Un aperitivo? Grazie un rosè

i balzini pink label

i balzini pink label

Un aperitivo? Grazie un rosè
Erano le dieci di mattina e Brigitte Bardot mi chiese ” Tea o Caffè?
Un bicchiere di Rosè, grazie.” – Gigi Rizzi (Playboy)
Anni ormai lontani, donne uniche, vita vissuta leggermente, con ironia, attrici bellissime alle quali si perdonava tutto, play boy  una parola e un concetto nuovo per indicare un vivere allegramente, ballare a piedi nudi, Gigi e Brigitte ci hanno mostrato, danzando con leggerezza sui tavoli di Saint Tropez,  l’altro lato di un periodo che si avvicinava al buio della intolleranza, della violenza, degli anni di piombo, un’ icona per i sessantottini, un simbolo, un riscatto tutto italiano che penetrava in quella societa’ degli anni ’60 fatta di nuovi ricchi, ma allegra e con tanta voglia di vivere. Gigi Rizzi  viveva il sogno di ogni 20enne, soldi, auto, notti, belle donne, jet set, successo….Brigitte Bardot.
Il sesso colorava ancor piu’ vivacemente la vita vissuta e i piaceri di Gigi, mentre il tempo scandiva inesorabile i mesi e gli anni che stavano portando agli anni ’70. Un periodo, per chi lo ricorda, che sembra impossibile avere vissuto, moda e cibo diversi da quelli di oggi, dove si parlava, già allora, di vino rosè, vino prodotto con uve a bacca rossa vinificate in bianco, lasciando però le bucce a macerare con il mosto per un tempo più o meno breve, ecco perché è rosa. Quindi il rosé, vino molto versatile, è un metodo di produzione, non un vino. Infatti il rosé non si abbina solo al pesce, ma va molto bene con la pizza, spesso meglio dei bianchi e rossi e anche della birra, in Francia per esempio è il vino delle feste di Natale in un paese dove la cultura dei rosé è molto superiore alla nostra, le annate più vecchie dei Grand Cru di Provenza hanno, nel mondo della ristorazione, un costo superiore.
In Toscana, patria di grandi vini, abbiamo 2 grandi Rosè il Balzini Pink Label IGP Colli della Toscana Centrale e il Rosè di Villa Pillo zona Gambassi Terme
Balzini Pink Label
Esame olfattivo: Floreale e fruttato. Caratterizzato da note di rosa tea, mughetto e di frutti rossi. Emergono la ciliegia e la fragola. Nome del vino: I BALZINI Pink Label IGP Colli della Toscana Centrale. Suolo: Origine pliocenica, formazione sedimentaria caratterizzata dalla presenza di sabbie gialle alternate ad argille. Notevole presenza di fossili marini. Microclima: Temperato – caldo: precipitazioni da medie ad elevate, inverno freddo ed estati da moderatamente calde a calde con tramonti particolarmente soleggiati, data la specifica esposizione. Esposizione: Sud – Ovest con orientamento dei filari Nord—Sud. Sistema di coltivazione: Lavorazione del suolo alternata ad inerbimento, potatura della vite a cordone speronato. Diradamento dei grappoli durante la crescita e selezione finale alla raccolta; alla vendemmia i grappoli vengono raccolti a mano, posti in piccole cassette e selezionati ancora sul nastro trasportatore. Uve: Sangiovese e Merlot. Vinificazione: Diraspatura e pressatura immediata. Dopo una decantazione statica a freddo il mosto fermenta in vasche di acciaio inox a temperatura controllata di 18°C. Il vino così ottenuto rimane in acciaio fino al momento dell’imbottigliamento. Consigli: Servire a 10°-12°C. Abbinamenti: Ideale con gli antipasti, i piatti a base di pesce e carni
bianche. Segni particolari: Ha la consistenza di un vino rosso e profumi di un vino bianco.
Azienda Agricola Panzanello – Via Case Sparse, 86 – Panzano in Chianti (Fi) – Tel. +39 055
L’Azienda è nata nel 1980 con l’impianto del primo vigneto da parte di Vincenzo D’Isanto, commercialista fiorentino, animato dal desiderio di produrre un vino che raccontasse una Toscana diversa. Dopo un’attenta analisi dei terreni, vennero individuati i vitigni ideali per esprimere al meglio la vocazione del territorio.
La passione di Vincenzo ha poi coinvolto la moglie Antonella, che nel 2005 ha abbandonato la propria attività professionale per dedicarsi completamente alla conduzione dell’Azienda, con l’aiuto adesso della figlia Diana.

rosè di villa pillo

Rosè di Villa Pillo

Rosè di Villa Pillo
L’azienda (le cui origini risalgono addirittura al Medioevo, come testimoniano documenti tramandati nei secoli), è situata per la maggior parte nel Comune di Gambassi Terme ed ha un’estensione di circa 500 ettari, con più di 50 ettari di vigneti, per lo più coltivati a Sangiovese e vitigni internazionali quali Merlot, Cabernet Franc e Syrah.
L’ultimo nato della produzione di Villa Pillo è questo Rosé, composto da un mix di due diversi uvaggi, così suddivisi: 50% Sangiovese e 50% Merlot. Particolarmente indicato per il periodo estivo, grazie alla sua freschezza. Il suo colore è di un rosato brillante con riflessi violacei. Al naso è intenso con aromi floreali e di frutti rossi, mentre al palato è leggero, sapido, non troppo complesso e fresco da bere.
Questo vino sviluppa una gradazione alcolica di soli 11% vol., che lo rende particolarmente gradito ai giovani e alle donne. La bottiglia di Villa Pillo dall’ immediato impatto visivo che rende il prodotto ideale per celebrare feste e ricorrenze. È un vino di facile approccio che si sposa egregiamente sia come aperitivo, sia per accompagnare elegantemente un pasto completo, soprattutto con portate di pesce ma si abbina perfettamente anche alla pizza prendendo il posto della birra.
Il rosé di Villa Pillo ha origine da uve coltivate sulle colline della Val d’Elsa, area di grande tradizione enologica. La vendemmia viene effettuata separatamente per ciascun vitigno, così come la fermentazione successiva in vasche di cemento, con temperatura da 26° a 33° (con 4 rimontaggi al giorno, per circa 20 giorni); a fermentazione completata (circa a fine Novembre) si esegue l’assemblaggio finale, prima dell’affinamento in bottiglia.
Il vino che ne deriva possiede il carattere fresco e fragrante delle uve di origine, un’alcolicità limitata e una piacevole dolce sensazione gustativa.
www.villapillo.com

A Cantine Aperte 2017 il Movimento Turismo del Vino Umbria e A tavola con Bacco insieme per promuovere la cultura del vino

A Cantine Aperte 2017 il Movimento Turismo del Vino Umbria e A tavola con Bacco insieme per promuovere la cultura del vino

E’ nata una nuova partnership destinata a diventare una vera guida pratica per gli appassionati “wine lovers” umbri e per i turisti che verranno a visitare le cantine dell’Umbria.

A partire da “Cantine Aperte 2017” inizia un percorso culturale per la promozione del vino, mediante corsi di formazione, master  e incontri di degustazione, che vedrà insieme il Movimento Turismo del Vino dell’Umbria e l’Associazione “A tavola con Bacco“, per condividere gli obiettivi comuni che muovono le due Istituzioni regionali.

“Sono molto soddisfatto” afferma il Presidente di A tavola con Bacco e Socio Fondatore Ennio Baccianella “della creazione di questa unione d’intenti con il Movimento Turismo del Vino Umbria.

Ho sempre creduto che la cultura del vino non vada riservata solo a chi  ha la possibilità economica di avvicinarsi al suo mondo, ma deve essere alla portata di tutti, svolgendosi in un ambiente informale e ricco di cultura.

Che questa filosofia sia vincente lo dimostra il numero sempre più crescente di attività che la nostra Associazione porta avanti ormai da alcuni anni e ora con l’accordo stretto con MTV Umbria, trova un ulteriore stimolo a continuare su questa strada”.

“Il primo atto” continua Baccianella “è la nostra presenza a Cantine Aperte 2017 con punti informazione posti presso Aziende aderenti al circuito dell’evento, per illustrare agli interessati il programma dei nostri Corsi.

Inoltre, con l’occasione, offriremo un ulteriore sconto del 10% sulle iscrizioni ai nostri percorsi di formazione, e considerando che i nostri Corsi sono già molto convenienti, sono certo che questa sia una buona occasione per avvicinare alla cultura del buon bere gli appassionati  del vino di qualità”.

L’accordo con MTV Umbria prevede, durante l’evento di Cantine Aperte 2017, alcune degustazioni guidate presso Aziende appartenenti al circuito, oltre alla possibilità di organizzare durante l’anno, Corsi di Avvicinamento al Vino, Birra, Olio e Distillati, nelle Cantine associate al Movimento Turismo del Vino Umbria, disponibili ad accogliere tali eventi.

“A tavola con Bacco”

La Segreteria

Via A. Manzoni, 217 – 06135 Perugia
segreteria@atavolaconbacco.it – www.atavolaconbacco.it

Vini d’autore – Terre d’Italia

Logo-Terreditalia-1868-x-1357-1Vini d’autore – Terre d’Italia
V edizione

Domenica 21 e lunedì 22 maggio – Una Hotel Lido di Camaiore (Lu)
via Sergio Bernardini 335/337

Torna Vini d’Autore – Terre d’Italia, l’attesissima kermesse toscana, alla sua quinta edizione, dedicata all’eccellenza vinicola nazionale. Saranno 80 le cantine presenti ai banchi di assaggio ed oltre 400 le etichette in degustazione, per un excursus vitivinicolo davvero intrigante che porterà i visitatori dall’estremo nord fino al sud, passando per le isole e toccando distretti anche meno conosciuti.

TERRE D’ITALIA (1)Sede prestigiosa dell’evento l’hotel Una di Lido di Camaiore, a pochi passi dal mare, dove sarà possibile apprezzare nel bicchiere una selezione prestigiosa, eclettica e non scontata “d’autore” capace di offrire ad appassionati ed operatori uno spaccato vitivinicolo più che variegato, grazie anche alla diversità che caratterizza ogni singolo vignaiolo negli approcci di vigna e di cantina.

La manifestazione è ideata ed organizzata dal gruppo che dal 1999 dà forma e sostanza alla testata on line L’AcquaBuona (www.acquabuona.it) specializzata nell’informazione e nell’approfondimento su enogastronomia ed agroalimentare di qualità. Un gruppo che è TERRE D’ITALIA2 (1)anche ideatore ed organizzatore, da dieci anni, di Terre di Toscana, una tra le più importanti manifestazioni dedicate al vino toscano, dove ogni anno prendono parte 130 produttori ed oltre 3300 visitatori tra giornalisti, buyer, ristoratori, enotecari, distributori, sommelier ed appassionati.
La manifestazione si avvale del Patrocinio del Comune di Camaiore.
Orari:
domenica dalle 11.30 fino alle 19 e lunedì dalle 11.30 fino alle 18.30

Ingresso:
ingresso €25 (l’ingresso dà diritto a degustare tutti i vini presenti)
Ingresso ridotto (€20) per i soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, SLOW FOOD, TOURING, ASPI e abbonati al notiziario de L’AcquaBuona

Per accrediti operatori e stampa: info@acquabuona.it – tel. 3356814021
VINI D’AUTORE – TERRE D’ITALIA – UNA Hotel Versilia –
via Sergio Bernardini ex Viale Colombo, 335/337
Per informazioni: info@acquabuona.it, 335.6814021 – 339.1177267 -328.6486660
www.acquabuona.it

Ufficio Stampa – Studio Umami
Roberta Perna – pr.enogastronomia@gmail.com – 329 9293459

Il Brunello di Montalcino Sassocheto 2012 tra i “5 Star Wines” premiati da Vinitaly

2012 Il Brunello di Montalcino Sassocheto 2012  tra i “5 Star Wines” premiati da Vinitaly

Il Brunello di Montalcino Sassocheto 2012 – Il Grappolo si conferma per il secondo anno consecutivo tra i “5 Star Wines” premiati da Vinitaly

Una competizione tra 2.153 Vini di 578 aziende provenienti da 13 nazioni

Al Brunello frutto della selezione dell’azienda la commissione formata da oltre 70 giudici internazionali ha assegnato 91 punti

Sono 441 i Vini che hanno ottenuto un punteggio di almeno 90 e che per questo sono stati inseriti nella guida 5Star Wines the Book 2017, la prima guida mai realizzata da una fiera internazionale del vino. E tra essi c’è anche Il Brunello Sassocheto 2012 – Il Grappolo che si conferma per il secondo anno consecutivo tra i Vini premiati dal prestigioso Premio Internazionale promosso dal Vinitaly, la più importante manifestazione italiana dedicata al mondo vino giunta alla sua 51esima edizione. Un riconoscimento che vede il Brunello Sassocheto (annata 2012) anche quest’anno premiato da una giuria formata da oltre 70 esperti provenienti da tutto il mondo che hanno assegnato 91 punti alla selezione nata dal progetto di qualità voluto dalla proprietà e curato nei minimi dettagli dall’enologo Carlo Travagli. Una conferma che è motivo di profonda soddisfazione e orgoglio per l’azienda vinicola di Montalcino di proprietà della famiglia Giovannelli, imprenditori tessili pratesi, soprattutto perchè il Brunello Sassocheto 2012 ha superato una durissima selezione – tre giorni di valutazione alla cieca degli 2.153 vini delle 578 aziende provenienti da Italia, Francia, Sudafrica, Ungheria, Slovenia, Croazia, Messico, Romania, Ucraina, Hong Kong, Turchia, Canada e Cina, sottoposti al giudizio delle commissioni di valutazione composta da esperti di altissimo valore internazionale e di specifica conoscenza geografica (Master of Wine, Master of Sommelier, Sommelier,, esperti wine writer, blogger, giornalisti ecc.), condotte da Ian D’Agata, direttore scientifico di Vinitaly International Academy insieme agli altri quattro General Chairman di 5 Star Wines-The Book: Bernard Burthschy capo redattore Figaro Vin, Robert Joseph di Meininger’s, Paolo Basso migliore Sommelierdel mondo 2013, e Pedro Ballesteros Torres MW. Raffinato, complesso e dal gusto sanguigno Il Brunello Sassocheto DOCG 2012 è l’eccellenza della produzione di Brunello dell’ azienda. Un vino dalla forte identità. Schietto e genuino, strutturato e complesso ma, al tempo stesso, vivace e godibile al palato, invitante al naso con le sue piacevoli note olfattive e una buona persistenza aromatica. Un vino che nasce nel cuore della Tenuta, dalla sua vigna più antica: il Piano Nero (chiamata così dai contadini della zona) situata a 300 metri di altitudine e caratterizzata da una perfetta esposizione a sud, e deve il suo nome proprio a questo terreno ricco di scheletro e di “sasso” oltre che al suo carattere “cheto”, equilibrato ma deciso. Prodotto esclusivamente con uve Sangiovese, viene vinificato in vasca aperta con fermentazione a temperatura controllata e macerazioni prolungate, matura in botti di rovere francese e di slavonia per oltre 24 mesi, invecchiando affina in bottiglia le proprie caratteristiche per circa un anno, prima di essere messo in commercio.

Natascia Maesi
Ufficio Stampa Il Grappolo
natascia.maesi@gmail.com

Tarallucci olio e vino Elda

tarallucci olio e vinoTarallucci olio e vino Elda

Tarallucci olio e vino di Casalbordino provincia di Chieti Abruzzo
Questo è il dolce tipico di Casalbordino l’anno scorso è stato premiato anche all’Expo
Si l’impasto deve essere un po’ molle sono sicura non appiccica perché contiene olio .Nel mio paese Casalbordino in Abruzzo li facciamo così.. la ricetta è questa l’ha adattata un cuoco di Villa Santa Maria perché prima le signore anziane lo facevo ad occhio senza pesare niente.

Ingredienti
900 gr di farina 00
500 ml di olio evo
250 ml di vino bianco.

Preparazione
Impastate il tutto insieme fino ad ottenere una palla compatta e liscia, lasciare riposare una mezz’ora formare delle palline con il mattarello fare dei piccoli rettangoli mettere mezzo cucchiaio di marmellata di uva ,chiudere le due estremità e con una rotella dentata formare delle mezze lune .e riunire i due lembi ,sistemare i dolcetti in una teglia senza ungere e senza carta forno non attaccano perché hanno l’olio. Cuocere in forno già caldo a ventilato per circa 15 /20 minuti. Dopo che si sono raffreddati cospargere con zucchero a velo.

Premio Gabelli 2018

Premio Gabelli 2018: elevata a 40 l’eta massima dei candidati al titolo di enologo più “gabelliano” dell’anno l’annuncio dato ieri al Vinitaly
La VI edizione presentata a Verona con gli interventi di Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana,Andrea Natalini e Paolo Solini, rispettivamente Presidente e Coordinatore del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano che quest’anno ospiterà la premiazione
E’ stata presentata al Vinitaly di Verona, presso lo stand del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, l’edizione 2018 del PREMIO GIULIO GAMBELLI. Con un’importante novità: il limite di età per l’ammissione al concorso sale da quest’anno da 35 a 40 anni per l’esplicita volontà degli organizzatori di rendere l’ambito riconoscimento più accessibile: “Viviamo in un’epoca – ha spiegato l’ideatore del premio e biografo di Giulio Gambelli, Carlo Macchi – in cui per un professionista è molto difficile “firmare” un proprio vino prima della fatidica soglia degli “anta”. Ecco perché, a fronte di un numero sempre più grande di “fuori quota” che ogni anno manifestavano il desiderio di candidarsi, abbiamo deciso di prendere atto di una tale realtà e innalzare la soglia anagrafica minima”.

Il Premio, istituito nel 2012 da ASET (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana – www.asettoscana.it) ed IGP (I Giovani Promettenti, la blog network costituita da Lorenzo Colombo, Roberto Giuliani, Carlo Macchi, Luciano Pignataro, Angelo Peretti, Andrea Petrini e Stefano Tesi), va all’enologo il cui lavoro, nell’anno solare, abbia saputo incarnare al meglio l’idea di vino portata avanti dal riconosciuto maestro del Sangiovese, Giulio Gambelli: esaltazione delle tipicità di ogni vitigno, delle caratteristiche del territorio e dell’annata vendemmiale.

Alla selezione dei candidati provvederanno i giornalisti di settore, ognuno dei quali potrà segnalare fino ad un massimo di cinque nominativi. A ciò si affiancherà come sempre la possibilità per gli enologi in possesso dei requisiti richiesti – compimento del 39° anno di età entro l’anno di riferimento del Premio e laurea in enologia – di inviare la propria autocandidatura.

La cerimonia di premiazione avverrà in occasione delle anteprime vinicole di Toscana in programma a febbraio 2018, ospite quest’anno del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano. Al vincitore, oltre alla targa, la somma di 1.500 euro messa a disposizione anche grazie al sostegno di alcune delle aziende di cui Giulio Gambelli fu storicamente amico e consulente. Restano partner del concorso il Consorzio Vino Chianti Classico, il Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, il Consorzio Vino Brunello di Montalcino e il Consorzio della Denominazione di San Gimignano.

La scadenza delle iscrizioni è fissata al 30 novembre 2017. Il bando è visionabile sul sito www.asettoscana.it.

I VINCITORI DELLE PASSATE DIZIONI:
Premio Gambelli 2013 – Fabrizio Torchio (Grape – Gruppo Ricerche Avanzate Per l’Enologia)
Premio Gambelli 2014 – Gianluca Colombo (Az. Segni di Langa, Roddi – CN / Cordero Consulenze)
Premio Gambelli 2015 – Francesco Versio (Az. Bruno Giacosa, Neive – CN)
Premio Gambelli 2016 – Sebastian Nasello (Az. Podere Le Ripi, Montalcino – SI)
Premio Gambelli 2017 – Diego Bonato (Az. Tolaini, Castelnuovo Berardenga – SI) e Luca Faccenda (Az. Valfaccenda, Canale – CN)

Studio Umami
Ufficio Stampa Aset Toscana

Cantina Betti

Creto di Betti

Creto di Betti

Cantina Betti, venti ettari di vigneti nelle colline del Montalbano. La cantina sorge agli inizi del ‘900 a Quarrata, nel territorio del un piccolo angolo di Toscana che racchiude in se’, ancora intatti, tutti i nobili caratteri di queste antiche terre: le romantiche pievi e i piccoli borghi medievali dai profili turriti, le ampie distese di oliveti e vigneti, punteggiate qua e la’ da cipressi solitari, l’eleganza e il fasto delle ville medicee e le campagne laboriose, unite all’aleggiare discreto del genio di Leonardo da Vinci. Le vigne della Fattoria Betti crescono in un terreno argilloso posto a 150-200 metri s.l.m e in prevalenza sono Sangiovese, Cabernet, Trebbiano, Canaiolo nero e Merlot. L’allevamento è a cordone speronato la lavorazione avviene mediante l’inerbimento parziale e i concimi organici. L’uva, una volta matura, è tuttora raccolta a mano e selezionata minuziosamente.
www.fattoriabetti.it

Cantina Villa Pillo

L’azienda della Cantina Villa Pillo (le cui origini risalgono addirittura al Medioevo, come testimoniano documenti tramandati nei secoli), è situata per la maggior parte nel Comune di Gambassi Terme ed ha un’estensione di circa 500 ettari, con più di 50 ettari di vigneti, per lo più coltivati a Sangiovese e vitigni internazionali quali Merlot, Cabernet Franc e Syrah. L’ultimo nato della produzione di Villa Pillo è questo Rosé, composto da un mix di due diversi uvaggi, così suddivisi: 50% Sangiovese e 50% Merlot.
foto (1)Particolarmente indicato per il periodo estivo, grazie alla sua freschezza. Il suo colore è di un rosato brillante con riflessi violacei. Al naso è intenso con aromi floreali
e di frutti rossi, mentre al palato è leggero, sapido, non troppo complesso e fresco da bere. Questo vino sviluppa una gradazione alcolica di soli 11% vol., che lo rende particolarmente gradito ai giovani e alle donne. La bottiglia di Villa Pillo  dall’ immediato impatto visivo che rende il prodotto ideale per celebrare feste e ricorrenze. È un vino di facile approccio che si sposa egregiamente sia come aperitivo, sia per accompagnare elegantemente un pasto completo, soprattutto con portate di pesce.

Profumo di cavatappi

Profumo di cavatappi
Sempre nelle sale del museo dall’8 maggio sarà nuovamente allestita la mostra dal titolo “Profumo di cavatappi – l’aristocrazia del cavatappi, tra profumi e medicinali”, con preziosi esemplari di cavatappi in miniatura realizzati in materiali preziosi.

Museo dei Cavatappi
Piazza Castello, 4 – 12060 BAROLO (CN) ITALY
Tel. +39 0173 560539 – Fax: +39 0173 560539
E-mail: info@museodeicavatappi.it
Sito internet
Facebook

Ciambelline al vino – Sonia

Ciambelline al vino – Sonia

Ingredienti
4 bicchieri di farina
1 bicchiere di zucchero
3/4 di bicchiere di vino bianco
mezzo bicchiere di olio di semi
mezzo cucchiaino di lievito

Preparazione
Impastate tutti gli ingredienti, formate le ciambelline, passate il lato esterno sullo zucchero e depositate su una teglia ricoperta di carta da forno a 180° C per circa 20 minuti.

buzzoole code

I vini toscani della Cena della Legalità

I vini toscani della Cena della Legalità per il Centenario dei Lions Club
Creto dè Betti e rosè di Villa Pillo

CRETO DE' BETTI (1)Cantina Betti, venti ettari di vigneti nelle colline del Montalbano. La cantina sorge agli inizi del ‘900 a Quarrata, nel territorio del un piccolo angolo di Toscana che racchiude in se’, ancora intatti, tutti i nobili caratteri di queste antiche terre: le romantiche pievi e i piccoli borghi medievali dai profili turriti, le ampie distese di oliveti e vigneti, punteggiate qua e la’ da cipressi solitari, l’eleganza e il fasto delle ville medicee e le campagne laboriose, unite all’aleggiare discreto del genio di Leonardo da Vinci. Le vigne della Fattoria Betti crescono in un terreno argilloso posto a 150-200 metri s.l.m e in prevalenza sono Sangiovese, Cabernet, Trebbiano, Canaiolo nero e Merlot. L’allevamento è a cordone speronato la lavorazione avviene mediante l’inerbimento parziale e i concimi organici. L’uva, una volta matura, è tuttora raccolta a mano e selezionata minuziosamente.
www.fattoriabetti.it
L’azienda della Cantina Villa Pillo (le cui origini risalgono addirittura al Medioevo, come testimoniano documenti tramandati nei secoli), è situata per la maggior parte nel Comune di Gambassi Terme ed ha un’estensione di circa 500 ettari, con più di 50 ettari di vigneti, per lo più coltivati a Sangiovese e vitigni internazionali quali Merlot, Cabernet Franc e Syrah. L’ultimo nato della produzione di Villa Pillo è questo Rosé, composto da un mix di due diversi uvaggi, così suddivisi: 50% Sangiovese e 50% Merlot.
foto (1)Particolarmente indicato per il periodo estivo, grazie alla sua freschezza. Il suo colore è di un rosato brillante con riflessi violacei. Al naso è intenso con aromi floreali
e di frutti rossi, mentre al palato è leggero, sapido, non troppo complesso e fresco da bere. Questo vino sviluppa una gradazione alcolica di soli 11% vol., che lo rende particolarmente gradito ai giovani e alle donne. La bottiglia di Villa Pillo  dall’ immediato impatto visivo che rende il prodotto ideale per celebrare feste e ricorrenze. È un vino di facile approccio che si sposa egregiamente sia come aperitivo, sia per accompagnare elegantemente un pasto completo, soprattutto con portate di pesce.
Il rosé di Villa Pillo ha origine da uve coltivate sulle colline della Val d’Elsa, area di grande tradizione enologica. La vendemmia viene effettuata separatamente per ciascun vitigno, così come la fermentazione successiva in vasche di cemento, con temperatura da 26° a 33° (con 4 rimontaggi al giorno, per circa 20 giorni); a fermentazione completata (circa a fine Novembre) si esegue l’assemblaggio finale, prima dell’affinamento in bottiglia.
Il vino che ne deriva possiede il carattere fresco e fragrante delle uve di origine, un’alcolicità limitata e una piacevole dolce sensazione gustativa.
Sia la Cantina Betti che Villa Pillo hanno aderito con entusiasmo alla proposta del Lions Club Pistoia, un appuntamento per celebrare il centenario della nascita dei Lions Club nel mondo – anno 1917 anno 2017, 100 anni dei Lions di tutto il mondo che hanno cambiato le vite delle persone tramite servizi umanitari -ponendo come obiettivo quello di ribadire la volontà di uno straordinario impegno civile da parte del mondo dell’associazionismo Lions al fianco di quanti si spendono quotidianamente per l’affermazione della cultura della legalità e della giustizia sociale.
www.villapillo.com

Carpene Malvolti, la scuola enologica e la fondazione ITS ancora insieme al Vinitaly

Carpenè Malvolti, la Scuola Enologica e la Fondazione ITS a Vinitaly sotto i riflettori per presentare la 1868 Grappa Prosecco

La 1868 Grappa Prosecco sotto i riflettori per rappresentare le due “essenze” della Cantina di Conegliano

Carpene malvolti, la scuola enologica e la findazione ITS ancora insieme al Vinitaly

Presentata in anteprima la ricerca sulla grappa dalle origini ai giorni nostri condotta dagli Studenti nell’ambito del progetto ‘Generazioni D.O.C.G’

Verona – Carpenè Malvolti, Scuola Enologica e Fondazione ITS di Conegliano tutti insieme – per il quinto anno consecutivo – coinvolti nel progetto “Generazioni D.O.C.G.”; un percorso che vede la Cantina di Conegliano impegnata a collaborare con gli Studenti nell’intento di creare sinergia tra le Istituzioni scolastiche e le Imprese del Territorio.
Coerentemente con la mission d’Impresa – basata sull’assunto che non si possa prescindere dai fondamentali del passato per le determinazioni del futuro – anno dopo anno, sono stati messi a punto progetti di ricerca al fine di promuovere la cultura enologica e contribuire alla formazione professionale delle nuove Generazioni.
Dopo aver approfondito tematiche di marketing e comunicazione ed esplorato “l’essenza spumeggiante”, quella per cui la Carpenè Malvolti è più conosciuta nel mondo, la quinta edizione del progetto si è focalizzata “sull’essenza  meditativa” – che attiene al distillato Grappa – presentandone il restyling della selezione, che rende ancora più coerente l’immagine di marca al relativo posizionamento super premium.
La ricerca “la Grappa dalle origini ad oggi” raccontata dagli Studenti stamane a Verona – alla presenza della Famiglia Carpenè e della Preside dell’Istituto Cerletti e Direttore dei Corsi ITS Damiana Tervilli, introdotta dalla giornalista di Rai Uno Camilla Nata – ha indagato più aspetti del distillato, sin dalle sue origini fino al suo ruolo nell’età contemporanea in cui è divenuta simbolo del made in Italy, per arrivare all’importanza che essa riveste all’interno dell’attività d’Impresa della Carpenè Malvolti, tra le prime alla fine dell’Ottocento a produrla nella distilleria a vapore secondo criteri tecnologici e sempre nel rispetto dell’identità territoriale.
Un richiamo che Rosanna Carpenè, quinta Generazione a guidare l’attività d’Impresa, nonché Presidente della Fondazione ITS, così sottolinea: ‘Tra pochi mesi inizieranno le celebrazioni per i nostri primi 150 anni, un momento ancora più ricco di sfide per dare sempre più valore alle due essenze dell’Impresa; quella spumeggiante e quella più meditativa dei distillati di cui custodiamo una profonda tradizione. Proprio per la responsabilità storica di cui mi faccio carico sono sempre  più determinata ad accompagnare gli Studenti  della Scuola Enologica e dell’ITS nel percorso di approfondimento dei nostri valori fondanti con la stessa energia impiegata dal mio trisavolo, che andava nelle campagne trevigiane a parlare con i contadini per dar loro indicazioni su come coltivare i vigneti, dando così avvio ad un processo di qualificazione del Territorio che oggi vede le colline del Conegliano e Valdobbiadene prossime a ricevere il riconoscimento Unesco ed il Prosecco uno dei vini più apprezzati nel mondo’.
Intervenendo alla presentazione la Preside Damiana Tervilli ha dichiarato: “L’ITS sorto a Conegliano nel 2010, attualmente con sedi formative anche a Padova e Verona,  si occupa delle nuove Tecnologie per il Made in Italy del comparto Agroalimentare e Vitivinicolo e risponde alla domanda delle Imprese di avere a disposizione professionisti con nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche, secondo i modelli internazionali più avanzati, afferma la Preside Damiana Tervilli. La fattiva e pluriennale collaborazione con la Carpenè Malvolti vuole essere di stimolo per tutte le aziende agroalimentari del Territorio che non possono prescindere dal collaborare alla formazione dei tecnici in grado di operare avendo la consapevolezza della complessità del settore in tutte le sue sfaccettature. Consapevolezza che deve porre oggi particolare attenzione alla salvaguardia di un Territorio che si sta preparando a diventare patrimonio dell’UNESCO per la sua unicità non solo ambientale ma anche imprenditoriale”.
La presentazione della ricerca ha altresì rappresentato per Carpenè Malvolti l’occasione per contestualizzare storicamente la presentazione della nuova proposta dei Distillati che si concentrerà su un’unica tipologia di prodotto, la Grappa da Prosecco. L’obiettivo di tale operazione è quello di rafforzare ulteriormente il legame tra il marchio ed il Territorio, attraverso la realizzazione di un unico prodotto: la Grappa Prosecco – come naturale declinazione del DNA di Carpenè – nelle due declinazioni Finissima e Fine Vecchia. Anche il packaging richiamerà la storia e la tradizione che negli anni ’30 spinsero Etile Carpenè ad introdurre per la prima volta la bottiglia a forma di zucca in vetro scuro e con il tutolo per chiudere le bottiglie.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com, press-office@carpene-malvolti.com
www.carpene-malvolti.com

L’Istituto Nazionale Grappa e l’arte distillatoria Italia protagonisti a Vinitaly dal 9 al 12 aprile

L’Istituo Nazionale Grappa e l’arte distillatoria italia protagonisti a Vinitaly dal 9 al 12 aprile

A Vinitaly 2017 la Grappa rappresentata da ben 15 Distillerie aderenti all’Istituto Nazionale Grappa

Ci sarà anche l’Istituto Nazionale Grappa, presente con i suoi associati, a Vinitaly 2017. Il  Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati che si terrà dal 9 al 12 aprile giunge quest’anno alla sue edizione “50 +1” e si conferma il più importante evento fieristico b2b di rilevanza internazionale per l’intero settore in funzione dell’elevata presenza di buyers e potenziali partner internazionali da incontrare, conoscere e conquistare. Per questo motivo è di fondamentale importanza esserci, per dare fiato e gambe ai molteplici progetti che le distillerie di ING hanno in serbo per i prossimi mesi.
“Come ogni anno saremo presenti a Vinitaly con una importante squadra dei nostri associati – afferma il Presidente di ING Elvio Bonollo – per far conoscere meglio il distillato di bandiera non soltanto a livello italiano ma anche e soprattutto agli operatori internazionali insieme ai quali si dovrà necessariamente sviluppare il futuro del settore, tuttora legato in misura preponderante al mercato interno dal quale negli ultimi anni sono giunti segnali di maturità e rallentamento”. Il fatto di essere considerato un Italian Lifestyle Symbol e per tale motivo essere particolarmente apprezzato dai consumatori di tutto il mondo è da ascrivere soprattutto al suo modo di raccontare non solo un prodotto ma una vera e propria cultura, fatta di territori, persone e storie capaci di attrarre interesse ed appassionare.
Per il mondo della grappa in generale ma soprattutto per le aziende – spesso di piccole dimensioni e a conduzione familiare – che da generazioni lo costituiscono e lo rappresentano, la vetrina di Vinitaly rappresenta una imperdibile occasione per aprirsi una finestra sul mondo: “l’entusiasmo e la partecipazione che ogni anno intravediamo nei nostri associati – aggiunge Bonollo – è la testimonianza concreta di quanto sia importante più della dimensione aziendale la predisposizione e l’apertura ad investire in qualità, valorizzazione del brand e comunicazione. Tutti elementi che anche l’Osservatorio Wine Monitor ha decretato come fattori chiave per rimanere competitivi in un contesto in cui si bilanciano un minor consumo in quantità a un innalzamento qualitativo: il consumatore acquista di meno ma sceglie grappe di sempre più elevato valore sensoriale, grappe premium che frequentemente si collocano ai livelli più elevati della piramide qualitativa”.
In tale frangente, diventa fondamentale presidiare la più importante manifestazione internazionale di settore, anche per compensare come già detto la frenata sul mercato interno. Tuttavia, se per intrecciare e consolidare relazioni con operatori internazionali Vinitaly è la fiera di riferimento, l’Istituto Nazionale Grappa con i suoi associati sta già mettendo in moto la macchina organizzativa di Grapperie Aperte, l’iniziativa promossa dalla stessa ING che ogni anno la prima domenica di ottobre chiama a raccolta nelle distillerie di tutta Italia un numero sempre crescente di visitatori appassionati dell’acquavite di bandiera, alla scoperta dei valori più autentici che ne stanno alla base.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com
www.istitutograppa.org – www.martecomunicazione.com

Our mailing address is:
Marte Comunicazione snc
Via Grocco 5
Prato, Toscana 59100

®Diam Bouchage un tappo che concilia scienza e natura

5807bf8d-b88c-4f29-a4a0-050988464c10Dodici anni dopo aver lanciato la tecnologia DIAMANT®, Diam Bouchage rivoluziona nuovamente il mondo del vino con un’importante progresso tecnologico: un tappo che concilia scienza e natura.

L’INNOVAZIONE

«L’innovazione ci avvicina sempre più alla natura». Questa convinzione ha portato Diam Bouchage a proporre una novità che beneficia di tutti i vantaggi dei tappi Diam al servizio dello sviluppo sostenibile e del rispetto dell’ambiente.

Il dipartimento R&S dell’azienda lavora dando sempre maggior importanza al rispetto dell’ambiente. L’ottimizzazione dei processi produttivi, nonché l’utilizzo di nuove materie prime, vengono studiati nell’ambito di una politica di miglioramento continuo e di sviluppo sostenibile.

Oggi, dopo diversi anni di ricerca sugli ingredienti naturali, Diam Bouchage propone una nuova rivoluzione per il settore vitivinicolo. Grazie ad un’inedita formulazione per la produzione dei propri tappi, l’azienda offre al mondo del vino una soluzione di tappatura ancora più naturale, mantenendo intatta la nota affidabilità dei tappi Diam in termini di sicurezza, omogeneità e controllo dell’ossigeno.

Un tappo di sughero a cui è stato dato il nome di Origine by Diam ®, che contiene un’emulsione di cera d’api e un legante composto da polioli al 100% vegetali.

Questa nuova tecnologia, frutto di importanti ricerche, associa la permeabilità (OTR) alla naturalezza rispondendo così all’esigenza dei clienti di fascia alta del marchio di disporre di tappi con una permeabilità più aperta, pur mantenendo la lunga durata adatta ai vini da invecchiamento. Per il momento tale tecnologia viene proposta per  i tappi Diam 10 e Diam 30.

GLI INGREDIENTI

L’uso della cera d’api rientra nell’approccio eco-responsabile dell’azienda. Diam Bouchage ha investito anche nel sostegno all’associazione “Un tetto per le api” sponsorizzando alveari in diverse regioni vinicole francesi.

È anche a questo nuovo elemento che si deve il nome della gamma Origine by Diam. L’impollinazione effettuata dalle api infatti è alla base della biodiversità del nostro pianeta. Con l’ossigeno, è all’origine del ciclo di vita delle nostre querce da sughero e quindi dei nostri tappi!
Diam Bouchage

Azienda francese situata nei Pirenei Orientali, Diam Bouchage produce e commercializza annualmente più di 1,3 miliardi di tappi. Da oltre 10 anni ha costruito il proprio successo sul proprio procedimento Diamant® che permette di estrarre le molecole di TCA*, responsabili del gusto di tappo, ma anche altre molecole che possono alterare il gusto del vino.*

Sito

* TCA rilasciabile (≤ entro il limite di quantificazione di 0,3 ng/l)

Ufficio Stampa Diam Bouchage Italia
Marte Comunicazione snc.
via Grocco 5, 59100 Prato

Svolta storica nel prosecco ad Asolo,dal bello presenta una verticale

2012Svolta storica nel prosecco ad Asolo,dal bello presenta una verticale

La cantina Dal Bello con 50 anni di storia alla conquista del mondo con CELĔBER. Al Vinitaly una degustazione verticale del Prosecco extra brut premiato al Concours Mondial de Bruxelles. Antonio Dal Bello: “In questa bottiglia troviamo la passione per il nostro lavoro”

E nel cuore di Asolo, terra vocata per la produzione del Prosecco Docg, la famiglia Dal Bello da cinquanta anni produce Vini  di qualità. L’ultimo nato è un tesoro con le bollicine: l’innovativo CELĔBER, il Prosecco in versione extra brut.

Il primo a presentarlo sul mercato, fin dal 2015, è stata appunto l’azienda Dal Bello. “Il nostro vino  nasce da un atto di coraggio, e dal caranto, la terra magra d’Asolo”, dice Mario Dal Bello. Abbiamo avuto l’intuizione di proporre un Asolo Superiore dal basso residuo zuccherino per esaltare il Terroir”. Prodotto a più di 250 metri d’altitudine, sul colle di Sant’Anna, CELĔBER è il primo Prosecco extra brut, ossia la versione più secca del prosecco che tutti conosciamo.

Il fenomeno delle bollicine d’oro chiamato Prosecco ha conquistato il mondo, registrando negli ultimi anni un boom dell’esportazione colossale. E dentro questo ecosistema è sempre più alta l’attenzione degli addetti ai lavori per del Prosecco “segreto” di Asolo.

Stando a dati diffusi da Avepa, l’ente regionale che definisce i numeri sugli imbottigliamenti, nell’ultima vendemmia, l’uva Glera rivendicata ad Asolo Prosecco Docg è stata di 126.000 quintali. Le bottiglie immesse nel mercato sono così passate da poco più di un milione del 2013 alle quasi otto milioni di oggi. La percentuale di crescita rende l’idea del fenomeno: +569 % dal 2013 ad oggi. Numeri che comunque rappresentano una eccellenza “rara” e “segreta” in un mondo, quello del Prosecco, che se analizzato nel suo complesso vende nel mondo circa mezzo miliardo di bottiglie.

“CELĔBER rappresenta un nuovo modo di bere”, incalza Antonio Dal Bello. “Si tratta di un vino sapido e secco, che profuma di sambuco, melo e glicine bianco e che racconta l’amore per un territorio e la sua tradizione”. Un’intuizione rivoluzionaria che ha già conquistato l’Europa e la Svizzera, per approdare poi negli Usa e in Canada. E i premi non mancano, nel 2015 ha ricevuto la medaglia d’argento al Concours Mondial de Bruxelles.

Il Vinitaly si avvicina (Verona dal 9 all’11 di Aprile) e quale migliore occasione per assaggiare (e celebrare) questo nuovo fenomeno? Si terrà infatti una straordinaria degustazione verticale del Prosecco Extra Brut CELĔBER riservata alla stampa lunedì 10 aprile alle ore 11 (Padiglione 5 Stand A1) alla quale parteciperà il sommelier Alessandro Scorsone.

Un’occasione unica che racchiude tre anni di vinificazione, gusto e passione. E 50 anni di storia.

Ufficio Stampa Velvet Media

Vinitaly 2017

Vinitaly 2017
Dal 9 al 12 aprile 2017
Vinitaly per chi ancora non lo sapesse è uno degli eventi più importanti nel enogastronomia, è la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino
L’edizione numero “50+1” della più importante manifestazione internazionale di settore è ormai alle porte
Vinitaly 2017, Verona si prepara ad ospitare il più grande evento nazionale che rende il vino protagonista
Il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati che si terrà dal 9 al 12 aprile giunge quest’anno alla sue edizione “50 +1” e si conferma il più importante evento fieristico b2b di rilevanza internazionale per l’intero settore in funzione dell’ elevata presenza di buyers e potenziali partner internazionali da incontrare, conoscere e conquistare.

Un fitto calendario di eventi, degustazioni di vini e convegni

Prestigiosi ristoranti dove i più apprezzati chef prepareranno ricercati menù . Le Cittadelle della Gastronomia che proporranno abbinamenti di vino e prodotti tipici regionali