L’arte di fare un pecorino, un pecorino d’arte Paolo Piacenti

11143254_10152678861946784_8553116377095941798_nL’arte di fare un pecorino, un pecorino d’arte Paolo Piacenti

#food #ricettedicasa #arte #Paolo Piacenti  #Formed’ArteFormaggi

Se tra le vigne e le distese di verde del tratto Firenze-Siena si contano nomi importanti della ristorazione, favoriti da una tradizione gastronomica che in Toscana è storica, negli ultimi tempi sia l’Unesco che il turismo del vino hanno “scoperto” settori di nicchia, trasformandoli e aggiungendo una crescita in qualità.
Vini, insaccati, il formaggio, la tavola……un mondo variegato da mille proposte, allettante e pieno di fascino, che merita una nostra esplorazione alla ricerca di quelle cose curiose, storie, aneddoti, tecniche e abitudini che meritano la nostra attenzione.
Come l’arte, che chi produce può trovare nelle forme, nelle etichette, nel packaging, nei colori e nei sapori, l’arte si può trovare anche in un pecorino, secondo Paolo Piacenti, “affinatore”…. termine di uso esclusivo ai produttori di formaggio, che significa colui che aggiunge al prodotto un ingrediente che lo renderà unico e inconfondibile: per affinare il formaggio può servirsi di foglie di noce, cenere, vinacce, pomodoro; può affinare in barrique o utilizzare tanti altri ingredienti.
Forme d’Arte, nata negli anni ’70, è un vero e proprio laboratorio di affinamento dove ogni formaggio segue un preciso percorso, studiato nel dettaglio da Paolo Piacenti, il fondatore, FORME D'ARTEche trasferisce nelle creazioni casearie sapori, delizie non solo per il palato ma anche per gli occhi, colori che incantano, profumi ed esperienze di vita, l’Arte per Piacenti è una componente della sua vita, una sensibilità particolare verso il bello in quanto, cresciuto in una casa dove il padre viveva in un contesto d’arte circondandosi di artisti e scultori, ha avuto l’idea – innovativa – di farsi fare delle etichette dei suoi pecorini da artisti, toscani e non, ogni artista una tipologia diversa di formaggio.
Per il Pecorino a latte crudo della Garfagnana, per esempio, in cui si percepiscono tutte le essenze delle erbe pascolate, l’artista giapponese Masato Yoshioka ha realizzato Vento sulla spiaggia, una figura femminile con i capelli scomposti da una folata; il Pecorino a latte crudo di Volterra, invece, rappresenta la facciata della chiesa di Santa Chiara per opera del pittore Nico Paladini. Il Pecorino di Pienza stagionato è opera di Masato Yoshioka che sceglie per etichetta Una notte tranquilla: l’immagine di una donna sullo sfondo di un cielo notturno toscano. Sul Pecorino stagionato in grotta, stagionato su assi di castagno, si riconosce l’immagine di un villaggio bianco. È Sassi, un’etichetta disegnata sempre dal fiorentino Nico Paladini. E poi ancora, opere di Fabio Calvetti, Fabio Romiti, dell’artista san gimignano shopamericano Edwuard Giobbi e del fiorentino Giovanni Maranghi. Nove artisti hanno lavorato su circa quaranta prodotti differenti, ciascuno unico per sapore e immagini. Infine le etichette color vinaccia lieve, commissionate ad Elisabetta Rogai, l’artista che ha creato per Piacenti etichette dipinte con il vino con immagini di donne, ebbre di vino, passionali e sognanti, scapigliate e sensuali.
Dunque arte, declinata in mille modi, privilegiando le immagini femminili in quanto, come afferma Piacenti, “il tema ricorrente è sempre la donna in quanto, a differenza di altre regioni, in Toscana la prerogativa di fare il formaggio è stata, fin dal Medioevo, prettamente femminile. Erano le donne che si occupavano dei formaggi e i metodi di lavorazione si tramandavano di madre in figlia. Solo le donne possiedono la sensibilità giusta per capire quando lavorare la cagliata”
Paolo Piacenti ha dunque creato un prodotto unico, nato da una intuizione, di qualità ma anche una facile comunicazione, dare una veste colta ad un prodotto toscano, un prodotto della terra, dunque “artista del formaggio”, esperto selezionatore e affinatore appassionato vernaccia winedella tradizione casearia toscana, uno che ha lungamente cercato, e ritrovato, i pastori che lavorano il latte come si faceva una volta, ottenendo formaggi di cui avevamo quasi persa ogni traccia.
Pittori toscani che hanno realizzato appositamente le etichette dei formaggi, rendendo così ogni “forma” unica ed inconfondibile, cibo, arte e bellezza medioevale tra le mura di antiche città toscane, San Gimignano e Lucca.
Forme d’Arte Formaggi
Di Paolo Piacenti
Via San Matteo – 53037 San Gimignano (SI)
Via San Paolino Lucca
Press: Cristina Vannuzzi Landini

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Festa dell’uva e dell’agricoltura bergamasca 2017 Trescore Balneario(BG)

Festa dell’uva e dell’agricoltura bergamasca 2017 Trescore Balneario(BG)

Dal 2 al 10 settembre 2017

61° edizione

Bancarelle con i prodotti dell’artigianato locale
Stand enogastronomici.
Sfilata di carri allegorici
Spettacoli di danza e musica

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Il talento di fare il vino Antonella Cantarutti una donna del vino

Azienda Agricola Cantarutti alfieri (3)Il talento di fare il vino Antonella Cantarutti una donna del vino

Donne, tante donne, dieci, cento, mille, di tutte le età, condizione, educazione e cultura, oggi le donne, queste signore gentili e tenaci, hanno capito in anticipo la grande sfida giocata nel successo in azienda, laboratorio, vigna e cantina, studio d’artista, atelier, sfida spinta da diversi fattori in cui le donne sono una delle più grandi opportunità di business del XXI secolo, percependo che il successo di una azienda sta nell’equilibrio dei sessi e nella valorizzazione dei talenti nel rispetto delle diversità.

Donne che rappresentano un primato di passione e di lavoro, ma, principalmente, storia di donne, fragili e forti, donne che riassumono egregiamente come l’imprenditoria femminile si esprime e opera, ed è un vivo esempio di come, negli ultimi cento anni, in maniera non traumatica, si è consumata una rivoluzione pacifica epocale, che ha modificato il ruolo della donna in tutto il mondo e in tutti i settori professionali.
Al secolo XXI spetta infatti la trasformazione delle idee in pratica diffusa: la speranza è in una proiezione per cercare di prevedere come sarà un mondo governato anche dalle donne……
Incontro Antonella Cantarutti, produttrice friulana e consigliera nazionale dell’Associazione delle Donne del Vino in quello che è il suo posto di lavoro ideale, le sue magnifiche vigne, la passione che è nel suo DNA, figlia d’arte, e non a caso la cantina ha il nome di suo padre, Cantarutti Alfieri, e, come si dice per un artista, Antonella nel suo lavoro è una artista……Le azienda (2)nostre mani si muovono tra le foglie verdi, tra i tralci, le braccia si uniscono ad altre per un immenso abbraccio, siamo sempre con il naso all’insù, a vedere se piove o se il tempo è bello, soffrendo per le annate difficili, ma si soffre anche per quelle buone, perché allora il risultato è nelle nostre mani…..
Antonella presentati e cominciamo dall’ultimo tuo successo

L’ultima notizia importante nel campo enologico, per presentarmi, è dire che sono una vignaiola, donna del vino – nel Consiglio Nazionale dell’Associazione delle Donne del Vino – e il prestigioso riconoscimento al nostro Poema 2004 Colli Orientali del Friuli DOC, è stata la medaglia d’oro del Premio Sakura in Giappone, la più grande competizione enologica giapponese, una Associazione similare alla nostra delle Donne del Vino.
Antonella parlami di te, della tua Azienda:
Poema 2004, Colli Orientali del Friuli DOC ma anche il nostro Merlot 2005, Sauvignon 2006 e Friulano (Tocai friulano) 2006, della linea d’eccellenza Terre di Rosazzo Scacco al Re.
Questi sono gli ultimi nati in casa Cantarutti Alfieri, tre nuovi vini vinificati in purezza, espressione di un’ importante passo avanti dell’enologia italiana. La medaglia d’oro mi ha riempita di orgoglio ma il nostro successo è frutto di un lavoro di squadra, un progetto che viene da lontano, nato nel 2005 con il supporto e la collaborazione di un’azienda americana, una consulenza enologica importante ma soprattutto ispirato ed attuato da mio marito Fabrizio Ceccotti, che si basa su un metodo di vinificazione che prevede per l’uva vendemmiata e selezionata manualmente, un percorso nel tunnel di raffreddamento mediante l’immissione controllata di azoto liquido, dove la temperatura viene regolata intorno allo zero, in modo che l’uva non venga congelata e che quindi possa essere diraspata senza problemi.
imageL’uso di questo metodo, ad oggi esclusivo della nostra Azienda, permette di conservare tutte le pecularietà positive del vitigno lavorato, mantenendo ed esaltando dello stesso tutti gli aromi e i sapori. Dopo le successive fasi di vinificazione, particolari per ogni tipo di vino, fatte tutte accuratamente da mani esperte come quelle di mio marito Fabrizio, si passa all’affinamento delle botti in cantina, per un minimo di quindici mesi per il Merlot e dodici per il Friulano e il Sauvignon. Il risultato finale sono dei grandi Vini che hanno impresso le peculiarità dell’uva da cui derivano.
Come mai ti sei trovata in un ambiente decisamente maschile?
Guarda la mia è stata una scelta di cuore, figlia d’arte, come dici te, in realtà figlia di mio padre, Alfieri, che vide con passione la peculiarità di questi posti infatti l’Azienda si trova nei Colli Orientali del Friuli, una fra le Denominazioni d’Origine di pregio del Friuli Venezia Giulia, in una delle più belle zone collinari che abbracciano l’Abbazia di Rosazzo.
Mio padre acquistò i terreni alla fine degli anni ‘60, proprio nell’epoca in cui la viticoltura e l’enologia friulana iniziavano a far parlare di loro e la sua lungimiranza lo portarono a credere ed investire su queste colline diventate nel tempo famose e grazie all’entusiasmo di allora e all’attaccamento delle tradizioni l’azienda vanta ora 54 ettari tutti coltivati a vigneto.
Direi che questa è la prima scelta di cuore, ho preso questo incarico “maschile”, anche se nata e cresciuta in vigna, con l’intento di farla crescere nella tradizione e la mia seconda scelta di cuore è lavorare quotidianamente con mio marito Fabrizio, che conduce l’Azienda con attente e oculate scelte innovative; io seguo l’aspetto commerciale e amministrativo, mentre Fabrizio si impegna nella produzione, nella vendemmia e nella vinificazione.
Abbiamo seguito una filosofia per ottenere vini sempre più personali , rispettando accurate lavorazioni in campagna che, unite a sofisticate tecniche di vinificazione, portano l’Azienda a produrre vini di particolare pregio, oggi la produzione annuale è di circa (130.000) 80- 100.000 bottiglie, apprezzati sui mercati nazionali ed internazionali.

I nomi dei tuoi vini sono molto particolari

Sono nomi ideati da me, ispirazioni del momento su cui rifletto, ci penso e poi decido parlandone con Fabrizio, forse sono nomi che mi ricordano la famiglia, mio padre, favole, ricordi……
Canto – Poema – Terre di Rosazzo Scacco al Re – Carato – Solivo – Prologo – Ronco San Michele

Antonella, anche se giovanissima, lo fai un bilancio come imprenditrice?

Vedi per me questo è il mondo, il mio mondo, un luogo magico, immerso nella natura e nel verde, fatto di parole e pensieri, ma anche di silenzio, io amo il silenzio, di viaggi mai intrapresi ma solo immaginati, di sogni, quasi impalpabili, nuvole d’aria che definiscono ogni pensiero, come infinite sono le emozioni che siamo in grado di provare davanti al risveglio della natura, nelle sue mille declinazioni.
Il momento che sono con mio padre è il silenzio della cantina, un momento intimo, pieno di nostalgia, ma anche di esempio, dove sento profumi da lontano, conosciuti, familiari, che mi fanno sorridere perché mi trasportano in un batter d’occhio nelle emozioni della mia infanzia, fragranze che rimangono associate per sempre nella mia memoria.
Antonella Cantarutti

Azienda
CANTARUTTI ALFIERI sas
Via Ronchi 9
33048 SAN GIOVANNI AL NATISONE (UD)
Friuli Venezia Giulia
www.cantaruttialfieri.it

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Agosto 2017 in Versilia

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Le opere di Elisabetta Rogai in esposizione all’Hotel Mondial Resort

La Versilia ha sempre avuto un fil rouge privilegiato con l’arte, e oggi abbiamo una importante testimonianza, una esposizione di opere create con la tecnica EnoArte di Elisabetta Rogai all’Hotel Mondial Resort SPA di Marina di Pietrasanta.
L’artista fiorentina, ormai conosciuta e apprezzata a livello internazionale, ha inaugurato in agosto La Datcha Tinkoff Collection Beach del tycoon russo Tinkoff, l’evento cool blindatissimo della stagione 2017 che ha visto un pubblico di vip, nobiltà, imprenditoria e jet set internazionale con il Prefetto di Lucca, Dssa Laura Simonetti che ha aperto la serata con la presentazione dell’artista fiorentina che ha sorpreso gli ospiti con una esposizione sulla spiaggia delle sue opere, quelle che oggi ha spostato per tutto il mese di agosto all’Hotel Mondial Resort Spa.
Un abbinamento perfetto, armonioso, quello delle opere della Rogai, fatte con la tecnica EnoArte, il vino al posto del colore a olio, che ben si sposano allo splendido e moderno albergo immerso nel verde della pineta a due passi dal mare, incastonato nella quiete musicale del paesaggio versiliese.
Le opere fatte con il vino, su cavalletti, sono esposte nella candida hall dell’Albergo che si apre come un collage con centinaia di piante intorno ad una piscina, un giardino incantato che definisce ogni angolo come una poesia, una postazione affascinante come se mondial-resort-spaintraprendessimo un viaggio in tutte le declinazioni del verde e ad ogni passo scoprissimo gli equilibri naturali di un cespuglio di rose, le variazioni su tema di composizioni di verde e fiori, le mille e una fragranza delle erbe, la musicalità del vento, una sinfonia armoniosa che ben si sposa esteticamente con le opere dell’artista che, con la sua EnoArte, vive il suo essere artista in simbiosi con la natura usando il vino come strumento d’arte.
Se la passione ridefinisce i sogni, quella dei proprietari del Mondial Resort ha saputo ridare anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, un percorso iniziato con un attento restauro e lentamente, con molto impegno, gusto, con la sensibilità emotiva per carpire il mistero che suggella lo spirito del luogo e del paesaggio, la proprietà ha saputo coniugare lo stile della Versilia con la gioia dell’estetica, enfatizzando il bianco come colore, come creatura viva e pulsante, il piacere del bien vivre e il savoir faire e dell’accoglienza aggiungendo anche una modernissima e attrezzata Spa ai servizi offerti, un mondo di esclusive coccole in Versilia.
L’artista Elisabetta Rogai, con questa esposizione live in una insolita galleria d’arte creata in una location raffinata, riafferma così, come ormai sua tradizione, la sua presenza in Versilia, con questa sua insolita personale che ha il vino come soggetto, usando la sua tecnica EnoArte, dipingere con il vino al posto del colore tradizionale, il vino, che l’artista considera come il risultato di come la terra incontra la poesia, che è diventata una sua abituale espressione d’arte, lei domina il prodotto, lo usa, nel pieno rispetto della sua storia, per raccontare la terra, creare immagini ed emozioni, per far parlare le sue donne, ebbre di vino, piene di fascino e sensualità.
www.elisabettarogai.it
Hotel Mondial Resort SPA
via Duca dellla Vittoria 129/131,
55044 Marina di Pietrasanta
Telefono: 0584 74591

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Massimo Tortora di Livorno è il nuovo Ambasciatore del Soave

aef0240c-2333-415a-b8bb-a37ada2743d3Massimo Tortora di Livorno è il nuovo Ambasciatore del Soave

Doppietta toscana sul podio del la terza edizione del Trofeo promosso da AIS Veneto e dal Consorzio di Tutela Vini Soave. Piazza d’onore a Davide D’Alterio, miglior sommelier della Toscana in carica

La sommellerie toscana ancora sul gradino più alto del podio nelle competizioni di livello: Massimo Tortora della delegazione di Livorno – dove gestisce il ristorante La Cantina di Massimo – al termine di una competizione difficile ed impegnativa in cui si è confrontato con sommelier provenienti da tutta Italia, ha ottenuto il prestigioso titolo di Ambasciatore del Soave 2017. Sul secondo gradino del podio un altro toscano, Davide D’Alterio della delegazione di Firenze, attualmente detentore del titolo di Miglior Sommelier della Toscana 2017.

A fare da cornice alla finale del Trofeo Miglior Sommelier del Soave indetto da AIS Veneto e dedicato al bianco per eccellenza della regione, è stata la manifestazione Soave Versus, organizzata al Palazzo della Gran Guardia di Verona dal Consorzio di Tutela Vini Soave per la valorizzazione del vino e del territorio da cui proviene.

Dalla selezione delle prove scritte sono emersi i nomi dei tre finalisti che si sono sfidati nell’ultima prova, che ha compreso servizio, degustazione, abbinamento e, infine, una prova di comunicazione, in cui ad ogni concorrente è stato chiesto di raccontare il territorio attraverso le immagini di alcuni noti brand del Soave. Un test quanto mai attuale, data l’importanza oggi rivestita dalla comunicazione nella diffusione della conoscenza di un prodotto: in un mondo come quello del vino, dove le referenze e le etichette presenti sul mercato crescono di anno in anno a livello esponenziale, la capacità di differenziarsi attraverso lo storytelling diventa, infatti, una strategia vincente.

Il titolo di Miglior Sommelier del Soave si aggiunge al già ricco curriculum di Tortora, già Miglior Sommelier della Toscana 2016, vicecampione italiano 2015 e altri piazzamenti di rilievo in competizioni di rilievo nazionale.

Ufficio Stampa AIS Toscana
Marte Comunicazione snc di Morganti e Tempestini Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com; Tel. 3398655400 – ufficio.stampa@aistoscana.it
www.aistoscana.it – www.martecomunicazione.com

Nella foto da sn a ds: Davide D’Alterio AIS Toscana – Firenze, Massimo Tortora AIS Toscana – Livorno, Sergio Garreffa – AIS Liguria
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Aspettando“Fermento Antico”

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A Molfetta dal 29 settembre al 1 ottobre la seconda edizione del festival medievale della birra artigianale

Attesa tutta medievale per la seconda edizione per Fermento Antico. Dal 29 settembre al 1 ottobre Molfetta ospiterà una lunga tre giorni dedicata ai Templari, alle crociate, alle birre e alle squisitezze abbinabili al Cibo dei cavalieri rossocrociati.
Fermento Antico, sarà un’occasione imperdibile per il grande pubblico che potrà immergersi nella cultura medievale tra dimostrazioni, degustazioni guidate, abbinamenti e assaggi.
Fermento Antico, primo festival medievale della birra artigianale, è il progetto nato dall’associazione Fermento Antico Molfetta, in collaborazione con La Voce di Sant’Andrea, dello Iat di Molfetta, di Melphicta nel Passato, Il Carro dei Comici, e di aziende sponsor.
Fermento Antico è concepito come evento rievocativo e unirà la storica tradizione crociata della città di Molfetta al valore culturale ed enogastronomico della birra, bevanda molto amata e consumata dai cavalieri rossocrociati.
La manifestazione si terrà il 29, 30 settembre e 1 ottobre 2017 e si articolerà nel centro antico di Molfetta tra piazza Municipio, via Amente, Piazza Amente, Via Sant’Orsola, Torrione Passari, Largo Chiesa Vecchia e Corso Dante e vedrà la partecipazione di numerose compagnie, associazioni e gruppi ospiti.
Le testimonianze storiche riportano la presenza dei templari a Molfetta tra la fine del XII e l’inizio del XII secolo. La chiesa di S. Nicola era ubicata nei pressi dell’attuale Piazza Municipio e i locali che furono un tempo il sacro edificio oggi sono stati trasformati nella Sala dei Templari- A capo dei Templari presenti a Molfetta c’era Giovanni Salvagio da Ruvo, precettore della casa templare.
Durante le serate il borgo antico di Molfetta allestito in chiave medievale sarà teatro di: rievocazioni storiche a cura dell’associazione Melphicta nel Passato, di concerti di musica medievale, viste guidate, estermporanee di arte e pittura non mancheranno interpretazioni e narrazioni storiche delle armi e dei cavalieri con giochi e rappresentazioni. Il centro storico di Molfetta, allestito in veste rossocrociata ospiterà centinaia di figuranti, che animeranno la tre giorni con scene di rievocazione medievale, l’evento vedrà protagonisti anche i più piccoli che saranno alle prese con giochi di abilità e agilità e laboratori didattici.
Al teatro, alla cultura e all’ intrattenimento storico si unirà la degustazione di oltre venti tipologie di birre artigianali, novità dell’edizione 2017 sarà la presenza del vino e dei suoi fermenti a coccolare i palati più raffinati, per l’occasione saranno allestiti palchetti, ospiteranno le birre e i vini artigianali che i cavalieri rossocrociati hanno assaggiato nel loro viaggio dall’Inghilterra alla Puglia. Alla degustazione si unirà l’assaggio di cibi da passeggio e ricette dell’epoca all’interno dei locali del centro antico. Per informazioni – @fermentoantico – tel 349.2380640 – email: fermentoanticomolfetta@gmail.com – fermentoantico@gmail.com

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Il Festival della Cucina Italiana 22-24 settembre

Festival CucinaIl Festival della Cucina Italiana 22-24 settembre

Giunto alla XVII edizione, è uno degli appuntamenti enogastronomici più rilevanti del Paese, realizzato insieme ai protagonisti del cibo, del vino e della cultura agroalimentare. Caratteristica del Festival è quella di essere itinerante: negli anni passati è stato ospitato nel Museo della Marineria di Cesenatico, nella città del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola, all’Isola d’Elba, a Londra, a Piobbico, a San Benedetto del Tronto, a San Patrignano, a Rimini e a Bologna, coinvolgendo il folto pubblico (fino a 80.000 presenze), le televisioni, i giornalisti, i più importanti chef italiani e i buyers esteri.

Quest’anno per la prima volta sarà organizzato a Pesaro, in pieno centro storico. Protagonisti gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, le Mariette artusiane con lezioni di pasta, cene d’autore con gli chef Gianfranco Vissani e Davide Oldani, la musica omaggio alla città di Rossini, degustazioni guidate di grandi rossi, champagne e vini autoctoni, mercatino del food di qualità, corsi di cucina gratuiti e tanto altro ancora.

Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia.
Info: www.festivaldellacucinaitaliana.it
Ufficio Stampa La Madia / PrimaPagina (Filippo Fabbri – tel. 347 1567681)
fabbri@agenziaprimapagina.it
Filippo Fabbri – Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31 – 47521 Cesena
tel. 0547 24284 – fax 0547 27328
cell. 347 1567681
fabbri@agenziaprimapagina.it
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Cantine aperte in vendemmia

header_vendemmia2017_650Cantine aperte in vendemmia

sabato 9 e domenica 10 settembre 2017
ore 10.00 – 20.00

E’ tempo di vendemmia! E puntualmente torna un altro grande classico del Movimento del Turismo del Vino (MTV), un evento che da decenni muove milioni di enofili in ogni parte d’Italia.

La Fattoria Dei Barbi a Montalcino (SI) partecipa aprendo le porte agli appassionati di vino e di vita in campagna, per festeggiare e onorare la vendemmia in corso.

Sia sabato 9 che domenica 10 settembre 2017, alle ore 10.00 alle ore 20.00, potremo passare una giornata insieme tra le vigne cariche di Sangiovese con uno speciale trekking istruttivo e divertente guidati da Stefano Cinelli Colombini (orario continuato dalle 16 alle 19, un gruppo ogni ora), accompagnati poi nelle antiche cantine con degustazione finale (orario continuato dalle 10 alle 18, visite ogni mezz’ora), un salto nella storia del Brunello con la visita al Museo (orario continuato 10-18) e poi tutti a tavola alla Taverna dei Barbi per pranzo o cena a base di piatti tipici ispirati alla vendemmia.

Vi aspettiamo per un fine settimana all’insegna dei colori, odori e sapori del tempo della vendemmia nella patria del Brunello.

Ticket di ingresso: 35 euro e comprende tutte le attività e pranzo o cena. È gradita la prenotazione | RSVP > info@fattoriadeibarbi.it o tel. +39 0577 841111

X ANNUNCI
Cantine Aperte in Vendemmia alla Fattoria dei Barbi prosegue la stagione degli eventi 2017 alla Fattoria dei Barbi programmati con cadenza annuale: qui il calendario completo >> https://goo.gl/okA7o4
Fattoria dei Barbi | Montalcino
Loc. Podernovi 170 | Strada Consorziale dei Barbi
53024 Montalcino (SI)
www.fattoriadeibarbi.it | info@fattoriadeibarbi.it

RSVP e INFORMAZIONI
info@fattoriadeibarbi.it | tel. 0577 841111 – sabato e domenica 0577 841205
35 euro a persona

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Un viaggio nell’armonia il viaggio del Nuovo Cipiglio

Un viaggio nell’armonia il viaggio del Nuovo Cipiglio
Sono migliaia i ristoranti e le trattorie che lavorano a Firenze, città vocata per tradizione al turismo, ma chi ha la sensibilità di capire i colori della Toscana e le antiche ricette ed essere in grado di conoscere le antiche storie del cibo della Toscana ha già effettuato un viaggio culturale su una terra famosa per il suo immenso bagaglio di sapori.
Normalmente ogni locale assume la tendenza ad avere una sua personalizzazione, avere una identità gastronomica, sia di pesce che di carne, e quello del Cipiglio è soprattutto un viaggio nell’armonia, un filo rosso che lega il cibo, l’arte, il vino e la creatività, la costruzione di un percorso fatto di colori, una road map di cultura del cibo e del vino.
Un viaggio nel nuovo e fresco design del look del nuovo Cipiglio, creato da Marco Rogai padre di Bernardo, dove domina un allegro cicaleccio nelle stanze rinnovate dall’arredo e dai colori, il soft tortora e pelle nera per le sedute, alle pareti un sofisticato studio sull’estetica del vino, le opere d’arte dell’artista Elisabetta Rogai, recente new entry nella nuova società del ristorante, eseguite con la sua tecnica EnoArte, inventata da lei con l’aiuto dell’Università di Firenze, che raccontano attraversi i suoi dipinti la storia del vino associata al territorio e alle sue tradizioni.
E le antiche scatole di legno, inedito packaging del vino, i nomi delle le cantine che appaiono in maniera irriverente sulle scatole di legno attaccate al muro come libreria …..o cantinetta? vecchie scatole, rarissime, che non ci sono più, scovate in qualche baule nella cantina della nonna, un tocco di allegria in un mondo serioso come quello delle cantine.
Primo attore le contaminazioni dall’estro dello chef Francklin, la pizza di Tiziana, forse la più buona di Firenze anche senza battage pubblicitario, qui servita in maniera innovativa con il vino rosè invece della birra, ragazzi che sanno lavorare, con le mani e con il cuore, Bernardo, Tiziana, Francklin, Tommaso ed Elisabetta con il marito Marco Rogai, che con il loro lavoro, la comunicazione ben gestita e la semplicità del loro progetto parlano con eleganza ai sensi con un menù da mangiare anche con gli occhi e che dimostra la versatilità del giovane chef, carne e pesce, ogni tipo di ricetta, dalla più semplice alla più creativa, ma al Cipiglio si parla anche di arte, di cultura, di ospitalità e bel pubblico.
E poi flash di fiori e piante, stanze senza tempo, fuori il dehor pieno di allegria e ordinato disordine mentre si sta a tavola……è un viaggio, quello di questi cinque professionisti, in allegria e passione, ma anche grande sacrificio, attraverso la storia, la cultura, l’arte, la sapienza del fare, l’armonia dei colori e della materia, l’artigianalità del buon cibo dunque, quello che all’estero tutti ci invidiano, che fa parte delle cose belle della Toscana e dell’Italia intera, una Regione da vivere con il suo immenso bagaglio di sapori e colori.
TRATTORIA CIPIGLIO
Via Raffaello Lambruschini, 15r
50134 Firenze FI
Telefono: 055 490804
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Silvia Meacci

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Anteprima Nazionale di Calici di Stelle 26 luglio al Casinò di Venezia

Anteprima Nazionale di Calici di Stelle 26 luglio al Casinò di Venezia

Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, ospiterà la serata inaugurale di “Calici di Stelle”.

La rassegna enologica, ideata dall’Associazione no profit Movimento Turismo del Vino, dal 3 al 14 agosto sarà nelle piazze e nelle cantine d’Italia, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino partner dell’evento sin dai suoi esordi nel 1996.

Il prossimo 26 luglio 2017, per il terzo anno consecutivo, sarà l’evento veneziano dell’Anteprima nazionale di Calici di Stelle e avrà luogo presso lo storico giardino di Cà Vendramin Calergi, con un esclusivo affaccio sul Canal Grande. Per l’occasione oltre cento etichette di vino, provenienti da tutta l’Italia, selezionate da Veneziaeventi in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, saranno accompagnate da deliziose preparazioni gastronomiche.

L’appuntamento è mercoledì 26 luglio 2017, dalle ore 20.00, a Venezia con l’Anteprima nazionale di “Calici di Stelle”, l’evento che animerà le notti d’agosto in tutta Italia con i migliori vini del nostro magnifico Paese.

Dresscode – Rigorosamente “Total White”, a rendere ancor più magica la serata nello splendido giardino storico del Casinò.

L’evento in breve:
Anteprima Nazionale di Calici di Stelle a Venezia
Mercoledì 26 luglio 2017 – Orario: dalle 20:00 alle 24:00
Costo per persona: 25€, che comprendono la degustazione libera dei vini presenti alla serata, accesso al buffet e sacca porta calice.
Come arrivare: da piazzale Roma, una navetta gratuita messa a disposizione dal Casinò consentirà agli ospiti di raggiungere Ca’ Vendramin Calergi.
Ingresso gratuito alle sale da gioco del Casino’ di Venezia, previa esibizione di un valido documento di identità all’ufficio tessere. (Divieto di gioco per i minori di anni 18. Il gioco può causare dipendenza patologica. Consulta le probabilità di vincita e le altre info sui giochi in sede e sul sito www.casinovenezia.it. Gioca responsabilmente).

Informazioni: Mob. 347 4447717 – mariabotter@veneziaeventi.com – www.veneziaeventi.com – www.casinovenezia.it – Hashtag: #CalicidiStelle2017 #cavendramincalergi

Per info e programmi: www.veneziaeventi.com

www.movimentoturismovino.it www.cittadelvino.it.

Per informazioni:

Maria Botter – 3474447717, mariabotter@veneziaeventi.com

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