca Cai dell’Osteria Il Magazzino con trippa, lampredotto e ribollita; i famosi Trapizzini di Stefano Callegari, i panini di mare del Ristorantino di Pesce, le salsicce, il pulled pork e i salumi da maiali allevati da Pork’n’Roll, gli arrosticini e il fritto dell’Ape Scottadito, e ancora altre golosità.

L’evento sarà impreziosito da degustazioni e incontri gratuiti realizzati nell’area Beer Show sul palco del teatro. Nell’area Beer Match al primo piano, in uno spazio riservato, si svolgeranno le degustazioni guidate (prenotazione obbligatoria).

Birrai, esperti, appassionati, curiosi, publican: tutti sono invitati a partecipare ad un evento nato per festeggiare la buona birra artigianale italiana!

Candidati al premio Birraio dell’Anno 2017

Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
Luigi D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
Andrea Dell’Olmo del birrificio Vento Forte di Bracciano (RM)
Pietro Di Pilato del birrificio Brewfist di Codogno (LO)
Riccardo e Davide Franzosi del Birrificio Montegioco di Montegioco (AL)
Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop di Bassano Romano (VT)
Alessio Gatti del birrificio Canediguerra di Alessandria
Lorenzo Guarino del Birrificio Rurale di Desio (MB)
Luciano Landolfi del birrificio Eastside di Latina
Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Dolzago (LC)
Valter Loverier del birrificio Loverbeer di Marentino (TO)
Luana Meola e Luca Maestrini del birrificio Birra Perugia di Perugia
Gino Perissutti del birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sopra (UD)
Nicola Perra del birrificio Barley di Maracalagonis (CA)
Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77 di Serrapetrona (MC)
Marco Ruffa del birrificio CR/AK di Campodarsego (PD)
Mauro Salaorni del birrificio Birra Mastino di San Martino Buon Albergo (VR)
Alessio Selvaggio del birrificio Croce di Malto di Trecate (NO)
Marco Valeriani del birrificio Hammer di Villa D’Adda (BG)
Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (BI)

Candidati al premio Birraio Emergente 2017
Samuele Cesaroni della Brasseria della Fonte di Pienza (SI)
Riccardo Di Profio del birrificio Rebel’s di Roma
Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab di Formello (RM)
Marco Gianino del birrificio Yblon di Ragusa
Stefano Simonelli del birrificio Vetra di Caronno Pertusella (VA)

Birraio dell’Anno è un evento realizzato da Fermento Birra con il supporto tecnico di Rastal, Sibe Commerciale e Prinz, con il contributo di Mr. Malt, Ninkasi, Ferrari Group e la collaborazione di Fermento Birra Magazine e Cucine di Strada.
Ingresso
Il biglietto giornaliero costa 7 euro (comprensivo di bicchiere serigrafato).
L’abbonamento ai tre giorni costa 15 euro (comprensivo di bicchiere serigrafato).

Orari
venerdì 19 gennaio 2018 dalle 18 alle 01
sabato 20 gennaio 2018 dalle 12 alle 01
domenica 21 gennaio 2018 dalle 12 alle 22

Dove
Il Teatro ObiHall si trova in Via Fabrizio De André a Firenze

Informazioni
www.birraiodellanno.it

https://www.facebook.com/birraiodellanno/
https://www.facebook.com/events/1957060424320880/

A Cesena torna il Romagna Wine Festival

_DSC0672A Cesena torna il Romagna Wine Festival

Dal 7 al 9 dicembre una girandola di degustazioni, laboratori del gusto, presentazioni a tema fra vino e cultura, convegni e conferenze in tutto il centro storico. Sugli scudi il Derby del Sangiovese, una disfida fra territori per il principe dei rossi di Romagna e  una degustazione en primeur di Albana e Sangiovese

Cesena – La Romagna del vino e del cibo di qualità si dà appuntamento a Cesena per la V edizione del Romagna Wine Festival, una tre giorni dedicata a gastronauti, vignaioli, giornalisti, winelover, degustatori e appassionati del buon vivere.  Dal 7 al 9 dicembre il cuore storico della città malatestiana si trasforma in una grande arena del gusto, dove il Romagna Sangiovese e gli altri vini del territorio duettano con i prodotti della gastronomia locale e con tanti ospiti eccellenti provenienti da altre regioni del Belpaese.

ANTEPRIMA – Si comincia giovedì 7 dicembre alle 18.00 con l‘Aperid’hoc alla Libreria Giunti con appuntamenti a sorpresa fra vino e cultura. Poi alle 20,30 al rinnovato Foro Annonario, in Piazza del Popolo, esplosione di Bollicine di Montagna con un laboratorio del gusto  dedicato alle  migliori etichette del Trento Doc. La degustazione, aperta a 50 _DSC0619appassionati (25 euro solo su prenotazione),  sarà guidata da Annalisa Barison sommelier degustatore, presidente Ais Emilia, sempre ai primi posti nei concorsi nazionali e internazionali come Ambasciatore delle bollicine, con particolare attenzione allo Champagne. In degustazione il meglio delle bollicine metodo classico trentine con etichette tutte millesimate dal pedigree ineccepibile.

Archiviata l’anteprima, la manifestazione entra nel vivo il venerdì 8 e il sabato 9 con convegni, conferenze, momenti di intrattenimento fra vino e cultura, degustazioni, laboratori del gusto, disfide enologiche fra territori. Tanti i “centri di gravità” del Wine Festival 2017 che coinvolgono tutto il centro storico di Cesena.

LE DEGUSTAZIONI – Teatro delle degustazioni del venerdì (a partire dalle 17,30, costo € 12) è ancora il Foro Annonario, dove, fra allestimenti e scenografie ‘eco’ realizzate  con imballaggi di legno, l’Associazione Italiana Sommelier presenta l’ultima vendemmia  dei vini simbolo della Romagna,  in un simpatico gioco ‘en primeur’ in cui il Romagna Sangiovese Doc e l’Albana Docg anno 2017,  ancora in ‘vasca’, vengono serviti da grandi decanter e raccontati ai winelover dai sommelier e dai vigneron romagnoli. In abbinamento al vino piccoli assaggi di salumi e formaggi romagnoli e della grassa tradizione emiliana. Nella platea e sul palcoscenico del Verdi sono invece organizzate le degustazioni principali del sabato (dalle 16.00, costo € 18). Centinaia le etichette in assaggio libero a cura dei produttori e dei sommelier Ais. Fra i vini in degustazione il completo portafoglio enologico della Romagna, Sangiovese e Albana in testa a festeggiare i prestigiosi compleanni (cinquant’anni di Doc il primo e 30 di Docg la seconda). Ad accompagnare i calici del territorio numerose etichette da altre regioni italiane, dalla Toscana soprattutto, con i cugini dei territori del Chianti e del Morellino, ma anche i freschi e taglienti bianchi dell’Altoadige e allegre esplosioni di bollicine.  Il tutto abbinato a sfiziosi assaggi di  prodotti del territorio, preparatati e serviti dai giovani allievi, futuri chef e camerieri, dell’Istituto Alberghiero pellegrino Artusi di Forlimpopoli. Tra i prodotti in degustazione, squacquerone di Romagna Dop, bucciato e ricotta al sale di Cervia della Centrale del Latte di Cesena, i gustosi salumi di Del Vecchio, l’immancabile Mortadella di Bologna Igp, sposa perfetta di ogni assaggio, il pane e le focacce della tradizione di Re di Pane. Concludono in dolcezza le degustazioni i gelati gourmet proposti da Babbi.

Al Verdi ci sarà anche il tempo di premiare il vincitore del Romagna Wine Contest, le cui foto saranno esposte nelle vetrine dei negozi del centro storico, che con originalità ha immortalato la vendemmia e le colline cesenati nel mese di ottobre.

CONFERENZE E CONVEGNI – Dedicata al rapporto fra vino e cinema e aperta al pubblico degli appassionati, ‘Cinema e Vino, una trama lunga un brindisi’, la conferenza del pomeriggio di venerdì (ore 16.00) alla Biblioteca Malatestina, animata dal saggista e studioso di Cinema Miro Gori e dal Presidente di Riccione Teatri Daniele Gualdi. Appuntamento per gli addetti ai lavori invece il sabato (a partire dalle ore 15 sempre alla Malatestiana) con il convegno principale del Festival ‘Dal Mio al Bio: Vino e sostenibilità, in vigna, in cantina, nel portafogli’ che cercherà di fare il punto con enologi ed esperti di settore sull’arcipelago della sostenibilità, ormai considerata parola d’ordine mondiale, anche nel settore vino. Nel corso del convegno sarà consegnato anche il Premio Profeta in Patria assegnato, come ogni anno, ad un romagnolo illustre che ha incarichi e visibilità nel mondo del vino a livello nazionale.

FRA ARTE E VINO Proseguendo il filone della cultura quest’anno il RWF si arricchisce di un grande protagonista, lo scultore cesenate Leonardo Lucchi che per l’occasione ha deciso di aprire il suo atelier in Piazza del Popolo, per raccontare il suo rapporto artistico con la terra e il vino che sarà seguito da un momento di degustazione curato dai sommelier di Ais. Poi tutti al foro Annonario per ammirare ‘Il Vignaiolo’, magnifica installazione in bronzo a grandezza naturale che l’artista ha deciso di mettere ‘a guardia’ delle degustazioni al Foro durante il Wine Festival e che rimarrà in esposizione fino al 6 gennaio.

DERBY DEL SANGIOVESE  – Anche quest’anno il Wine Festival propone la sua disfida attraverso il Derby del Sangiovese, che quest’anno vede il confronto fra i territori della Romagna giudicati da una giuria tecnica e dagli assaggi ‘popolari’. In disfida il Romagna sangiovese Superiore 2016 dei sei territori romagnoli: Riminese, Cesenate, Faentino, Forlivese, Ravennate, Imolese. Come sempre ad aggiudicarsi il Premio Rilegno, un manufatto creato con stecche di barrique, realizzato ed inciso da Laser Service di Cesena, sarà una terna di vini di più territori. Il Premio è simbolicamente intitolato al consorzio nazionale Rilegno che in Italia ricicla legno e sughero ed esempio di sostenibilità ambientale così come lo vuole essere il Romagna Wine Festival.

I PACCHETTI  – E per chi volesse gustare pienamente tutte le giornate del festival,  in sinergia con l’ufficio turistico comunale sono  stati creati appositi pacchetti che prevedono un soggiorno a prezzi agevolati, sconti per degustazioni ed eventi e visite guidate gratuite nei musei della città (info: www.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo).

I PARTNER  – Organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier Romagna, Agenzia PrimaPagina e Consorzio Produttori Olio e Vino di Cesena, in collaborazione con la Madia Travel Food e il Consorzio Vini di Romagna, il Festival è Patrocinato del Comune di Cesena, della camera di Commercio Fc,  della Regione Emilia Romagna e il contributo di Zona A.

Molti anche gli attori del territori che hanno collaborato per rendere possibile la manifestazione cominciando da AXA Assicurazioni che ha in portafogli soluzioni pensate per gli specialisti del settore con particolare attenzione alla vitivinicoltura e al settore caseario, il Credito Cooperativo Romagnolo e Confcooperative Forlì-Cesena. E ancora la Ferri Ford che fornirà le vetture di cortesia per il festival Saida, Tecno Pì, Agrimacchine Rubicone e Sun Ice che fornirà anche il ghiaccio per le degustazioni del Foro Annonario.

Info:
Romagna Wine Festival
giovedì 7, venerdì 8, sabato 9 dicembre – Cesena
www.romagnawinefestival.it –  FB Romagna Wine Festival

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Vini e Arte: insieme nel progetto Galassi e il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina

20171201_145818Vini e Arte: insieme nel progetto Galassi e il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina

Il mosaico “Trionfo di Dioniso” sarà fatto conoscere al mondo intero attraverso le etichette del celebre brand

Vino e arte: un racconto che attraversa i secoli. Una liaison che si rinnova e fa incontrare antico e moderno in Romagna. Protagonisti Galassi, celebre brand del vino con sede a Forlì, e il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina. Insieme in un progetto di respiro internazionale.

Il marchio Galassi, infatti, ha deciso di rinnovare la propria immagine vestendo le etichette con alcuni segmenti del celere mosaico “Trionfo di Dioniso”. Non un restyling di facciata, bensì un tocco artistico elemento di identità di un vino che si riconosce in alcuni valori di riferimento: territorio, storia, cultura e arte.

Le nuove etichette complessivamente sono quattordici e riguardano tutte le referenze della linea dei vini. “Galassi, un sorso di Romagna”, per parafrasare un celebre claim, è divenuto in questi anni un marchio regionale, che ha allargato gli orizzonti alla gamma di vini come il Pignoletto e Lambrusco, in aggiunta agli storici Romagna Sangiovese, Trebbiano, Cagnina, Pagadebit, Albana, Novello.

Ognuno di questi vini a partire dal mese di dicembre porterà in dote un’etichetta con un frammento del “Trionfo di Dioniso”. La scelta di questo mosaico non è casuale. Se comunemente il vino viene definito il “nettare di Bacco”, mutuato dalla cultura romana, lo stesso si può dire di Dioniso, divinità della cultura greca. E proprio a Dioniso fa riferimento il pregevole Mosaico ospitato nel Museo Archeologico Nazionale di Sarsina.

Rinvenuto nel 1966 nel pavimento di una Domus Romana a Sarsina, è stato ricomposto ed esposto in una parete verticale per l’esposizione al pubblico. L’immagine di circa 50 metri quadrati rappresenta Dioniso su un carro trainato da tigri e governato da Pan e da un Satiro. Il medaglione è attorniato da una grande “ruota” con inscritte figure di animali esotici; negli spicchi sono le figure umanizzate dei quattro venti. Le forme decorative si riconducono poi al rettangolo con sei quadri abitati da fauni, sileni e menadi danzanti (figure mitologiche componenti il corteo dionisiaco). Intorno, è un grande tralcio di acanto in cui si intercalano fiori e palmette: in alto una fascia in bianco e nero con scene di caccia conclude il gigantesco pavimento. Un chiaro esempio del magnifico splendore a cui era giunta la città romana alla fine del II secolo d.C. In Italia, infatti, pavimenti di questa mole e fattura son visibili solo a Piazza Armerina in Sicilia. Il mosaico è realizzato con la tecnica detta a piccole tessere in marmo e pasta vitrea. Il mosaico decorava un triclinium estivo, caratteristica sala da banchetto all’aperto.

Dunque, un mosaico ricco di storia, cultura, arte. Tre emblemi del “made in Italy” che si incontrano con il percorso di Galassi, che in questo modo diviene una sorta di ambasciatore del mosaico in Italia e all’estero. Presente nel mercato in tutta la Penisola, il vino sarà commercializzato a livello internazionale dal Gruppo Cevico, di cui Due Tigli fa parte, tra i principali player del settore, gruppo che esporta in 62 paesi del mondo.

I vini interessati al progetto sono: Sangiovese superiore Romagna doc; Sangiovese Romagna doc; Trebbiano Romagna doc; Pignoletto doc frizzante; Pignoletto doc spumante; Pagadebit Romagna doc; Cagnina Romagna doc; Novello Sangiovese Romagna doc; Albana dolce Romagna docg; Pinot bianco-chardonnay frizzante igt; Spumante extra-dry millesimato; Montepulciano d’Abruzzo doc; Lambrusco secco igt; Lambrusco amabile igt.

Come illustrato dall’enologo del Gruppo Cevico, Pierluigi Zama, le uve di sangiovese Galassi sono al centro di processo di selezione degli acini. Dopo un’attenta cura in vigna, grazie a un innovativo processo tecnologico, le uve di sangiovese sono poste in una soluzione di mosto e vengono selezionate acino per acino in base al grado di maturazione, consentendo di dedicare il prodotto migliore ai vini di qualità.

Ufficio Stampa Gruppo Cevico

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Cantine di Natale

cantine di nataleCantine di Natale
Il 15, 16 e 17 dicembre teatro, buon vino e street food per il Natale del Centro Storico di Molfetta

Nuova sfida e nuovo progetto per l’Associazione Fermento Molfetta. Dal 15 al 17 dicembre, il centro storico di Molfetta  si vestirà di rosso e ospiterà  “Cantine di Natale. Un  evento concepito come progetto di  marketing territoriale  voluto dalle associazioni: Fermento Molfetta, Ser Molfetta, La Voce di Sant’Andrea  per promuovere le tipicità Molfettesi e che vede il  patrocinio morale del Comune di Molfetta.

Occasioni di regali, idee, la casa di Babbo Natale, punti di ristoro, degustazione  con prodotti tipici, vino, vin brulé, cioccolata calda, caldarroste, pettole,  frittelle, teatro, musica e performance questo e molto altro sarà Cantine di Natale 2017 a Molfetta.   L’evento sarà anche l’occasione per promuovere le ricette tipiche della tradizione, infatti dodici saranno i punti ristoro allestiti per l’occasione presso i quali sarà possibile degustare street food fritto, tra cui pettole e frittelle e  attraverso la storicità dell’associazione panificatori Molfetta  saranno disponibili tutte le varianti de   “il Calzone Molfettese”.
Tutte le ricette tipiche della tradizione saranno accompagnate da buon vino di cantine regionali e nazionali. A impreziosire le serate ci saranno spettacoli teatrali itineranti e performance musicali a tema natalizio a cura della compagnia Il Carro dei Comici. Cantine di Natale sarà anche un modo per fare beneficenza attraverso la casa di  Babbo Natale che coinvolgerà con il suo calore tutti i bambini e permetterà di raccogliere fondi per il Social Market Solidale di Molfetta.  Le cantine aderenti, i punti ristoro e i  vicoli  del centro storico molfettese e gli altri punti espositivi saranno allestititi  in ambientazione natalizia.  Coinvolti anche  aziende agricole molfettesi che promuoveranno  prodotti   agricoli e bricoleurs del territorio.

“Cantine di Natale vuole essere innanzitutto un contenitore di tipicità, – dichiarano dall’associazione Fermento Molfetta – un modo per regalare un  Natale davvero speciale alla città. Siamo uniti da un sentire comune – aggiungono gli organizzatori Luigi Vista, Nico Cirillo e Salvatore Del Vecchio –  fondere le forze imprenditoriali della nostra città, alle tradizioni della nostra terra. Con Cantine di Natale lo facciamo sostenendo  i nostri prodotti tipici, dando valore al lavoro dei nostri artigiani dolciari e panificatori. Molfetta conta una grande tradizione in tema natalizio, –  concludono –   l’intento è di mettere in rete tutte le sinergie possibili e fare sistema per un unico obiettivo:  essere orgogliosi della nostra città, dei suoi prodotti di qualità e di ricette da leccarsi i baffi portandole anche  a livello nazionale.   Dunque, ci sono davvero tutti gli ingredienti perregalarsi un momento di dolcezza aspettando il Natale.” Per informazioni : – fermentoantico@gmail.com tel. 340.6666363 – 349.3820497 – @cantinedinatale

Enoarte tra le colline del Chianti

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Il Castello del Nero a Tavarnelle Val di Pesa

Elisabetta Rogai e la sua EnoArte, un magico incontro fra una artista, un vino e il Castello del Nero per un viaggio ininterrotto alla ricerca del bello.
Il suo immaginario è l’espressione del suo subconscio e rispecchiano il fascino che l’artista subisce dal mondo naturale, prende vita attraverso figure di donne, cavalli, aquile, elementi reali che assumono forme di creature surreali morbide e allungate, sospese nel tempo oppure alla ricerca della terra, cariche di colori cangianti dalle infinite sfumature, come quelle del vino, che richiamano i fenomeni naturali. Un abbinamento perfetto, armonioso, quello delle opere della Rogai, fatte con la tecnica EnoArte, il vino al posto del colore a olio, che ben si sposano allo splendido albergo immerso nel verde del Chianti, incastonato nella quiete musicale del paesaggio. Le opere sono esposte su cavalletti nella imponente hall dell’Albergo e nelle suite a piano terra, appese sulle pareti a facciavista delle sale e la performance live effettuata con il vino 20476387_1758145247547078_6576941247712486147_nprodotto dal Castello del Nero nella cantina in pietra che fa parte della struttura originaria del XII secolo dove spiccano centinaia di etichette, per una carta dei vini riconosciuta da Wine Spectator come una fra le più importanti al mondo.
Se la passione ridefinisce i sogni, quella dei proprietari del Castello del Nero ha saputo ridare anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, un antico maniero a Tavarnelle Val di Pesa circondato da trecento ettari di terreni coltivati a ulivi e vigneti, un percorso iniziato con un attento restauro e lentamente, con molto impegno, gusto, con la sensibilità emotiva per carpire il mistero che suggella lo spirito del luogo e del paesaggio, la proprietà ha saputo coniugare lo stile della Toscana con la gioia dell’estetica, come creatura viva e pulsante, il piacere del bien vivre e il savoir faire e dell’accoglienza aggiungendo anche una modernissima e attrezzata Spa ai servizi offerti, un mondo di coccole esclusive.
L’artista Elisabetta Rogai, con questa esposizione in una insolita e affascinante galleria d’arte, riafferma così la sua presenza nel Chianti dove risiede e dove ha sempre vissuto la sua famiglia, con questa sua personale che ha il vino come soggetto, il vino toscano che l’artista considera come il risultato di come la terra incontra la poesia, che è diventata una sua abituale espressione d’arte, lei domina il prodotto, lo usa, nel pieno rispetto della sua storia, per raccontare la terra, creare immagini ed emozioni, per far parlare i cavalli, il falco, l’aquila, i bambini, le sue donne, ebbre di vino, piene di fascino e sensualità, ruba i colori del suo immaginario fantastico adoperando il vino per farli vivere, sensibilizzando ed emozionando chi osserva, rendendo la location che l’ospita uno scrigno prezioso, fantastico, che sa di fiaba.
www.elisabettarogai.it
CASTELLO DEL NERO S.p.A.
www.castellodelnero.com
Strada Spicciano n. 7
50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI) – ITALIA

Kentucky Mule

KENTUCKY MULE_Wild Turkey Kentucky Mule

Ingredienti
2 oz. Wild Turkey Bourbon
¾ oz. ginger beer
¾ oz. succo di lime
un goccio di angostura Bitter
1 splash di soda

Bicchiere: Bicchiere Juice o Rock

Preparazione
Versate Wild Turkey Buorbon in un bicchiere pieno di ghiaccio, colmate con Ginger beer, un goccio di angostura Bitter e uno Splash di soda. Completate con squeeze di mezzo lime.

Havas PR Milan
w havaspr.it

Wild Turkey e i cocktail perfetti per festeggiare il Thanksgiving, una delle più tradizionali feste americane

Image.15107337228419Wild Turkey e i cocktail perfetti per festeggiare il Thanksgiving,
una delle più tradizionali feste americane

Wild Turkey, vera icona americana che rappresenta la più autentica tradizione artigianale di qualità nella produzione del bourbon, porta già nel suo nome – “tacchino selvaggio” – il forte legame con i festeggiamenti del Giorno del Ringraziamento, tradizione americana esportata in tutto il mondo, che quest’anno si tengono il 23 novembre.
Tre i cocktail proposti quest’anno che hanno come elemento principale tre diverse varianti di Wild Turkey, il famoso bourbon dal gusto ricco, deciso e complesso, che mantiene ancora oggi la ricetta originale ottenuta da una miscela di cereali selezionati e reso cristallino dall’acqua filtrata del pozzo della distilleria di Lawrenceburg: il Kentucky Mule con Wild Turkey Bourbon, che prende il nome dalla regione americana capitale della produzione di bourbon; il classico Old Fashioned con Wild Turkey; e il Manhattan con Wild Turkey 81 Straight Rye Whiskey.
Dei cocktail al gusto Wild Turkey che potranno far vivere una tradizione americana sia in un cocktail bar che durante una festa in casa con amici.

KENTUCKY MULE_Wild TurkeyRICETTE COCKTAIL:
KENTUCKY MULE
Ingredienti
2 oz. Wild Turkey Bourbon
¾ oz. ginger beer
¾ oz. succo di lime
un goccio di angostura Bitter
1 splash di soda

Bicchiere: Bicchiere Juice o Rock

Preparazione
Versate Wild Turkey Buorbon in un bicchiere pieno di ghiaccio, colmate con Ginger beer, un goccio di angostura Bitter e uno Splash di soda. Completate con squeeze di mezzo lime.

Old Fashioned_Wild Turkey_1OLD FASHIONED
Ingredienti
1 ½ oz Wild Turkey
2 gocce di angostura Bitter
1 zolletta di zucchero
2 gocce di acqua naturale

Bicchiere: Old Fashioned

Preparazione
Posizionate la zolletta nel bicchiere, versate l’angostura, l’acqua e mescolate sino a sciogliere la zolletta. Colmate il bicchiere con il ghiaccio a cubetti, completate con Wild Turkey.erno della coppa e sprizzate la scorza sulla superficie del drink.
Guarnite con una scorza di limone

Manhattan_Wild Turkey_1MANHATTAN
Ingredienti:
60 ml Wild Turkey 81 Straight Rye Whiskey
30 ml Italian Vermouth
5 ml Maraschino
2 dashes Angostura Bitters

Bicchiere: Coppa

Preparazione
Versate tutti gli ingredienti all’interno di un Mixing Glass, aggiungete sufficiente ghiaccio e mescolate per venti secondi circa. Filtrate all’interno della coppa e sprizzate la scorza sulla superficie del drink.

Havas PR Milan
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Un regalo di Natale…che non ti aspetti: alla ricerca della strenna tra mercatini e vie dei presepi nelle Marche

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Tante idee per le festività all’insegna della tradizione e dell’artigianato artistico: dalle candele alle decorazioni, fino alla tombola natalizia in dialetto

Il regalo che non ti aspetti… arriva dai mercatini e dalle vie dei presepi dell’edizione 2017 del Natale che non ti aspetti, progetto coordinato da Comitato provinciale pro loco Pesaro Urbino in collaborazione con Regione Marche e Provincia di Pesaro e Urbino per dare vita ad un calendario di otto iniziative in altrettante location tutte unite dall’attenzione verso l’artigianato hand made e la valorizzazione delle specialità enogastronomiche del territorio. Una serie di eventi che dall’ultimo fine settimana di novembre fino all’Epifania animeranno borghi e cittadine con iniziative dedicate alla festa più luminosa e scintillante dell’anno.
“Le iniziative del Natale che non ti aspetti ed in particolare i mercatini di artigianato artistico – afferma Damiano Bartocetti, Presidente di UNPLI provinciale –rappresentano una opportunità per artigiani locali e hobbisti, custodi spesso di antichi mestieri, di mettere in mostra la propria abilità nel realizzare oggetti handmade ispirati non solo al Natale ma altresì più in generale alle produzioni di eccellenza del territorio”.

La ricerca della strenna perfetta tra mercatini e bancarelle a tema natalizio inizia il 25 novembre con Candele a Candelara, dove l’articolo più gettonato sono proprio le candele, di ogni forma, colore, profumazione – anche in cera d’api e soia – e oggettistica ad esse correlata come portacandele in pietra leccese, ceramica, ferro battuto legno e vetro, lanterne di varie forme e dimensioni, centro tavola, ghirlande, oggetti dipinti con colori che si illuminano al buio, saponi realizzati con latte di capra e tante golosità tipiche del periodo e del territorio.

A Frontone invece, nel Castello di Babbo Natale saranno di scena soprattutto i prodotti tipici locali ma anche gessetti e saponette profumate, lavorazioni in cuoio e tanti laboratori per bambini sul cucito creativo e sulla preparazione di piccoli regali handmade.

Candele, enogastronomia locale, saponi e altri prodotti per la cura della persona sono invece le strenne che si potranno trovare tra i banchi dei mercatini de “Il Natale più” a Fano, presente fino al 7 gennaio con questi e tanti altri oggetti a tema natalizio come i presepi fatti a mano, prodotti in pelle e oggettistica in legno e dipinta, bigiotteria e cucito creativo. Così come anche nel caso di E’ Natale a Mombaroccio: oltre alle piccole strenne di cucito creativo, sui banchi dei mercatini non mancheranno addobbi per la casa, bambole, cappelli e tanto altro ancora, mentre il Chiostro dei Sapori ospiterà prodotti tipici locali come tisane, miele del territorio e tanti altri prodotti enogastronomici sfiziosi. Ad Urbino la strenna più originale si acquista lungo le Vie dei Presepi: tante piccole divertenti tombole natalizie con il tabellone raffigurante 90 caselle con definizione in dialetto urbinate e disegno abbinato, sul modello della più famosa tombola napoletana.

Nel fine settimana dell’Immacolata a Pergola insieme a Cioccovisciola protagonista indiscusso saranno il Visciolato DOC ma anche il cioccolato e tanti altri prodotti tipici locali tra cui tartufo, formaggi, olio, miele, marmellate, dolci, frutta e prodotti di stagione.

Da Candelara a Pergola dunque, tanti modi diversi di interpretare le produzioni di artigianato artistico e natalizio homemade per un regalo originale e a km zero. Idee per un piccolo pensiero che si potranno trovare anche a Pesaro, dove con Christmas … very (n)ice, la città si animerà oltre che con i mercatini anche con aperture straordinarie di musei, monumenti e biblioteche, senza farsi mancare i canti di Natale e l’animazione per i più piccoli.

A chiudere il calendario degli eventi del Natale che non ti aspetti nelle Marche è la Festa Nazionale della Befana a Urbania, dove oltre alle scorribande di tante simpatiche vecchiette con le calze piene di dolci, si potranno trovare creazioni artigianali di bigiotteria, accessori per la casa e peluche realizzati da hobbisti a tema “Befana” ma anche prodotti tipici locali dal vino al miele, formaggio, tartufi, golosità al cioccolato ma anche il “Crostolo” da abbinare con salumi, verdure e formaggi fino alla “Torta Fritta”ricoperta di abbondante zucchero.

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Pesaro Natale 2016
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Carpenè Malvolti protagonista della XXVI° Edizione del Merano Wine Festival

Carpenè Malvolti protagonista della XXVI° Edizione del Merano Wine Festival

Carpenè Malvolti protagonista della XXVI° Edizione del Merano Wine Festival, il tradizionale appuntamento con l’eccellenza dell’enogastronomia italiana ed internazionale che si terrà dal 10 al 14 Novembre nella località altoatesina. Cinque giorni intensi di degustazioni ed eventi nei luoghi più significativi di Merano, tra cui le sale del Kurhaus, uno dei simboli della città termale.

In particolare, la storica Casa Spumantistica di Conegliano – che è ormai prossima a celebrare il 150° anniversario dall’avvio dell’attività imprenditoriale, attraverso eventi istituzionali ed aziendali – sarà presente al Merano Wine Festival 2017, nella sezione Official Selection Wine Italia ed in particolare nella Sala Ohmann della struttura, che è  uno dei capolavori in stile liberty più famosi di tutta l’area alpina.

Le etichette in degustazione in tale occasione saranno tutte le principali della fascia Superpremium ed in particolare saranno messe in assaggio quelle premiate al The WineHunter Award –  nuova denominazione del tradizionale e già prestigioso Merano Wine Festival Award – nello scorso mese di Agosto, con il certificato di eccellenza per l’alta qualità conferita da corposità, bouquet, lunghezza, eleganza, piacevolezza ed armonia in tutti i componenti. Si tratta del 1868 Cartizze Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. – le cui caratteristiche ne fanno un vino sontuoso, da sposare a piccola pasticceria, rotondo e cremoso, complesso e ricco di note floreali, che vanno dall’acacia alla rosa ed allo stesso tempo, molto suadente nella componente fruttata di mela golden e pompelmo rosa – ed lo Spumante Rosé Brut, blend di Pinot Nero e Raboso del Piave, profumato di fiori con note intense di frutti di bosco e marasca dal gusto sapido e rotondo; il tutto concentrato in un vino di grande e nobile complessità dedicato ai ricercatori di alte quote.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com, press-office@carpene-malvolti.com
www.carpene-malvolti.com

Back to the Wine

foto Raffaele Tassinari 3Back to the Wine
12-13 Novembre Faenza

Oltre 120 vignaioli artigiani da tutta Italia per un ritorno del
“Vino come atto agricolo responsabile”

Faenza – Il vino come atto agricolo responsabile, rispettoso del territorio e della sua biodiversità. È un vero e proprio omaggio ai vignaioli artigiani Back to the Wine, la due giorni ospitata alla Fiera di Faenza in programma domenica 12 e lunedì 13 novembre 2017.
Giunto alla seconda edizione Back to the Wine chiama a raccolta oltre 120 artigiani del vino da tutta Italia, quelli con una produzione di qualità, quelli con le mani intrise nella terra accumunati dal rispetto per la natura. Presenti anche escursioni oltreconfine con produttori da Austria, Francia e Slovenia. A curare la manifestazione è Andrea Marchetti, ideatore della comunità di Vinessum, l’organizzazione è di Blu Nautilus, con il contributo marketing e comunicazione di Lorenzo Marabini.

Limitare Back to the Wine nella semplice categoria di un evento è alquanto riduttivo. Perchè è un manifesto per un “Ritorno al vino”, alla sua vera natura di prodotto tradizionale, culturale, territoriale, emozionale, artigianale e soprattutto umano. Nel contempo pone al centro una nuova generazione di vignaioli consapevoli di una rinnovata cultura enologica, attenta al “gusto” della terra.

“Back to the Wine è un omaggio ai vignaioli artigiani, a coloro che quotidianamente vivono la terra lontano dai riflettori della popolarità, coloro che pongono al centro l’alta qualità del prodotto e la sostenibilità in cantina – spiega Andrea Marchetti – Noi vogliamo raccontare questo mondo, fatto di umanità e di un vissuto come atto agricolo responsabile, con il minimo impatto ambientale possibile”.

Oltre 120 gli artigiani del vino accuratamente selezionati da tutta la Penisola, tutti con una produzione limitata e di qualità. Presenti anche alcune escursioni oltreconfine. L’evento è l’occasione per degustare le loro produzioni e acquistare direttamente dai produttori, in quanto Back to the Wine è anche mercato dei vini.

Presenti anche alcune eccellenze del cibo di qualità nella mostra mercato dentro i padiglioni della Fiera di Faenza, con le loro tipicità del territorio: Hostaria di Castel d’Ario (Mantova), Bacaro Risorto di Venezia e l’artigiano della pasta Mauro Musso di Alba.

Acqua ufficiale di Back to the Wine è Fonte Margherita di Valli del Pasubio, Vicenza. Imbottigliata esclusivamente sotto vetro in un’ottica green e sostenibile, rappresenta una scelta in sintonia con i valori della manifestazione.

E ancora, domenica 12 novembre alle 14 un laboratorio monografico insieme a Francesco Falcone su una selezione di vini artigiani della Valtellina. Avamposto viticolo prima del paradiso alpino, la Valtellina esalta il talento rabdomantico del nebbiolo ed eccita gli eroi del calice. Luogo di artigiani autentici e di vini rari come genziane blu lungo il baratro di una montagna, la Valtellina è tra i patrimoni viticoli più sensazionali del pianeta. Venti i posti disponibili: Info e prenotazioni: fra.falcone2003@libero.it

Lunedì 13 novembre alle 15 presentazione del libro “Tutti lo chiamano Lambrusco”, viaggio insieme a 20 vignaioli, 3 vitigni e 3 territori raccontati da Camillo Favaro attraverso 20 interviste. Saranno presenti gli ideatori del progetto (Giulio Loi Filippo Marchi, Antonio Previdi), la curatrice degli aspetti storico scientifici (Marisa Fontana) e l’autore.

Back to the Wine ha il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Ravenna e del Comune di Faenza. Supporter della manifestazione sono MoMeVi, la mostra della meccanizzazione e il Polo di Tebano

Info Back to the Wine
Fiera Faenza (viale Risorgimento, 3) 12-13 novembre 2017
Orario: Domenica 10-20; lunedì 11-19.
Biglietto ingresso: 25 euro.
Biglietto prevendita on line per i visitatori al costo 20 euro (entro 1-31 ottobre).
Biglietto per operatore, previa registrazione sul sito entro 3 novembre: 10 euro al giorno.
Il biglietto di ingresso comprende: calice, degustazione libera dei vini.
Sito: www.backtothewine.it

Ufficio Stampa PrimaPagina
Filippo Fabbri – Anna Frabotta
tel. 0547-24284; 3471567681
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La Domenica a Pàlato: quando il teatro incontra il vino e il buon cibo e lo rende protagonista.

Logo Domenica a PalatoLa Domenica a Pàlato: quando il teatro incontra il vino e il buon cibo e lo rende protagonista.
Il 12 novembre a Molfetta “In Vino Veritas” spettacolo gratuito

Teatro, vino e buon cibo. Parte “La Domenica a Palato. Il teatro con Gusto” nuovo format in programma per la stagione invernale che vedrà protagonisti  nella storica location di Palazzo De Luca a  Molfetta,  cinque spettacoli teatrali interpretati dalla compagnia Il Carro dei Comici di Francesco Tammacco e l’esperienza in cucina  dello staff di Roberto Maggialetti di Pàlato.

Il progetto è un intreccio tra arte, vino e cultura pensato per contribuire alla promozione e alla valorizzazione dei luoghi del territorio e della loro tradizione,  dove ogni singolo appuntamento vedrà il teatro unirsi all’enogastronomia  tipica pugliese. Nella storia dello spettacolo, il rapporto tra cibo e teatro e le ritualità ad esso connesse ha infatti avuto un dialogo ininterrotto e ha raccontato la storia economica, religiosa, sociale e ambientale dell’uomo.

Filo rosso della rassegna è naturalmente il vino unito alla tipicità pugliese,  ma non solo, nei cinque appuntamenti in programma  la rassegna propone un teatro diverso, in cui il pubblico interagisce con l’evento e lo vive in prima persona, tra musica, canti, dialoghi e Programma Domenica a Palatobrindisi, che ad ogni evento attori e musicisti mettono in atto. E’ un teatro in grado di recuperare il contatto con lo spettatore e di avvicinare a sé sia le generazioni più giovani, sia coloro che abitualmente non frequentano i teatri.

Si comincia, domenica  12 novembre, ore 19 con lo spettacolo gratuito   “In vino veritas” con l’interpretazione  de Il Carro dei Comici  e dei Fabulanova , si proseguirà il 19 novembre con  “Verso Sud”   a cura dei Radicanto, terzo appuntamento in programma il  10 dicembre  con “50 Sfumature d’autore” a cura de Il Carro dei Comici, il 14 gennaio  “Furti di rame” dove la compagnia de  Il Carro dei Comici si affiancherà alle performance de  Il Carretto Teatro. Ultimo appuntamento si terrà l’11 febbraio con  “Otellotango” interpretato da  Il Carro dei Comici e Passione Danza.
Il 12 novembre spettacolo gratuito, singolo evento comprensivo di buffet aperitivo euro 15, abbonamento di quattro appuntamenti euro 50.
Per info, prenotazioni e abbonamenti: Il Carro dei Comici e.mail:  ilcarrodeicomicimolfetta@gmail.com – 349.2380823 – Palato e.mail: info@palato.eu – 328.6180827 – Corso Dante n.66

con preghiera di pubblicazione e diffusione

Giulia Murolo
349.5283664
per accrediti stampa contattatemi telefonicamente o inviatemi una email quiilteatrocongusto@gmail.com

Lambruscologia -Trattatello lunatico sul vino più divertente del mondo

TRATTATELLUMLambruscologia -Trattatello lunatico sul vino più divertente del mondo-

Questo è il brillante titolo del recente libro edito da Aliberti compagnia editoriale, scritto dal creativo Paride Rabitti conosciuto anche come “il Lambruscologo”, nome d’arte e neologismo che ha coniato con cui da cinque anni firma i propri editoriali sul quotidiano modenese La Gazzetta di Modena.

Questo è un libro da bere tutto in un fiato, veloce e frizzante come il Lambrusco, il vino a cui Paride dichiara tutto il proprio amore, senza prendersi troppo sul serio ripercorre con i suoi saporosi racconti gli ultimi quarant’anni del vino Lambrusco. Anni molto movimentati, ricchi di alti e bassi: dal boom delle autoclavi agli anni bui delle lattine, alla lenta risalita fino all’affermazione mondiale.
La così detta rivincita del lambrusco dei giorni nostri, preludio a un futuro che, nella profezia di Rabitti, potrà essere ancora più radioso per il frizzante
rosso emiliano. La passione, l’istinto, il piacere e la gioia sono i canoni fondamentali del giudizio di Paride, fuori dagli schemi matematici, dalla noia di tecnicismi.
Perché il Lambrusco è soprattutto gioia, colore, movimento, velocità. Un vino passionale come il carattere degli abitanti della sua terra. Il vino della socializzazione, del convivio e del simposio. Il vino delle tavole felici.

Paride è molto attivo sui social dove interagisce in modo ironico, geniale e didascalico, in un recente post sulla pagina dedicata al libro esclama: “Il “Trattalellum” spacca!”

Il Giornalista critico enogastronomico del Corriere Della Sera Allan Bay recensisce il libro come bello e coraggioso, zeppo di informazioni e capace di fare i nomi dei produttori che lui apprezza e aggiunge: “Non è poco, gli esclusi staranno infilzando spilloni in una bambolina che gli somiglia…”

Concludendo il libro ha catturato l’attenzione è già giunto alla seconda edizione, in pochi mesi, Amazon pare sia andata in tilt per le richieste e chi lo ha letto è rimasto positivamente sorpreso, un libro intelligente un autore di talento.

W Lambruscologia, W il Lambruscologo e W il Lambrusco!