Back to the Wine

foto Raffaele Tassinari 3Back to the Wine
12-13 Novembre Faenza

Oltre 120 vignaioli artigiani da tutta Italia per un ritorno del
“Vino come atto agricolo responsabile”

Faenza – Il vino come atto agricolo responsabile, rispettoso del territorio e della sua biodiversità. È un vero e proprio omaggio ai vignaioli artigiani Back to the Wine, la due giorni ospitata alla Fiera di Faenza in programma domenica 12 e lunedì 13 novembre 2017.
Giunto alla seconda edizione Back to the Wine chiama a raccolta oltre 120 artigiani del vino da tutta Italia, quelli con una produzione di qualità, quelli con le mani intrise nella terra accumunati dal rispetto per la natura. Presenti anche escursioni oltreconfine con produttori da Austria, Francia e Slovenia. A curare la manifestazione è Andrea Marchetti, ideatore della comunità di Vinessum, l’organizzazione è di Blu Nautilus, con il contributo marketing e comunicazione di Lorenzo Marabini.

Limitare Back to the Wine nella semplice categoria di un evento è alquanto riduttivo. Perchè è un manifesto per un “Ritorno al vino”, alla sua vera natura di prodotto tradizionale, culturale, territoriale, emozionale, artigianale e soprattutto umano. Nel contempo pone al centro una nuova generazione di vignaioli consapevoli di una rinnovata cultura enologica, attenta al “gusto” della terra.

“Back to the Wine è un omaggio ai vignaioli artigiani, a coloro che quotidianamente vivono la terra lontano dai riflettori della popolarità, coloro che pongono al centro l’alta qualità del prodotto e la sostenibilità in cantina – spiega Andrea Marchetti – Noi vogliamo raccontare questo mondo, fatto di umanità e di un vissuto come atto agricolo responsabile, con il minimo impatto ambientale possibile”.

Oltre 120 gli artigiani del vino accuratamente selezionati da tutta la Penisola, tutti con una produzione limitata e di qualità. Presenti anche alcune escursioni oltreconfine. L’evento è l’occasione per degustare le loro produzioni e acquistare direttamente dai produttori, in quanto Back to the Wine è anche mercato dei vini.

Presenti anche alcune eccellenze del cibo di qualità nella mostra mercato dentro i padiglioni della Fiera di Faenza, con le loro tipicità del territorio: Hostaria di Castel d’Ario (Mantova), Bacaro Risorto di Venezia e l’artigiano della pasta Mauro Musso di Alba.

Acqua ufficiale di Back to the Wine è Fonte Margherita di Valli del Pasubio, Vicenza. Imbottigliata esclusivamente sotto vetro in un’ottica green e sostenibile, rappresenta una scelta in sintonia con i valori della manifestazione.

E ancora, domenica 12 novembre alle 14 un laboratorio monografico insieme a Francesco Falcone su una selezione di vini artigiani della Valtellina. Avamposto viticolo prima del paradiso alpino, la Valtellina esalta il talento rabdomantico del nebbiolo ed eccita gli eroi del calice. Luogo di artigiani autentici e di vini rari come genziane blu lungo il baratro di una montagna, la Valtellina è tra i patrimoni viticoli più sensazionali del pianeta. Venti i posti disponibili: Info e prenotazioni: fra.falcone2003@libero.it

Lunedì 13 novembre alle 15 presentazione del libro “Tutti lo chiamano Lambrusco”, viaggio insieme a 20 vignaioli, 3 vitigni e 3 territori raccontati da Camillo Favaro attraverso 20 interviste. Saranno presenti gli ideatori del progetto (Giulio Loi Filippo Marchi, Antonio Previdi), la curatrice degli aspetti storico scientifici (Marisa Fontana) e l’autore.

Back to the Wine ha il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Ravenna e del Comune di Faenza. Supporter della manifestazione sono MoMeVi, la mostra della meccanizzazione e il Polo di Tebano

Info Back to the Wine
Fiera Faenza (viale Risorgimento, 3) 12-13 novembre 2017
Orario: Domenica 10-20; lunedì 11-19.
Biglietto ingresso: 25 euro.
Biglietto prevendita on line per i visitatori al costo 20 euro (entro 1-31 ottobre).
Biglietto per operatore, previa registrazione sul sito entro 3 novembre: 10 euro al giorno.
Il biglietto di ingresso comprende: calice, degustazione libera dei vini.
Sito: www.backtothewine.it

Ufficio Stampa PrimaPagina
Filippo Fabbri – Anna Frabotta
tel. 0547-24284; 3471567681
fabbri@agenziaprimapagina.it

La Domenica a Pàlato: quando il teatro incontra il vino e il buon cibo e lo rende protagonista.

Logo Domenica a PalatoLa Domenica a Pàlato: quando il teatro incontra il vino e il buon cibo e lo rende protagonista.
Il 12 novembre a Molfetta “In Vino Veritas” spettacolo gratuito

Teatro, vino e buon cibo. Parte “La Domenica a Palato. Il teatro con Gusto” nuovo format in programma per la stagione invernale che vedrà protagonisti  nella storica location di Palazzo De Luca a  Molfetta,  cinque spettacoli teatrali interpretati dalla compagnia Il Carro dei Comici di Francesco Tammacco e l’esperienza in cucina  dello staff di Roberto Maggialetti di Pàlato.

Il progetto è un intreccio tra arte, vino e cultura pensato per contribuire alla promozione e alla valorizzazione dei luoghi del territorio e della loro tradizione,  dove ogni singolo appuntamento vedrà il teatro unirsi all’enogastronomia  tipica pugliese. Nella storia dello spettacolo, il rapporto tra cibo e teatro e le ritualità ad esso connesse ha infatti avuto un dialogo ininterrotto e ha raccontato la storia economica, religiosa, sociale e ambientale dell’uomo.

Filo rosso della rassegna è naturalmente il vino unito alla tipicità pugliese,  ma non solo, nei cinque appuntamenti in programma  la rassegna propone un teatro diverso, in cui il pubblico interagisce con l’evento e lo vive in prima persona, tra musica, canti, dialoghi e Programma Domenica a Palatobrindisi, che ad ogni evento attori e musicisti mettono in atto. E’ un teatro in grado di recuperare il contatto con lo spettatore e di avvicinare a sé sia le generazioni più giovani, sia coloro che abitualmente non frequentano i teatri.

Si comincia, domenica  12 novembre, ore 19 con lo spettacolo gratuito   “In vino veritas” con l’interpretazione  de Il Carro dei Comici  e dei Fabulanova , si proseguirà il 19 novembre con  “Verso Sud”   a cura dei Radicanto, terzo appuntamento in programma il  10 dicembre  con “50 Sfumature d’autore” a cura de Il Carro dei Comici, il 14 gennaio  “Furti di rame” dove la compagnia de  Il Carro dei Comici si affiancherà alle performance de  Il Carretto Teatro. Ultimo appuntamento si terrà l’11 febbraio con  “Otellotango” interpretato da  Il Carro dei Comici e Passione Danza.
Il 12 novembre spettacolo gratuito, singolo evento comprensivo di buffet aperitivo euro 15, abbonamento di quattro appuntamenti euro 50.
Per info, prenotazioni e abbonamenti: Il Carro dei Comici e.mail:  ilcarrodeicomicimolfetta@gmail.com – 349.2380823 – Palato e.mail: info@palato.eu – 328.6180827 – Corso Dante n.66

con preghiera di pubblicazione e diffusione

Giulia Murolo
349.5283664
per accrediti stampa contattatemi telefonicamente o inviatemi una email quiilteatrocongusto@gmail.com

Lambruscologia -Trattatello lunatico sul vino più divertente del mondo

TRATTATELLUMLambruscologia -Trattatello lunatico sul vino più divertente del mondo-

Questo è il brillante titolo del recente libro edito da Aliberti compagnia editoriale, scritto dal creativo Paride Rabitti conosciuto anche come “il Lambruscologo”, nome d’arte e neologismo che ha coniato con cui da cinque anni firma i propri editoriali sul quotidiano modenese La Gazzetta di Modena.

Questo è un libro da bere tutto in un fiato, veloce e frizzante come il Lambrusco, il vino a cui Paride dichiara tutto il proprio amore, senza prendersi troppo sul serio ripercorre con i suoi saporosi racconti gli ultimi quarant’anni del vino Lambrusco. Anni molto movimentati, ricchi di alti e bassi: dal boom delle autoclavi agli anni bui delle lattine, alla lenta risalita fino all’affermazione mondiale.
La così detta rivincita del lambrusco dei giorni nostri, preludio a un futuro che, nella profezia di Rabitti, potrà essere ancora più radioso per il frizzante
rosso emiliano. La passione, l’istinto, il piacere e la gioia sono i canoni fondamentali del giudizio di Paride, fuori dagli schemi matematici, dalla noia di tecnicismi.
Perché il Lambrusco è soprattutto gioia, colore, movimento, velocità. Un vino passionale come il carattere degli abitanti della sua terra. Il vino della socializzazione, del convivio e del simposio. Il vino delle tavole felici.

Paride è molto attivo sui social dove interagisce in modo ironico, geniale e didascalico, in un recente post sulla pagina dedicata al libro esclama: “Il “Trattalellum” spacca!”

Il Giornalista critico enogastronomico del Corriere Della Sera Allan Bay recensisce il libro come bello e coraggioso, zeppo di informazioni e capace di fare i nomi dei produttori che lui apprezza e aggiunge: “Non è poco, gli esclusi staranno infilzando spilloni in una bambolina che gli somiglia…”

Concludendo il libro ha catturato l’attenzione è già giunto alla seconda edizione, in pochi mesi, Amazon pare sia andata in tilt per le richieste e chi lo ha letto è rimasto positivamente sorpreso, un libro intelligente un autore di talento.

W Lambruscologia, W il Lambruscologo e W il Lambrusco!

Merano Wine Festival 11 – 13 Novembre 2017

Merano Wine Festival 11 – 13 Novembre 2017

Il Merano Wine Festival è una delle più importanti manifestazioni europee dedicate al vino

Nata nel 1992,  raggiunge la 26esima edizione

450 produttori vincoli, selezionati tra i migliori in Italia e nel mondo
200 artigiani del gusto
15 chef.
….
www.meranowinefestival.com

A Firenze dal 2 al 3 dicembre torna il grande evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche

9ac6987c-f250-4f11-a9b4-fa69d8e439f1A Firenze dal 2 al 3 dicembre torna il grande evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche

Food and Wine in Progress: alla Stazione Leopolda la terza edizione

Cresce il grande evento promosso a Firenze dall’Unione regionale cuochi toscani, dall’Ais Toscana e Cocktail in the world in collaborazione con Confcommercio, Confartigianato e Coldiretti Toscana e l’Associazione Macellai. Le figure professionali di un settore in continua evoluzione a confronto. Novità per il pubblico degli appassionati

Una nuova edizione di Food and Wine in progress è alle porte, la terza per la precisione, che arriva con tante novità legate al mondo dell’enogastronomia e dei cocktail e la scelta del fine settimana per favorire un pubblico più ampio e non solo di settore. Alla Stazione Leopolda dal 2 al 3 dicembre, dalle 10 alle 19, gli chef dell’Unione Regionale Cuochi Toscani, i sommelier dell’Associazione italiana Sommelier Toscana e i mixologist di Cocktail in the world, daranno ancora vita a una vetrina unica nel suo genere in cui il mondo del food and wine di qualità sarà protagonista con degustazioni, seminari, momenti di approfondimento e tanti produttori da incontrare. Anche per questa edizione prosegue la collaborazione con Coldiretti e Confcommercio Toscana che raccoglierà in fiera anche i macellai e i panificatori. Ancora una volta insomma i cuochi, i sommelier ed i barman si metteranno  in gioco percorrendo il filone dell’avanguardia, della ricerca e della sperimentazione del settore.
Sostenitore della manifestazione fin dalla sua prima edizione è il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, il quale con soddisfazione afferma che “Questa manifestazione è nata insieme al nostro mandato e siamo orgogliosi di poter dire oggi che è cresciuta grazie all’impegno di tutti. L’evento di riferimento per le eccellenze enogastronomiche toscane, in un momento in cui proprio la nostra enogastronomia è uno dei traini turistici più importanti” . Allo stesso modo, a dare il proprio appoggio a tale evento fin dal suo debutto nel 2015 è altresì la Vicepresidente del Consiglio Regionale della Toscana Lucia De Robertis, la quale tiene a sottolineare che “se mettiamo insieme istituzioni, associazioni e operatori del settore in Toscana con l’enogastronomia vinciamo nel mondo. Occorre poi utilizzare queste manifestazioni anche per riflettere sulla formazione di professionisti dell’ospitalità e gli agricoltori perché rappresentano il futuro dell’economia”.

Le novità portate in scena dai cuochi toscani. Per quanto riguarda l’area dedicata al cibo e alla cucina, gestita dall’Unione Regionale dei Cuochi Toscani, una nuova proposta: “Toscana Food and Wine experience”, una rassegna di cibo, vino e cooking show che vedrà interpreti in prevalenza giovani cuochi emergenti toscani i cui piatti verranno accompagnati da vini in abbinamento proposti da sommelier aderenti ad AIS Toscana. Venticinque cuochi al giorno si alterneranno nella preparazione di piatti legati alla cucina toscana creativa attingendo dal paniere dei prodotti toscani ed ispirandosi alle tradizioni. I piatti e la filosofia di costruzione verranno presentati sul palco durante i cooking show ed il pubblico, per la prima volta rispetto alle precedenti edizioni, potrà degustarli dalle ore 15 alle 19 il sabato e dalle 15 alle 19 la domenica. In scena il futuro della cucina toscana, proposte nuove e di avanguardia piatti creativi ed innovativi che rappresentano la tendenza in tavola. Una passerella di piatti gourmet che difficilmente si vedono in manifestazioni del genere ma che potrebbero trovarsi in cucine stellate o locali di livello. Dopo il gradimento degli scorsi anni si rinnova l’appuntamento con la ristorazione classica nell’area dedicata alla cucina toscana con corner animati da tutte le associazioni cuochi della regione con particolare attenzione ai prodotti tipici e caratterizzanti le diverse zone, dalla terra al mare. Anche quest’anno, direttamente dalle mani del Presidente Nazionale della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Pozzulo, verrà conferito ad illustri personaggi il riconoscimento di Ambasciatore della cucina italiana. Sarà presente, a riprova di una collaborazione nata ormai da alcuni anni tra Unione Regionale Cuochi Toscani ed Associazione Italiana Celiachia, uno spazio dedicato al mondo del senza glutine nel quale si alternerà una selezione di piccole attività artigianali operanti nel settore e rappresentative delle realtà toscane. Presenze integranti dell’evento anche le Lady Chef Toscane che, dopo la convention dello scorso anno, hanno consolidato il loro operato con la presenza in manifestazioni di livello, contest e presenze televisive. Le Lady Chef tornano a Food and Wine in Progress con tante proposte coinvolgenti rivolte a professionisti ma anche alle donne che cucinano e sono madri, un modo diverso di vivere un ruolo ed una professione visto da donna a donna ma sempre mantenendo un profilo alto.  Da quest’anno parte anche l’area cooking class, una vera e propria classe con cucina attrezzata dove sarà possibile seguire degli incontri con professionisti. Si alterneranno ai fornelli i membri dell’Equipe di Alta Cucina della Toscana, Lady Chef, Cuochi del benessere, esperti in cucina senza glutine con presenze importanti legate anche ad una collaborazione con ALMA. Tra i tanti momenti che animeranno la cooking class anche uno spazio dedicato al sociale con il progetto “Insieme a tavola”, un concorso rivolto a studenti diversamente abili in collaborazione con Amira.

Eccellenza Toscana: oltre mille etichette dalla viticoltura toscana. La figura del sommelier e quella del cuoco, in linea con le finalità di FOOD & WINE IN PROGRESS, sono figure che interagiscono insieme non solo in questo evento, ma nel lavoro quotidiano. «Per quanto riguarda il settore wine – commenta il Presidente AIS Toscana Osvaldo Baroncelli –  l’evento è finalizzato al dialogo e al confronto tra associati, produttori, istituzioni, scuole alberghiere e mondo della comunicazione, pensato per promuovere le produzioni enologiche e alimentari e al tempo stesso stimolare la cultura, la conoscenza e la professionalità di cuochi e sommelier, protagonisti di un cambiamento del settore in continua evoluzione». Con un ricco programma messo a punto per l’occasione AIS Toscana ripropone l’Eccellenza Toscana di oltre 1000 etichette di 150 produttori toscani. Il taglio del nastro è fissato per sabato 2 dicembre alle 10. Alle ore 11.00 il convegno. “La comunicazione dell’enogastronomia… ieri, oggi… e domani?” un convegno incentrato su passato presente e futuro della comunicazione in ambito enogastronomico. Fra i relatori: il Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Antonello Maietta e il Presidente della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzulo, il Prof. Attilio Scienza, il critico gastronomico Valerio Visintin. Confermate le sessioni di pillole di degustazione sul vino e sull’olio, al quale si aggiunge AIS Wine Tour per scoprire attraverso percorsi guidati le migliori espressioni enologiche della Toscana. Tra le novità presentate in fiera dall’Ais la prima edizione del premio AIS e Wine TV e l’evento nell’evento: le bollicine toscane incontrano gli chef stellati e la moda nell’esclusiva area Alkrataz dalle ore 20.00. Nell’occasione sarà presentato il nuovo numero della rivista Sommelier Toscana.

I migliori mixologist del mondo nel World Mixology. Effervescente l’area dedicata a Cocktail in the World Mixology che si aprirà con il  “Main Event Cocktail Show” in cui si alterneranno masterclass, cooking show & bar con food e cocktail in abbinamento oltre alla presenza di numerosi ospiti internazionali come Serhii Kodatskyi (Presidente Federazione Barman Ucraina),  Artem Skapenko (Capobarman Loger Art) , Salvo Longo (Molinari Ambassador), Karina Papushina (Vincitrice Xenta Cup 2017). Come per le passate edizioni, grande attesa per il Main Event Contest che quest’anno avrà come tema “L’Ancienne Pharmacie, l’arte delle Homemade” e che vedrà la premiazione dei partecipanti Domenica 3 Dicembre alle 18.30. Come sempre, filo conduttore dell’evento, nato da un’idea di Danny Del Monaco, Adrian Everest, Mattia Pozzi e Stefano Mazzi, la valorizzazione del prodotto Made in Italy con cui dovranno cimentarsi i partecipanti al contest.

La Confcommercio a Food and Wine in Progress. Anche quest’anno Confcommercio Toscana rinnova la partecipazione a “Food and wine in progress” con i suoi macellai e i panificatori. Le federazioni regionali del settore, Federcarni e Assipan Toscana, avranno infatti a disposizione un grande stand dedicato all’esposizione e vendita dei loro prodotti, ma anche alle dimostrazioni pratiche. Dai carpacci ai pronti a cuocere della macelleria 2.0, che assecondano le esigenze di gusto, leggerezza e praticità delle famiglie moderne, fino alle più tradizionali tecniche di taglio e preparazione della carne, saranno molti i segreti del mestiere che i macellai riveleranno al pubblico. Anche i panificatori daranno spettacolo impastando in diretta pani, focacce, dolci e biscotti che hanno fatto la storia dei forni toscani e che il pubblico potrà assaggiare sul posto o acquistare a portar via. A collaborare con macellai e panificatori durante i cooking show ci saranno anche chef, ristoratori e sommelier, che intorno a carne e prodotti da forno costruiranno pietanze in grado di esaltarne all’ennesima potenza il gusto e la qualità. «Con Food and Wine in Progress si celebra il grande valore della ristorazione italiana attraverso le figure professionali che lavorano all’interno delle imprese. È un momento importante di confronto, crescita e orgoglio per una categoria che dedica la sua vita ad una missione: far star bene le persone», ha detto il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano.

Confartigianato a Food and Wine in Progress.  «Siamo lieti di unirci a questa importante e prestigiosa iniziativa perché, come il nostro artigianato, valorizza l’eccellenza, la qualità e l’hand made del territorio. Abbiamo perciò collaborato con entusiasmo con l’organizzazione per arricchire questa edizione con il meglio del food fiorentino e toscano», ha commentato Giovanni Guidarelli, responsabile Confartigianato Alimentazione Firenze.

Gli agricoltori di Coldiretti a Food and Wine in Progress. “Torna il prestigioso appuntamento sigillo del connubio fra buon cibo e buon vino. Quello del vino è un argomento quanto mai importante per la Toscana – ha detto Tulio Marcelli, Presidente di Coldiretti Toscana – dove le superficie vitate sono oltre 59mila ettari con una produzione di circa 3milioni e 500mila quintali di uve che vengono trasformati in 2milioni e 800mila ettolitri di vino. La Toscana del vino rappresenta il 6.3% del vino italiano attestandosi come sesta regione per produzione. Il settore vitivinicolo, uno dei punti di forza dell’agricoltura toscana, mostra una grande vitalità, che si traduce in un aumento degli investimenti e nella profonda riorganizzazione delle aziende e della filiera, con una decisa svolta verso la qualità che ha permesso di conquistare primati nel mondo dove in pratica una bottiglia su cinque di vino italiano bevuta oltre confine, viene dalla nostra regione. La Toscana è uno scrigno di prodotti agro-alimentari di qualità  – continua Marcelli – che rappresentano un patrimonio frutto del lavoro di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità e le tradizioni alimentari, ed è un bene comune, non solo economico ma anche culturale, per l’intero Paese che oggi possiamo offrire con orgoglio a tutti coloro che intendono legare il food al territorio».

Il sito ufficiale della manifestazione contiene approfondimenti e a breve il programma dettagliato http://www.foodandwineinprogress.it/.

Ufficio Stampa Food & Wine in Progress:
Marte Comunicazione Marzia Morganti
Almapress  Alessandro Maurilli

Da sinistra giovanni Guidarelli, Confartigianato Firenze, Aldo Cursano, Fipe Confcommercio Toscana, Roberto Lodovichi, Unione Regionale Cuochi Toscana, Eugenio Giani, Presidente Consiglio regionale Toscana, Lucia De Robertis, Vice presidente Consiglio regionale, Osvaldo Baroncelli, AIS Toscana, Tulio Marcelli, Coldiretti Toscana
Copyright © 2017 Istituto Nazionale Grappa, All rights reserved.

Our mailing address is:
Istituto Nazionale Grappa
Via Domokos 8
Bologna, Bo 40100
Italy

I cavalli di Elisabetta Rogai Performance live con la tecnica EnoArte

22852116_10215212327568107_353228783202187923_nI cavalli di Elisabetta Rogai   Performance live con la tecnica EnoArte

Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo.
Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti.
(Pablo Neruda)

Un gioco, quello dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai, un messaggio ironico, sorprendente, fatto nel modo più semplice, quello di dipingere un cavallo con EnoArte, la sua tecnica unica di dipingere con il vino al posto dei colori,  rubare i colori del vino alla natura  fissandoli sulla tela per fermare un attimo di riflessione di uomini e animali,  sovvertendo le regole, lascia il colore, come un ricordo indelebile, al tempo, dando modo al vino…di invecchiare.
Crea un collage, Elisabetta Rogai, fatto di  pensieri creati con arte, ma anche sapori, profumi, perché il suo dipinto profuma di vino, ha il cuore e l’anima del vino che usa per le sue opere che  hanno il potere di sospendere il tempo, rendere immortale un’espressione, un modo di porsi, un soffio di vento, il battito di un respiro sospeso costruisce un volto, un muso di cavallo, il volo di un’aquila, un corpo, una donna bellissima,  la sua spalla, le mani, un ricciolo ribelle, tutto avvolto da una interpretazione  leggiadra dell’arte.
Cavalli, la criniera spazzata dal vento, le narici vibranti, i nervi e la pelle, il coraggio e la forza di una creatura fremente nell’impeto della corsa, ma è solo un istante rivelato, quello che serve all’artista per rubare l’anima al soggetto, sia uomo o donna, un bambino o un cavallo ricordo di un  lontano Palio di Siena, lasciando libera la parte definita anima, lo svela mostrandolo  al mondo, le narici, il muso, le zampe, oggi a Firenze, ospite nell’ex  22886133_10203715814572014_3910151055674690653_nPalazzo del Banco di Roma, nella sua performance live il primo attore è un cavallo bellissimo, il vino usato è quello di Giordano Vini, il dipinto per  Var Group Spa del Gruppo SeSa Spa di Empoli, il gruppo leader in Italia nella distribuzione di soluzioni IT per le imprese.
L’artista Elisabetta Rogai racconta un viaggio  con la proiezione nei tempi dello stupore ma anche della gioia, l’artista ne ruba i sogni, ferma istanti di sguardi, di “incontri”, le sue non sono illusioni ma suggestioni…..la pazza corsa di un cavallo, il mistero della direzione del suo correre, la  costruzione di un mondo come realmente è visto dall’artista tra realtà, sogno e fantasia, mondi e modi del vivere quotidiani per abitare il mondo, codificando linguaggi e comportamenti, costruendo una identità, dunque  producendo non solo immagini simboliche e desiderabili ma svelando principalmente la sua realtà di artista.
EnoArte di Elisabetta Rogai, artista fiorentina.
www.elisabettarogai.in
press: Cristina Vannuzzi

Ecco gli artisti del gusto di Mangiamusica

ae9da4f6-4495-4de6-9132-627bca0de1ecEcco gli artisti del gusto di Mangiamusica
Osteria di Fornio, Caseificio Sociale Coduro, Azienda Agricola Persegona, Birrificio Toccalmatto
FIDENZA (Parma) – La frittella di castagnaccio, il miglior Parmigiano Reggiano d’Italia, un grande Parmigiano biologico, le birre artigianali di uno dei più importanti microbirrifici del Belpaese.
Ecco gli artisti del gusto di Mangiamusica, rassegna ideata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri, che unisce le “Note pop” con il “Cibo rock”, giunta alla sua seconda edizione: sono Cristina Cerbi (chef dell’Osteria di 195f70e1-f093-4ade-83e0-5008b94f0491Fornio), il casaro Fabio Serventi del Caseificio Sociale Coduro, Giuliano Persegona dell’Azienza Agricola Biologia Persegona, il mastro birraio Bruno Carilli del Birrificio Toccalmatto.
Sul palco del Teatro Magnani di Fidenza verranno raccontate, per il secondo anno consecutivo, grandi storie della musica e grandi storie del gusto, tra esibizioni musicali e assaggi gratuiti dei migliori prodotti del Made in Borgo: quattro imperdibili serate a ingresso libero, sempre alle 21, portando avanti l’originale discorso sul gusto e sulle arti lanciato nel 2006 con Mangia come scrivi a Parma (e successivamente a Cantù) e sviluppatosi, a partire dal 2014, a Salsomaggiore Terme con Mangiacinema.

INAUGURAZIONE SABATO 4 NOVEMBRE
Si comincia sabato 4 novembre con Francesco Baccini. Tra il primo ed il secondo tempo 6127b66d-4b89-485e-b3df-9251e857a54bdella performance del cantautore genovese (che proporrà alcuni brani dal nuovo cd firmato con Sergio Caputo, “Chewing Gum Blues”, ed alcuni suoi grandi classici nella speciale serata condotta dal critico musicale Enzo Gentile), la chef Cristina Cerbi (Osteria di Fornio) proporrà un originale e spettacolare show cooking con la preparazione della frittella di castagnaccio, servita con ricotta nostra e miele di castagno.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE
Sabato 11 novembre, ad accompagnare l’evento “Segni (e) particolari” con Alberto Patrucco e Andrea Mirò, sarà il casaro Fabio Serventi, con i colleghi del Caseificio Sociale Coduro, che racconterà come si produce quello che Gambero Rosso ha definito il miglior Parmigiano Reggiano d’Italia.
Venerdì 17 novembre, “abbinato” allo spettacolo “The Rolling Stones – Altamont” (con Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti, Laura Fedele, Paolo Bonfanti, Carlo Montana e con la regia video di Filippo Guaitamacchi), un altro tipo di Parmigiano Reggiano, completamente biologico, sempre di altissimo livello, prodotto dalla famiglia Persegona nell’azienda della 0edd6e57-4831-4a38-8e50-f01f1e2cb643frazione fidentina Pieve di Cusignano. Infine, sabato 18 novembre, gran chiusura di Mangiamusica con Le Sorelle Marinetti (accompagnate dal Maestro Christian Schmitz e dall’autore Giorgio U.Bozzo) e le birre d’autore di Bruno Carilli (molto apprezzate anche all’estero) del Birrificio Toccalmatto.

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Gas Sales, Terme Baistrocchi, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba.
#mangiamusica #cantachesimangia

A Roma torna Life of wine evento univo nel mondo del vino dedicato alle vecchie annate

A Roma torna Life of wine evento univo nel mondo del vino dedicato alle vecchie annate

Domenica 29 ottobre
Hotel Radisson Blu, Roma
Ore 14.30 – 21

Ai banchi di assaggio sessanta grandi produttori da tutta Italia
presenteranno annate introvabili delle loro etichette più rappresentative
In calendario anche degustazioni guidate da importanti firme del giornalismo vinicolo

Conto alla rovescia cominciato per LIFE OF WINE (www.lifeofwine.it), appuntamento unico nel mondo del vino interamente dedicato alle vecchie annate in programma DOMENICA 29 OTTOBRE a Roma.

Alla sua sesta edizione, l’evento ideato e curato da Studio Umami (www.studioumami.com) – agenzia con sede a Firenze da anni specializzata in comunicazione ed organizzazione di manifestazioni enogastronomiche – vedrà riunirsi DALLE 14.30 ALLE 21 nelle accoglienti sale dell’HOTEL RADISSON BLU (via Filippo Turati 171, di fronte alla Stazione Roma Termini) UNA SESSANTINA DI GRANDI CANTINE provenienti da tutta Italia.

In postazioni individuali, presiedute dagli stessi produttori o dai loro più stretti rappresentanti, ogni azienda porterà in assaggio l’ultima annata in commercio e almeno due vecchie annate della sua etichetta più rappresentativa. Un’occasione straordinaria per tutti gli appassionati che, attraverso l’assaggio di bottiglie spesso introvabili sul mercato, potranno esplorare l’evoluzione del vino nel tempo grazie alle oltre 200 referenze presenti declinate in diverse annate. Il tutto arricchito dalla possibilità di conoscere e confrontarsi con i vignerons, scoprendo nei loro racconti le storie ed i territori sempre unici che ne accompagnano lavoro e passione.

Dopo il successo della scorsa edizione torneranno le DEGUSTAZIONI GUIDATE (a numero limitato e accessibili su prenotazione), incontri tematici con presenza dei produttori a cura di importa

E’ del Team del progetto “Correttograppa”la foto vincitrice del contest di Grapperie aperte 2017 ““Grappa&Frutta tentazione perfetta”

39cc8782-4f46-4805-8f7c-5a36bd0a47c9E’ del Team del progetto “Correttograppa”la foto vincitrice del contest di Grapperie aperte 2017 ““Grappa&Frutta tentazione perfetta”

Quattro studenti universitari e un selfie per avvicinare i giovani al distillato di bandiera

La foto vincitrice del contest “Grappa&Frutta, tentazione perfetta”, indetto dall’Istituto Nazionale Grappa per la quattordicesima edizione di Grapperie Aperte che si è svolta domenica 1 ottobre in 17 distillerie di sei regioni italiane – ovvero Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana – ha un nome e ben quattro volti: tra tutte quelle pervenute, ad ottenere la miglior valutazione dalla giuria è stata quella postata dall’account di “Correttograppa”, in cui sono ritratti quattro giovani intenti a farsi un selfie mentre degustano il distillato di bandiera.
La giuria di qualità, formata dal Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa Elvio Bonollo, dal professionista specializzato in fotografia TimeLapse Mattia Bicchi e dalla giornalista enogastronomica Mariella Morosi, ha inteso premiare con tale scelta il messaggio che l’immagine incarna ovvero genuinità, freschezza e la crescente tendenza delle nuove generazioni ad avvicinarsi alla degustazione di grappa, sposando di fatto uno dei principali obiettivi promozionali e comunicativi dell’Istituto.
“Abbiamo voluto lanciare un messaggio ben preciso scegliendo tale immagine come vincitrice del contest di quest’anno – ha precisato Elvio Bonollo – perché il tema dell’avvicinamento delle giovani generazioni al distillato di bandiera non è semplice da comunicare: quattro ragazzi che ci mettono la faccia per trasmettere un concetto rilevante come l’importanza di un consumo informato e consapevole  rappresentano uno strumento decisamente efficace per arrivare ai soggetti che ci prefiggiamo di raggiungere”.
Il team che gestisce l’account sui vari social di Correttograppa è formato da quattro studenti universitari della Ca’ Foscari di Venezia – Jessica Labriola, Leonardo Bonso, Beatrice Della Rosa ed Eleonora Cereser – che hanno dato lo stesso nome ad un ambizioso progetto da loro elaborato, avente lo scopo di far conoscere l’antica storia che si cela dietro al prodotto Grappa per poterla riproporre in modo originale e innovativo al grande pubblico.
“Il nostro obiettivo – hanno spiegato – è sostenere soprattutto i produttori che si pongono la sfida di avvicinarsi ai giovani consumatori, e non solo, attraverso il social media marketing, suggerendo loro modi innovativi per approcciare i social networks, creare una presenza online e conquistare nuovi segmenti di mercato. In detto progetto, particolare attenzione viene posta nel sensibilizzare i consumatori in relazione allo speciale legame che unisce il concetto di “made in Italy” al nome grappa”.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com;
Tel. 339 8655400 Email ntempestini@gmail.com
www.istitutograppa.org – www.martecomunicazione.com

Ein Prosit. – Palazzo Veneziano di Malborghetto

Ein Prosit. – Palazzo Veneziano di Malborghetto

Dal 21 al 22 ottobre 2017
19° edizione

Manifestazione eno-gastronomica Ein Prosit.

130 aziende

Presso Palazzo Veneziano di Malborghetto (Udine), in cui ha sede il Museo Etnografico

Degustazioni guidate
Incontri
Tavole rotonde con i produttori
Itinerari del gusto
….
https://www.einprosit.org/

November porc

November porc

Tutto questo è ora la Kermesse November Porc .. speriamo ci sia la nebbia!

Un evento capace di attirare nei quattro appuntamenti “I Sapori del Maiale” (Sissa), “Ti cuociamo Preti e Vescovi” (Polesine P.se), “Piaceri e Delizie alla Corte di Re Culatello” (Zibello) e “Armonie di Spezie e Infusi” (Roccabianca), più di 90.000 persone provenienti da tutto il territorio nazionale.

Una kermesse davvero guduriosa vi attende anche quest’anno
Il re della tavola il maiale

Sissa  dal 03 al 05 novembre 2017

Polesine Parmense dal 10 al 12 novembre 2017

Zibello dal 17 al 19 novembre 2017

Roccabianca dal 24 al 26 novembre 2017

Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Ogni 4^ Domenica Del Mese A Fontanellato

Da Domenica 22 Gennaio a Domenica 24 Dicembre 2017

Attorno Alla Rocca Sanvitale

Bancarelle di prodotti alimentari
Prodotti del bosco come funghi e mirtilli
Abbigliamento
Arredamento
Ceramica
Cosmetica
Erboristeria
….

Uno spazio sarà dedicato al commercio equo e solidale e a gruppi e associazioni che si occupano di benessere, ecologia e medicina naturale.

Informazioni:
IAT Rocca Sanvitale
Tel: (+39) 0521829055
Fax: (+39) 0521824042
rocca@fontanellato.org
iat@fontanellato.org
http://www.fontanellato.org/

E’ tempo di Grapperie Aperte: domenica in tutta Italia 17 distillerie aperte dedicano una giornata a “Grappa&Frutta”

7492261e-8653-4db8-9bf3-2e1cebd1c6ffE’ tempo di Grapperie Aperte: domenica in tutta Italia 17 distillerie aperte dedicano una giornata a “Grappa&Frutta”

Degustazioni, visite guidate e abbinamenti insoliti per la quattordicesima edizione della manifestazione dell’Istituto Nazionale Grappa

I tempi e la frutta sono maturi per la quattordicesima edizione di Grapperie Aperte, la manifestazione organizzata dall’Istituto Nazionale Grappa che domenica 1 ottobre manda in scena una giornata all’insegna delle degustazioni, delle visite guidate e degli abbinamenti con prodotti tipici del territorio ma soprattutto con la frutta, tema conduttore di quest’anno. Sono 17 le distillerie che hanno risposto all’appello dell’Istituto Nazionale Grappa, appartenenti a sei regioni italiane: Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

Ciascuna distilleria aderisce alla giornata con programmi individuali, che spaziano oltre alle degustazioni e alle visite guidate agli impianti in altre attività, consultabili – con indirizzi e orari – al sito www.istitutograppa.org nella sezione dedicata all’evento. Una giornata che comunque promette ovunque coinvolgimenti multisensoriali, dall’aspetto visivo con il quale si possono ammirare i luoghi di produzione e deliziarsi con gli originali packaging che contraddistinguono ogni singolo produttore con un tocco di stile personale, all’olfatto che aiuterà a meglio comprendere attraverso il bouquet ciò che racconta il territorio fino al gusto e al trionfo delle papille che accarezzano ogni goccia di distillato soavemente e con l’aspettativa di trovarci dentro tutta la passione del maestro distillatore.

Emozioni e immagini che gli amanti dei social e dei selfies potranno tradurre in uno scatto da utilizzare per partecipare al tradizionale contest fotografico di Grapperie Aperte su Facebook e Instagram dedicato quest’anno a “Grappa e frutta, tentazione perfetta”. Il miglior scatto – che potrà riguardare ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni – sarà valutato da una giuria di qualità e sarà premiato con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Marzia Morganti marzia.morganti@gmail.com
Niccolò Tempestini   ntempestini@gmail.com
www.istitutograppa.org – www.martecomunicazione.com

La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica

fc408bf4-661c-49ff-adf6-1f7571e6ac44 (1)La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica
Giovedì 12 ottobre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos

CANTU’ (Como) – Dopo gli otto giorni di Mangiacinema a Salsomaggiore Terme, con eventi da tutto esaurito (apertura con Milena Vukotic e chiusura con Syusy Blady), 16 mila presenze e pubblico da ogni parte d’Italia (in 60 spettacoli con 40 degustazioni gratuite e 15 show cooking), la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso “regala” altre emozioni e nuovi spettacoli del gusto. Due sono gli eventi extra di Mangiacinema che si “sposano” con Mangia come scrivi: il primo si terrà a Cantù (Como) giovedì 12 ottobre, il secondo a Parma venerdì 20 ottobre.

LA PAROLA AMORE ESISTE
Gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos saranno protagonisti della serata “La parola amore esiste” in programma giovedì 12 ottobre, alle 20.30, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como). I quattro autori (e i quattro romanzi) più cinematografici dell’anno saranno “serviti” in tavola, con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, grazie a sfiziosi assaggi di libri che verranno proposti al pubblico tra una portata e l’altra. I commensali, in maniera dinamica e coinvolgente, ceneranno insieme alla vincitrice del Bancarella Alessandra Appiano che presenterà il nuovo “Ti meriti un amore” (Cairo), a Loredana Limone con “La felicità vuole essere vissuta” (Salani), a Lucio Nocentini con “Algida” (Marco Del Bucchia Editore), a Nicoletta Sipos con “La promessa del tramonto” (Garzanti).

IL MENU

Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, che a Mangiacinema hanno portato i loro anolini di Parma “a merenda”, proporranno, tra le quatto portate d’autore, degli speciali passatelli dedicati a Federico Fellini ed un grande piatto della tradizione parmigiana (entrambi sono proprio originari di Parma) come la “vecchia”. In abbinamento, tre vini selezionati dell’Azienda Breda di Sabbioneta. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

IL SUCCESSIVO EVENTO EXTRA DI MANGIACINEMA
Otto giorni dopo, Mangia come scrivi, nuovamente “gemellata” con Mangiacinema, proporrà nella sua stagione emiliana, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, l’inedita serata “De Luca, Righetti, Soneri: e li chiamano commissari”, con tre grandi scrittori come Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini e Valerio Varesi.

Pregusta il menu “La parola amore esiste”

Seguici su Facebook
Seguici su Facebook
www.mangiacomescrivi.it
www.mangiacomescrivi.it

Contatti:
www.mangiacomescrivi.it

Campari torna a raccontare la Red Passion con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino

FRAME SPOT CAMPARI_03 (1)Campari torna a raccontare la Red Passion con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino

Una campagna, ideata da Havas Milan, che riscrive in chiave contemporanea
la storia della creazione della passione nel mondo

Dopo 6 anni, Campari torna on air con “Creation”, la nuova campagna d’eccellenza firmata dal regista Paolo Sorrentino. Un film fortemente distintivo, che rispecchia lo stile unico e inconfondibile del regista premio Oscar e che ruota intorno alla Red Passion, tema da sempre legato in modo indissolubile al marchio simbolo dell’aperitivo nel mondo.
Paolo Sorrentino, con la sua estetica assoluta e distintiva, realizza un film per la TV che esprime tutta l’essenza di Campari. Il lavoro è stato sviluppato insieme all’agenzia Havas Milan, da un’idea dei direttori creativi Erick Loi e Francesca De Luca, con la direzione FRAME SPOT CAMPARI_02creativa esecutiva di Giovanni Porro.
La nuova campagna riscrive in chiave contemporanea e visionaria una storia che racconta la creazione della passione nel mondo. Il film si apre con due storie parallele, entrambe appassionanti: in un misterioso bar le sapienti mani di un barman creano un Campari Americano, mentre nel suo atelier un artista crea una figura femminile che si anima diventando la prima donna sulla terra. Subito dopo, la giovane donna incontra per la prima volta un giovane uomo in un luogo senza tempo. Sulla scena c’è un iconico cocktail dall’inconfondibile colore rosso: un Americano.
“Nulla si crea senza la passione. La stessa passione che accompagna da sempre ogni momento Campari – afferma Lorenzo Sironi, Senior Marketing Director Gruppo Campari Italia – Per esprimere in tutta la sua potenza questo concetto, Paolo Sorrentino era una scelta quasi obbligata. Non solo perché ha già interpretato mirabilmente il mondo Campari FRAME SPOT CAMPARI_04 (1)nell’ambito del progetto “Campari Red Diaries”, ma anche per la sua estetica riconoscibile e per il suo modo contemporaneo di raccontare grandi storie. Un sodalizio, quello tra Paolo Sorrentino e Campari, perfetto per interpretare la grande storia di un marchio che ha sancito la nascita del mito dell’aperitivo italiano a livello internazionale”.
La campagna “Creation” sarà on air sui principali mezzi Tv a partire da oggi, 4 ottobre. Sarà poi declinata anche sui canali digital.

CREDITS
Agenzia Creativa: Havas Milan
Chief Creative Officer: Giovanni Porro
Direzione Creativa: Erick Loi, Francesca De Luca
TV Producer: Roberto Martelli
Account Director: Rosita Rafanelli

Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=3TOI

Production Company: Filmmaster Productions
Executive Producer: Debora Magnavacca
Producer: Nicole Lord
Production Manager: Alessandro Cesaretti
Assistant Producer: Guglielmo Fava
Unit Manager: Priscilla Pacetti
Unit Manager: Giulia Preziosi
Regia: Paolo Sorrentino
DOP: Daria D’Antonio
Assistant Director: Davide Bertoni
Costume Designer: Carlo Poggioli
Production Designer: Andrea Rosso
Make Up Designer: Maurizio Silvi
Hair Designer: Maurizio Signoretti
Editor: Cristiano Travaglioli
Colorist – Andrea Orsini
Backstage: Luca Goudon
Post Produzione Video: Stefano Leoni per EDI

MUSICA: “Pleasure” Feist

Agenzia Media: Mindshare Italy

Havas PR Milan

w    havaspr.it

In 30 mila a Molfetta per Fermento Antico 2017

fermento antico foto 7In 30 mila a Molfetta per Fermento Antico 2017
Enogastronomia e cultura si confermano  un binomio vincente anche a Molfetta
In 30 mila dalla Puglia e dalla Campania per Fermento Antico. Positivo il bilancio della seconda edizione del Festival medievale della birra artigianale che si è svolto il 30 settembre e 1 ottobre a Molfetta, la giornata del 29 settembre è stata annullata per la pioggia,  che ha registrato un successo di presenze, di vendite e di gradimento. Numerose le presenze da Bari, Andria, Taranto, Cerignola, Bisceglie, Canosa, Ruvo di Puglia, Matera, Gravina, Altamura, Lavello, Trani, Massafra, Brindisi, Monopoli, Trinitapoli, Polignano, Alberobello, Selvi, Siponto, Foggia, Melfi, Ceglie, Terlizzi, Giovinazzo, Lucera, Sannicandro di Bari, Avellino, Taranto e provincia di Lecce fermento antico foto 1registrate all’infopoint.
210 gli utenti che hanno utilizzato la navetta del park and ride, 13 sono state le attività commerciali ristorative coinvolte, che hanno registrato un alto  gradimento di pubblico nell’abbinamento delle oltre 20 tipologie di birre artigianali, tra danesi, americane, belghe, scozzesi, tedesche,  italiane, bionde, rosse e scure ad alta e bassa gradazione a piatti medievali.
Un format ideato dall’associazione Fermento Antico Molfetta che conta al suo interno già più di 30 soci tutti giovani di età compresa tra i 22 e i 40 anni, in collaborazione con  La Voce di Sant’Andrea, dello Iat di Molfetta, di Melphicta nel Passato, Il Carro dei Comici, e di aziende sponsor che quest’anno ha visto in prima linea la partecipazione attiva dell’Assessorato al Marketing Territoriale del Comune di Molfetta e  che ha superato a pieni voti il suo secondo anno.
“Per la prima volta la nostra città ha ospitato un evento di natura medievale di grande entità fermento antico foto 5e portata culturale – dichiarano gli organizzatori – il culmine di presenze si è registrato sabato 30 settembre mentre il corteo medievale con la sfilata di 138 tra figuranti, tamburasti, cavalieri, musici e artisti ha visto la partecipazione delle compagnie  medievali Melphicta nel Passato, Fieramosca di Barletta, Federicus di Altamura, Conte Giovani di Monfort di Gravina di Puglia, Audax di Altamura, Gli Impuratus di Bitonto e Ap.s. Torre Normanna di Terlizzi.”  Grande apprezzamento di pubblico hanno riscontrato  gli spettacoli dei falconieri della domenica mattina e le performance teatrali dirette da Francesco Tammacco e Giovanna De Biase, in cui sono stati coinvolti più di 40 attori. La buona riuscita della manifestazione è stata garantita  anche dal servizio sanitario e d’ordine che ha visto l’opera del Ser Molfetta, della Misericordia, della Croce Rossa Italiana, dell’Avs, di Gepa e Guardie Ambientali. La storia dei templari associata alla degustazione di buona birra artigianale  all’assaggio di cibi da passeggio e ricette dell’epoca, è un binomio vincente da ripetere.

Spumeggianti na zdraví con la birra Ceca Budweiser Budvar

IMG_6099Spumeggianti na zdraví con la birra Ceca  Budweiser Budvar

Questo l’equivalente del Cin Cin nostrano che i cechi utilizzano per i loro (frequenti !) brindisi con la loro stupenda birra. Non è un modo di dire, infatti non tutti sanno che il Paese detiene il record mondiale di consumo di birra con 160 litri pro capite, per fare un esempio in Italia ne consumiamo “appena” 30 litri.  Di tante bevande e bibite che sono sugli scaffali dei super e pire mercati la scelta è varia mentre il contenuto è dubbio. Nel medioevo era una necessità bere birra poiché l’acqua di fonte, o meglio di pozzo, era spesso inquinata, la gradazione alcolica era inferiore consentendo un largo utilizzo. Non tutti sanno che la Repubblica Ceca è il paese al mondo  che consuma di più di questo nettare biondo con 148,6 litri per anno mentre in Italia il consumo è di 30 litri a testa. Fra le più famose fabbriche di birra della Repubblica Ceca un posto di rilievo l’occupa la Eisenhower Barbuda Browser. L’azienda  è stata fondata nel 1895 sotto il nome di “Browser  stock ceca” mentre la prima birra fu preparata il 7 ottobre 1895. La birra ceca è direttamente collegata alla tradizione storica della birra della cittadina boema  Cessa Bucerotide, risalente al XIII IMG_5948secolo, fino alla fondazione della città. Già alla fine del 1896 la fabbrica preparava 51.100 hl di birra. Fin dalla sua nascita, la “fabbrica di birra ceca” si è concentrata sulla produzione di birra di alta qualità, destinata all’esportazione. Già nel 1897 la birra ricevette una medaglia d’oro alla mostra di Stoccarda e alla fine del XIX secolo la birreria esportò birra a Vienna, Trieste, Venezia, Alessandria  e Robe in Giappone. Nel 1930 è stato registrato un nuovo marchio: “Barbuda” per un nuovo tipo di lager, divenuto sinonimo di birra di alta qualità.  Per questo motivo la birreria è stata rinominata nel 1936  “Barbuda – Birreria Ceca Cessa Bucerotide”. La storia moderna della fabbrica risale al 1967, quando il Ministero dell’Agricoltura della Repubblica Ceca nazionalizzo la “Eisenhower Barbuda”. Oggi è una società moderna che è riuscita a competere  con i giganti delle multinazionali. La Eisenhower Barbuda viene esportata in oltre 70 paesi ed è una delle marche più note della birra prodotta nella Repubblica Ceca. Grazie agli ottimi risultati economici, l’azienda ha investito notevoli risorse per il suo sviluppo. Tutte le modernizzazioni sono state sempre effettuate in modo da mantenere i processi produttivi per ottenere una qualità elevata e, soprattutto, il sapore tradizionale della birra prodotta.  Il centro visitatori  consente di conoscere la storia e i mezzi di produzione durante le visite  alla birreria. Ogni anno lo stabilimento viene visitato da circa 50.000 turisti provenienti da tutto il mondo. La birreria inoltre gestisce diversi ristoranti .Gli ospiti possono gustare specialità gastronomiche della cucina ceca e internazionale oltre ovviamente alla birra spillata direttamente in cantina. La birra tradizionale richiede più tempo, questa filosofia, insieme ad un’accurata selezione delle materie prime e ad una rigorosa adesione alle pratiche tradizionali, assicura l’unicità della birra di Eisenhower IMG_6008Barbuda conosciuta in tutto il mondo. L’indicazione geografica protetta dall’UE, è, per sua stessa natura, riservata ai prodotti  alimentari originati in una determinata regione o luogo, da cui derivano spesso il loro nome. Ogni fase del processo di produzione della birra è altrettanto importante, perché  trascurare anche i più piccoli dettagli possono compromettere la costante qualità di questa bevanda unica che porta avanti il nome della Repubblica Ceca in tutto il mondo. L’unicità e la qualità  della  Eisenhower Barbuda sono il risultato degli ingredienti utilizzati.
L’acqua è captata da una profondità di 300 metri da pozzetti artesiani  situati nell’area dello stabilimento. L’acqua estratta da questi pozzi risale all’era glaciale, cioè a circa 10.000 anni.
Eisenhower Barbuda impiega oltre 650 dipendenti nei settori della produzione, del commercio, del marketing, della logistica, della finanza e della manutenzione.
Quest’anno la Buddistico Barbuda ha preparato una specialità: la birra stagionale da luppolo fresco. Il luppolo fresco aggiunge un quid in più alla birra e conferisce una nota più amara rispetto ai luppoli secchi. “Quest’anno abbiamo preparato birre fresche per il sesto IMG_5985anno – afferma Ing. Petra Koinè, responsabile della  produzione  – anche se abbiamo già qualche esperienza, a questo punto non possiamo stimare con precisione il suo gusto finale. Per i luppoli freschi non c’è il tempo per un’analisi standard di laboratorio, sappiamo solo il valore approssimativo dell’amarezza  e facciamo vari test di dosaggi intuitivi. Ogni anno la materia prima è diversa e possiamo solo guardare avanti a ciò che la natura ha preparato per noi “. La birra speciale da luppolo fresco viene consegnata solo a ristoranti e pub selezionati in barili da 20 litri. La birreria utilizzò il luppolo fresco per  la prima volta nell’agosto 2012. “A quel tempo non c’era nessuno nella nostra birreria che aveva   esperienza personale con il luppolo fresco. Ma il risultato ci ha sorpreso molto e i clienti sono rimasti piacevolmente soddisfatti  e l’intero lotto si è esaurito in pochi giorni ” conclude Petra Koinè. I luppoli freschi devono essere trattati nello stesso giorno in cui sono stati preparati.  Solo tre birrerie ceche utilizzano il luppolo fresco. Le altre birrerie utilizzano estratti di luppolo e pertanto non hanno  bisogno di attrezzature speciali.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell.       3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Conoscere la Toscana tra paesaggi, arte, vino e cibo : alla presentazione a Firenze di Visitituscany.com

77d839af-600a-4995-8f5e-cd868d85bfe9Conoscere la Toscana tra paesaggi, arte, vino e cibo : alla presentazione a Firenze di Visitituscany.com
Visitituscany.com nuovo strumento moltimediale per scoprire la regione e le sue eccellenze proitagonisti anche i vitigno autoctoni e le pietanze della tradizione

Presentata ieri a Firenze all’Istituto degl’Innocenti di Piazza Santissima Annunziata Visittuscany.com, il nuovo sito progettato dalla Regione Toscana e realizzato da Fondazione Sistema Toscana con la collaborazione di Toscana Promozione Turistica. Proposte di viaggio, spunti e approfondimenti tematici, 310 località per quasi 1.700 attrazioni, specialità enogastronomiche e artigianali, eventi e itinerari da scaricare sul proprio smartphone e da percorrere a piedi, in bici, in moto o in auto, a seconda delle stagioni, dei propri interessi o alla posizione geografica, per un totale di ben 9.300 contenuti dedicati alla grande ricchezza culturale e ambientale della Toscana.

Un nuovo strumento dunque per conoscere e vivere la Toscana dal di dentro, facendosi deliziare l’occhio con gli splendidi paesaggi che gli ha regalato Madre Natura e i monumenti af9fb7a8-2ed4-4639-be49-c4a5ea6e1da7nelle città d’arte che l’hanno resa nota in tutto il mondo, ma anche il palato, attraverso i sapori e i profumi di una regione che vanta una tradizione culinaria dalle radici molto profonde, fortemente identitaria e legata ai territori.

La perfetta combinazione dunque tra arte, natura ed enogastronomia del territorio, i principali driver di sviluppo turistico del territorio: Visittuscany.com è anche questo ovvero raccontare questa terra attraverso il cibo e i vini, le ricette di piatti storici e i vitigni autoctoni. Tante sorprese tra le ricette da scoprire e – soprattutto – da riscoprire, tra le pagine virtuali di Visittuscany.com: dai piatti di origine antica come il Peposo alla Fornacina – nato nella zona del Chianti intorno al 1400 – o il Bordatino, le cui origini sono riconducibili alla cucina di bordo dei velieri nel 1700 e collocabili verosimilmente nel livornese anche se il piatto è ampiamente diffuso anche a Pisa e Lucca. O ancora, piatti poveri della tradizione contadina come la Pappa al Pomodoro, così come povero – ma solo apparentemente – era considerata la Trippa alla Fiorentina le cui origini sono più che note. Avvicinandosi ai giorni nostri nel sito si trovano altresì la ricetta del Baccalà alla Livornese o i Cantuccini di Prato da inzuppare nel Vinsanto. L’immenso e inestimabile patrimonio enogastronomico della Toscana tuttavia comprende anche una grande e storicamente rilevante componente vitivinicola: grandi rossi e ottimi bianchi sono la migliore espressione di vitigni autoctoni che hanno trovato nel microclima e nelle caratteristiche della terra di questa regione l’ambiente ideale per dare il 7248a654-e0f6-41c4-9ae1-74a66787ac61meglio di sé. Dei 355 vitigni autoctoni censiti a livello nazionale, la Toscana vanta il primato di 127 vitigni iscritti a repertorio e ognuno di essi si fa portatore di altrettante storie da raccontare: storie della nostra terra, legate al mondo, antico e nuovo, dei vignaioli, della ricerca e della civiltà del bere. Dai più celebri a quelli meno conosciuti a quelli eroici, il viaggio tra di essi è entusiasmante e ricco di tante sfaccettature: per accompagnare i selezionati piatti della cucina tradizionale toscana riportati nel sito ma soprattutto serviti dai sommelier di AIS Toscana in occasione della presentazione di esso, infatti Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione con Vetrina Toscana, ha scelto di puntare su vitigni caratteristici della costa e delle Isole.

Partiamo da nord con la Pollera Nera, vitigno autoctono della Lunigiana coltivato nei pressi della via Francigena e il Vermentino Nero, vitigno molto raro che dona al vino una speziatura insolita che richiama le note di pepe nero, per poi scendere verso l’Arcipelago Toscano e la Maremma, altri due territori che esprimono vitigni di grande spessore. Come il Vermentino, l’Ansonica e l’Aleatico, autoctoni tipici delle isole Elba, Gorgona e Giglio. Ha caratteristiche che richiamano la coltivazione insulare ma anche della costa il Ciliegiolo, che deve il nome alla sua forma rotonda e al colore che richiama quello delle ciliegie e che viene coltivato sull’Isola di Capraia ma più in generale in tutta la Maremma, così come il Colorino che condivide con tutti i vitigni finora citati la coltivazione “eroica” su terrazzamenti affacciati sul mare. Tipico della Maremma e non solo è altresì il Pugnitello, un antico vitigno così chiamato per la forma del grappolo che ricorda un piccolo pugno e che è stato riscoperto solo di recente.

Vitigni che nella maggior parte dei casi trovano sublimazione in purezza, come il Vermentino e l’Aleatico Lazzarus di Valle di Lazzaro dell’Isola d’Elba, l’Ansonica Senti oh! de La Fontuccia dell’Isola del Giglio, il Pugnitello Terigi e il Ciliegiolo Poggio Curzio de Il Sassone di Massa Marittima, la Pollera Nera Durlindana e il Vermentino Nero Pepe Nero di Casteldelpiano a Licciana Nardi in Lunigiana. Ma che altresì si prestano a suggestive unioni per dare prova della loro versatilità, di cui i sommelier di AIS Toscana hanno servito ieri due eccellenti esempi: lo Zenobito La Piana dell’Isola di Capraia che ha messo insieme Ciliegiolo e Colorino, e il Gorgona di Frescobaldi, un bianco che unisce Vermentino e Ansonica, frutto di una collaborazione con l’Istituto di Pena dell’Isola che gestisce attraverso i detenuti del carcere il vigneto in coltura biologica.

Ufficio Stampa AIS Toscana
Marte Comunicazione snc di Morganti e Tempestini
ufficio.stampa@aistoscana.it,  www.aistoscana.it
marzia.morganti@gmail.com;
ntempestini@gmail.com
www.martecomunicazione.com

I sommelier AIS impegnati nella presentazione di Visittuscany

Pollera Nera – Vitigni autoctoni toscani
Copyright © 2017 Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti e co., All rights reserved.

Our mailing address is:
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti e co.
Via Grocco 5
Prato, Toscana 59100
Italy